Bassano del Grappa

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Bassano del Grappa
Panorama di Bassano del Grappa
Bassano del Grappa - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: bandiera Veneto
Provincia: stemma Vicenza
Coordinate: 45°46′0″N 11°44′0″E / 45.76667, 11.73333Coordinate: 45°46′0″N 11°44′0″E / 45.76667, 11.73333
Altitudine: 129 m s.l.m.
Superficie: 47 km²
Abitanti:
42.947 31-12-2008 
Densità: 914 ab./km²
Frazioni: Rubbio

Contrade: Campese, Marchesane, San Michele, Sant'Eusebio, Valrovina 

Comuni contigui: Campolongo sul Brenta, Cartigliano, Cassola, Conco, Marostica, Nove, Pove del Grappa, Romano d'Ezzelino, Rosà, Solagna
CAP: 36061
Pref. telefonico: 0424
Codice ISTAT: 024012
Codice catasto: A703 
Nome abitanti: bassanesi 
Santo patrono: San Bassiano 
Giorno festivo: 19 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Bassano del Grappa è un comune italiano di 42.947 abitanti[1] della provincia di Vicenza.

Indice

[modifica] Geografia

Bassano del Grappa è situata nel nord-est della penisola italiana, nel cuore della regione Veneto, in provincia di Vicenza. La città, ai piedi delle Prealpi Vicentine, nel punto in cui il Brenta sbocca dalla valle Canale di Brenta, possiede una ubicazione privilegiata rispetto ai principali centri del territorio (Padova, Vicenza, Venezia, Treviso).

L'area urbana di Bassano del Grappa si estende ben oltre i confini comunali: essa comprende i comuni di Pove del Grappa, Solagna, Campolongo sul Brenta, Cartigliano, Nove, e gli abitati di San Giuseppe e San Zeno del comune di Cassola, Romano Alto, San Giacomo e Fellette del comune di Romano d'Ezzelino, la frazione Travettore del comune di Rosà . L'area urbana della città di Bassano del Grappa ha una popolazione di circa 65.000 abitanti.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Bassano del Grappa.

[modifica] Storia

[modifica] Protostoria ed età romana

I manufatti ritrovati nella necropoli di San Giorgio di Angarano, datati tra il XI e il IX secolo a. C., testimoniano un insediamento precedente all'arrivo dei Romani. Questi conquistarono la zona nel II secolo a. C. e la resero coltivabile. L'antico nome di Bassano doveva essere Fundus Bassianus, che indicava la proprietà agricola di un certo Bassio.

[modifica] Età medievale

Sono poche le informazioni circa il successivo dominio longobardo (568 - 774) e franco (774 - 888), mentre fonti scritte confermano l'esistenza di un primo nucleo della città già nel 998, con la pieve di Santa Maria, e nel 1150, con il castello.

Il 29 aprile 1085 , Ecelo I, della famiglia degli Ezzelini, con altri signori , tra i quali alcuni esponenti della famiglia da Camposampiero, fece una importante donazione al monastero di Santa Eufemia di Villanova (l'attuale frazione di Abbazia Pisani del comune di Villa del Conte) in zona di Onara. In questo documento appaiano, per la prima volta, i nomi di Bassano e del Margnan (attuale sito archeologico[senza fonte]).

Nel 1175 Vicenza estese il suo dominio su Bassano, attratta dalla posizione strategica della città. Quegli anni si caratterizzarono per le strette relazioni politiche e militari con la ricca famiglia fondiaria degli Ezzelini che, nonostante limitassero l'autonomia del comune, favorirono la costituzione delle prime magistrature cittadine.

Alla morte di Ezzelino III nel 1259, i Bassanesi ottennero la protezione di Padova, riservandosi beni e diritti dell'epoca Ezzeliniana e uno statuto comunale.

A partire dal 1260 Bassano si vide prima sottomessa a Vicenza (1260 - 1268), quindi a Padova, a Verona e di nuovo a Padova, per terminare, nel 1388, sotto i Visconti, il cui governo lasciò alla città una relativa autonomia.

[modifica] La Repubblica di Venezia

Bassano, vista dal Ponte degli Alpini

Venezia giunse a Bassano il 10 giugno 1404, senza alterare statuti e consuetudini del comune, dandole il governo di un Podestà e un Capitanio scelto dal Senato tra i patrizi veneziani. Il territorio bassanese comprendeva allora Pove del Grappa, Cassola e Rossano Veneto a est, Tezze sul Brenta a sud e Primolano a nord, mentre a ovest era delimitata dal Brenta.

