Archivio di Stato di Venezia

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Coordinate: 45°26′15.2″N 12°19′33.99″E / 45.437555°N 12.326107°E45.437555; 12.326107

L'Archivio di Stato
Ingresso all'ex convento da Campo dei Frari, oggi accesso all'Archivio di Stato

Archivio di Stato è un palazzo di Venezia, situato nel sestiere di San Polo e appartenente all'ex complesso conventuale di Santa Maria Gloriosa dei Frari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il convento[modifica | modifica wikitesto]

Il convento francescano ha le sue origini nel XIII secolo (1236), secondo leggenda per volere di San Francesco in persona; esso continuò a migliorarsi e ad ampliarsi durante il secolo e nei successivi, con bonifiche territoriali e edifici nuovi, finché nel Quattrocento si stabilizzò l'assetto che ancora oggi l'area possiede.
Ciò fu possibile grazie a un susseguirsi di lasciti e offerte fatte da illustri veneziani, a partire dalla famiglia Badoer, storica proprietaria dei terreni su cui si erge il tutto.
Nel Settecento vengono attuati restauri e nuove decorazioni dei chiostri e del conventino.

Il convento dei Frari ebbe una storia illustre che durò fino al 1810, quando l'intervento di Napoleone portò alla fine della storia religiosa di questo secolare insediamento francescano.

L'archivio[modifica | modifica wikitesto]

L'archivio di Stato della città di Venezia apre qui nel 1815, inizialmente come Archivio Generale, in seguito alla soppressione, nei primi anni dell'Ottocento (per editto napoleonico), degli ordini ospitati nel convento dei Frari. Cominciano, dunque, a riunirsi in questa struttura, precedentemente sede delle celle dove vivevano i frati e adattata alle nuove esigenze dal lavoro di Jacopo Chiodo, tutti i documenti antichi provenienti dai più prestigiosi archivi dei palazzi veneziani.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso è costituito da più edifici disposti intorno a due chiostri adiacenti l'uno all'altro e attigui alla Basilica dei Frari. Il primo chiostro, quello accessibile al pubblico, è detto chiostro esterno della Trinità, noto anche per la presenza di sepolture col nome di chiostro dei morti; il secondo, più interno e intimo, è il chiostro di Sant'Antonio, annesso al piccolo convento di San Nicolò (il conventino).

Il chiostro della Trinità si presenta a pianta quadrata e sporgente dal complesso conventuale, sulle facce del quale forma una lunga terrazza; i quattro lati del chiostro sono ad archi a tutto sesto, al centro un pozzo sormontato da un arcone. Il chiostro di Sant'Antonio è di dimensioni inferiori e ha pianta trapezoidale; costituisce un portico continuo con archi a tutto sesto, al centro del quale è presente un altro pozzo abbellito dalla scultura seicentesca del Santo a cui è dedicato.

All'interno ha rilevanza la sala del capitolo, di grandi dimensioni, nella quale erano conservati affreschi oggi perduti, a causa del degrado che già in epoca francescana l'aveva colpito.

L'ingresso dell'Archivio è in Campo dei Frari, presso il lato destro della facciata della Basilica. Tuttavia è sul lato nord del complesso che un'enorme struttura si mostra con tre alti piani e un'impostazione neoclassica, con effigiata a grandi lettere la scritta ARCHIVIO DI STATO. Tale facciata, sviluppata in lunghezza, è su tre livelli e tripartita, di grande importanza e sobrietà: i due "piani nobili" dell'edificio sono caratterizzati da lunghe file di monofore rettangolari, che nella parte centrale sono separate da lesene terminanti nella massiccia architrave sovrastata da un grande frontone contenente l'effigie.

Al piano terra sette grandi portali a tutto sesto (di cui il primo da sinistra è stato murato) fanno da accesso all'edificio, che oggi versa, esternamente, in condizioni di contenuto degrado.

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il patrimonio documentaristico conservato nell'archivio veneziano è immenso, andando dalle origini della città fino all'era moderna. Secondo i dati del sito ufficiale, l'Archivio di Stato contiene 70 km di scaffali ricchi di documenti che interessano l'intera storia della Repubblica di Venezia e l'intero mondo con il quale essa ebbe relazioni politiche, economiche e culturali.

La Scuola[modifica | modifica wikitesto]

Presso l'Archivio di Stato di Venezia è attiva la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]