Vallo di Diano
| Vallo di Diano | |
|---|---|
| Stati | |
| Regioni | |
| Salerno | |
| Località principali | Atena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Arsenio, Sanza, Sassano, Teggiano. |
| Fiume | Tanagro |
Il Vallo di Diano (anche nella forma Valdiano) è un fertile altopiano posto a circa 450 m s.l.m. nel sud della regione Campania al confine con la Basilicata.
È composto da 14 comuni della provincia di Salerno[1] e conta circa 60.000 abitanti.
Indice |
Geografia e clima [modifica]
Il Vallo di Diano (che altro non è che una valle) è delimitato a nord dalla stazione idrometrica di Molino-Maltempo di Polla, dalle catene montuose della Maddalena (a est) e del Cilento (a ovest). Nel Pleistocene era occupata da un lago.
Per la sua posizione geografica è una zona di transito obbligata con l'estremo sud Italia, per questa ragione i romani vi tracciarono nel 128 a.C. la via Popilia-Annia ed i Visigoti di Alarico la percorsero durante l'invasione del 410 d.C.
I comuni presenti sul territorio si sono riuniti nella Comunità Montana Vallo di Diano.
Il clima è quello tipico delle vallate appenniniche con marcate escursioni termiche giornaliere specie in valle dove d'inverno spesso nelle nottate serene la temperatura scende sotto lo zero mentre talvolta i monti circostanti fanno registrare minime più elevate ma massime comunque inferiori. La piovosità annua si aggira intorno ai 1000 mm.
Patrimonio mondiale dell'umanità [modifica]
Il primo riconoscimento del Vallo di Diano è nel giugno 1997, con l'inserimento nella prestigiosa rete delle Riserve della biosfera del Mab-Unesco[2] (dove Mab sta per "Man and biosphere"): su tutto il pianeta (in oltre 80 stati) si contano circa 350 di queste particolari aree protette, che servono per tutelare le biodiversità e promuovere lo sviluppo compatibile con la natura e la cultura. Così il Parco del Vallo di Diano oggi, oltre ai suoi preziosi habitat naturali, può a maggior diritto salvaguardare quegli scenari consacrati dalla storia dell'uomo e permeati dalle sue tradizioni: borghi e antichi sentieri. Secondo riconoscimento nel 1998 con il suo inserimento nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.[3]
Turismo [modifica]
Il Vallo di Diano è un territorio meta di migliaia di turisti che vengono ogni anno da tutta Europa a visitarlo. Le sue risorse turistiche più importanti sono la Certosa di Padula, Grotte di Pertosa e il Centro storico di Teggiano, conosciuta anche come la città museo; ma esistono anche altri luoghi di notevole interesse da visitare come la Valle delle orchidee di Sassano, il Battistero di Sala Consilina, Sant'Arsenio con la sua bellissima piazza e il Monte Carmelo, il Convento di Sant'Antonio a Polla.
Comuni [modifica]
Il Vallo di Diano è composto da 14 comuni. Ha una popolazione di circa 60 000 abitanti e, data la sua posizione strategica, ha un agglomerato di oltre 100 000 abitanti, considerando tutti i cittadini dei paesi limitrofi che vi si recano quotidianamente per lavoro e non solo. Il comune di Sala Consilina, centro cittadino di quasi 15 000 abitanti, è il centro più abitato del Vallo di Diano, seguono: Montesano sulla Marcellana, Teggiano, Padula, Polla e Sassano, sopra i 5 000 abitanti. A Polla e Sant'Arsenio ha sede l'Ospedale. Atena Lucana ha un'estesa Zona Industriale. Sassano è rinomata per le sue orchidee.
I comuni che fanno parte geograficamente del Vallo di Diano sono i seguenti:
- Atena Lucana
- Buonabitacolo
- Casalbuono
- Monte San Giacomo
- Montesano sulla Marcellana
- Padula
- Pertosa
- Polla
- Sala Consilina
- San Pietro al Tanagro
- San Rufo
- Sant'Arsenio
- Sanza
- Sassano
- Teggiano
Personaggi illustri legati al Vallo di Diano [modifica]
- Pomponio Leto
- San Cono
- San Laverio
- Achille Bonito Oliva
- Joe Petrosino
- Giovanni Martini
- Giuseppe Bruscolotti
- Elio Pecora
- Gherardo Marone
Specialità gastronomiche [modifica]
- Bicchinotto
- Tunnuliddo
- Polpette di pane padulesi
- Patan' e cicc sangiacomesi
Carciofo bianco di Pertosa [modifica]
Il Carciofo bianco di Pertosa è un ortaggio tipico del Nord del Vallo di Diano che cresce nei comuni di Pertosa, Caggiano, Auletta e Salvitelle. Sta riscuotendo un ottimo successo in Italia ed è destinato a farsi conoscere anche in Europa per gli amanti della gastronomia del meridione d'Italia.
Come arrivare [modifica]
È possibile raggiungere il Vallo di Diano percorrendo l'autostrada A3 tramite le uscite di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina, Padula-Buonabitacolo.
In aereo attraverso l'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano.
È presente anche la Ferrovia Sicignano degli Alburni-Lagonegro, sospesa dal servizio nel 1987 per consentire l'elettrificazione della Battipaglia-Potenza, e mai più riaperta. La tratta risulta ancora armata con segnali, stazioni illuminate, scambi e binari al loro posto anche se i venticinque anni di abbandono rendono urgenti provvedimenti di messa in sicurezza e ristrutturazione per un'eventuale riattivazione. Potenzialmente si tratta di una linea dai grandi numeri perché potrebbe decongestionare il traffico sulla A3.
Galleria fotografica [modifica]
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Il Vallo di Diano visto da Piazza IV Novembre a Teggiano
Note [modifica]
- ^ ComprensorioConsorzio di Bonifica Tanagro
- ^ Pagina sul sito del Mab-Unesco
- ^ Pagina sul sito ufficiale dell'Unesco
Voci correlate [modifica]
- Cilento
- Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
- Comunità Montana Vallo di Diano
- Costantino Gatta
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Vallo di Diano
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito ufficiale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
- Portale turistico del Vallo di Diano