Per quattro secoli la Serenissima mantenne pace e prosperità nel territorio (tralasciando la guerra della Lega di Cambrai, 1509 - 1513), con beneficio del settore tessile (lana, seta, pelli) e dell'oreficeria. Il '500 vede, inoltre, la proliferazione artistica della famiglia di pittori Da Ponte e editoriale della stamperia Remondini, che nel Settecento rese famoso il nome di Bassano in tutta Europa.

Il ponte sul Brenta, detto Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini, subì numerosi interventi e ricostruzioni dalla sua nascita, documentata nel 1209 da Gerardo Maurisio. Fu Andrea Palladio che, nel 1569, progettò il nuovo ponte ligneo, probabilmente basandosi su un disegno del 1557. Una piena del 1748 distrusse l'opera palladiana, che fu ricostruita 3 anni dopo da Bartolomeo Ferracina.

Napoleone sconfisse gli Austriaci l'8 settembre 1796 a Bassano, dando inizio a un periodo tormentato per tutto il territorio. L'anno dopo cadde Venezia, alla quale si sostituirono i governi democratici delle municipalità. Il Trattato di Campoformio dello stesso anno sancì il passaggio agli Austriaci nel 1814, Bassano entrò a far parte del neonato Regno d'Italia nel 1866, dopo la terza guerra di indipendenza e la conseguente cessione del Regno Lombardo-Veneto.

[modifica] Risorgimento

Il 7 aprile 1815 Bassano entra nel Regno Lombardo Veneto, aggregata alla provincia di Vicenza. Tra il 25 marzo e il 5 giugno 1848 sperimentò una breve esperienza rivoluzionaria, ma la rioccupazione austriaca mise fine al governo provvisorio. Bassano diviene definitivamente italiana nel 1866, con la sconfitta degli austriaci nella Terza guerra d'indipendenza.

[modifica] La Grande Guerra

La Prima guerra mondiale vede Bassano come zona di guerra, paralizzando ogni attività sino al 1916. La disfatta di Caporetto (1917) vide la città in prima linea, costringendo all'evacuazione più di 7000 persone.

A seguito del tragico bilancio della guerra, 23000 soldati sono sepolti sull'Ossario del Grappa, il governo fascista decise nel 1928 di cambiare il nome della città: da Bassano Veneto all'attuale Bassano del Grappa.

La nascita, nel 1924, della Smalteria Metallurgica Veneta fu l'evento più importante della ripresa economica: in pochi anni divenne l'azienda più importante della città.

[modifica] La Resistenza

Anche a Bassano, tra il 1922 ed il 1943, si affermò il fascismo e dal 1926 il sindaco venne sostituito da un podestà governativo. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale e la caduta del fascismo, la città subì l'invasione tedesca. L'evento più drammatico che subì la Resistenza fu il rastrellamento del Monte Grappa del 1944 (più di 500 morti e 400 deportati), che culminò il 26 settembre 1944 con 31 impiccagioni nei viali cittadini. Responsabile di queste atrocità fu il vicebrigadiere delle SS Karl Franz Tausch.

[modifica] Attualità

Oggigiorno l'industria, l'artigianato ed il commercio hanno contribuito all'espansione della città, un'espansione caotica e priva di una pianificazione, dando luogo ad una vasta superficie di città a bassa densità intervallata da residue zone agricole, situazione comune a molti centri del nord-est. Considerando l'agglomerazione urbana, si può notare come il comune di Bassano sia fuso con quelli di Campolongo sul Brenta e Solagna a nord, Romano d'Ezzelino e di Pove del Grappa a nord-est, oltre che con l'area più popolata del comune di Cassola ad est. A sud l'espansione edilizia ha fatto sì che venissero inglobati i nuclei di Rosà, Travettore (nello stesso comune di Rosà), Cartigliano e Nove.

[modifica] Il ponte di Bassano

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ponte Vecchio (Bassano del Grappa).

Il ponte di Bassano sul Brenta, detto Ponte Vecchio, è noto anche come ponte degli Alpini ed è il soggetto e il titolo di un canto popolare degli Alpini.

