Eboli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Eboli
comune
Eboli – Stemma
Il centro storico di Eboli
Il centro storico di Eboli
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Salerno – stemma Salerno
Sindaco Martino Melchionda (centrosinistra) dal 2010
Territorio
Coordinate 40°37′1″N 15°3′23″E / 40.61694°N 15.05639°E / 40.61694; 15.05639 (Eboli)Coordinate: 40°37′1″N 15°3′23″E / 40.61694°N 15.05639°E / 40.61694; 15.05639 (Eboli)
Altitudine 145 m s.l.m.
Superficie 137,47 km²
Abitanti 38 470[1] (31-12-2010)
Densità 279,84 ab./km²
Frazioni Cioffi, Corno d'Oro, Santa Cecilia
Comuni confinanti Albanella, Battipaglia, Campagna, Capaccio-Paestum, Olevano sul Tusciano, Serre
Altre informazioni
Cod. postale 84025, 84020
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065050
Cod. catastale D390
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti ebolitani
Patrono san Vito
Giorno festivo 15 giugno
Localizzazione
Eboli è posizionata in Italia
Eboli
Sito istituzionale

Eboli (in Dialetto Ebolitano Jevule) è un comune italiano di 38.470 abitanti della provincia di Salerno in Campania. La città di Eboli è, per territorio, una delle più grandi in Campania.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

La città è sorta sulle pendici del Montedoro, un contrafforte del gruppo montuoso Monte Raione - Monte Ripalta. Il territorio è per il 90% pianeggiante composto dalla pianura alluvionale del fiume Sele, che ne delimita il territorio a sud. La restante parte, collinare-montuosa, ricade nel Parco regionale Monti Picentini. Oltre al Montedoro comprende la zona collinare Monti di Eboli suddivisa fra il comune di Olevano sul Tusciano e quello di Battipaglia.

[modifica] Clima

Eboli possiede una stazione meteorologica. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +9,0 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +23,6 °C.

Le precipitazioni medie annue sfiorano i 1.000 mm, distribuite mediamente in 84 giorni, e presentano un minimo estivo ed un picco in autunno-inverno [2].


EBOLI Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,2 14,0 16,1 18,6 22,9 26,7 29,1 29,5 27,0 22,8 18,1 14,2 13,8 19,2 28,4 22,6 21
T. min. mediaC) 4,9 5,2 6,5 8,4 11,7 15,1 17,5 17,8 15,9 12,6 8,7 6,0 5,4 8,9 16,8 12,4 10,9
Precipitazioni (mm) 121 99 94 78 45 27 14 43 64 111 158 134 354 217 84 333 988
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 10 9 9 9 5 4 2 3 5 7 11 10 29 23 9 23 84
Vento (direzione-m/s) N
5,1
N
5,3
E
5,1
E
4,5
E
4,4
E
4,1
E
4,1
E
4,1
E
4,8
E
5,6
E
5,1
E
5,7
5,4 4,7 4,1 5,2 4,8

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Eboli.
Le origini del nome

Il nome Eboli potrebbe derivare da Eu bòlos (ευ βόλος) buona zolla, o da un mitico fondatore: Ebalo, figlio della ninfa Sebeti e di Telone, re di Capri, menzionato da Virgilio alla fine del settimo libro dell'Eneide, dove dice: Oebale quem generasse Telon Sebetide Nympha. Si tratta, tuttavia, di ipotesi, non documentate da fonti scritte. Quando i Greci arrivarono ad Ebhura, trovando il nome simile a quello di numerose località pelasgiche della Grecia, la indicarono come "Efiùra katà Kampànian" (Εφύρα κατὰ Καμπάνιαν). Difatti, il nome "Efiùra" (Εφύρα), è l'antico nome di Corinto, "Efira".

Il territorio fu frequentato sin dalla preistoria, come testimonia il ritrovamento di una mummia neolitica in località Corno d'oro.

