Brendola

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« ...il luogo avvince per l'inconsueta bellezza, è un balcone aperto sulla piana di Brendola e sulle dolci colline che la circondano,
punteggiate dal biancore dei casolari sparsi e sovrastate dall'austera mole della Rocca dei Vescovi, sembra che un pezzo di Toscana sia stato trapiantato qui.
È un sorso di benessere che penetra nell'anima e addolcisce la fatica al termine di una breve escursione fatta tra silenzio di posti ancora incontaminati. »
(Giuseppe Storato, Nel mio andar per Brendola)
Brendola
comune
Brendola – Stemma Brendola – Bandiera
Brendola – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Sindaco Renato Ceron (Lega Nord- PdL - lista civica) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 45°28′0″N 11°27′0″E / 45.46667°N 11.45°E / 45.46667; 11.45 (Brendola)Coordinate: 45°28′0″N 11°27′0″E / 45.46667°N 11.45°E / 45.46667; 11.45 (Brendola)
Altitudine 156 m s.l.m.
Superficie 25,52 km²
Abitanti 6 721[1] (1-1-2010)
Densità 263,36 ab./km²
Frazioni Pedocchio, San Valentino, San Vito, Vò di Brendola[2]
Comuni confinanti Altavilla Vicentina, Arcugnano, Grancona, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Sarego, Zovencedo
Altre informazioni
Cod. postale 36040
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024015
Cod. catastale B143
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti brendolani
Patrono san Rocco, santa Bertilla
Giorno festivo 3 marzo
Localizzazione
Brendola è posizionata in Italia
Brendola
Posizione del comune di Brendola all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Brendola all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Brendola (Brèndoła in veneto) è un comune italiano di 6.721 abitanti[3] della provincia di Vicenza, in Veneto.

Indice

Geografia [modifica]

Il territorio di Brendola si trova sul margine occidentale dei colli Berici, rivolto verso i Lessini, e si articola in due aree: quella collinare e quella pianeggiante. L'area collinare è occupata da boschi, prati e qualche coltivazione di vigna. Qui si sono sviluppati i primi insediamenti umani sin dall'età del Bronzo. Il monte Comunale è la collina più alta e raggiunge i 375 m s.l.m. L'area pianeggiante si articola nel settore centro-occidentale del comune e si incunea all'interno dei colli. Si sono sviluppate in quest'area numerose attività commerciali e industriali e si sono ampliati i centri abitati; inoltre ancora oggi l'agricoltura ricopre un ruolo fondamentale nell'economia brendolana. Terra ricca d'acqua e sorgenti, il fiume principale è il Brendola

Brendola è situata nella periferia di Vicenza, ed essendo uno dei comuni che accoglie i Colli Berici, viene anche inclusa nell'Area Berica. Brendola è definita "La porta dei Berici" poiché il suo territorio si estende tra la pianura e le colline.

Geografia antropica [modifica]

Brendola è divisa in molte frazioni che fanno riferimento alle quattro parrocchie:

  • San Michele Arcangelo: Centro Storico, San Valentino, Cerro, Goia, Scarantello, Valle;
  • Madonna del Carmine (detta dei Prati): Brendola centro, Pedocchio;
  • San Vito: San Vito, Ca' Vecchie, Arcisi, Ponticelli;
  • Santo Stefano (Vò): Vò, Rondole, Ca' Nova.

Clima [modifica]

BRENDOLA[4] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6 9 13 18 23 26 29 28 25 19 12 7 7,3 18 27,7 18,7 17,9
T. min. mediaC) -2 0 3 7 11 15 17 17 14 8 3 -1 -1 7 16,3 8,3 7,7
Precipitazioni (mm) 85 77 90 96 103 103 73 101 77 94 109 79 241 289 277 280 1 087

Toponimo [modifica]

Il nome Brendola sembra sia collegabile alla presenza nel territorio di numerose risorgive d'acqua, dette anche "brendole" (dal verbo latino redeo, "sorgere", diventato rendula e poi brendula). Un'altra ipotesi afferma che Brendola sia una forma derivata dal tedesco brent, "sorgente".

