Eboli
| Eboli comune |
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Il centro storico di Eboli |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Martino Melchionda (centrosinistra) dal 2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°37′1″N 15°3′23″E / 40.61694°N 15.05639°ECoordinate: 40°37′1″N 15°3′23″E / 40.61694°N 15.05639°E | ||||
| Altitudine | 145 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 137,47 km² | ||||
| Abitanti | 38 470[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 279,84 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cioffi, Corno d'Oro, Santa Cecilia | ||||
| Comuni confinanti | Albanella, Battipaglia, Campagna, Capaccio-Paestum, Olevano sul Tusciano, Serre | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84025, 84020 | ||||
| Prefisso | 0828 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065050 | ||||
| Cod. catastale | D390 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | ebolitani | ||||
| Patrono | san Vito | ||||
| Giorno festivo | 15 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Eboli (in Dialetto Ebolitano Jevule) è un comune italiano di 38.470 abitanti della provincia di Salerno in Campania. La città di Eboli è, per territorio, una delle più grandi in Campania.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
La città è sorta sulle pendici del Montedoro, un contrafforte del gruppo montuoso Monte Raione - Monte Ripalta. Il territorio è per il 90% pianeggiante composto dalla pianura alluvionale del fiume Sele, che ne delimita il territorio a sud. La restante parte, collinare-montuosa, ricade nel Parco regionale Monti Picentini. Oltre al Montedoro comprende la zona collinare Monti di Eboli suddivisa fra il comune di Olevano sul Tusciano e quello di Battipaglia.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
- Classificazione climatica: zona C, 1134 GR/G
Eboli possiede una stazione meteorologica. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +9,0 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +23,6 °C.
Le precipitazioni medie annue sfiorano i 1.000 mm, distribuite mediamente in 84 giorni, e presentano un minimo estivo ed un picco in autunno-inverno [2].
| EBOLI | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 13,2 | 14,0 | 16,1 | 18,6 | 22,9 | 26,7 | 29,1 | 29,5 | 27,0 | 22,8 | 18,1 | 14,2 | 13,8 | 19,2 | 28,4 | 22,6 | 21 |
| T. min. media (°C) | 4,9 | 5,2 | 6,5 | 8,4 | 11,7 | 15,1 | 17,5 | 17,8 | 15,9 | 12,6 | 8,7 | 6,0 | 5,4 | 8,9 | 16,8 | 12,4 | 10,9 |
| Precipitazioni (mm) | 121 | 99 | 94 | 78 | 45 | 27 | 14 | 43 | 64 | 111 | 158 | 134 | 354 | 217 | 84 | 333 | 988 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 10 | 9 | 9 | 9 | 5 | 4 | 2 | 3 | 5 | 7 | 11 | 10 | 29 | 23 | 9 | 23 | 84 |
| Vento (direzione-m/s) | N 5,1 |
N 5,3 |
E 5,1 |
E 4,5 |
E 4,4 |
E 4,1 |
E 4,1 |
E 4,1 |
E 4,8 |
E 5,6 |
E 5,1 |
E 5,7 |
5,4 | 4,7 | 4,1 | 5,2 | 4,8 |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Eboli. |
| Le origini del nome |
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Il nome Eboli potrebbe derivare da Eu bòlos (ευ βόλος) buona zolla, o da un mitico fondatore: Ebalo, figlio della ninfa Sebeti e di Telone, re di Capri, menzionato da Virgilio alla fine del settimo libro dell'Eneide, dove dice: Oebale quem generasse Telon Sebetide Nympha. Si tratta, tuttavia, di ipotesi, non documentate da fonti scritte. Quando i Greci arrivarono ad Ebhura, trovando il nome simile a quello di numerose località pelasgiche della Grecia, la indicarono come "Efiùra katà Kampànian" (Εφύρα κατὰ Καμπάνιαν). Difatti, il nome "Efiùra" (Εφύρα), è l'antico nome di Corinto, "Efira". |
Il territorio fu frequentato sin dalla preistoria, come testimonia il ritrovamento di una mummia neolitica in località Corno d'oro.