Ricca di reperti archeologici rinvenuti in diversi siti dislocati sulle colline (numerosi sono i ritrovamenti corredi funerari risalenti all'eneolitico e all'età del bronzo, ritrovati su Montedoro), in Eboli risulta consolidata nei secoli successivi la presenza della Civiltà villanoviana. A partire dalla fine del V secolo a.C. fiorenti saranno i rapporti commerciali tra le popolazioni etrusche a nord e quelle greche a sud, tanto che Eboli divenne un centro di riferimento importante per le tribù lucane dell'entroterra, come testimoniato dalle numerose necropoli sparse lungo il perimetro del centro storico. Con l'arrivo dei romani e la costruzione della via Popilia (che congiungeva Capua a Reggio Calabria) Eburum divenne un importante e fiorente centro artigianale e commerciale, come dimostrano i resti di un antico quartiere artigianale (datato III-II secolo a.C.) dedito alla produzione di ceramica,grazie alla presenza di tre fornaci romane (uno piccola,una media e una grande) ubicate a pochi passi dal santuario dei SS. Cosma e Damiano. “…Terra antiqua, potens armis atque ubere glebae,…” così ne parla Virgilio nell'Eneide. Del IV secolo d.C. è la villa romana rinvenuta in località Fontanelle, distante meno di un chilometro dal centro. A testimonianza della grande vitalità di questo centro i romani concessero ad Eburum lo status giuridico di Municipium, ossia i suoi cittadini erano a tutti gli effetti cives romani ma mantenevano il diritto a governarsi con leggi proprie, come dimostra la stele eburina (oggi conservata presso il Museo archeologico della media valle del Sele). Il piedistallo di una statua al tempo dedicata al console Tito Flavio Silvano, ritrovata nel basamento dell'antica chiesa di S.Maria ad Intra nel centro storico, riporta in calce un'iscrizione in latino (un latino non perfetto, o forse già frammisto ad elementi di volgare) che definisce "Eburum, municipium romano".

Resti di acquedotto romano sui Monti di Eboli.

Con la caduta dell'Impero romano Eboli fu distrutta una prima volta da Alarico nel 410 d.C. e successivamente saccheggiata e devastata dai saraceni nel IX e X secolo. Ma gli insediamenti su Montedoro sopravvissero fino a quando giunsero in queste terre i Longobardi. Nel Medioevo fu identificata con il nome Evoli(nel dialetto locale ancora oggi persiste la forma Jévule, evidente eredità del nome medievale). La città in questo periodo storico diventa un caposaldo del sistema difensivo del Principato di Salerno con il suo imponente Castello, eretto da Roberto il Guiscardo, circondato da mura e dalle sue cinque porte. Numerosi furono gli interventi di recupero di antiche chiese e complessi monumentali attuati dai Normanni, ne è un esempio ancora tangibile la Badia di San Pietro alli Marmi, oggi sede del convento dei frati Cappuccini.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Per l'epoca delle lotte per l'Unità d'Italia, nel centro storico della città una targa ricorda ancora l'ospitalità che una famiglia locale concesse a Giuseppe Garibaldi, (alcuni accenni sparsi raccontano anche che proprio a Eboli trovarono rifugio alcuni membri della spedizione organizzata da Carlo Pisacane, sopravvissuti all'eccidio di Sapri).

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Campagna.

Fondamentale fu la bonifica effettuata sotto il fascismo, che sottrasse agli acquitrini e alle paludi vaste aree di territorio coltivabile, e che diede il via al definitivo sviluppo del centro abitato verso la pianura, che ancora allora aveva il suo centro alle pendici della zona collinare, sito dell'antico borgo medievale.

Nel 1980, il terribile terremoto dell'Irpinia non risparmiò la città con il crollo di palazzi e il danneggiamento di scuole, la cui ricostruzione è stata completata solo al fine degli anni '90. Durante il sisma due ebolitani persero la vita.

