Vietri sul Mare
| Vietri sul Mare comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Franco Benincasa (Lista civica di Centro-sinistra "Per Vietri") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°40′0″N 14°44′0″E / 40.66667°N 14.73333°ECoordinate: 40°40′0″N 14°44′0″E / 40.66667°N 14.73333°E | ||||
| Altitudine | 80 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 9 km² | ||||
| Abitanti | 8 293[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 921,44 ab./km² | ||||
| Frazioni | Albori, Benincasa, Dragonea, Marina, Molina, Raito | ||||
| Comuni confinanti | Cava de' Tirreni, Cetara, Maiori, Salerno | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84019 | ||||
| Prefisso | 089 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065157 | ||||
| Cod. catastale | L860 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | vietresi (in dialetto vietraiuli) | ||||
| Patrono | san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 24 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Vietri sul Mare (Vietre in salernitano) è un comune italiano di 8.328 abitanti[2] della provincia di Salerno in Campania.
L'UNESCO ha dichiarato dal 1997 Vietri sul Mare (insieme agli altri paesi della costiera amalfitana) Patrimonio dell'umanità.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Si trova di fronte all'entrata settentrionale della città di Salerno, all'inizio della Costiera amalfitana. Il centro dell'abitato vietrese si estende collinarmente a ridosso della costa, ed alle pendici di esso si estende la zona Marina, frazione che affaccia direttamente sul mare.
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
[modifica] Clima
La stazione meteorologica più vicina è quella di Salerno. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,4 °C; quella dei mesi più caldi, luglio e agosto, è di +26,4 °C; non si esclude una generale sovrastima dei valori dovuta all'effetto isola di calore urbana.[3]
[modifica] Storia
I primi insediamenti nell'area di Vietri sul Mare furono etruschi. Probabilmente il nome della cittadina viene dal termine "Veteri" con cui i Romani definirono questi insediamenti. Una tradizione vuole associare Vietri a Marcina, città misteriosa di probabile fondazione etrusco-italica più volte citata in antiche epigrafi, ma mai identificata con certezza.
La sua storia fino al 1806 è stata associata a quella di Cava de' Tirreni di cui era frazione.
Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno. Oggigiorno il comune ha una forte influenza di Salerno, per cui vi sono progetti di inserire Vietri sul Mare nell'area metropolitana di questa città.
Nel 1944, quando Salerno fu Capitale d'Italia per alcuni mesi, il Re Vittorio Emanuele III alloggió nella vicina Villa Guariglia, sita in frazione Raito.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
- La Parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta nel XVII secolo in stile tardorinascimentale napoletano, è caratterizzato dal duplice coronamento della cuspide del campanile in ceramiche dipinte; il portale è sormontato da un oculo chiuso nella seconda meta del XX secolo per inserire una figura del Santo patrono dipinto su ceramica. Nell'interno, a navata unica, gli altari sono decorati da maioliche e ceramiche tranne quello maggiore, realizzato in marmi commessi, interessanti sono i dipinti che partono dal XVII secolo e terminano al XVIII.
- L'Arciconfraternita dell'Annunziata e del Rosario, di origine secentesca, è decorata in facciata da ceramiche dipinte; l'interno è stato affrescato nel XVIII secolo.
- Chiesa di S. Margherita di Antiochia, nella frazione Albori.
- Chiesa parrocchiale di Raito.
- Chiesa della Madonna delle Grazie, nella frazione Benincasa.
- Villa Guariglia, nella frazione Raito.
- Torre di Marina di Vietri.
- Torretta Belvedere, nella frazione Raito.
- Torre di Dragonea (1100)
- La Fabbrica di ceramiche Solimene (Video) è un esempio di architettura organica del secondo dopoguerra realizzato da Paolo Soleri, l'interno racchiude una vasta collezione di ceramiche contemporanee.
- Ponte di Molina (1564)
- Chiesa della Madonna dell'Arco, sulla stradina omonima che congiunge Marina di Vietri sul Mare con la Costiera Amalfitana, in corrispondenza di altra stradina / gradinata che porta su fino alla frazione di Raito. Queste stradine ripercorrono antichi sentieri che venivano usati dalla popolazione residente per rifugiarsi nelle zone alte di Vietri (le attuali frazioni Raito e Albori) per difendersi dagli attacchi dei Saraceni. Correlata alla difesa è la Torre di Marina di Vietri, sopra riportata. Questa, insieme alle altre torri di simile fattura (Salerno-Torre Angellara, Torre della Crestarella, vicina all'attuale Hotel La Baia, Torre d'Albori, nel vallone omonimo, Torretta di Cetara, Torre dei Normanni a Maiori) costituivano il sistema di avvistamento delle navi pirata. Le sentinelle sulle sommità delle torri si passavano i segnali con fuochi e fumi. Ogni torre poteva vedere l'altra.
- Altri luoghi di interesse sono pure i sentieri che collegano le frazioni alte di Raito, Albori con le fonti naturali (Fonte del Cesare) e la frazione alte di Dragonea con la vallata di Cava dei Tirreni e la Badia. In questo percorso si arriva a un bivio che porta ai percorsi della Avvocatella e della Avvocata. Questo ultimo è detto "Sentiero degli Dei" perché le viste che si possono godere sono divine e impareggiabili. Dal sentiero dell'Avvocata si arriva fino al Monte Pertuso sopra Positano.
[modifica] Società
La società di Vietri sul Mare, è stata molto influenzata dai rapporti con l'Abbazia di Cava dei Tirreni (La Badia). Marina di Vietri, infatti, era usata dai monaci della Badia come porto commerciale per gli scambi soprattutto con le zone a Sud di Salerno, quelle della "Piana del Sele". Ne derivò l'arte di fare imbarcazioni. A Marina di Vietri c'erano i "mastri d'ascia", artigiani capaci di tagliare e sagomare il legno occorrente per realizzare le ordinate, le ossature delle "cianciole", che venivano usate per la pesca. Altro tipo di imbarcazione era il "gozzo". E gli artigiani sagomavano le prue e dosavano la lunghezza in base alla distanza media tra le creste delle onde e al tipo di mare. Il gozzo usato a Vietri era diverso da quello ligure. Altra forte influenza è stata quelle dei Toscani di cui ci fu una forte migrazione verso Vietri quando fu installata la "Vetreria Ricciardi", poi "Saint Gobain", poi dismessa. E altra influenza ancora fu data dai Tedeschi che, dopo lo sbarco degli alleati, decisero di rimanere a Vietri che piaceva molto per il clima mite. Essi erano molto bravi nella chimica e, come tali, "inventarono" dei colori per le ceramiche vietresi che sono classificati come irripetibili, quali il giallo di Vietri. Tuttora vivono a Vietri figli, o discendenti, di queste persone. E, ancora, sono da considerare l'influenza sulla società dell'arte della ceramica e dei trasporti con i carretti. I ceramisti bravi erano quelli che lavoravano con le ceramiche di Solimene e di Pinto. Ora sono pochi quelli che sanno fare il "ciucciariello" di Vietri. Il "ciucciariello", l'asinello, era usato come mezzo di trasporto delle persone e delle cose tra Vietri e le frazioni alte. I carretti venivano usati per trasportare merci da Vietri a Salerno e a Cava dei Tirreni. Il dislivello tra Salerno e Vietri (80 metri) e tra Vietri a Cava dei Tirreni (altri 120 metri circa) costringeva i "carrettieri", i conducenti dei carretti, a soste forzate per il cambio dei cavalli (in salita) e per la revisione delle ruote e dei freni (in discesa). A Vietri, in corrispondenza della ceramica Solimene, di fronte alla Chiesa dei Salesiani, c'era il cambio dei cavali. Poco oltre la frazione di Molina, sulla strada per Cava dei Tirreni, c'era un'officina dove si facevano le ruote dei carretti, si forgiava il ferro per ricoprire le ruote, si facevano i freni, detti "pezzotti di martellina". La bravura nel lavorare il ferro si manifestò, anche se in maniera meno evidente rispetto all'agro Nocerino-Sarnese, quando i Belgi organizzarono i primi trasporti su rotaie (i tram che collegavano Salerno con Vietri) e poi con le filovie. La necessità di elettrificazione delle linee significava necessità di fare i tralicci di sostegno che venivano assemblati con profilati e chiodature ribadite a mano. Si parla di artigiani, maestri del ferro, tanto bravi che nei giorni di festa si riunivano e davano prova della loro capacità forgiando in pubblico bocce di ferro: poi le provavano sui campi di bocce, sempre in pubblico. La società Vietri sul Mare ha, perciò, radici di orgoglio di organizzazione delle difesa a mare, di orgoglio di arti manuali di varia espressione: da quella dei mastri d'ascia per fare le barche, a quella delle ceramiche, a quella delle vetrerie, a quella dei fabbri.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Religione
