Montecchio Precalcino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montecchio Precalcino
comune
Montecchio Precalcino – Stemma
Villa Forni Cerato
Villa Forni Cerato
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Parisotto (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°40′00″N 11°34′00″E / 45.666667°N 11.566667°E45.666667; 11.566667 (Montecchio Precalcino)Coordinate: 45°40′00″N 11°34′00″E / 45.666667°N 11.566667°E45.666667; 11.566667 (Montecchio Precalcino)
Altitudine 84 m s.l.m.
Superficie 14,42 km²
Abitanti 4 966[2] (31-12-2010)
Densità 344,38 ab./km²
Frazioni Levà, Preara[1]
Comuni confinanti Breganze, Dueville, Sandrigo, Sarcedo, Villaverla
Altre informazioni
Cod. postale 36030
Prefisso 0445
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024062
Cod. catastale F465
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 485 GG[3]
Nome abitanti montecchiesi
Patrono SS. Vito e Modesto
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montecchio Precalcino
Montecchio Precalcino
Posizione del comune di Montecchio Precalcino all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Montecchio Precalcino all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Montecchio Precalcino (Montecio in veneto[4]) è un comune italiano di 4.839 abitanti[5] della provincia di Vicenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Il toponimo compare sin dal 1261-63 nella forma Monticulus Precalcini. La prima parte riflette il latino monticulus "monticello" e si riferisce alla modesta altura alluvionale che domina il paese da ovest; la seconda sembra un composto di praedium ("podere, fondo") o pre ("prato") e calcinus ("della calce") e rimanda alle ghiaie trasportate dal torrente Astico da cui tuttora si ricava la calce[6][7].

La presenza umana è testimoniata senza soluzione di continuità sin dall'epoca preistorica. Vari reperti risalgono paleolitico medio e al tardo neolitico, mentre altri rimandano all'epoca paleoveneta. Al periodo romano risalgono le tracce di una centuriazione e, forse, i resti di uno sbarramento in muratura per regolamentare le acque dell'Astico (altri studiosi ne collocano la costruzione nel medioevo). Del periodo tardo-imperiale è una piccola necropoli[7].

Durante il feudalesimo Montecchio assunse una certa rilevanza per essere divenuta sede di un castello, eretto probabilmente nel X secolo durante le invasioni degli Ungari. Il fortilizio, localizzato nel centro abitato non lontano dall'attuale parrocchiale (ma nel tempo ampliato con nuove strutture), era possesso dei vescovi di Vicenza che lo assegnarono in feudo ai da Vivaro. All'inizio del Trecento la fortezza fu coinvolta nelle dispute che opposero i prelati ai loro vassalli, che si erano ribellati usurpandone i beni; la vertenza proseguì anche dopo il 1313, quando il castello fu distrutto durante un attacco dei Padovani, in lotta contro gli Scaligeri che avevano da poco sottomesso Vicenza[8].

L'importanza strategica della località venne però riconfermata, perché intorno alla metà del Trecento gli Scaligeri fecero costruire sul colle di Montecchio una nuova e più moderna fortificazione, detta "bastita". Coinvolta nei conflitti contro i Carraresi, nel 1386 veniva assediata e incendiata dalle truppe di Arcoano Buzzacarini. Questo evento spinse Antonio della Scala a demolirla già l'anno successivo, nel timore che i Padovani potessero conquistarla per servirsene a loro volta[8].

A questo tormentato periodo successe nel 1404 la Repubblica di Venezia che assicurò un'epoca di stabilità (se si esclude la parentesi della guerra della Lega di Cambrai). Nei secoli successivi vennero allestite nuove opere di difesa contro le acque dell'Astico (il cosiddetto "murazzo" cinquecentesco), mentre l'agricoltura divenne monopolio della nobiltà che eresse nella zona numerose ville[7].

Dopo la caduta della Serenissima, Montecchio seguì le sorti del Veneto passando attraverso i Francesi e gli Austriaci, per approdare infine al Regno d'Italia. Sul finire dell'Ottocento e nel secondo dopoguerra il paese, a causa dell'economia depressa, fu soggetto a una massiccia emigrazione verso il Nord Europa, l'America e l'Australia[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa Forni Cerato[modifica | modifica wikitesto]

Nome: Villa Forni Cerato

Ubicazione: Via Venezia

Epoca: sec. XVI

Committente: Girolamo Forni

Architetto: attribuita a Andrea Palladio

Villa Nievo Borghin[modifica | modifica wikitesto]

Nome: Villa Nievo Borghin

Ubicazione: Via Venezia

Epoca: prima metà del XVII sec.

