Bassano del Grappa

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Bassano del Grappa
comune
Bassano del Grappa – Stemma Bassano del Grappa – Bandiera
Bassano del Grappa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Riccardo Poletto (centrosinistra) dall'08/06/2014
Territorio
Coordinate 45°46′07″N 11°44′12″E / 45.768611°N 11.736667°E45.768611; 11.736667 (Bassano del Grappa)Coordinate: 45°46′07″N 11°44′12″E / 45.768611°N 11.736667°E45.768611; 11.736667 (Bassano del Grappa)
Altitudine 129 m s.l.m.
Superficie 47,06 km²
Abitanti 43 347[1] (31-12-2013)
Densità 921,1 ab./km²
Frazioni Rubbio

Contrade: Campese, Marchesane, San Michele, Sant'Eusebio, Valrovina

Comuni confinanti Campolongo sul Brenta, Cartigliano, Cassola, Conco, Marostica, Nove, Pove del Grappa, Romano d'Ezzelino, Rosà, Solagna
Altre informazioni
Cod. postale 36061
Prefisso 0424
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024012
Cod. catastale A703
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 473 GG[2]
Nome abitanti bassanesi
Patrono Beata Giovanna Maria Bonomo e san Bassiano
Giorno festivo 19 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bassano del Grappa
Posizione del comune di Bassano del Grappa all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Bassano del Grappa all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Bassano del Grappa (Bassan /ba'saŋ/ in veneto[3]) è un comune italiano di 43.347 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Ottavo centro della regione per popolazione e secondo nella provincia, la sua area urbana si estende ben oltre i confini comunali: essa comprende i comuni di Pove del Grappa, Solagna, Campolongo sul Brenta, Cartigliano, Nove e gli abitati di San Giuseppe e San Zeno del comune di Cassola, il capoluogo del comune di Romano d'Ezzelino con le sue frazioni San Giacomo e Fellette e la frazione Travettore del comune di Rosà. L'area urbana in cui si inserisce Bassano del Grappa ha così una popolazione complessiva di circa 70.000 abitanti e attorno ad essa gravitano complessivamente 150.000 abitanti[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situata a 129 metri sul livello del mare (altitudine minima 84, altitudine massima 1276) con un'escursione di 1192 metri, la città si estende per 46,79 chilometri quadrati inserendosi in una zona sismica di grado 3 su 4 ovvero a rischio sismico basso (Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003).

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Bassano del Grappa è situata nel nord-est della penisola italiana, nel cuore della regione Veneto, al confine tra le provincie di Vicenza, Padova e Treviso. La città si trova ai piedi delle Prealpi Venete (Altopiano di Asiago e Monte Grappa), nel punto in cui il Brenta sbocca dal Canale di Brenta (Valsugana). La scelta non è casuale, infatti, offre simultaneamente il controllo sulla campagna, sul fiume e sulle maggiori direttrici di traffico.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Bassano del Grappa.

Bassano del Grappa ha un clima semicontinentale con inverni piuttosto freddi e umidi, le estati sono invece calde e afose. Effetti positivi hanno le colline e le montagne che, molto spesso, hanno effetto mitigante sul clima della zona (più ventilato e meno umido rispetto alla pianura veneta). La città ricade nella Fascia Climatica E con 2473 gradi giorno. Per questo motivo l'accensione degli impianti termici è consentita fino ad un massimo di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile. Mediamente la durata del giorno è di dodici ore e sedici minuti, con punta minima a dicembre (otto ore e quarantanove minuti) e massima a giugno (quindici ore e quaranta minuti).

BASSANO DEL GRAPPA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 5,9 8,2 12,3 17,0 22,6 26,0 28,2 27,6 24,5 19,0 12,1 6,8 7,0 17,3 27,3 18,5 17,5
T. min. mediaC) -1,4 -0,3 3,0 7,0 11,5 14,9 17,1 16,7 13,9 9,3 4,2 0,0 -0,6 7,2 16,2 9,1 8,0

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Veneto.
« Di fronte all'angusta valle da cui il Brenta esce per gettarsi nell'ampia e luminosa pianura veneta, vi è una terra fertile e ridente, modellata da una lunga storia che conosciamo abbastanza bene ed una ancor più lunga preistoria che conosciamo molto male, per la carenza di fonti scritte e la scarsità dei rinvenimenti archeologici »
(Gina Fasoli, storica italiana)

Protostoria ed età romana[modifica | modifica wikitesto]

I manufatti ritrovati nella necropoli di San Giorgio di Angarano, datati tra il XI e il IX secolo a.C., testimoniano un insediamento precedente all'arrivo dei Romani. Questi conquistarono la zona nel II secolo a.C. e la resero coltivabile. L'antico nome di Bassano doveva essere Fundus Bassianus, che indicava la proprietà agricola di un certo Bassio.

