Monte Grappa

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Monte Grappa
Il versante sud del Monte Grappa
Il versante sud del Monte Grappa
Paese bandiera Italia
Regione Veneto
Provincia stemma Belluno
stemma Treviso
stemma Vicenza
Contea {{{contea}}}
Altezza 1.775 m s.l.m.
Catena Alpi
Cratere {{{diametrocratere}}} m
Prima eruzione {{{primaeruzione}}}
Ultima eruzione {{{ultimaeruzione}}}
Coordinate 45°52′23″N 11°47′57″E / 45.87299, 11.79918
Altri nomi e significati Alpe Madre
Data prima ascensione {{{dataprimasalita}}}
Autore/i prima ascensione {{{alpinistaprimasalita}}}
Monte Grappa (Italia)
Monte Grappa
Monte Grappa
SOIUSA
Grande Parte: Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Prealpi venete
Sottosezione Prealpi Bellunesi
Supergruppo: Massiccio del Grappa 
Gruppo Gruppo del Grappa
Sottogruppo Dorsale principale del Grappa 
Codice II/C-32.II-A.1.b

Coordinate: 45°52′23″N 11°47′57″E / 45.87299, 11.79918 Il Monte Grappa è una montagna delle Alpi alta 1775 m s.l.m.. Fa parte delle Prealpi venete e segna il confine tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. L'origine del nome non è ben definita, si sa che si chiamava Alpe Madre.

Il massiccio del Grappa si è formato per una piega di faglia che ha innalzato strati di calcare dolomitizzato, biancone e Scaglia Rossa.

Indice

[modifica] Cenni storici

Teatro di scontri decisivi nel corso della Prima Guerra Mondiale e alcuni avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, è conosciuto a molti per il Sacrario Militare del Monte Grappa che contiene resti di militari italiani e austroungarici assieme ad un museo della Grande Guerra. Famoso è anche il Sacello della Madonna Ausiliatrice inaugurato il 4 agosto 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto (poi papa Pio X) .

Nella prima guerra mondiale, dopo la sconfitta italiana di Caporetto, la cima diventò uno dei punti centrali della difesa italiana, tanto che gli austriaci tentarono inutilmente e più volte di conquistarlo, per poi avere accesso alla pianura Veneta. Costruendo caverne nella roccia e postazioni fisse di artiglieria, dalla cima gli italiani dominavano e tenevano sotto controllo il fronte sino al Montello, lungo una linea che parte dal monte Valderoa fino a colle Caprile

[modifica] In bicicletta

Il Monte Grappa è considerato una delle salite più belle d'Italia; la sua lunghezza ed il dislivello ne fanno una salita impegnativa, da qualsiasi versante si affronti.

Quello "classico" corrisponde alla "strada Cadorna", fatta costruire in epoca bellica dall'omonimo generale per raggiungere la sommità del massiccio. L'ascesa parte dal centro di Romano d'Ezzelino e raggiunge la vetta in quasi 27 chilometri. Le parti più dure sono quella iniziale (circa 8 km) e la finale, mentre il tratto intermedio presenta anche 3 chilometri di falsopiano.

Sono possibili anche altre ascese dai vari versanti del Grappa, da tutte e tre le province che condividono il massiccio. Dal bellunese si può salire da Caupo o dalla Valle di Seren. Spostandosi verso il lato orientale del massiccio si incontrano la salita di Semonzo e tutta una serie di prese che porta in Grappa attraverso la molto panoramica strada delle Malghe: si può salire da San Liberale (Vedetta-Archeson), da Possagno (via degli Alpini, estremamente dura), oppure dal Monte Tomba, arrivandoci da Cavaso del Tomba, da Pederobba (Monfenera) o da Alano del Piave.

Il Monte Grappa è stato negli anni settanta e ottanta più volte inserito nel percorso del Giro d'Italia, con alcuni arrivi di tappa. Tutti gli anni, nel mese di luglio si disputa la classica corsa per dilettanti Bassano Monte Grappa. Tra i vincitori, Gino Bartali (1934), Gilberto Simoni e Damiano Cunego (2000).

[modifica] Curiosità

Guardando il Grappa, nel versante Sud-Ovest nella parte di montagna tra Crespano del Grappa e località Madonna del Covolo, si può notare che ci sono delle file di alberi disposti in modo da formare due lettere "W" e "M". Si dice che stiano a significare Viva Mussolini. Scritto da Don Renax Sono però in realtà per onorare la Madonna e il relativo monastero di Madonna del Covolo, ove si è verificato un miracolo mariano.

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