La storia del ponte inizia ben prima, nel 1209 si ebbe la sua prima costruzione databile. Questa struttura fu definitivamente travolta dalle piene del fiume nell'ottobre del 1567. Andrea Palladio nel 1569 progettò un nuovo ponte,[2] proponendo inizialmente un progetto completamente diverso dal precedente, ovvero a tre arcate di pietra sul modello degli antichi ponti romani (ricopiando il contemporaneo progetto del Ponte sul Tesina). Il Consiglio cittadino bocciò il progetto, imponendo all’architetto di non discostarsi troppo dalla struttura tradizionale. Così nell’estate 1569 Palladio tornò ad un progetto su struttura in legno, in modo tale che la sua elasticità fosse in grado di contrastare l'impetuosità del fiume Brenta, ma di grande impatto visivo. Il ponte era appoggiava su 4 piloni di legno di forma triangolare, allineati al flusso d'acqua, ed era ricoperto da un tetto, sostenuto da colonne tuscaniche; Questo ponte fin dall'antichità costituiva la via di comunicazione principale fra Bassano e Vicenza. Ancora nel 1748 il ponte fu travolto da una piena; fu poi ricostruito tre anni dopo da Bartolomeo Ferracina.

Durante la seconda guerra mondiale il ponte fu nuovamente distrutto dai nazisti mentre si ritiravano, ma fu ricostruito nel 1947, secondo l'originale disegno di Palladio, in nove mesi. Successivamente al nome ponte vecchio, si aggiunse la dicitura, ponte degli Alpini in quanto furono tra i principali sostenitori della sua ricostruzione.[3]

Dal ponte si gode di un'ottima vista sulle montagne circostanti e sulla Valbrenta.

[modifica] Frazioni

Secondo lo statuto comunale, è riconosciuta come frazione la sola Rubbio. Campese, Marchesane, San Michele, Sant'Eusebio e Valrovina sono definite "contrade".

La frazione di Rubbio (86 ab.), sull'altopiano di Asiago, a 1057m di quota, costituisce un villaggio unico insieme alla parte della frazione appartenente al Comune di Conco: la particolarità di questo paese è appunto quella di essere diviso amministrativamente fra i due comuni di Bassano e Conco anche se in realtà è abbastanza distante da ambedue i centri comunali in modo tale da costituire praticamente un piccolo centro abitato a sé. Per giungere dal centro di Bassano a questa sua frazione si deve per forza transitare dal territorio di un altro comune, Marostica: il collegamento diretto è altrimenti possibile solo attraverso alcuni sentieri di montagna. Da Rubbio si può godere di una notevole vista sulla Valsugana e sulla Pianura Veneta.

Quartiere Prè (272 ab.) si trova nella parte sud del territorio comunale, ai confini con Cartigliano e con Rosà (frazione di Travettore).

Marchesane è situata a Sud Ovest del territorio comunale. Si estende per un paio di chilometri di lunghezza costeggiando la riva destra del fiume Brenta. Frazione contadina fino agli anni sessanta, si è poi espansa demograficamente ed economicamente con la costruzione di nuovi quartieri e zone artigianali e commerciali. Marchesane è una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini.

[modifica] Quartieri

Quartieri di Bassano del Grappa: Centro Storico (4694 ab.), Margnan-Conca d'oro (1201 ab.), San Vito (5686 ab.), San Marco (2482 ab.), Ca'Baroncello (2572 ab.), Quartiere Firenze (2002 ab.), Nuovo Ospedale (1002 ab.), San Lazzaro (1316 ab.), San Fortunato (1424 ab.), Borgo Zucco (1237 ab.), Marchesane (1743 ab.), Rondò Brenta (1905 ab.), Angarano (3570 ab.), Quartiere XXV Aprile (3209 ab.), Sant'Eusebio (1286 ab.), San Michele (646 ab.), Valrovina (795 ab.), Rubbio (86 ab.), Campese (1174 ab.), Merlo (1811 ab.), Quartiere Pré (272 ab.), Santa Croce (2022 ab.).