[modifica] Onorificenze

Titolo di Città,ottenuto l'8 aprile del 1999 - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città,ottenuto l'8 aprile del 1999
— Eboli

[3].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo Martucci (XV secolo).
  • Palazzo de Consulibus (XVI secolo).
  • Palazzo Paladino La Francesca (XV secolo).
  • Palazzo Romano Cesareo (XII secolo).
  • Palazzo Campagna (XVI secolo).
  • Palazzo Romano (XIX secolo).
  • Palazzo Novella (XV secolo).
  • Palazzo Corcione (XV secolo).

[modifica] Architetture militari

  • Castello Colonna (XI secolo).o Castello Normanno

[modifica] Architetture religiose

  • Badia di San Pietro alli Marmi(1076).
  • Santuario dei S.S. Cosma e Damiano (XX secolo).
  • Chiesa di SS. Cosma e Damiano (1771).
  • Monastero di Sant'Antonio Abate (XIV secolo).
  • Chiesa di San Biagio (XIV secolo).
  • Chiesa di Santa Maria della Pietà (XII secolo).
  • Chiesa di San Nicola de Schola Graeca (XII secolo).
  • Chiesa della S.S. Trinità - Santuario di S.Antonio di Padova (XIII secolo).
  • Complesso Monumentale di San Francesco (XIII secolo).
  • Parrocchia di San Bartolomeo (1179)
  • Chiesa di San Vito al Sele.
  • Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù.
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.
  • Monastero di Sant'Antonio Abate o di Vienne,prima di Santa Caterina.
  • Chiesa di Santa Maria del Castello.
  • Chiesa di Santa Maria a Mare.
  • Chiesa della Madonna della Catena.
  • Chiesa di Santa Maria di Monte Suevo.
  • Chiesa di Santa Maria di Loreto.
  • Chiesa di Santa Maria del Soccorso.
  • Chiesa dello Spirito Santo.
  • Chiesa del Camposanto(1931)
  • Chiesa di Sant'Anna.
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Monastero Delle Monache Benedettine Di Clausura
  • Parrocchia Ss. Annunziata
  • Chiesa di S. Maria del Carmine e S. Eustachio in S. Francesco

[modifica] Monumenti

  • Monumento ai caduti in piazza della Repubblica (1918)
  • Leoni di piazza della Repubblica (1872)
  • Monumento a Vincenzo Giudice, maresciallo della Guardia di Finanza, vittima della rappresaglia nazi-fascista
  • Chiostro di San Francesco.
  • Monumento a Carlo Levi lungo il viale Amendola.
  • Monumento a Matteo Ripa.

[modifica] Aree archeologiche

  • Villa romana di epoca imperiale in località Paterno.
  • Due tratti di cinta muraria del IV secolo a.C.
  • Area artigianale del IV-II secolo a.C. in zona SS. Cosma e Damiano.
  • Acquedotto romano sul Montedoro.
  • Fornaci romane

[modifica] Ambiente

La città di Eboli, avendo un territorio molto vasto e vario che va dalle montagne al mare, possiede varie caratteristiche per quanto riguarda l'ambiente. Troviamo il parco di "San Donato", posta sui monti, come è posto sui monti il Parco regionale Monti Picentini. Per quanto riguarda il mare, troviamo un'area di interesse comunitario (SIC) tra i comuni di Eboli e Capaccio. Sul litorale di Eboli è presente una struttura denominata "Casina Rossa" che aiuta a preservare meglio la flora e la fauna dell'ambiente del luogo. E' presente inoltre, la Riserva naturale Foce Sele-Tanagro e il Nucleo Ambientale della Polizia Provinciale.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Immigrazione straniera

Al 31 dicembre 2007 a Eboli risultano residenti 1.819 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[4]

Paese di nascita Popolazione (2007)
Bandiera del Marocco Marocco &&&&&&&&&&&&0834.&&&&&0834
Bandiera dell'Ucraina Ucraina &&&&&&&&&&&&0326.&&&&&0326
Bandiera dell'Albania Albania &&&&&&&&&&&&0109.&&&&&0109
Bandiera dell'Algeria Algeria &&&&&&&&&&&&0107.&&&&&0107
Bandiera della Polonia Polonia &&&&&&&&&&&&&090.&&&&&090
Bandiera della Bulgaria Bulgaria &&&&&&&&&&&&&066.&&&&&066
Bandiera dell'India India &&&&&&&&&&&&&060.&&&&&060