Ricca di reperti archeologici rinvenuti in diversi siti dislocati sulle colline (numerosi sono i ritrovamenti corredi funerari risalenti all'eneolitico e all'età del bronzo, ritrovati su Montedoro), in Eboli risulta consolidata nei secoli successivi la presenza della Civiltà villanoviana. A partire dalla fine del V secolo a.C. fiorenti saranno i rapporti commerciali tra le popolazioni etrusche a nord e quelle greche a sud, tanto che Eboli divenne un centro di riferimento importante per le tribù lucane dell'entroterra, come testimoniato dalle numerose necropoli sparse lungo il perimetro del centro storico. Con l'arrivo dei romani e la costruzione della via Popilia (che congiungeva Capua a Reggio Calabria) Eburum divenne un importante e fiorente centro artigianale e commerciale, come dimostrano i resti di un antico quartiere artigianale (datato III-II secolo a.C.) dedito alla produzione di ceramica,grazie alla presenza di tre fornaci romane (uno piccola,una media e una grande) ubicate a pochi passi dal santuario dei SS. Cosma e Damiano. “…Terra antiqua, potens armis atque ubere glebae,…” così ne parla Virgilio nell'Eneide. Del IV secolo d.C. è la villa romana rinvenuta in località Fontanelle, distante meno di un chilometro dal centro. A testimonianza della grande vitalità di questo centro i romani concessero ad Eburum lo status giuridico di Municipium, ossia i suoi cittadini erano a tutti gli effetti cives romani ma mantenevano il diritto a governarsi con leggi proprie, come dimostra la stele eburina (oggi conservata presso il Museo archeologico della media valle del Sele). Il piedistallo di una statua al tempo dedicata al console Tito Flavio Silvano, ritrovata nel basamento dell'antica chiesa di S.Maria ad Intra nel centro storico, riporta in calce un'iscrizione in latino (un latino non perfetto, o forse già frammisto ad elementi di volgare) che definisce "Eburum, municipium romano".
Con la caduta dell'Impero romano Eboli fu distrutta una prima volta da Alarico nel 410 d.C. e successivamente saccheggiata e devastata dai saraceni nel IX e X secolo. Ma gli insediamenti su Montedoro sopravvissero fino a quando giunsero in queste terre i Longobardi. Nel Medioevo fu identificata con il nome Evoli(nel dialetto locale ancora oggi persiste la forma Jévule, evidente eredità del nome medievale). La città in questo periodo storico diventa un caposaldo del sistema difensivo del Principato di Salerno con il suo imponente Castello, eretto da Roberto il Guiscardo, circondato da mura e dalle sue cinque porte. Numerosi furono gli interventi di recupero di antiche chiese e complessi monumentali attuati dai Normanni, ne è un esempio ancora tangibile la Badia di San Pietro alli Marmi, oggi sede del convento dei frati Cappuccini.
Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.
Per l'epoca delle lotte per l'Unità d'Italia, nel centro storico della città una targa ricorda ancora l'ospitalità che una famiglia locale concesse a Giuseppe Garibaldi, (alcuni accenni sparsi raccontano anche che proprio a Eboli trovarono rifugio alcuni membri della spedizione organizzata da Carlo Pisacane, sopravvissuti all'eccidio di Sapri).
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Campagna.
Fondamentale fu la bonifica effettuata sotto il fascismo, che sottrasse agli acquitrini e alle paludi vaste aree di territorio coltivabile, e che diede il via al definitivo sviluppo del centro abitato verso la pianura, che ancora allora aveva il suo centro alle pendici della zona collinare, sito dell'antico borgo medievale.
Nel 1980, il terribile terremoto dell'Irpinia non risparmiò la città con il crollo di palazzi e il danneggiamento di scuole, la cui ricostruzione è stata completata solo al fine degli anni '90. Durante il sisma due ebolitani persero la vita.
[modifica] Onorificenze
| Titolo di Città,ottenuto l'8 aprile del 1999 | |
| — Eboli |
[3].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Martucci (XV secolo).
- Palazzo de Consulibus (XVI secolo).
- Palazzo Paladino La Francesca (XV secolo).
- Palazzo Romano Cesareo (XII secolo).
- Palazzo Campagna (XVI secolo).
- Palazzo Romano (XIX secolo).
- Palazzo Novella (XV secolo).
- Palazzo Corcione (XV secolo).
[modifica] Architetture militari
- Castello Colonna (XI secolo).o Castello Normanno
[modifica] Architetture religiose
- Badia di San Pietro alli Marmi(1076).
- Santuario dei S.S. Cosma e Damiano (XX secolo).
- Chiesa di SS. Cosma e Damiano (1771).
- Monastero di Sant'Antonio Abate (XIV secolo).