Storia [modifica]

La rocca dei Vescovi, risalente al X secolo

I reperti rinvenuti testimoniano le origini antiche di Brendola, che risalgono al Neolitico (nel 1995 fu rinvenuta una strada in località Soastene risalente alla seconda metà del V millennio a.C.). Durante l'epoca romana questa zona fu soggetta a un aumento demografico, dovuto alla vicinanza con la via Postumia, e fu concessa a dei militari veterani che bonificarono la pianura (42 a.C.). Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente, le zone pianeggianti vennero abbandonate mentre le colline restarono popolate; il territorio fu soggetto a varie incursioni da parte di popolazioni barbariche fra il V e VI secolo.

La storia di Brendola, tuttavia, è in gran parte legata alla Rocca dei Vescovi. La sua costruzione probabilmente risale al IX secolo e si deve alla forte posizione strategica in cui si trova, a guardia della pianura veneta e della Postumia. Il primo documento che parla del monumento è datato all'incirca nell'anno 1000 e riporta la cessione del castello da parte del re Ottone III ai vescovi vicentini. Da qui in poi sarà la vera roccaforte dei vescovi, che vi si rifugeranno in numerose situazioni. Nel 1404 il territorio venne ceduto alla Serenissima e il castello continuò a funzionare da torre di avvistamento fino al 1514, anno in cui Bartolomeo D'Alviano decretò la distruzione di molti castelli, temendo che questi potessero essere conquistati dai vicini nemici.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

L'oratorio della Annunciazione, detto dei Revese, anno 1486
Villa Piovene, sede municipale
L'antica chiesa dei frati benedettini (corte piccola benedettina) a San Vito (XV sec)
  • Villa Piovene

Villa Piovene si trova in piazza della Vittoria, in zona Cerro, ed è sede del Municipio comunale. Costruita da un'ignota famiglia e poi diventata dimora della famiglia Piovene, si compone di una torre con una finestra trilobata gotica e una loggia quattrocentesca con 5 archi nella parte inferiore e 6 in quella superiore.

  • Oratorio della Annunciazione (Chiesetta Revese)

La cappella fu fatta costruire dalla nobile famiglia Revese, che risiedeva a Brendola in un'importante villa di cui oggi rimane solo la torre, presumibilmente fra il 1486 e il 1499. L'edificio è attribuito ad Alvise Lamberti da Montagnana, mentre alcuni affreschi interni sono attribuiti a Giovanni Buonconsiglio.

  • Contrà San Marcello (Piazzetta del Vicariato)

La piazzetta del vicariato si trova in contrà San Marcello e su di essa si affacciano Villa Pagello, Villa Maluta e la Casa del Vicario, sede del vicario si dal 1401.

  • Villa Veronese

Villa Groppato Ferrari Veronese, considerata da sempre l'antica dimora dei vescovi vicentini, oggi è proprietà della Curia vescovile. Si trova nei pressi della chiesa arcipretale di S. Michele e in passato è stata anche sede dell'asilo d'infanzia. La villa si affaccia su parco e sulla valle di Brendola.

  • Villa Valle (Casavalle)

L'entrata della villa è formata da un portale con curiose cariatidi che sostengono vasi di fiori in ferro battuto. Si presenta come un edificio di fine Seicento, con un ampio giardino, un porticato tuscanico, una cappella dedicata all'Assunta e una "colombara" di impostazione quadratica.

  • Corte Benedettina e antica chiesa di S. Vito

L'ex convento Benedettino si trova in località S. Vito. Il monastero dipendeva dai Benedettini di S. Felice a Vicenza; i monaci si insediarono a Brendola già prima del 1000 e vi rimasero fino all'epoca napoleonica. In prossimità della corte si trova la chiesetta dedicata ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia. Edificata dalla famiglia Chiarelli e donata successivamente ai monaci, divenne parrocchia nel XIX secolo. Per volere del parroco don Gioacchino Dal Ben, nel 1965 venne costruita l'attuale chiesa parrocchiale nel centro del paese e la chiesetta benedettina divenne proprietà privata.

Simboli [modifica]

Brendola-Stemma.png
Brendola-Gonfalone.png

D'azzurro al leone d'oro, gonfalone su drappo giallo. Stemma concesso con decreto del capo di governo in data 14 dicembre 1932.