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

  • Ospedale Maria Santissima Addolorata
  • Piano di Zona S5

[modifica] Religione

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[5]; il comune appartiene alla forania omonima dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, suddivisa in sette parrocchie:

  • San Bartolomeo
  • Sacro Cuore di Gesù
  • Santa Maria ad Intra
  • Santa Maria del Carmine e Sant'Eustachio in San Francesco
  • Santa Maria della Pietà
  • Santa Maria delle Grazie
  • San Nicola in San Vito al Sele

L'altra confessione cristiana presente è quella protestante[6] con una comunità:

  • Chiesa pentecostale Chiese evangeliche nella Valle del Sele[7].

Numericamente rilevante è anche la presenza di musulmani (800 circa) e Testimoni di Geova[senza fonte].

[modifica] Cultura

[modifica] Arte

Ad Eboli, nel 1954, è stato ritrovato l'eccezionale quadro del Caravaggio il "Martirio di Sant'Orsola".

Il comune di Eboli è proprietario di due eccezionali opere di Roberto d'Oderisio :"Incoronazione della Vergine" e "La crocefissione di Eboli", entrambi esposti al museo diocesano di Salerno. Questi dipinti sono ritenuti i maggiori dell'età Angioina.

[modifica] Stampa

  • "Il Giornale di Eboli"

[modifica] Musei

[modifica] Cristo si è fermato a Eboli

L'elemento di maggiore notorietà della cittadina resta comunque l'essere citata nel titolo del libro di Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli; con questa frase intendeva che era l'ultimo avamposto della civiltà, dato che ad Eboli si interrompeva la ferrovia, prima di una zona dimenticata da Dio (la Basilicata).

Nel 1984 è stato intitolato a Carlo Levi il Liceo Artistico di Eboli e una piazzetta lungo il viale.

[modifica] Personalità legate a Eboli

  • Pietro da Eboli (XII secolo), Nato a Eboli nel XII sec fu monaco, poeta, medico, giudice imperiale alla corte sveva. Studiò medicina presso la Scuola Medica Salernitana.Scrisse:- Liber ad honorem Augusti in cui celebrò la conquista della Sicilia da parte dell’imperatore Enrico VI- Carmen de Rebus Siculis (sempre in onore di Enrico VI)- De Balneis Puteolanis (o De Balneis Terrae Laboris) dedicato all’imperatore Federico II.
  • Matteo Ripa Nacque a Eboli il 29 marzo 1682, morì a Napoli il 29 marzo 1746.Missionario nelle terre dell'Estremo Oriente cinese, istituì a Napoli il Collegio dei Cinesi, nucleo del successivo Regio Istituto Orientale, poi Istituto Universitario Orientale, attuale Università degli studi di Napoli "L'Orientale".Fu pittore, incisore, fondatore della scuola d’incisione a Pechino.
  • Gherardo degli Angioli poeta e religioso Nacque a Eboli il 16 dicembre 1705; morì a Napoli il 2 giugno 1783.Fu proposto quale “poeta cesareo” alla corte di Vienna, ma rifiutò. Il suo posto fu assunto da Pietro Metastasio.Le sue opere ispirarono Giacomo Leopardi
  • Guglielmo Vacca (Eboli, 21/10/1849 - Roma, 01/02/1916), magistrato e Senatore del Regno d'Italia durante la XXIII Legislatura.
  • Giacinto Romano (Eboli 1854,Milano 1920), storico e professore universitario.
  • Umberto Nobile Nasce a Lauro (Av) nel 1885, da genitori ebolitani. Fu ingegnere, professore dell'Università di Napoli, direttore dello Stabilimento di Costruzioni Aeronautiche di Roma, progettista di materiale aeronautico, in particolare di dirigibili, tra cui il Norge N 1 con cui viene realizzata la prima trasvolata del Polo Nord. Partecipa quale comandante alla tragica spedizione del dirigibile Italia del 1928, che egli stesso racconterà in diversi scritti. Deputato dell'Assemblea Costituente dal 1946 al 1948, viene nominato Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 1966. Muore a Roma nel 1978.
  • Vincenzo Giudice nacque ad Eboli nel 1891,fu maresciallo della Guardia di Finanza e sapendo che la famiglia era in pericolo di morte perché rastrellati dai nazi-fasciasti si spogliò della divisa e si fece uccidere dalle mitragliette nemiche.In cambio ebbe una medaglia d'oro al valor militare. Morì nel 1944.
  • Gaetano Genovese architetto dei più importanti palazzi di Napoli,oltre che ad alcune sale della Reggia di Caserta.
  • Ferrante Vincenzo Gonzaga.
  • Bernardo Silvano geografo ed umanista.
  • Ludovico Ludovici vescovo e militare.
  • Alessandro Pansa (prefetto di Napoli)
  • Luigi Gallotta fotografo.
  • Donato Vestuti giornalista e fondatore della prima squadra di calcio di Salerno.
  • Armando Massarenti filosofo e epistemologo.
  • Gaetano Genovese artista del 1700. Uno dei più grandi che operavano in Italia in questo secoli.

