Santomenna

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Santomenna
comune
Santomenna – Stemma
Santomenna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Massimiliano Voza dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 40°48′00″N 15°19′00″E / 40.8°N 15.316667°E40.8; 15.316667 (Santomenna)Coordinate: 40°48′00″N 15°19′00″E / 40.8°N 15.316667°E40.8; 15.316667 (Santomenna)
Altitudine 540 m s.l.m.
Superficie 8 km²
Abitanti 461 (31-05-2013)
Densità 57,63 ab./km²
Comuni confinanti Castelnuovo di Conza, Laviano, Pescopagano (PZ)
Altre informazioni
Cod. postale 84020
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065131
Cod. catastale I260
Targa SA
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti sammennesi
Patrono san Menna martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santomenna
Posizione del comune di Santomenna all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Santomenna all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Santomenna (IPA: [santomènna])[1] è un comune italiano di 461 abitanti della provincia di Salerno in Campania nell'Alta Valle del Sele.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il borgo sorge nella zona montuosa compresa tra la sella di Conza e il gruppo montuoso Marzano-Eremita, nell'Alta Valle del Sele.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Stazione meteorologica di Andretta.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,2 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +21,9 °C[2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il paese fino al periodo post-unitario, si chiamava Santa Menna[3]. Il toponimo deriverebbe, secondo una tradizione locale, dal nome Menna, l'eremita che nel VI secolo avrebbe fondato un cenobio[4].

Secondo una tradizione locale, nel VI secolo un religioso realizzò un eremo e vi si stabilì. In seguito vi si strabilirono altri monaci, edificarono un monastero e intorno vi nacque l'abitato[4].

Secondo lo studioso Francesco Di Geronimo, fu Narsete, generale bizantino, che in occasione dell'assedio di Conza (dove si erano asserragliati gli ultimi settemila goti ancora presenti nella penisola italica) tra il 554 e il 555 edificò una chiesa dedicata a San Menna, martire egiziano. È questo santo (e non l'omonimo eremita beneventano) che ha dato il nome al paese dell'alto Sele. Lo stemma del paese di Santomenna reca, infatti, l'immagine del santo guerriero, con la spada e la palma. (Cfr. Francesco Di Geronimo, Notizie storiche su Castelnuovo di Conza (e Santomenna, Laviano, Caposele, Buccino, etc.), Edizioni Gutenberg, Fisciano (Salerno), 2013).

Il borgo durante l'amministrazione ecclesiastica esercitata dall'arcidiocesi di Conza è stata la residenza invernale degli arcivescovi[5].

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laviano, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Laviano, appartenente al Circondario di Campagna.

A seguito del terremoto dell'Irpinia del 1980 il paese è stato completamente distrutto.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma è composto da uno scudo di colore azzurro con al centro l'effigie di San Menna martire

Gonfalone[modifica | modifica sorgente]

Il gonfalone è costituito da un drappo di seta azzurra con al centro l'effigie di San Menna martire.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— Terremoto dell'Irpinia, 23 novembre 1980

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale
  • Palazzo de Ruggieri (1800)
  • Convento dei Cappuccini (1580)
  • Chiesa Santa Maria delle Grazie (XIV secolo)
  • Chiesa della Congregazione dell’Immacolata Concezione (1730)

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto parlato in paese è il dialetto sammennese (dialett santumnnaj ) molto simile al dialetto salernitano ma caratterizzato da espressioni diverse, espressioni tipiche dei dialetti presenti nei paesi della piana del Sele

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Immigrazione straniera[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2007 a Santomenna risultano residenti 9 cittadini stranieri. Le nazionalità sono:[7]

Paese di nascita Popolazione (2007)
Marocco Marocco 7
Bulgaria Bulgaria 1
Albania Albania 1

Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione[8] è di religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene alla forania di Colliano dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, con una parrocchia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Strada Regionale 91 Italia.svg Strada Regionale 91 della Valle del Sele (dal km 71+620 al km 85+750);
  • Strada Provinciale 33 Italia.jpg Strada Provinciale 33 Laviano-Santomenna-Bivio San Felice.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La mobilità è affidata, per quanto riguarda i trasporti extraurbani, alla società Sita Sud che collega il paese con Salerno e Pescopagano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Campo di calcio comunale[9].
  • Centro sportivo Don Nicola Palmisano[9].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=10184&r=223535.
  2. ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/507%20%5BAndretta%5D%20capoluogo.Txt Tabella dei venti
  3. ^ Gabriello De Sanctis, Dizionario statistico de' paesi del regno delle Due Sicilie, Napoli, 1840. ISBN non esistente
  4. ^ a b Claudio Corvino, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Campania, Roma, Newton & Compton editori, 2002, p. 814, ISBN 88-8289-640-4.
  5. ^ Achille Moltedo, Dizionario geografico--storico--statistico de' comuni del regno delle Due Sicilie, Napoli, stab. tip. del cav. G. Nobile, 1858, p. 139. ISBN non esistente
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati Istat
  8. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  9. ^ a b Teseogiovani - Rete Informagiovani della Provincia di Salerno

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]