Bassano e il Brenta

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Sono poche le informazioni circa il successivo dominio longobardo (568 - 774) e franco (774 - 888), mentre fonti scritte confermano l'esistenza di un primo nucleo della città già nel 998, con la pieve di Santa Maria, e nel 1150, con il castello.

Il 29 aprile 1085, Ecelo I, della famiglia degli Ezzelini, con altri signori, tra i quali alcuni esponenti della famiglia da Camposampiero, fece un'importante donazione al monastero di Santa Eufemia di Villanova (l'attuale frazione di Abbazia Pisani del comune di Villa del Conte) in zona di Onara. In questo documento appaiano, per la prima volta, i nomi di Bassano e del Margnan (attuale sito archeologico[senza fonte]).

Nel 1175 Vicenza estese il suo dominio su Bassano, attratta dalla posizione strategica della città. Quegli anni si caratterizzarono per le strette relazioni politiche e militari con la ricca famiglia fondiaria degli Ezzelini che, nonostante limitassero l'autonomia del comune, favorirono la costituzione delle prime magistrature cittadine.

Alla morte di Ezzelino III nel 1259, i Bassanesi ottennero la protezione di Padova, riservandosi beni e diritti dell'epoca ezzeliniana e uno statuto comunale.

A partire dal 1260 Bassano si vide prima sottomessa a Vicenza (1260 - 1268), quindi a Padova, a Verona e di nuovo a Padova, per terminare, nel 1388, sotto i Visconti, il cui governo lasciò alla città una relativa autonomia.

La Repubblica di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Bassano, vista dal Ponte degli Alpini

Venezia giunse a Bassano il 10 giugno 1404, senza alterare statuti e consuetudini del comune, dandole il governo di un podestà e un capitanio scelto dal Senato tra i patrizi veneziani. Il territorio bassanese comprendeva allora Pove del Grappa, Cassola e Rossano Veneto a est, Tezze sul Brenta a sud e Primolano a nord, mentre a ovest era delimitata dal Brenta.

A parte la guerra della Lega di Cambrai (1509 - 1513), per quattro secoli la Serenissima mantenne pace e prosperità nel territorio, con beneficio del settore tessile (lana, seta, pelli) e dell'oreficeria. Il Cinquecento vede, inoltre, la proliferazione artistica della famiglia di pittori Da Ponte e editoriale della stamperia Remondini, che nel Settecento rese famoso il nome di Bassano in tutta Europa.

Il 27 dicembre 1760 il Senato Veneto innalzò Bassano al rango di città

Il ponte sul Brenta, detto Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini, subì numerosi interventi e ricostruzioni dalla sua nascita, documentata nel 1209 da Gerardo Maurisio[5]. Fu Andrea Palladio che, nel 1569, progettò il nuovo ponte ligneo dandogli l'aspetto attuale, probabilmente basandosi su un disegno del 1557. Una piena del 1748 distrusse l'opera palladiana, che fu ricostruita tre anni dopo da Bartolomeo Ferracina.

Napoleone sconfisse gli austriaci l'8 settembre 1796 a Bassano, dando inizio a un periodo tormentato per tutto il territorio. L'anno dopo cadde Venezia, alla quale si sostituirono i governi democratici delle municipalità. Il Trattato di Campoformio dello stesso anno sancì il passaggio all'Impero austroungarico nel 1814, Bassano entrò a far parte del neonato Regno d'Italia nel 1866, dopo la terza guerra di indipendenza e la conseguente cessione del Regno Lombardo-Veneto.