[modifica] Scuole di Eboli

  • Scuola materna "Agatino Aria"
  • Scuola materna "Casarsa"
  • Scuola elementare e materna "Vincenzo Giudice"
  • Scuola elementare e materna "Borgo"
  • Scuola elementare "Generale Gonzaga"
  • Scuola elementare e materna "Berniero Lauria"
  • Scuola elementare e secondaria di primo grado "Matteo Ripa"
  • Scuola elementare e secondaria di primo grado "Pietro da Eboli"
  • Scuola elementare e secondaria di primo grado "Giacinto Romano"
  • Scuola elementare e secondaria di primo grado "Virgilio"
  • Scuola secondaria di secondo grado "Enrico Perito" (liceo classico)
  • Scuola secondaria di secondo grado "Antonio Gallotta" (liceo scientifico)
  • Scuola secondaria di secondo grado "Carlo Levi" (liceo artistico)
  • Istituto tecnico di agraria "Giustino Fortunato"
  • Istituto tecnico industriale "Enrico Mattei"
  • Istituto Professionale per il Commercio "Aldo Moro"

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Urbanistica

La città ha usufruito nel tempo di diversi piani regolatori:

Il Genovese, elabora un piano di ampliamento per l'intera città, come "dono che si facea da un patrio artista" per la sua "diletta terra natìa", costituente il primo passo verso il risanamento del nucleo originario, in modo da consentire all'esterno dell'abitato la preventiva sistemazione delle famiglie che avrebbero perso la propria casa per le demolizioni da operarsi all'interno: "ne conseguitava adottar si dovesse lo espediente primiero, come punto di partenza, d'avere un piano generale riordinatore dello esterno della Città coordinato all'interno, e con il maggior numero possibile di punti d'attacco, antiponendo forse alla bellezza inopportuna e superflua le vedute igieniche e di relazioni sociali con quanti ne stanno d'attorno in contatto o lontani" 8[8] . Infatti, altra considerazione del Genovese era quella che Eboli, per il recente passaggio della ferrovia nel suo territorio, veniva acquistando un'importanza sempre più considerevole per lo smistamento dei traffici dalla strada ferrata alle vie secondarie di comunicazione verso l'interno. Il 10 ottobre 1870, la progettazione viene abbandonata e sostituita da quella dell'architetto Francesco Paolo d'Urso, fratello dell'allora sindaco Raffaele[9].

  • Il Piano di Risanamento ed Ampliamento, dell'ingegnere Adolfo Giambarba, 1885.

Giambarba si limita a espandere l'abitato su tutti i lati per la profondità di un unico lotto, ad eccezione della zona della Ripa e di quella nei pressi di S. Maria della Pietà, in cui le condizioni orografiche (i fortissimi dislivelli per la prima e il fiume per la seconda) rappresentano delle soglie da superare non facilmente anche dal punto di vista dei costi di realizzazione. L'unica zona in cui l'ampliamento è più consistente e prevede la realizzazione di un nuovo schema stradale a scacchiera è quella che dal Borgo arriva al ponte di S. Biagio, estendendosi verso la collina di S. Antonio[10].

  • Il Piano Regolatore degli Orti Comunali, dell'ingegnere Diego Genovese, 1891.

Con deliberazione del 29 maggio 1890, il Consiglio comunale nominò per la formazione del piano l'ing. Diego Genovese, figlio del più illustre Gaetano. Dalla planimetria risulta che tutto il territorio di cui si è studiato il piano regolatore è di superficie circa metri quadrati 50.000. Tolte le strade da aprirsi, le piazze da crearsi, ecc. la restante zona è stata ripartita in n° 17 suoli, cioè 10 di prima classe e 7 di seconda, i quali tutti insieme rappresentano una superficie di metri quadrati 30.820, distinti in metri quadrati 19.923 di prima classe e metri quadrati 10.907 di seconda[11].

  • Il progetto delle scuole elementari del 1906 e il piano per la regolarizzazione e la vendita dei suoli edificatori di proprietà comunale del 1912, dell'Ingegnere Antonio Storniello.

Viene elaborato nel 1906 e poi approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione il 7 gennaio 1910 il progetto per la "Nuova Casa della Scuola in Eboli". Si trattava, inizialmente, di un grande edificio ad U, per maschi e femmine, delimitante verso nord la Piazza dei leoni con un imponente prospetto lungo ben 90 metri, più un'ulteriore "Palazzina per asilo d'infanzia". In seguito, poiché così dimensionato avrebbe "sbarrato la prospettiva dello Stradone", fu scisso in due fabbricati identici, uno per le scuole maschili e l'altro per quelle femminili. Scrive lo stesso autore nella Relazione del progetto, a pag. 5: «Il motivo architettonico è in istile fiorentino, semplificato per i prospetti interni, nei quali sono incise le regolamentari finestre delle verie classi». I lavori per la realizzazione di questi edifici, che nel 1912 sono ancora in costruzione, rendono improrogabile la realizzazione di un piano che regolamenti, ma soprattutto incentivi, lo sviluppo urbano dell'area ad essi sottostante, di circa 95000 metri quadrati, limitati a sud dalla "rotabile provinciale per le Calabrie, ad est dalla Via Madonna delle Grazie, a nord dalla villetta pubblica e ad ovest dalla via S. Bernardino". Messo da parte quello prima esposto, opera di Diego Genovese, l'incarico viene affidato allo stesso autore delle scuole in costruzione, aspettandosi un lavoro "informato a criteri edilizi, igienici ed economici". Più che il risultato formale ottenuto dallo Storniello, in cui ancora una volta è riscontrabile l'influenza della prima pianificazione di Gaetano Genovese - la maglia ortogonale, la forma romboidale dell'incrocio delle due vie principali - , quello che caratterizza questo piano sono le funzioni a cui vengono destinate le due grandi aree a sud-est e a sud-ovest: rispettivamente assegnate alla fiera e alle industrie. Pertanto quella che doveva essere essenzialmente una zona di espansione residenziale acquista connotazioni legate anche allo sviluppo produttivo dell'intera città. Inoltre le strade vengono suddivise, per stimare il differente valore dei lotti, in quelle appartenenti alla prima categoria (lo Stradone, la sua mediana, i due assi obliqui), alla seconda (le vie discendenti parallelamente allo Stradone, ai fianchi degli edifici scolastici) e alla terza (i rimanenti percorsi). Ma probabilmente i tempi non erano ancora maturi, se alle ottimistiche disposizioni contenute nel Capitolato, tra cui "Qualora per un dato lotto vi siano più richieste, si aprirà fra i richiedenti una gara a norma delle vigenti leggi", seguirà dopo ben 9 anni, un avviso affisso per le strade di Eboli in cui il Sindaco rendeva noto che coloro i quali avessero desiderato "suoli gratuiti per l'edificazione di case popolari (coloniche ed operaie), avrebbero potuto presentare domanda e progetto, oppure scegliere tra i due depositati presso il Comune, compilati dall'ing. Storniello, per i due tipi di case.

[modifica] Frazioni

In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[12], i centri abitati principali sono:

[modifica] Turismo ed economia

Molto famosa è la mozzarella di bufala campana[senza fonte] prodotta in zona, per lo più da piccoli caseifici a conduzione familiare.Ogni anno si svolge la "Grande Bufala", sagra a livello nazionale ed internazionale, per ricordare questa perla bianca dell'allevamento. Altre aziende sono presenti nella produzione di pasta, dei mangimi e dei gelati. Molto recentemente ha aperto al pubblico il centro commerciale "Le Bolle" che ha un bacino di persone che comprende le città limitrofe. Prossima apertura anche per l'outlet a San Nicola Varca, sempre nel territorio ebolitano, denominato "Outlet Village Cilento" (Eboli però non è geograficamente compresa nel Cilento), e sarà l'outlet più grande del Sud Italia. Ha un bacino di 6.000.000 di persone nell'arco di 90 minuti in macchina.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

  • Autostrada A3 Italia.svg Uscita autostradale di Eboli sull'A3 Salerno-Reggio Calabria;
  • Strada Statale 18 Italia.svg Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, asse viario che attraversando le frazioni Corno d'Oro, Cioffi e Santa Cecilia, collega il territorio al Cilento;
  • Strada Statale 19 Italia.svg Strada Statale 19 delle Calabrie, principale collegamento con Battipaglia e gli Alburni;
  • Strada Statale 91 Italia.svg Strada Statale 91 della Valle del Sele, asse viario che inizia in località Epitaffio e la collega con Campagna;
  • Strada Provinciale 30 Italia.svg Strada Provinciale 30, Innesto SP 175-Quadrivio S.Cecilia-Innesto SS18-Bivio SP 308-Eboli, principale collegamento tra Eboli e la litoranea;
  • Strada Provinciale 350 Italia.svg Strada Provinciale 350, Innesto SP 29/a-Eboli, collegamento tra Eboli e Olevano sul Tusciano;
  • Strada Provinciale 175 Italia.svg Strada Provinciale 175a, Fuorni-SP 30-fino all'inizio del viadotto sul fiume Sele, strada parallela al litorale;
  • Strada Provinciale 195 Italia.svg Strada Provinciale 195, Innesto SS 18-Innesto SP 30;
  • Strada Provinciale 204 Italia.svg Strada Provinciale 204, Innesto SP 195-Innesto SP 308-Innesto SS 18;
  • Strada Provinciale 262 Italia.svg Strada Provinciale 262, Innesto SS 18-Innesto SP 175;
  • Strada Provinciale 308 Italia.svg Strada Provinciale 308, Innesto SP 204-Innesto SP 30;
  • Strada Provinciale 312 Italia.svg Strada Provinciale 312, Innesto SS 18-Innesto SP 8-Innesto SP 417-Innesto SP 175;
  • Strada Provinciale 412 Italia.svg Strada Provinciale 412, Acqua dei Pioppi;
  • Strada Provinciale 413 Italia.svg Strada Provinciale 413, Innesto SP 417-Innesto SP 175;
  • Strada Provinciale 416 Italia.svg Strada Provinciale 416, Innesto SP 417-Innesto SS 18(Eboli);
  • Strada Provinciale 417 Italia.svg Strada Provinciale 417, Innesto SP 275(loc. Picciola)-Bivio SP 262(loc. Campolongo)-fino Innesto SP 30(Eboli);
  • Strada Provinciale 426 Italia.svg Strada Provinciale 426, Serracapilli.

[modifica] Ferrovie

[modifica] Mobilità urbana

Autobus La mobilità è affidata, per quanto riguarda i trasporti extraurbani, alla società SITA S.p.A. e alla Società Consortile Salernitana Trasporti.

[modifica] Aeroporto

Aereo La città di Eboli è servita dall'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano (QSR), il quale dista 24 Km dal centro città.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Martino Melchionda (centrosinistra) dal 2010 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: via Matteo Ripa

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Impianti sportivi

[modifica] Stadio José Guimarães Dirceu

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stadio José Guimarães Dirceu.

Inaugurato nel 2001, con una capienza di 15.000 posti[13], ed intitolato al calciatore brasiliano Dirceu, scomparso nel 1995, che dal 1989 al 1991 aveva militato nell'Ebolitana.

[modifica] Palasele

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palasele.

Palazzetto dello Sport con una capienza di 6.000 posti.

[modifica] Tennis

L'associazione tennistica di Eboli - con sede in via Majoli n. 1, presso la struttura della Polisportiva Feldi -, il Tennis Club Eboli, ha una storia recente ma già piena di risultati sportivi rilevanti, sia in ambito giovanile che senior. Dotata di 6 insegnanti tra maestri, preparatori fisici e psicologi, è l'unica associazione sportiva in Italia a curare in maniera specifica l'aspetto psicologico nei tennisti. La squadra principale maschile disputa la serie C con tutti ragazzi del vivaio. Anche la squadra femminile è composta esclusivamente da ragazze del vivaio e, attualmente, disputa il campionato di serie D1. L'associazione dedica estrema attenzione alla formazione dei giovani tennisti attraverso una metodologia di insegnamento - quella del minitennis - all'avanguardia ed organizzando continue manifestazioni, promozionali e federali, finalizzate a garantire ai suoi allievi il miglior percorso formativo possibile. A conferma della bontà del lavoro svolto, nel 2010 entrambe le squadre under 12 hanno raggiunto la final four nel rispettivo campionato regionale di categoria.

[modifica] Calcio

La squadra principale di Eboli è la A.S.C. Ebolitana 1925 che ha militato nel campionato nazionale di serie C (girone II),ed è attualmente in Lega Pro Seconda Divisione. Sono presenti inoltre, altre due squadre: l' Eboli Mare e l' Evoli che militano rispettivamente in Promozione e in Prima categoria.

[modifica] Hockey

La città di Eboli è nota anche per la squadra di hockey su pista, la C.R.E.S.H. (Circolo rotellistico ebolitana sporting hockey), che attualmente milita in serie B e in serie A nel campionato femminile.

[modifica] Personalità sportive legate a Eboli

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/516%20%5BBattipaglia%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
  3. ^ |DPR 08.04.1999, Statuto del Comune di Eboli, art. 3
  4. ^ Dati Istat
  5. ^ http://www.diocesisalerno.it/
  6. ^ http://www.ildialogo.org/pentecostali/vallesele3072002.htm
  7. ^ dal 1950 circa http://www.fiumedivita.it/operavds.php
  8. ^ Cfr. GAETANO GENOVESE, Documenti contestanti la corrispondenza tenuta per opere di pubblico interesse nella Città di Eboli, p.4-5 Tip. All'insegna del Diogene, Napoli, 1872.
  9. ^ Cfr. GAETANO GENOVESE, Documenti contestanti la corrispondenza tenuta per opere di pubblico interesse nella Città di Eboli, p.24-25 Tip. All'insegna del Diogene, Napoli, 1872.
  10. ^ Archivio Storico del Comune di Eboli.
  11. ^ Archivio Storico del Comune di Eboli; Delibera di Consiglio Comunale n°50 del 29 maggio 1890, p. 17.
  12. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/4/2009
  13. ^ al momento omologati solo 10.000 posti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue