Marca Trevigiana

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Marca Trevigiana è un'espressione sorta nel XII secolo per indicare il territorio che si estendeva attorno alla città di Treviso.

Non esistette mai una vera e propria marca di Treviso (ovvero una circoscrizione del Sacro Romano Impero retta da un marchese), quindi con questa locuzione ci si riferiva a un'area geografica con confini non meglio precisati: ora la zona orientale della Marca di Verona, poi quella occidentale della Marca del Friuli, quindi il territorio del libero comune di Treviso (l'area compresa tra i fiumi Brenta e Piave, cui si aggiunse anche l'Opitergino). Risale al Duecento la definizione di Marca gioiosa et amorosa data al territorio in un periodo particolarmente fiorente dal punto di vista politico ed economico.

La più antica definizione dei confini della Marca Trevigiana si trova in un motto del XII secolo “Monti, Musoni, Ponto Dominorque Naoni” che significa: dai monti del bellunese alle lagune venete e dal fiume Musone, che scorre ad occidente nei pressi di Castelfranco, fino al fiume Noncello che bagna Pordenone).[1]

A partire dal XIV secolo l'espressione servì per riferirsi alla totalità delle conquiste veneziane in terraferma.

Attualmente con "Marca Trevigiana" si intende la provincia di Treviso.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gian Maria Ferretto, Dante e il grande mito universale della Marca. Il mistero di una denominazione che non si è mai saputo d'onde venga, Treviso, Edizioni G.M.F., 2004, pp. 55-56.
  • Paola Colombini (a cura di), Veneto, 6ª edizione, Milano, Touring Editore, 1992, p. 671, ISBN 8836504418.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I confini della Marca Trevigiana