Le case sul Brenta

Risorgimento[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 aprile 1815 Bassano entra nel Regno Lombardo Veneto, aggregata alla provincia di Vicenza. Tra il 25 marzo e il 5 giugno 1848 sperimentò una breve esperienza rivoluzionaria, ma la rioccupazione austriaca mise fine al governo provvisorio. Durante l'occupazione austriaca, tuttavia fu l'unica città veneta non capoluogo di provincia a cui fu riconosciuto il titolo di "Regia". Bassano diviene definitivamente italiana nel 1866, per effetto della pace di Vienna.

La Grande Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prima battaglia del Piave.

La prima guerra mondiale vede Bassano come zona di guerra, paralizzando ogni attività sino al 1916. La disfatta di Caporetto (1917) vide la città in prima linea, costringendo all'evacuazione più di 7000 persone. Oltre a ciò, nella città si riversarono centinaia e centinaia di soldati seguiti da intere carovane di fuggiaschi civili provenienti dai vari paesi invasi dagli austro-ungarici. Furono giorni terribili anche perché gli austriaci giunsero a pochi chilometri dalla cittadina, fermando il fronte di guerra sul Monte Grappa e nella Valsugana.

A seguito del tragico bilancio della guerra, 23000 soldati sono sepolti sull'Ossario del Grappa, il governo fascista decise nel 1928 di cambiare il nome della città: da "Bassano Veneto" all'attuale Bassano del Grappa.

La nascita, nel 1924, della Smalteria Metallurgica Veneta fu l'evento più importante della ripresa economica:[senza fonte] in pochi anni divenne l'azienda più importante della città.

La Resistenza[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Resistenza vicentina.
Viale dei Martiri

Anche a Bassano del Grappa, tra il 1922 ed il 1943, si affermò il fascismo e dal 1926 il sindaco venne sostituito da un podestà governativo. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale e la caduta del regime fascista, la città subì l'invasione tedesca. «Durante la Guerra di liberazione fu uno dei più gloriosi centri di organizzazione della Resistenza»[6]. Varie unità operarono nella zona, incluso formazioni delle Brigate Garibaldi, delle Brigate Matteotti e delle Brigate "Italia Libera"[6]. L'evento più drammatico che subì la Resistenza locale fu il «rastrellamento del Grappa» del settembre 1944 (più di 500 morti e 400 deportati), che culminò il 26 settembre 1944 con 31 impiccagioni nei viali cittadini[6]. Responsabile di queste atrocità fu il vicebrigadiere delle SS Karl Franz Tausch.

Il 17 febbraio 1945 un gruppo di 15 partigiani comandati da Primo Visentin (nome di battaglia "Masaccio") fece saltare il Ponte vecchio: ci furono due vittime. Per rappresaglia i nazisti prelevarono dalle prigioni tre partigiani e li fucilarono sul ponte (Federico Alberti, Cesare Lunardi e Antonio Zavagnin)[7].

Il 28 aprile 1945 anche Bassano del Grappa fu liberata. Il tragico bilancio alla fine della guerra valse alla città del Grappa la Medaglia d'oro al valor militare per la guerra di liberazione[6].

Dal dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

L'industria, l'artigianato e il commercio hanno contribuito all'espansione della città, un'espansione caotica e priva di una pianificazione, dando luogo ad una vasta superficie di città a bassa densità intervallata da residue zone agricole, situazione comune a molti centri del nord-est. Considerando l'agglomerazione urbana, si può notare come il comune di Bassano sia fuso con quelli di Campolongo sul Brenta e Solagna a nord, Romano d'Ezzelino e di Pove del Grappa a nord-est, oltre che con l'area più popolata del comune di Cassola ad est. A sud l'espansione edilizia ha fatto sì che venissero inglobati i nuclei di Rosà, Travettore (nello stesso comune di Rosà), Cartigliano e Nove.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

« D'oro, alla torre quadra, all'antica, merlata alla ghibellina fondata sopra una base di tre gradini, sostenuta da due leoni affrontati, il tutto di rosso. Lo scudo sarà fregiato di corona o di cinque fioroni visibili, o di città »
(Descrizione araldica dello Stemma del Comune di Bassano del Grappa)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Bassano del Grappa è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[1].

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Il Comune si fregia del titolo di "Città" concesso con decreto dogale di Francesco Loredan nel 1760 (art.7 comma 3 Statuto Comunale di Bassano del Grappa)»
— 27 dicembre 1760 - Doge Francesco Loredan con approvazione del Senato veneziano
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«In quanto facente parte delle 9 Città Regie della Venezia, costituite con Patente I.R. nel 1815 nel Regno Lombardo-Veneto»
— 7 aprile 1815 - l'Imperatore d'Austria Francesco I
Croce di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra
«Il Comune si fregia anche della Croce di guerra concessa alla "Città di prima linea" per il conflitto mondiale del 1915/1918 (art.7 comma 4 Statuto Comunale di Bassano del Grappa)»
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Fra Brenta e Piave, per i 20 mesi d'occupazione nazista, i suoi volontari della libertà hanno combattuto in epiche gesta di guerra la lotta contro il nemico invasore. La nobile città col territorio del Grappa sacrificava sulle forche 171 giovani vite e immolava 603 suoi figli davanti ai plotoni d'esecuzione, sopportava il martirio di 804 deportati e di 3212 prigionieri e la distruzione di 285 case incendiate. Sanguinante per tanta inumana ferocia, ma non domo, il suo popolo imbracciava le armi assieme ai partigiani e nelle gloriose giornate dal 25 al 29 aprile 1945 fermava il nemico sul Brenta costringendolo alla resa. Esempio purissimo di ardente italianità, confermava ancor una volta, nella guerra di liberazione, col sangue dei suoi figli migliori le eroiche tradizioni di cospirazione e di sacrificio del '48 e del '66 e le fulgide giornate del '17 e del '18.»
— Settembre 1943 - aprile 1945.

Alla città di Bassano del Grappa è stata assegnata l'organizzazione della 81ª Adunata nazionale degli Alpini che si è tenuta il 10 ed 11 maggio 2008. In occasione di ciò Bassano è stata nominata capitale mondiale delle penne nere (degli Alpini). Due anni dopo inoltre, la città ha ospitato il Raduno Triveneto degli Alpini nelle giornate del 18-19 settembre.

Bassano del Grappa, Piazza Libertà

Onorificenze conferite dalla città[modifica | modifica wikitesto]

Il “Premio Cultura Città di Bassano” è stato istituito nel 1978, ed è nato con l'intento di celebrare una persona o un'istituzione che dal punto di vista culturale avesse in qualche modo contribuito all'accrescimento e alla diffusione del prestigio della città. Non sempre è stato privilegiato l'aspetto legato all'arte e quindi al museo. La consegna del Premio avviene il 19 gennaio, giorno di San Bassiano, in occasione della festa patronale della città.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Angarano, progettata da Andrea Palladio nel rinascimento, con corpo centrale seicentesco di Baldassare Longhena.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Duomo. Sorge sull'antica pieve, all'interno della Prima Cerchia Muraria del Castello Superiore. La presenza di questa pieve è documentata fin dal 998, in un placito steso in occasione di un'assemblea giudiziaria presieduta dal Conte Azeli e da Oberto, Vescovo di Verona. Rifatto nel 1417 e poi in seguito più volte ritoccato. All'esterno pregevole il campanile, mentre all'interno spicca il Crocifisso ligneo del XII sec. e la Croce del Filarete risalente al 1449.
  • Chiesa di San Francesco. Costruita con dedica alla Vergine Maria fu ceduta ai Frati Minori Conventuali che lo dedicarono a San Francesco. In stile romanico a croce latina è stata più volte ingrandita. La facciata ha struttura a capanna con un agile protiro ad archi a tutto sesto risalente al 1306. All'interno l'Annunciazione di Guariento di Arpo oltreché un crocifisso ligneo dipinto. Alcuni storici del passato hanno affermato che la costruzione di questa chiesa sia il frutto di un voto fatto da Ezzelino I da Romano (il "balbo") durante il viaggio in nave, di ritorno dalla seconda crociata in Terrasanta (approssimativamente attorno al 1148) nel pieno di una burrasca marina che rischiava di martirizzare i crociati, gratificandoli ben oltre l'ordinaria assoluzione di tutti peccati. Ezzelino e altri cavalieri pregarono la Vergine Maria di salvarli, non ritenendosi degni di salire agli onori del calendario. Tale ipotesi sembra confermata dagli affreschi presenti; non è tuttavia suffragata da documenti storici d'archivio[8].
  • Tempio Ossario. Costruito inizialmente per ospitare la nuova sede arcipretale di Bassano, in seguito alla fine della Grande Guerra divenne ossario per seppellire in maniera decorosa i caduti in battaglia. Ospita circa 6000 caduti tra cui 236 decorati. Di stile neo-gotico, a croce latina è costruito interamente in mattoni rossi. L'intera costruzione lunga 75 metri è snellita da 2 agili campanili di 60 metri d'altezza ciascuno.
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Donato
  • Monastero della Santa Croce
  • Chiesa di San Giorgio

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello Superiore

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello Superiore visto da Piazza Terraglio
Piazza Terraglio
  • Piazza Libertà
  • Piazza Garibaldi
  • Piazza Terraglio
  • Piazzotto Monte Vecchio
  • Piazzale Cadorna
  • Piazzale Trento
  • Piazzale Generale Giardino
  • Piazzetta Angarano
  • Piazzetta Zaine
  • Piazzetta Alfeo Guadagnin

Vie centrali[modifica | modifica wikitesto]

  • Via Roma
  • Via Jacopo Da Ponte
  • Via Matteotti
  • Via Verci

Ponti[modifica | modifica wikitesto]

« Sul ponte di Bassano / là ci darem la mano / là ci darem la mano / ed un bacin d'amor / Per un bacin d'amore / successe tanti guai / non lo credevo mai / doverti abbandonar / Doverti abbandonare / volerti tanto bene / è un giro di catene / che m'incatena il cor / Che m'incatena il cuore / che m'incatena il fianco / non posso far di manco / di piangere e sospirar »
(La canzone popolare "Sul Ponte di Bassano.)
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponte Vecchio (Bassano del Grappa).
vista notturna del Ponte degli Alpini

Il ponte di Bassano sul Brenta, detto Ponte Vecchio, è noto anche come ponte degli Alpini ed è il soggetto e il titolo di un canto popolare degli Alpini. Questo ponte fin dall'antichità costituiva la via di comunicazione principale fra Bassano e Vicenza. Nel 1209 si ebbe la sua prima costruzione databile. Questa struttura fu definitivamente travolta dalle piene del fiume nell'ottobre del 1567. Andrea Palladio nel 1569 progettò il nuovo ponte[9], proponendo inizialmente un progetto completamente diverso dal precedente, ovvero a tre arcate di pietra sul modello degli antichi ponti romani (ricopiando il contemporaneo progetto del Ponte sul Tesina). Il Consiglio cittadino bocciò il progetto, imponendo all'architetto di non discostarsi troppo dalla struttura tradizionale. Così nell'estate 1569 Palladio tornò ad un progetto su struttura in legno, in modo tale che la sua elasticità fosse in grado di contrastare l'impetuosità del fiume Brenta, ma di grande impatto visivo. Il ponte poggia su 4 piloni di legno di forma triangolare, allineati al flusso d'acqua, ed è ricoperto da un tetto sostenuto da colonne tuscaniche. Ancora nel 1748 il ponte fu travolto da una piena; fu poi ricostruito tre anni dopo da Bartolomeo Ferracina.

Durante la seconda guerra mondiale il ponte fu fatto saltare dai partigiani il 17 febbraio 1945 per proteggere la città[10][11]. Fu ricostruito nel 1947, secondo l'originale disegno di Palladio, in nove mesi. Successivamente al nome Ponte Vecchio si aggiunse la dicitura ponte degli Alpini in quanto furono tra i principali sostenitori della sua ricostruzione[12]. Dal ponte si gode di un'ottima vista sulle montagne circostanti e sulla Valbrenta.

  • Ponte della Vittoria

Aree verdi[modifica | modifica wikitesto]

  • Prato Santa Caterina - Parco Ragazzi del '99
  • Oasi Naturalistica Gemma
  • Giardini Parolini
  • Ciascuno dei 22 quartieri della città è inoltre dotato di una o due aree verdi adibite a parco giochi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 4.890, ovvero l'11,2% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[14]:

  1. Marocco Marocco, 773
  2. Romania Romania, 660
  3. Albania Albania, 290
  4. Moldavia Moldavia, 276
  5. Macedonia Macedonia, 262
  6. Ghana Ghana, 240
  7. Filippine Filippine, 195
  8. Cina Cina, 167
  9. Ucraina Ucraina, 165
  10. Serbia Serbia, 164

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca di Bassano del Grappa, nasce grazie al naturalista Gian Battista Brocchi che dopo la sua morte avvenuta nel 1826 lascia in eredità il suo patrimonio alla sua città natale, Bassano. Aperta al pubblico nel 1840, nei locali dell'ex convento di San Francesco, negli anni, grazie alle generose donazioni di illustri cittadini bassanesi, iniziò ad accumulare sempre più beni fino a giungere ai giorni nostri come una delle ricche di opere. Presso la biblioteca si conserva anche l'archivio comunale con documenti dal 1211 al 1950.

LER English Library[modifica | modifica wikitesto]

La LER English Library, inaugurata il 13 giugno 2012, è una biblioteca interamente in lingua inglese, che conta un migliaio di volumi.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Operaestate Festival Veneto: 35 città coinvolte, 400 serate di spettacolo in oltre 2 mesi tra ville, castelli, parchi e palazzi, piazze e musei della Pedemontana. Si svolge annualmente tra giugno e settembre
  • Infart Urban Art & Music Festival: 3 giorni di arte e musica. Artisti provenienti da tutto il mondo per uno spettacolo che si svolge annualmente a settembre. Performance ed installazioni, esposizioni e opere site specific, concerti live e dj set.
  • Stile Libero Festival: 5 giorni di musica nel mese di settembre

Teatri e cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro Astra
  • Teatro Jacopo Da Ponte[15]
  • Teatro Remondini[16]
  • Metropolis Cinemas (multisala)[17]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Tra alcuni prodotti tipici famosi in tutta Italia si notano:

Di fronte al Ponte Vecchio è situato il Museo della Grappa Poli, fondato dalla Poli Distillerie, all'interno del quale è possibile scorrere la storia della grappa attraverso antichi alambicchi e rari manoscritti.

Persone legate a Bassano[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo statuto comunale (art. 6, comma 2), è riconosciuta come frazione la sola Rubbio. Campese, Marchesane, San Michele, Sant'Eusebio e Valrovina sono definite "contrade".

La frazione di Rubbio (86 ab.), sull'altopiano di Asiago, a 1057 m di quota, costituisce un villaggio unico insieme alla parte della frazione appartenente al Comune di Conco: la particolarità di questo paese è appunto quella di essere diviso amministrativamente fra i due comuni di Bassano e Conco anche se in realtà è abbastanza distante da ambedue i centri comunali in modo tale da costituire praticamente un piccolo centro abitato a sé. Per giungere dal centro di Bassano a questa sua frazione si deve per forza transitare dal territorio di un altro comune, Marostica: il collegamento diretto è altrimenti possibile solo attraverso alcuni sentieri di montagna. Da Rubbio si può godere di una notevole vista sul Canale di Brenta e sulla Pianura Veneta.

Quartiere Prè (272 ab.) si trova nella parte sud del territorio comunale, ai confini con Cartigliano e con Rosà (frazione di Travettore). All'interno di questo quartiere si trova una parte del parco rurale "Civiltà delle Rogge" che si estende anche nei vicini comuni di Cartigliano e Rosà.

Marchesane è situata a Sud Ovest del territorio comunale. Si estende per un paio di chilometri di lunghezza costeggiando la riva destra del fiume Brenta. Frazione contadina fino agli anni sessanta, si è poi espansa demograficamente ed economicamente con la costruzione di nuovi quartieri e zone artigianali e commerciali. Marchesane è una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Nella parte Sud di Marchesane si trova anche la chiesa di San Giovanni Nepomuceno che servì da ricovero a Napoleone durante la Battaglia di Bassano

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Rubbio d'inverno

Quartieri di Bassano del Grappa: Centro Storico (4694 ab.), Margnan-Conca d'oro (1201 ab.), San Vito (5686 ab.), San Marco (2482 ab.), Ca'Baroncello (2572 ab.), Quartiere Firenze (2002 ab.), Nuovo Ospedale (1002 ab.), San Lazzaro (1316 ab.), San Fortunato (1424 ab.), Borgo Zucco (1237 ab.), Marchesane (1743 ab.), Rondò Brenta (1905 ab.), Angarano (3570 ab.), Quartiere XXV Aprile (3209 ab.), Sant'Eusebio (1286 ab.), San Michele (646 ab.), Valrovina (795 ab.), Rubbio (86 ab.), Campese (1174 ab.), Merlo (1811 ab.), Quartiere Pré (272 ab.), Santa Croce (2022 ab.).

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1928 era Bassano.

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1878 aggregazione della frazione Campese, staccata dal comune di Campolongo sul Brenta (Censimento 1871: pop. res. 843); nel 1938 aggregazione di territori del soppresso comune di Valrovina[18].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Bassano del Grappa è interessata dal percorso della SS 47 ed è unita ad Asiago tramite la strada provinciale 72 detta strada della Fratellanza.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Bassano del Grappa, località bivio rispetto alle linee Trento-Venezia e Bassano-Padova
Calalzo-Padova, è servita dai treni regionali svolti da Trenitalia e Trentino Trasporti nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Veneto (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale) e con la Provincia Autonoma di Trento.

Nel periodo compreso fra la prima guerra mondiale e il 1961 la stazione fu connessa con la tranvia Vicenza-Bassano del Grappa[19], gestita in ultimo dalle Ferrovie e Tramvie Vicentine FTV.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Giampaolo Bizzotto centrodestra Sindaco
2004 2009 Giampaolo Bizzotto centrodestra Sindaco
2009 9 giugno 2014 Stefano Cimatti centrosinistra Sindaco
9 giugno 2014 in carica Riccardo Poletto centrosinistra Sindaco

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Bassano del Grappa è gemellata con:

e legata da un patto d'amicizia alle città di

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1903 nasce l'Unione Sportiva Bassano, ed è negli anni quaranta che il club giallorosso tocca il suo apice con la promozione in serie C, nella quale la squadra cittadina milita fino al 1947.

Nel 1968 avviene la fusione tra Bassano e Virtus, le due principali società calcistiche della città.

Nel 1996 comincia l'era Diesel con l'ingresso della nuova proprietà con Renzo Rosso in testa, che ha portato la squadra giallorossa al calcio professionistico. Il Bassano Virtus 55 Soccer Team dopo diverse stagioni a buoni livelli in Serie C2, il 4 agosto 2010 è stato ripescato in Lega Pro Prima Divisione (la ex-C1), categoria nella quale militerà per la prima volta.

Automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

La Città dal 1984 è sede del Rally Internazionale città di Bassano, manifestazione conosciuta in ambito rallystico europeo che fa parte dal suo esordio della Mitropa Rally Cup. Si sviluppa su prove speciali dal sapore storico, alcune, come la "Valstagna" considerata addirittura la palestra dei rally nazionali; è organizzato dalla scuderia Bassano Rally Racing.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Bassano del Grappa, oltre ad essere stata diverse volte sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia (la prima nel 1933, l'ultima nel 1992), ha ospitato nel 1985 i Campionati Mondiali di Ciclismo su pista presso il Velodromo Rino Mercante.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Bassano del Grappa
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1933 15ª Udine 213 Italia Ettore Meini Italia Alfredo Binda
1934 16ª Trieste 273 Italia Giuseppe Olmo Italia Learco Guerra
1946 14ª Auronzo di Cadore 203 Italia Fausto Coppi Italia Gino Bartali
1949 10ª Udine 294 Italia Giovanni Corrieri Italia Adolfo Leoni
1970 Rovereto 130 Belgio Walter Godefroot Belgio Eddy Merckx
1974 21ª Misurina 194 Belgio Eddy Merckx Belgio Eddy Merckx
1986 20ª Pejo 179 Italia Guido Bontempi Italia Roberto Visentini
1992 12ª Imola 214 Italia Endrio Leoni Spagna Miguel Indurain

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Sisley TV - Itas TN (Quarti di Finale Coppa Italia 2008 di pallavolo)

La squadra di pallavolo maschile, Volley Bassano, milita in serie B1 dopo la retrocessione avvenuta nel 2010 come Golden Game Bassano, con presidente Fiorenzo Signor. È collegata col progetto Volley Bassanese, cui partecipano altre 6 società. Gioca le sue gare interne al PalaDue.

La squadra femminile invece milita in serie C come Berti Audi Bassano e gioca le sue partite casalinghe alla Palestra Comunale.

Hockey su pista[modifica | modifica wikitesto]

Bassano ha due squadre di hockey su pista maschile: Geotex Hockey Bassano 54 che milita in serie A1 e il Roller Bassano che milita in serie A2. L'Infoplus Hockey Bassano 54 ha vinto lo Scudetto 2003-2004, il primo scudetto della città di Bassano, oltre a vantare un altro Scudetto vinto nella stagione 2008-2009, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane ed 1 Campionato del Mondo per club. Attualmente detentore della Coppa Cers.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Esiste inoltre una squadra di rugby, il BBM Rugby Bassano [2], che milita in Serie B del campionato nazionale, il cui campo di gioco è lo Stadio G. De Danieli situato in località Cà Baroncello. La società ha festeggiato nel 2006 i trent'anni di attività.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

La squadra maschile di pallacanestro della città milita in serie B con il nome di Fiorese Bassano[20], gioca le sue partite casalinghe al Palangarano. La squadra femminile con il nome di San Marco Bassano milita in serie C e gioca le sue partite casalinghe alla palestra comunale.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

La squadra maschile del Bassano Calcio a 5 dopo anni in serie C1 attualmente milita in D, la squadra femminile milita anch' essa in serie D.

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

La Società Tennis Bassano milita in A1, è stata vicecampione d'Italia nel 2009. Attualmente è tra le squadre di vertice del Tennis Italiano oltre ad essere organizzatrice del torneo internazionale femminile ITF Women's Tour che si svolge nel mese di settembre.

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

La sezione cittadina "Numa Pompilio Selvaggi" fondata nel 1954 è una delle sezioni A.I.A. più famose in Italia per aver avuto tra le sue file arbitri di indiscusso livello internazionale quali Guido e Luigi Agnolin e, a livello nazionale, Tarcisio Serena ex commissario della C.A.N. di Serie D. Attualmente dalla sezione proviene l'arbitro di C.A.N. A Dino Tommasi.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

  • La Polisportiva Bassano Alti7, società di orienteering
  • Il Circolo della Spada Bassano, associazione sportiva di scherma
  • Sommozzatori Bassano, associazione sportiva dilettantistica [3]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

I principali impianti sportivi sono lo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ BASSAN ÇITÀ DE VENTO, Gino Pistorello. URL consultato il 25 novembre 2011.
  4. ^ Il sogno che farà strada: capitale Pedemontana. URL consultato il 31 marzo 2010.
  5. ^ Gerardo Maurisio, Cronica dominorum Ecelini et Alberici fratrum de Romano
  6. ^ a b c d Enciclopedia dell'Antifascismo e della Resistenza Vol. I, Voce "Bassano del Grappa", pag. 255 e 256, La Pietra, Milano, prima edizione, 1968
  7. ^ Enciclopedia dell'Antifascismo e della Resistenza Vol. I, Voce "Bassano, Ponte di", pag. 256, La Pietra, Milano, prima edizione, 1968
  8. ^ Giambattista Verci, Storia degli Eccelini - Tomo I, Venezia, T. Fontana, 1841.
  9. ^ Schema del ponte
  10. ^ Lapide sul ponte che ricorda l'evento. URL consultato il 24 marzo 2011.
  11. ^ ANPI Vicenza - FOZA. URL consultato il 24 marzo 2011.
  12. ^ P. M. Tua, Il ponte di Bassano, Bassano del Grappa 1947
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  15. ^ Teatro Jacopo Da Ponte
  16. ^ Teatro Remondini
  17. ^ Metropolis Cinemas
  18. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  19. ^ Comune di Bassano del Grappa, Piano di Assetto del Territorio (PAT), Elaborato 5.7, Relazione tecnica, p.93.
  20. ^ pallacanestrobassano.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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