Teggiano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Teggiano
comune
Teggiano – Stemma
Teggiano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Rocco Cimino (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 40°23′00″N 15°32′00″E / 40.383333°N 15.533333°E40.383333; 15.533333 (Teggiano)Coordinate: 40°23′00″N 15°32′00″E / 40.383333°N 15.533333°E40.383333; 15.533333 (Teggiano)
Altitudine 635 m s.l.m.
Superficie 61,59 km²
Abitanti 8 232[2] (31-12-2010)
Densità 133,66 ab./km²
Frazioni Pantano, Piedimonte, Prato Perillo, San Marco[1]
Comuni confinanti Atena Lucana, Corleto Monforte, Monte San Giacomo, Piaggine, Sacco, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Arsenio, Sassano
Altre informazioni
Cod. postale 84039
Prefisso 0975
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065146
Cod. catastale D292
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Teggianesi
Patrono Cono da TeggianoSan Laverio
Giorno festivo 3 giugno - 27 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Teggiano
Posizione del comune di Teggiano all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Teggiano all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Teggiano è un comune italiano di 8.244 abitanti[3] della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale, di 61,59 km², è composto per metà da una zona pianeggiante del Vallo di Diano, e per l'altra metà da una zona collinare - montuosa del Cilento. L'abitato di Teggiano sorge a 637 m s.l.m. su un contrafforte del monte Serra di Campo Soprano (1.446 m s.l.m.).[4] La zona collinare e montuosa, compresa l'altura di Teggiano, rientra nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano

Clima[modifica | modifica sorgente]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Sala Consilina.In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,3 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,1 °C[5].

SALA CONSILINA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,8 10,5 13,5 17,5 22,1 26,3 29,8 30,4 26,0 20,5 15,1 11,5 10,6 17,7 28,8 20,5 19,4
T. min. mediaC) 2,8 3,1 5,1 8,1 11,5 14,9 17,4 17,8 15,3 11,4 7,5 4,9 3,6 8,2 16,7 11,4 10,0

Storia[modifica | modifica sorgente]

I nomi

Teggiano ha assunto attraverso i secoli diverse denominazioni: Tegea quando faceva parte delle 12 città confederate lucane, Tegianum o Dianum in epoca romana, poi Diano, da cui deriva il termine Vallo di Diano.

Lo storico teggianese Luca Mandelli, vissuto nel seicento, attribuisce la fondazione del paese ai Coloni della città greca di Tegea.

Alla fine dell'Ottocento Giacomo Racioppi invece avanzò l'ipotesi che Teggiano fosse stata fondata dalle genti osco-sabelliche scacciate dalle loro terre a seguito dell'espansione della civiltà Etrusca.

Ultima ipotesi in ordine di tempo è quella che Teggiano sia sorta ad opera dei Lucani all'inizio del IV secolo a.C. Più tardi si attesta il nome Tergia o Tergianum. Notevole importanza spettò alla Teggiano del periodo Italico, che ricoprì un ruolo di primissimo piano sia nell'ambito delle dodici città federate Lucane, che in occasione delle guerre sociali. A testimonianza di quei periodi restano gli innumerevoli reperti storici, costituiti in frammenti classici sia di architettura religiosa che di architettura civile, attualmente disseminati un po' ovunque lungo le vie del centro storico. Probabilmente la città venne distrutta intorno al 410 d.C. da Alarico. Dal V secolo in poi assunse il nome di Dianum, poi Diano, da cui prese il nome l'omonimo Vallo. Il massimo splendore si raggiunse nel periodo in cui la nobilissima famiglia dei Sanseverino la destinò a luogo privilegiato. Nel 1485 tra le mura del suo castello fu tramata la famosa Congiura dei Baroni, ordita da Antonello Sanseverino contro Ferrante 1° d'Aragona, Re di Napoli. Successivamente, nel 1497, Teggiano, rifugio inespugnabile del principe ribelle, fu assediata dall'esercito del Duca delle Calabrie, Federico, divenuto re nel frattempo. La fama di castello imprendibile non fu sfatata nemmeno in quell'occasione: l'assedio durò molto più del previsto senza che l'esercito riuscisse ad ottenere la presa del maniero. Una resa onorevole, quindi, sancita da patti sottoscritti dal Re e dal Principe, diede salva la vita a quest'ultimo e salvaguardò l'integrità della popolazione che, in massa, era accorsa a dar manforte all'amato signore. Dopo il 1552, anno in cui si verificò l'allontanamento definitivo della famiglia dei Sanseverino, Teggiano diventò feudo di altre nobili famiglie del Regno, che seppero governarlo con alterna fortuna.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Sala Consilina.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— Statuto del Comune

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Il castello dei principi Sanseverino, attualmente Castello Macchiaroli
  • Il Seggio, loggiato che sorge all'incrocio del Cardo e del Decumano in cui si svolgevano le riunioni della universitas.[6]
  • Palazzo dei Malavolta, attuale sede vescovile.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello dei Principi Sanseverino (XI secolo-XII secolo), realizzato in epoca normanna, dal 1860 è chiamato Castello Macchiaroli, in onore della famiglia tuttora proprietaria. Nel corso dei secoli ha subito numerosi restauri ed ampliamenti. Il maniero è stato sede di due importanti avvenimenti storici: la congiura dei baroni del 1485 e l'assedio del 1497.[7]
  • Porta della cinta muraria medievale, situata a sud dell'abitato.
  • Torri della cinta muraria medievale

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Pietro
Chiesa di Sant'Agostino

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2007 a Teggiano risultano residenti 246 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[9]

Paese di nascita Popolazione (2007)
Marocco Marocco 104
Romania Romania 93
Ucraina Ucraina 14

Religione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Teggiano-Policastro.
La cattedrale di Santa Maria Maggiore

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[10]; il comune, sede della Diocesi di Teggiano-Policastro, è suddiviso in sei parrocchie:

  • Santa Maria Maggiore (Santuario di San Cono di Teggiano)
  • Sant'Agostino (in Cattedrale)
  • San Michele Arcangelo (in Cattedrale)
  • San Giuseppe Operaio, contrada Pantano
  • Sacro Cuore di Gesù, frazione Prato Perillo
  • San Marco Evangelista, frazione San Marco
  • Madonna delle Grazie, frazione di Piedimonte

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Obelisco di San Cono

Musei[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Principali eventi:[11]

  • Ottobre: Teggiano Antiquaria - Mostra Mercato Nazionale dell'Antiquariato e del Collezionismo;
  • Agosto: Festa medievale - Alla Tavola della Principessa Costanza

Persone legate a Teggiano[modifica | modifica sorgente]

  • Pomponio Leto, umanista italiano
  • Gaetano Macchiaroli, fondatore della Gaetano Macchiaroli editore
  • San Cono da Teggiano, monaco benedettino vissuto nell' XIII secolo
  • San Laverio,vissuto nel III secolo e martirizzato a Grumentum
  • Michele Pinto, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali dal 18 maggio 1996 al 21 ottobre 1998
  • Prof. Chiaro Marino De Luca (Teggiano 1923 - Salerno 2014 ), fu tra i primi attivisti politici di Alcide De Gasperi in Campania, nonché fedelissimo di Aldo Moro e del Ministro Fiorentino Sullo. Sin dal 1952 venne eletto più volte ai vertici dell' Amm.ne Provinciale di Salerno ed è stato Presidente Emerito dell'O.N.M.I.(Opera Nazionale Maternità e Infanzia ) della Provincia di Salerno, per cui venne insignito nel 1973 della Medaglia D'Oro di benemerenza ;
  • Cav.Uff. Francesco Cono Cimino, Generale dell' Esercito Italiano (carristi), già Vicecomandante della Scuola Allievi Sottufficiali di Viterbo nei primi anni 70 ( prezioso, instancabile collaboratore del Comandante Col. Gianfranco Chiti, noto poi come il Servo di Dio,"il Generale e Francescano", Padre Gianfranco Chiti), nonché Presidente del Consiglio di Leva di Salerno-Avellino;
  • Angelo De Luca e Pasquale De Luca ( fratelli dalle antiche origini teggianesi), Ufficiali Superiori dell'Arma dei Carabinieri ed ex-allievi della Scuola Militare "Nunziatella", insigniti della Cittadinanza Onoraria della Città di Teggiano il 22 settembre 2012;
  • S.E. Michael Louis Giffoni, Ambasciatore italiano in Kosovo, insignito della Cittadinanza Onoraria della Città di Teggiano il 23 dicembre 2012;
  • Giuseppe Carrano, vescovo di Cava e Sarno 15 giugno 1874 - 3 dicembre 1890.
  • Alberto "Castillo" (7 dicembre 1914 - 23 luglio 2002) è stato un cantante di tango argentino e attore di primo piano. Nacque come Alberto Salvador De Luca nel quartiere Mataderos di Buenos Aires, figlio di immigrati teggianesi Salvatore De Luca e Lucia Di Paola. Castillo ha fatto il suo debutto professionale nel 1930 e ha iniziato una carriera discografica di successo nel 1941, il suo primo successo fu la sua copertina di Alfredo Pelala tune "Recuerdo".Castillo ha partecipato attivamente al cinema argentino facendo tour di successo in Sud America, negli Stati Uniti e in Europa. Nel 1946 è apparso in Adiós pampa mia, nel 1948, insieme ad Annibal Troilo era in El Tango Vuelve a Parigi, e nel 1949 Un tropezón cualquiera de en la vida. Film diretti da Manuel Romero. E 'stato anche in molti altri film tra i quali Alma de Bohemio, La Barra de la esquina, Buenos Aires, mi tierra querida, Por cuatro días Locos, Ritmo, amor y Picardia, Música, Alegria y amor, Luces de candilejas e Nubes de humo.Nel 1940 era conosciuto come "El Cantor de los 100 Porteos Barrios." [Il cantante dai 100 Buenos Aires distretti] Castillo ha avuto una lunga carriera. Nel 1993 incide "Siga el baile" con il gruppo rock argentino "Los Autenticos Decadentes" riuscendo a catturare un seguito giovanile come fece negli anni '40. Gli piaceva per iniziare i suoi spettacoli dicendo "Io appartengo al popolo, dal popolo che ricevo tutto ciò che sono, e per le persone che ho dato tutto quello che posso."

Castillo ha cantato anche sotto la direzione di Francisco Canaro nel film Adiós Pampa Mia. Molti lo ricordano con la canzone di Ivo Pelay e Maiano Mores. Castillo è sepolto nel cimitero di La Chacarita a Buenos Aires (from Wikipedia - The Tango Times : Summer 2002).

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Veduta del lato settentrionale del pianoro valdianese con al centro l'abitato di Prato Perillo

Secondo lo statuto comunale, le frazioni di Teggiano sono[12][13]:

Economia[modifica | modifica sorgente]

Basata nel passato principalmente sull'agricoltura, negli ultimi anni, però, molte sono state le attività commerciali che hanno preso vita soprattutto nel capoluogo e nelle frazioni di Prato Perillo e di Pantano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Strada Provinciale 11/d Laurino(Innesto SP 69)-Piaggine-Bivio Sacco-Sella del Corticato-S.Marco.
  • Strada Provinciale 11/e S.Marco-Piedimonte-Macchiaroli-Silla-Innesto SS 19(S.Vito).
  • Strada Provinciale 39/a Innesto SS 166(S.Marzano)-Prato Perillo.
  • Strada Provinciale 39/b Prato Perillo-Piedimonte-Teggiano.
  • Strada Provinciale 52 Sala Consilina-Teggiano(Innesto SP 11-loc.Macchiarola).
  • Strada Provinciale 166 Innesto SP 39-Prato Perillo.
  • Strada Provinciale 231 Innesto SP 207(Riella)-Fontana Vaglio-Tempa Rossa.
  • Strada Provinciale 263 dalla SP di Piedimonte-S.Marco-Corticato-Fontana vecchie forbici-Querce-Camerelle-SP Piedimonte-S.Vito.
  • Strada Provinciale 295 Strada Ponte Filo-inizio territorio di Teggiano.
  • Strada Provinciale 330 Innesto SS 19-Lagno Termine-Innesto SP 11(Macchiarola).
  • Strada Provinciale 395 Innesto SP 11(Silla)-Innesto SP 49(Sala Consilina).

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune fa parte della Comunità montana Vallo di Diano.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Galleria Fotografica[modifica | modifica sorgente]

Diano Valley 1.jpg

Magnify-clip.png
Veduta panoramica di Teggiano e del Vallo di Diano

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Frazioni secondo lo statuto comunale.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  4. ^ Itinerari e sentieri: mappa del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano
  5. ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/524%20%5BSala%20Consilina%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
  6. ^ Comune di Teggiano. URL consultato il 13 agosto 2011.
  7. ^ Brochure a cura della Pro Loco di Teggiano
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dati Istat
  10. ^ Diocesi di Teggiano - Policastro
  11. ^ Teggiano su NavigaVallo.it
  12. ^ http://incomune.interno.it/statuti/statuti/teggiano.pdf
  13. ^ dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Teggiano in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Teggiano")