Montegalda

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Montegalda
Montegalda - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Vicenza
Coordinate: 45°27′0″N 11°41′0″E / 45.45, 11.68333Coordinate: 45°27′0″N 11°41′0″E / 45.45, 11.68333
Superficie: 17 km²
Abitanti:
3.254 28 febbraio 2007
Densità: 191 ab./km²
Frazioni: Colzè 
Comuni contigui: Cervarese Santa Croce (PD), Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Longare, Montegaldella, Veggiano (PD)
CAP: 36047
Pref. telefonico: 0444
Codice ISTAT: 024064
Codice catasto: F514 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Montegalda è un comune di 3.254 abitanti[1] della provincia di Vicenza. È situato a metà strada tra Vicenza e Padova e si colloca in una fertile vallata circondata da sette colli e un fiume. Zona di insediamento di età antichissima possiede tutt'ora, conservati in alzato, la Pieve Battesimale Altomedievale, il Castello Bassomedievale (ora villa veneta di notevole bellezza) e numerose ville venete del XVI-XVII secolo.

Indice

[modifica] Etimologia del nome

L'origine del nome "Montegalda" è ancora piuttosto controversa. La parola, indubbiamente, si può scomporre in "Monte" e "Galda" e proprio questa particolarità ha alimentato alcune ipotesi sul significato:

  1. Mons Gaudium: gaudio inteso per Godimento. Forse in riferimento all'amenità dei luoghi appartenenti al territorio di Montegalda.
  2. Mons Galba: probabilmente legato al nome di uno dei 4 Servio Sulpicio Galba, succedutisi nell'ambito Romano rispettivamente nel 144 a.C., 108 a.C., 54 a.C. e 68-69 d.C. Tenendo conto degli avvenimenti storici, potrebbe riferirsi a Servio Sulpicio Galba Pretore del 54 a.C. e legato di Giulio Cesare nelle Gallie. È probabile che il toponimo sia rimasto in seguito ad una vittoria riportata in questi luoghi o ad un evento per l'epoca importante.
  3. Monte Gualda: in onore dell'omonima famiglia che qui possedeva delle proprietà.
  4. Mons Wald: in questo caso un misto tra latino (mons) e germanico (wald) dove quest'ultima parola starebbe per "bosco, boscoso" ad indicare la peculiare vegetazione presente nel territorio in epoca storica. Il germanico coinciderebbe appieno con i secoli di dominazione longobarda.
  5. Mons Warda: come sopra, un misto tra latino e un termine longobardo (alto germanico). Questo suo toponimo "Warda" sarebbe Longobardo, per cui la dissimilazione della "R" con la "L", dovuto a quella "Warda" intesa come la torre di avvistamento che ha le stesse origini di un'altra località, quella del Lago di Garda, ha dato origine al attuale nome del paese.

[modifica] Storia

Il Castello di Montegalda
La Pieve Battesimale di Montegalda

La storia di Montegalda è millenaria. È praticamente impossibile che un sito come questo, a metà strada tra l'antichissima Patavium (Padova) e Vicetia (Vicenza), non sia stato abitato fin da epoca remota. Ad avvalorare tale affermazione resta, oltre alla particolare configurazione del territorio, il punto fisso costituito dal fiume Bacchiglione in antichità navigabile per buona parte del suo corso, crocevia di culture e punto focale per la costituzione di insediamenti stabili. Dato che per il momento non sono state fatte serie campagne archeologiche di scavo e indagine, per quanto riguarda la storia antica ci si deve basare principalmente ed esclusivamente alla storia "generale" dei territori Veneti e a qualche sporadico ritrovamento casuale di reperti. Per quanto riguarda la storia più recente, ed in particolare dall'inizio del Basso Medioevo, la documentazione anche scritta è molto più esaustiva.

[modifica] Antichità

Ricerche condotte nell'alveo del Bacchiglione continuano a fornire materiale archeologico degno di nota, come frammenti di ceramica paleoveneta, resti di suppellettili e armi. Verso la fine del XIX secolo gli scavi, effettuati per realizzare un complesso di chiuse atte a favorire la navigazione fluviale in località Colzè, hanno portato alla luce alcuni reperti consistenti in recipienti ceramici e alcune punte di lancia, classificate allora come manifattura e provenienza etrusca.

Il processo di romanizzazione continuò con la deduzione nel 181 a.C. della colonia latina di Aquileia, sino all'estensione dello Ius Latii, cioè del diritto latino, ed infine alla concessione del plenum ius, cioè della cittadinanza romana, da parte di Giulio Cesare nel 49 a.C. alle popolazioni venetiche. (questo è lo scenario dove collocare la probabile impresa di Servio Sulpicio Galba nel caso in cui l'ipotesi etimologica per il nome di Montegalda risultasse vera). Il territorio di Montegalda faceva parte di questa realtà. Sono state ritrovate lapidi con iscrizioni romane, alcune delle quali ancora presenti nel territorio, murate nelle strutture come materiale di reimpiego.

Degne di nota sono le vestigia di quella che arbitrariamente gli storici chiamano "via Gallica", meglio conosciuta con il nome di "Pelosa", che collegava perpendicolarmente Vicetia e Patavium. Di questa via romana non lastricata (strata) sono ancora visibili alcuni tratti soprattutto dalle alture dei colli di Montegalda.[2].

Ipotesi: "Il termine Pelosa si riferirebbe al persistente passaggio, nei secoli, di greggi di pecore e capre che, nel loro cammino, perdevano naturalmente ciuffi del loro manto, dando forse alla strata l'aspetto, ovviamente ingigantito, al quale il nome rimanda".

[modifica] Curiosità

Una canzoncina popolare molto diffusa nel Veneto cita Montegalda come la località da cui proviene la fidanzata della voce cantante, descrivendola come dotata di una peculiarità termica: "Ea me morosa vien / da Montegalda / ea ga na teta freda / e una calda".

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Riccardo Lotto (lista civica) dal 29/05/2006
Centralino del comune: 0444 736440
Posta elettronica: segreteria@comune.montegalda.vi.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Note

  1. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 28/02/2007 [1].
  2. ^ Antonio Gregolin.Storia e geografia di Montegalda.Da www.comune.montegalda.vi.com
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