Cultura [modifica]

Personalità legate a Brendola [modifica]

Manifestazioni ed eventi [modifica]

Festa di San Rocco [modifica]

Ogni anno, nella prima settimana di marzo, si svolge la festa dedicata a San Rocco. Secondo la tradizione, Brendola fu risparmiata da una pestilenza grazie all'intercessione del Santo e da allora San Rocco è patrono del paese e, come ex voto, si svolge ogni 3 marzo una processione per le vie del centro. Per l'occasione vengono allestite varie mostre e le giostre.

  • Brendola nel 1886

Anno infausto il 1886 nella storia del nostro paese, segnato dal lutto, che colpì numerose famiglie. Su 3543 abitanti 176 furono i morti. Troppi per una popolazione la cui mortalità media annua si aggirava intorno ai 75 decessi. Altre punte elevate di mortalità si erano verificate nel corso del secolo. Nel 1874 si registrarono 110 morti, molti dei quali a causa della carestia e della “fame”; l’anno successivo i morti furono 113, dovuti in parte al colera. Sul fine del secolo, nel1895, si ebbero 110 decessi per causa del morbillo scarlattina che colpì con maggiore intensità la popolazione infantile. Ma il 1886 mantenne il primato in fatto di mortalità. A quel tempo a Brendola vi era un solo medico pubblico e per il suo stipendio annuo il comune spendeva solo L.1700

Sagre delle parrocchie [modifica]

Ogni parrocchia di Brendola organizza tutti gli anni la propria sagra:

  • San Vito: 15 giugno
  • Madonna del Carmine: 3a domenica di luglio
  • Santo Stefano: 15 agosto
  • San Michele Arcangelo: 28 settembre

Canto della Stella [modifica]

La "Stella" di San Vito

Tradizionalmente, nel periodo natalizio, si organizza il "canto della Stella". Gruppi di persone vanno casa per casa cantando l'annuncio della nascita di Gesù e portando la "Stella"; ogni famiglia, poi, offre del cibo ai bambini.

Centri culturali [modifica]

  • Museo archeologico

Presso la sala consiliare del Municipio si trova una mostra permanente di materiale archeologico provieniente dal territorio comunale. L'allestimento è stato curato dal dipartimento di Archeologia dell'Università di Padova e si compone di numerosi reperti, alcuni dei quali databili all'epoca preistorica, e che costituiscono solamente una minima parte dell'enorme quantità di materiale rinvenuta nell'area.

  • Sala della Comunità di Vò

La Sala della Comunità "Don Giovanni Burati" si trova accanto alla chiesa parrocchiale di S.Stefano a Vò. Fondata nel 1957 da don Giovanni Burati, all'epoca parroco del paese, si è evoluta da semplice cinema parrocchiale a importante centro culturale, in cui si svolgono numerose rappresentazioni teatrali, concerti, conferenze, incontri, saggi e proiezioni film. Le principali manifestazioni promosse dalla Sala della Comunità sono la rassegna "Teatro e cabaret" (gennaio-giugno), "Porta papà a teatro" (rassegna di spettacoli teatrali dedicati ai bambini, ottobre-gennaio) e "Vò on the folks" (ciclo di concerti di artisti folk provenienti da varie parti del mondo, gennaio-aprile).

Galleria fotografica [modifica]

Amministrazione [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[5]


Curiosità [modifica]

San Vito di Brendola

La frazione di San Vito viene soprannominata scherzosamente in dialetto veneto: "San Vio, l'ultimo paese creà da Dio" (San Vito, l'ultimo paese creato da Dio), titolo che, dai sanvitesi stessi, viene mutato in "San Vio, el pì bel paese creà da Dio" (San Vito, il più bel paese creato da Dio).

In passato, in paese era molto diffuso il modo di dire "Brendola sbrendolà: una casa qui, una casa là" che indicava il forte decentramento del paese.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1gennaio 2011.
  2. ^ Comune di Brendola - Statuto.
  3. ^ Popolazione Comune di Brendola anno 2010 http://demo.istat.it/bilmens2010gen/index.html
  4. ^ Medie climatiche Brendola http://www.ilmeteo.it/portale/medie-climatiche/Brendola
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni [modifica]