[modifica] Beni culturali

  • Ponte di Bassano
  • Villa Angarano di Andrea Palladio
  • Villa Rezzonico XVII-XVIII sec. Con Cappella, Parco e giardino. Attribuita agli Architetti Baldassare Longhena e Giorgio Massari. Parte delle statue e degli stucchi che si trovano nella villa sono attribuiti ad A. Canova e Abbondio Stanzio. Nel salone principale vi sono alcune pitture e tele di Antonio Canova, D.Pellegrini, ecc.; mentre alcune sale della villa ospitano una raccolta di quadri antichi di autori come Dosso Dossi, ecc. e di antichità. L'architetto americano Paul Chalfin si ispirò a questa villa per realizzare la villa Vizcaya a Miami (U.S.A.) nel 1914-1916.
  • Duomo di Bassano XI sec. Rifatto nel 1417 e poi in seguito più volte ritoccato. All'esterno pregevole il campanile, mentre all'interno spicca il Crocifisso ligneo del XII sec. e la Croce del Filarete risalente al 1449.
  • S.Francesco di Bassano XII sec. In stile romanico è stata più volte ingrandita. Da segnalare l' Annunciazione di Guariento di Arpo oltreché un Crocifisso ligneo dipinto.

[modifica] Prodotti tipici

Tra alcuni prodotti tipici famosi in tutta Italia si notano:

Di fronte al Ponte Vecchio è situato il Museo della Grappa Poli, fondato dalle Distillerie Poli, all’interno del quale è possibile scorrere la storia della grappa attraverso antichi alambicchi e rari manoscritti.

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Nel 1903 nasce l'Unione Sportiva Bassano, ed è negli anni quaranta che il club giallorosso tocca il suo apice con la promozione in serie C, nella quale la squadra cittadina milita fino al 1947. Nel 1968 avviene la fusione tra Bassano e Virtus, le due principali società calcistiche della città.

Nel 1996 comincia l'era Diesel con l'ingresso della nuova proprietà con Renzo Rosso in testa, che ha portato la squadra giallorossa al calcio professionistico.

Il Bassano Virtus 55 Soccer Team milita in Serie C2. Grazie anche all'ingaggio dell'allenatore Ezio Glerean (famoso per l'applicazione di moduli spregiudicati a 4 punte) e del talentuoso Emanuele Berrettoni, giocatore con un passato nella Lazio di Sven Goran Eriksson, il Soccer Team ha raggiunto brillantemente gli obiettivi prefissati nelle ultime tre stagioni puntando dritto alla serie C1. Nella stagione 2008 - 2009, a campionato in corso, Glerean è stato esonerato in favore di Giorgio Roselli. Un cambio di panchina che ha portato la formazione giallorossa sino agli inaspettati playoff, poi persi con il Giulianova.

[modifica] Automobilismo

La Città dal 1984 è sede del Rally Internazionale di Bassano, manifestazione conosciuta in ambito rallystico europeo che fa parte dal suo esordio della Mitropa Rally Cup. Si sviluppa su prove speciali dal sapore storico, alcune, come la "Valstagna" considerata addirittura la palestra dei rally nazionali; è organizzato dalla scuderia Bassano Rally Racing.

[modifica] Ciclismo

Bassano del Grappa è stata diverse volte sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1933, l'ultima nel 1992.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Bassano del Grappa
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1933 15ª Udine 213 Bandiera dell'Italia Ettore Meini Bandiera dell'Italia Alfredo Binda
1934 16ª Trieste 273 Bandiera dell'Italia Giuseppe Olmo Bandiera dell'Italia Learco Guerra
1946 14ª Auronzo di Cadore 203 Bandiera dell'Italia Fausto Coppi Bandiera dell'Italia Gino Bartali
1949 10ª Udine 294 Bandiera dell'Italia Giovanni Corrieri Bandiera dell'Italia Adolfo Leoni
1970 Rovereto 130 Bandiera del Belgio Walter Godefroot Bandiera del Belgio Eddy Merckx
1974 21ª Misurina 194 Bandiera del Belgio Eddy Merckx Bandiera del Belgio Eddy Merckx
1986 20ª Pejo 179 Bandiera dell'Italia Guido Bontempi Bandiera dell'Italia Roberto Visentini
1992 12ª Imola 214 Bandiera dell'Italia Endrio Leoni Bandiera della Spagna Miguel Indurain

[modifica] Pallavolo

Sisley TV - Itas TN (Quarti di Finale Coppa Italia 2008 di pallavolo)

La squadra di pallavolo maschile, Volley Bassano, milita in A2 dal 2006 come Fiorese spa Bassano, con presidente Fiorenzo Signor. È collegata col progetto Volley Bassanese, cui partecipano altre 6 società.
Da due stagioni al PalaBassano vengono giocate le partite dei quarti di finale della Coppa Italia A1.

[modifica] Hockey su pista

Bassano ha due squadre di hockey su pista maschile: l'Infoplus Hockey Bassano 54 e il Zichele Sia Roller Bassano che militano in serie A1. L'Infoplus Hockey Bassano 54 ha vinto lo Scudetto 2003-2004, il primo scudetto della città di Bassano. Attuale allenatore Pierluigi Bresciani, con ruolo anche di giocatore. Giocatori giallorossi: Dario Rigo, Massimo Cunegatti, Alberto Orlandi, Giovanni Fontana, Giovanni Zen, i due portoghesi Luis Viana e Ricardo Pereira e l'argentino Mauricio Videla. Annovera 11 squadre tra giovanili e Senior, con una squadra in B, una anche in B di Hockey In-Line. Lo Zichele Sia Roller Bassano invece annovera una formazione giovanissima con età media di 20 anni e quest'anno ha vinto il campionato di A2 e quindi ha raggiunto la promozione in serie A. I giocatori che hanno contribuito a tale traguardo sono: portieri Nicoli Filippo e Russo Alberto, esterni il capitano Julian Topdjian (Argentino), Giorgio Casarotto, Marco Liberalon, Enrico Sgarbossa, Vittorio Negrello, Camporese Andrea, Matteo Marchesini, Federico Cavallin, Carlo Cimatti, Andrea Marcadella, allenatore Franco Vanzo. Il Roller Bassano è il migliore vivaio hockeistico d'Italia e gli innumerevoli titoli a livello giovanile sono la conferma dell'ottimo lavoro svolto in questi anni dalla formazione orogranata.

[modifica] Rugby

Esiste inoltre una squadra di rugby, l'ASD Rugby Bassano [1], che milita in Serie B del campionato nazionale, il cui campo di gioco è situato in località Ca' Baroncello. La società ha festeggiato nel 2006 i trent'anni di attività.

[modifica] Pallacanestro

La Fiorese Bassano[4] gioca in serie B2.

[modifica] Onorificenze

Bassano del Grappa è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[2].

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Fra Brenta e Piave, per i 20 mesi d'occupazione nazista, i suoi volontari della libertà hanno combattuto in epiche gesta di guerra la lotta contro il nemico invasore. La nobile città col territorio del Grappa sacrificava sulle forche 171 giovani vite e immolava 603 suoi figli davanti ai plotoni d'esecuzione, sopportava il martirio di 804 deportati e di 3212 prigionieri e la distruzione di 285 case incendiate. Sanguinante per tanta inumana ferocia, ma non domo, il suo popolo imbracciava le armi assieme ai partigiani e nelle gloriose giornate dal 25 al 29 aprile 1945 fermava il nemico sul Brenta costringendolo alla resa. Esempio purissimo di ardente italianità, confermava ancor una volta, nella guerra di liberazione, col sangue dei suoi figli migliori le eroiche tradizioni di cospirazione e di sacrificio del ‘48 e del ‘66 e le fulgide giornate del ‘17 e del ‘18.»
— Settembre 1943 - aprile 1945.

Alla città di Bassano del Grappa è stata assegnata l'organizzazione della 81esima Adunata nazionale degli Alpini che si è tenuta il 10 ed 11 maggio 2008. In Occasione di ciò Bassano è stata nominata capitale mondiale delle penne nere (degli Alpini).

Bassano del Grappa, Piazza Libertà

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Stefano Cimatti (Centrosinistra) dal 22/06/2009
Centralino del comune: 0424 519111
Posta elettronica: comune@comune.bassano.vi.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Variazioni

La denominazione del comune fino al 1928 era Bassano.
La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1878 aggregazione della frazione Campese, staccata dal comune di Campolongo sul Brenta (Censimento 1871: pop. res. 843); nel 1938 aggregazione di territori del soppresso comune di Valrovina.[5]

[modifica] Città gemellate

[modifica] Collegamenti viari

  • Stradali: Bassano si trova sul percorso della S.S.47 Padova-Trento. Le autostrade più vicine sono la A4 e la A31.
Bus e corriere collegano Bassano con numerosi comuni limitrofi oltre ad Asiago, Vicenza, Padova e Treviso. Ad Asiago la unisce anche la provinciale n° 72, detta la Strada della Fratellanza.
  • Portuali: Il porto più vicino è quello di Venezia.

[modifica] Personalità legate a Bassano

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/12/2008
  2. ^ Schema del ponte
  3. ^ P. M. Tua, Il ponte di Bassano, Bassano del Grappa 1947
  4. ^ http://www.pallacanestrobassano.it
  5. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

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