- Chiesa di San Biagio (XIV secolo).
- Chiesa di Santa Maria della Pietà (XII secolo).
- Chiesa di San Nicola de Schola Graeca (XII secolo).
- Chiesa della S.S. Trinità - Santuario di S.Antonio di Padova (XIII secolo).
- Complesso Monumentale di San Francesco (XIII secolo).
- Parrocchia di San Bartolomeo (1179)
- Chiesa di San Vito al Sele.
- Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù.
- Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.
- Monastero di Sant'Antonio Abate o di Vienne,prima di Santa Caterina.
- Chiesa di Santa Maria del Castello.
- Chiesa di Santa Maria a Mare.
- Chiesa della Madonna della Catena.
- Chiesa di Santa Maria di Monte Suevo.
- Chiesa di Santa Maria di Loreto.
- Chiesa di Santa Maria del Soccorso.
- Chiesa dello Spirito Santo.
- Chiesa del Camposanto(1931)
- Chiesa di Sant'Anna.
- Chiesa di Santa Maria del Carmine.
- Chiesa della Madonna delle Grazie
- Monastero Delle Monache Benedettine Di Clausura
- Parrocchia Ss. Annunziata
- Chiesa di S. Maria del Carmine e S. Eustachio in S. Francesco
[modifica] Monumenti
- Monumento ai caduti in piazza della Repubblica (1918)
- Leoni di piazza della Repubblica (1872)
- Monumento a Vincenzo Giudice, maresciallo della Guardia di Finanza, vittima della rappresaglia nazi-fascista
- Chiostro di San Francesco.
- Monumento a Carlo Levi lungo il viale Amendola.
- Monumento a Matteo Ripa.
[modifica] Aree archeologiche
- Villa romana di epoca imperiale in località Paterno.
- Due tratti di cinta muraria del IV secolo a.C.
- Area artigianale del IV-II secolo a.C. in zona SS. Cosma e Damiano.
- Acquedotto romano sul Montedoro.
- Fornaci romane
[modifica] Ambiente
La città di Eboli, avendo un territorio molto vasto e vario che va dalle montagne al mare, possiede varie caratteristiche per quanto riguarda l'ambiente. Troviamo il parco di "San Donato", posta sui monti, come è posto sui monti il Parco regionale Monti Picentini. Per quanto riguarda il mare, troviamo un'area di interesse comunitario (SIC) tra i comuni di Eboli e Capaccio. Sul litorale di Eboli è presente una struttura denominata "Casina Rossa" che aiuta a preservare meglio la flora e la fauna dell'ambiente del luogo. E' presente inoltre, la Riserva naturale Foce Sele-Tanagro e il Nucleo Ambientale della Polizia Provinciale.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Immigrazione straniera
Al 31 dicembre 2007 a Eboli risultano residenti 1.819 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[4]
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
[modifica] ReligioneLa maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[5]; il comune appartiene alla forania omonima dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, suddivisa in sette parrocchie:
L'altra confessione cristiana presente è quella protestante[6] con una comunità:
Numericamente rilevante è anche la presenza di musulmani (800 circa) e Testimoni di Geova. [modifica] Cultura[modifica] ArteAd Eboli, nel 1954, è stato ritrovato l'eccezionale quadro del Caravaggio il "Martirio di Sant'Orsola". Il comune di Eboli è proprietario di due eccezionali opere di Roberto d'Oderisio :"Incoronazione della Vergine" e "La crocefissione di Eboli", entrambi esposti al museo diocesano di Salerno. Questi dipinti sono ritenuti i maggiori dell'età Angioina. [modifica] Stampa
[modifica] Musei
[modifica] Cristo si è fermato a EboliL'elemento di maggiore notorietà della cittadina resta comunque l'essere citata nel titolo del libro di Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli; con questa frase intendeva che era l'ultimo avamposto della civiltà, dato che ad Eboli si interrompeva la ferrovia, prima di una zona dimenticata da Dio (la Basilicata). Nel 1984 è stato intitolato a Carlo Levi il Liceo Artistico di Eboli e una piazzetta lungo il viale. [modifica] Personalità legate a Eboli
[modifica] Scuole di Eboli
[modifica] Geografia antropica[modifica] UrbanisticaLa città ha usufruito nel tempo di diversi piani regolatori:
Il Genovese, elabora un piano di ampliamento per l'intera città, come "dono che si facea da un patrio artista" per la sua "diletta terra natìa", costituente il primo passo verso il risanamento del nucleo originario, in modo da consentire all'esterno dell'abitato la preventiva sistemazione delle famiglie che avrebbero perso la propria casa per le demolizioni da operarsi all'interno: "ne conseguitava adottar si dovesse lo espediente primiero, come punto di partenza, d'avere un piano generale riordinatore dello esterno della Città coordinato all'interno, e con il maggior numero possibile di punti d'attacco, antiponendo forse alla bellezza inopportuna e superflua le vedute igieniche e di relazioni sociali con quanti ne stanno d'attorno in contatto o lontani" 8[8] . Infatti, altra considerazione del Genovese era quella che Eboli, per il recente passaggio della ferrovia nel suo territorio, veniva acquistando un'importanza sempre più considerevole per lo smistamento dei traffici dalla strada ferrata alle vie secondarie di comunicazione verso l'interno. Il 10 ottobre 1870, la progettazione viene abbandonata e sostituita da quella dell'architetto Francesco Paolo d'Urso, fratello dell'allora sindaco Raffaele[9].