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico suddivisa in a 7 parrocchie di cui 6 appartenenti alla Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni e 1 appartenente alla diocesi dell'Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.[4][5]
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
[modifica] Personalità legate a Vietri sul Mare
- Antonio Forcellino, storico
- Antonio Savastano, tenore
- Giuseppe Prezzolini, scrittore, cittadino onorario
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
In base allo statuto comunale di Vietri sul Mare[6] le frazioni sono:[7]
- Àlbori, 268 abitanti, 264 m s.l.m.;[8]
- Benincasa, 333 abitanti, 200 m s.l.m.;
- Dragonea, 1.774 abitanti, 270 m s.l.m.;
- Marina;
- Molina, 985 abitanti, 94 m s.l.m.;
- Raito, 996 abitanti, 100 m s.l.m.;
[modifica] Economia
La cittadina vive principalmente del terziario, grazie ad un relativamente prospero turismo.
Vi è una notevole presenza di industrie artigianali legate alla ceramica.
L'industria della ceramica fu iniziata nel tardo Rinascimento, grazie ai Principi Sanseverino e da allora è sempre stata un simbolo di Vietri sul Mare.
La cittadina fu molto danneggiata dallo sbarco alleato (Operazione Avalanche) nel settembre 1943 e dall'alluvione del 1954, ma si è ripresa economicamente ed attualmente vanta uno dei redditi più alti della Campania.
Allo scopo di integrarla nell'economia dell'attigua città di Salerno, si sta progettando l'allungamento della costruenda metropolitana di Salerno fino alla stazione ferroviaria di Vietri sul Mare.
Dal 1968 al 1999 sul territorio della città sorgeva l'Hotel Fuenti, uno dei più famosi e discussi ecomostri abusivi edificati sul suolo italiano.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Principali arterie stradali
Strada statale 163 Amalfitana, principale asse viario di accesso alla Costiera amalfitana.
Strada Provinciale 75 Innesto SS 163-Bivio Raito-Dragonea-Avvocatella-SP 289.
Strada Provinciale 139/b Da Marina di Vietri-SS 18(Solimene).
[modifica] Ferrovie
Stazione di Vietri sul Mare sulla vecchia linea Napoli - Salerno, ora usata come collegamento di metropolitana tra Salerno e Nocera Inferiore, dopo la realizzazione della galleria di S. Lucia che collega direttamente Salerno a Nocera Inferiore, rendendo più veloce il collegamento tra Salerno e Napoli.
[modifica] Mobilità urbana
La mobilità è affidata, per quanto riguarda i trasporti extraurbani, tra Vietri e Napoli e tra Vietri e i paesi della Costiera Amalfitana, alla società SITA S.p.A.. Per quanto riguarda i collegamenti tra Vietri e le sue frazioni (Marina, Raito, Albori, Benincasa, Dragonea) e tra Vietri e i comuni circostanti (verso Ovest: Cava dei Tirreni, Nocera Inferiore, Siano, e, verso Est: Salerno, Pontecagnano, Battipaglia) essi sono affidati al C.S.T.P. (Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici).
[modifica] Aeroporti
Gli aeroporti più vicini sono:
- Salerno-Pontecagnano (QSR) 24 Km
- Napoli-Capodichino (NAP) 54 Km
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Franco Benincasa (Lista civica di Centro-sinistra "Per Vietri") dal 07/06/2009
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dato Istat al 30/09/2010
- ^ [erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/525%20%5BSalerno%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica]
- ^ [1]
- ^ [2]
- ^ Statuto comunale di Vietri sul Mare
- ^ 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni
- ^ Fa parte del Club dei borghi più belli d'Italia
[modifica] Altri progetti
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