Committente: un membro di un ramo della famiglia Nievo

Architetto: ignoto (già attribuita a Giandomenico Scamozzi)

La villa è stata restaurata nei primi anni settanta ed è in buono stato di conservazione. Il parco romantico ha subito una netta trasformazione con l'interramento della peschiera e l'installazione di impianti sportivi comprendenti piscina e campi da tennis.

Villa da Schio Cita[modifica | modifica wikitesto]

Nome: Villa da Schio Cita

Ubicazione: via San Rocco

Epoca: la villa seconda metà del XVII sec., la barchessa seconda metà del XVIII sec., il ristico 1753, la cappella 1762

Committente: per la villa un membro della famiglia Da Schio, per gli altri edifici uno Stecchini

Architetto: sconosciuto

Lo stato di conservazione è diverso a seconda dei vari fabbricati: sufficiente per la villa, buono per la cappella gentilizia, ottimo per i cantinoni, sufficiente per la barchessa;i rustici sono stati recentemente ristrutturati.

Villa Nievo Bonin Longare[modifica | modifica wikitesto]

Nome : Villa Nievo Bonin Longare

Ubicazione: via Europa Unita

Epoca: l'edificio è del 1880, l'ingresso al cortile è del 1824

Committente: Maria Nievo

Architetto: Michele Cairati, per l'ingresso Giacomo Verda

La villa si presenta in sufficienti condizioni di conservazione tranne per gli affreschi che sono assai deteriorati. L'ala neoclassica ha subito pesanti trasformazioni tanto da renderla irriconoscibile. La cappella gentilizia è molto ben tenuta. Il vastissimo parco, oggetto di impegnativi lavori negli ultimi anni, è ora godibile nella sua originaria bellezza. La villa è ora sede dell'U.L.S.S. n°4.

Altre ville[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Da Schio Caretta in via San Francesco;
  • Villa Monza Zanin Traforetti in via Bastia;
  • Villa Cogollo Valerio Peron in via San Pietro;
  • Villa Franzan Carta in via Vignole;
  • Villa Zanfardin Martini in via Decima;
  • Villa Tornieri Crosara in via Bastia;
  • Villa Brandizii Saccardo in via Feo;
  • Villa Trissino nei pressi di Villa Nievo Bonin Longare (unico accesso);
  • Colombara Stecchini Vendramin in via Salgaroni;
  • Villa Busolini Saccardo in via Preara;
  • Villa Todeschini in via Maglio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Persone legate a Montecchio Precalcino[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla III Guerra d'Indipendenza, con l'annessione del Veneto al Regno d'Italia (1866) e l'estensione dello Statuto Albertino, il governo di ogni paese venne affidato ad un'Amministrazione Comunale presieduta da un Sindaco.

Nel 1926, con l'avvento del Fascismo, fu disposta la riforma delle Amministrazioni Comunali istituendo, come unico reggente del Comune, la figura del Podestà che assunse le funzioni in precedenza attribuite al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale. Egli era affiancato da una consulta e, a volte, da un Vice Podestà.

In sua assenza agiva un Commissario Prefettizio.

Con il D.L. del 7/01/1946, caduto il Fascismo, la figura del Podestà venne abolita e si ritornò al sistema in atto prima della riforma del 1926.

Lista dei primi cittadini[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1868 1899 Giannettore Bollina Sindaco [10]
1900 1902 Vittorio Saccardo Sindaco [10]
1902 1910 Domenico Todeschini Sindaco [10]
luglio 1910 maggio 1914 Antonio Caretta Sindaco [10]
maggio 1914 luglio 1914 Giuseppe Beniamino Zocche Sindaco [10]
12 agosto 1914 19 agosto 1914 Cesare Tretti Sindaco [10]
19 agosto 1914 2 settembre 1914 Alessandro Cita Sindaco [10]
2 settembre 1914 18 ottobre 1920 Gaetano Maccà Sindaco [10]
ottobre 1920 8 novembre 1920 Cesare Tretti Sindaco [10]
23 novembre 1920 25 ottobre 1925 Benvenuto Cortese Sindaco [10]
20 aprile 1926 26 maggio 1926 Ercole Poletti Commissario prefettizio [10]
26 maggio 1926 23 settembre 1930 Ercole Poletti Podestà [10]
22 ottobre 1930 15 ottobre 1931 Davide Rigoni Commissario prefettizio [10]
15 ottobre 1931 3 giugno 1933 Davide Rigoni Podestà [10]
10 luglio 1933 15 settembre 1934 Francesco Balasso Commissario prefettizio [10]
15 settembre 1934 14 agosto 1935 Arturo Novello Podestà [10]
14 agosto 1935 12 giugno 1936 Giuseppe Vaccari Commissario prefettizio [10]
12 giugno 1936 6 dicembre 1938 Giuseppe Vaccari Podestà [10]
17 dicembre 1938 Mario Boschetti Commissario prefettizio [10]
6 luglio 1939 6 luglio 1940 Cesare Tretti Podestà [10]
6 luglio 1940 Biagio Buzzacchera Commissario prefettizio [10]
27 agosto 1940 Giovanni Nicosia Commissario prefettizio [10]
14 dicembre 1940 Cesare Tretti Podestà [10]
19 aprile 1941 Giuseppe Todeschini Commissario prefettizio [10]
20 gennaio 1941 26 giugno 1942 Biagio Buzzacchera Commissario prefettizio [10]
26 giugno 1942 26 giugno 1943 Biagio Buzzacchera Sindaco [10]
7 agosto 1943 29 luglio 1944 Giuseppe Vaccari Commissario prefettizio [10]
4 agosto 1944 Francesco Balasso Commissario prefettizio [10]
27 giugno 1945 Francesco Balasso Sindaco [10]
8 aprile 1946 28 maggio 1951 Carlo Saccardo Sindaco [10]
10 giugno 1951 27 maggio 1956 Carlo Saccardo Sindaco [10]
17 giugno 1956 6 novembre 1960 Carlo Saccardo Sindaco [10]
12 dicembre 1960 29 settembre 1962 Sante Gastaldi Sindaco [10]
29 settembre 1962 14 dicembre 1964 Guido Martini Sindaco [10]
14 dicembre 1964 7 luglio 1970 Guido Martini Sindaco [10]
7 luglio 1970 7 gennaio 1972 Guido Martini Sindaco [10]
7 gennaio 1972 1º luglio 1975 Ezio Dall'osto Sindaco [10]
1º luglio 1975 7 luglio 1980 Ezio Dall'Osto Sindaco [10]
17 luglio 1980 31 maggio 1985 Luigino Campagnolo DC Sindaco [10]
31 maggio 1985 7 giugno 1990 Luigino Campagnolo DC Sindaco [11]
7 giugno 1990 23 aprile 1995 Luigino Campagnolo DC Sindaco [12]
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Egidio Fortuna Sindaco [13]
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Egidio Fortuna Sindaco [14]
13 giugno 2004 6 giugno 2009 Imerio Borriero Sindaco [15]
6 giugno 2009 25 maggio 2014 Imerio Borriero Sindaco [16]
26 maggio 2014 In carica Parisotto Fabrizio Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Montecchio Precalcino - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 413.
  5. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 28/02/2007 [1].
  6. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 402.
  7. ^ a b c d Un po' di storia..., Comune di Montecchio Precalcino. URL consultato l'11 febbraio 2015.
  8. ^ a b Antonio Canova, Giovanni Mantese, I castelli medioevali del Vicentino, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979, pp. 225-228, ISBN 88-87061-09-2..
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am Montecchio Precalcino, tra storia e memoria, a cura di Pina Meneghin, Franca Monticello, Giacinta Parise; Comune di Montecchio Precalcino, 1999
  11. ^ Ministero dell'interno
  12. ^ Ministero dell'interno
  13. ^ Ministero dell'interno
  14. ^ Ministero dell'interno
  15. ^ Ministero dell'interno
  16. ^ Ministero dell'interno

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Vicenza Portale Vicenza: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Vicenza