Giambarba si limita a espandere l'abitato su tutti i lati per la profondità di un unico lotto, ad eccezione della zona della Ripa e di quella nei pressi di S. Maria della Pietà, in cui le condizioni orografiche (i fortissimi dislivelli per la prima e il fiume per la seconda) rappresentano delle soglie da superare non facilmente anche dal punto di vista dei costi di realizzazione. L'unica zona in cui l'ampliamento è più consistente e prevede la realizzazione di un nuovo schema stradale a scacchiera è quella che dal Borgo arriva al ponte di S. Biagio, estendendosi verso la collina di S. Antonio[10].
Con deliberazione del 29 maggio 1890, il Consiglio comunale nominò per la formazione del piano l'ing. Diego Genovese, figlio del più illustre Gaetano. Dalla planimetria risulta che tutto il territorio di cui si è studiato il piano regolatore è di superficie circa metri quadrati 50.000. Tolte le strade da aprirsi, le piazze da crearsi, ecc. la restante zona è stata ripartita in n° 17 suoli, cioè 10 di prima classe e 7 di seconda, i quali tutti insieme rappresentano una superficie di metri quadrati 30.820, distinti in metri quadrati 19.923 di prima classe e metri quadrati 10.907 di seconda[11].
Viene elaborato nel 1906 e poi approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione il 7 gennaio 1910 il progetto per la "Nuova Casa della Scuola in Eboli". Si trattava, inizialmente, di un grande edificio ad U, per maschi e femmine, delimitante verso nord la Piazza dei leoni con un imponente prospetto lungo ben 90 metri, più un'ulteriore "Palazzina per asilo d'infanzia". In seguito, poiché così dimensionato avrebbe "sbarrato la prospettiva dello Stradone", fu scisso in due fabbricati identici, uno per le scuole maschili e l'altro per quelle femminili. Scrive lo stesso autore nella Relazione del progetto, a pag. 5: «Il motivo architettonico è in istile fiorentino, semplificato per i prospetti interni, nei quali sono incise le regolamentari finestre delle verie classi». I lavori per la realizzazione di questi edifici, che nel 1912 sono ancora in costruzione, rendono improrogabile la realizzazione di un piano che regolamenti, ma soprattutto incentivi, lo sviluppo urbano dell'area ad essi sottostante, di circa 95000 metri quadrati, limitati a sud dalla "rotabile provinciale per le Calabrie, ad est dalla Via Madonna delle Grazie, a nord dalla villetta pubblica e ad ovest dalla via S. Bernardino". Messo da parte quello prima esposto, opera di Diego Genovese, l'incarico viene affidato allo stesso autore delle scuole in costruzione, aspettandosi un lavoro "informato a criteri edilizi, igienici ed economici". Più che il risultato formale ottenuto dallo Storniello, in cui ancora una volta è riscontrabile l'influenza della prima pianificazione di Gaetano Genovese - la maglia ortogonale, la forma romboidale dell'incrocio delle due vie principali - , quello che caratterizza questo piano sono le funzioni a cui vengono destinate le due grandi aree a sud-est e a sud-ovest: rispettivamente assegnate alla fiera e alle industrie. Pertanto quella che doveva essere essenzialmente una zona di espansione residenziale acquista connotazioni legate anche allo sviluppo produttivo dell'intera città. Inoltre le strade vengono suddivise, per stimare il differente valore dei lotti, in quelle appartenenti alla prima categoria (lo Stradone, la sua mediana, i due assi obliqui), alla seconda (le vie discendenti parallelamente allo Stradone, ai fianchi degli edifici scolastici) e alla terza (i rimanenti percorsi). Ma probabilmente i tempi non erano ancora maturi, se alle ottimistiche disposizioni contenute nel Capitolato, tra cui "Qualora per un dato lotto vi siano più richieste, si aprirà fra i richiedenti una gara a norma delle vigenti leggi", seguirà dopo ben 9 anni, un avviso affisso per le strade di Eboli in cui il Sindaco rendeva noto che coloro i quali avessero desiderato "suoli gratuiti per l'edificazione di case popolari (coloniche ed operaie), avrebbero potuto presentare domanda e progetto, oppure scegliere tra i due depositati presso il Comune, compilati dall'ing. Storniello, per i due tipi di case. [modifica] FrazioniIn base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[12], i centri abitati principali sono:
[modifica] Turismo ed economiaMolto famosa è la mozzarella di bufala campana prodotta in zona, per lo più da piccoli caseifici a conduzione familiare.Ogni anno si svolge la "Grande Bufala", sagra a livello nazionale ed internazionale, per ricordare questa perla bianca dell'allevamento. Altre aziende sono presenti nella produzione di pasta, dei mangimi e dei gelati. Molto recentemente ha aperto al pubblico il centro commerciale "Le Bolle" che ha un bacino di persone che comprende le città limitrofe. Prossima apertura anche per l'outlet a San Nicola Varca, sempre nel territorio ebolitano, denominato "Outlet Village Cilento" (Eboli però non è geograficamente compresa nel Cilento), e sarà l'outlet più grande del Sud Italia. Ha un bacino di 6.000.000 di persone nell'arco di 90 minuti in macchina. [modifica] Infrastrutture e trasporti[modifica] Strade
[modifica] Ferrovie
[modifica] Mobilità urbana
[modifica] Aeroporto
[modifica] AmministrazioneSindaco: Martino Melchionda (centrosinistra) dal 2010 (2º mandato) [modifica] Gemellaggi[modifica] Sport[modifica] Impianti sportivi[modifica] Stadio José Guimarães Dirceu
Inaugurato nel 2001, con una capienza di 15.000 posti[13], ed intitolato al calciatore brasiliano Dirceu, scomparso nel 1995, che dal 1989 al 1991 aveva militato nell'Ebolitana. [modifica] Palasele
Palazzetto dello Sport con una capienza di 6.000 posti. [modifica] TennisL'associazione tennistica di Eboli - con sede in via Majoli n. 1, presso la struttura della Polisportiva Feldi -, il Tennis Club Eboli, ha una storia recente ma già piena di risultati sportivi rilevanti, sia in ambito giovanile che senior. Dotata di 6 insegnanti tra maestri, preparatori fisici e psicologi, è l'unica associazione sportiva in Italia a curare in maniera specifica l'aspetto psicologico nei tennisti. La squadra principale maschile disputa la serie C con tutti ragazzi del vivaio. Anche la squadra femminile è composta esclusivamente da ragazze del vivaio e, attualmente, disputa il campionato di serie D1. L'associazione dedica estrema attenzione alla formazione dei giovani tennisti attraverso una metodologia di insegnamento - quella del minitennis - all'avanguardia ed organizzando continue manifestazioni, promozionali e federali, finalizzate a garantire ai suoi allievi il miglior percorso formativo possibile. A conferma della bontà del lavoro svolto, nel 2010 entrambe le squadre under 12 hanno raggiunto la final four nel rispettivo campionato regionale di categoria. [modifica] CalcioLa squadra principale di Eboli è la A.S.C. Ebolitana 1925 che ha militato nel campionato nazionale di serie C (girone II),ed è attualmente in Lega Pro Seconda Divisione. Sono presenti inoltre, altre due squadre: l' Eboli Mare e l' Evoli che militano rispettivamente in Promozione e in Prima categoria. [modifica] HockeyLa città di Eboli è nota anche per la squadra di hockey su pista, la C.R.E.S.H. (Circolo rotellistico ebolitana sporting hockey), che attualmente milita in serie B e in serie A nel campionato femminile. [modifica] Personalità sportive legate a Eboli
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni |