Ascea

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Ascea
comune
Ascea – Stemma
La torre di Velia
La torre di Velia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Pietro D'angiolillo (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 40°09′00″N 15°11′00″E / 40.15°N 15.183333°E40.15; 15.183333 (Ascea)Coordinate: 40°09′00″N 15°11′00″E / 40.15°N 15.183333°E40.15; 15.183333 (Ascea)
Altitudine 293 m s.l.m.
Superficie 37,45 km²
Abitanti 5 830[1] (31-12-2010)
Densità 155,67 ab./km²
Frazioni Catona, Mandia, Marina di Ascea, Terradura
Comuni confinanti Casal Velino, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Pisciotta, San Mauro La Bruca
Altre informazioni
Cod. postale 84046
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065009
Cod. catastale A460
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 338 GG[2]
Nome abitanti asceoti
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ascea
Posizione del comune di Ascea all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Ascea all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Ascea (A'scìa in cilentano[3]) è un comune italiano di 5.830 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ascea sorge su una collina a ridosso della propria "Marina", a circa 235 m s.l.m. Il paese è diviso dal comune di Pisciotta, tramite un fiordo percorso dalla SS 447. Tale fiordo, dal cui lato "asceoto" sorge una torre borbonica, dista circa 2 km dall'abitato. È situato nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il paese dista circa 5 km da Velia, 9 da Pisciotta, 15 da Vallo della Lucania e 95 da Salerno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente nata intorno all'anno 1000, la popolazione crebbe per il trasferimento degli abitanti dell'insediamento medioevale di Castellammare della Bruca (antica Velia) causa il diffondersi della malaria per l'impaludamento della piana dell'Alento. Feudo della famiglia Sanseverino, ne seguì le sorti fino al passaggio alla famiglia Maresca, feudatari a seguito della "fellonia" di Tommaso S.Severino (congiura dei Baroni del 1450 circa).

Ascea partecipò ai moti cilentani, in cui perse la vita Torgisio De Dominicis.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Pisciotta, appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Pisciotta, appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Il comune ha recentemente[non chiaro] deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Velia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elea-Velia.

Storia della città di Elea-Velia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elea-Velia.

Lo storico e geografo greco Strabone narra della città di Elea nella sua opera Geografia (VI, 252), specificando però che i fondatori, i Focei, la chiamarono inizialmente Hyele, nome che poi viene cambiato in Ele per finire con Elea.
C'è però da tenere conto che i fondatori usavano un alfabeto greco più arcaico rispetto a quello di Strabone (come testimoniano le monete più antiche), ed usavano quindi il "digamma", una delle lettere perse di quell'alfabeto. Il digamma, che graficamente è simile ad una F, si pronuncia come la v italiana, dando quindi al nome della città il suono di "Vele". Nella trascrizione, però, già molti Focei non usavano più il digamma, trascrivendo quindi la lettera F con Ύ e trasformando "Vele" in "Hyele" (Ύέλην).
Neanche Antioco di Siracusa, la fonte a cui si rifà Strabone, aveva a disposizione il digamma, scegliendo però di ignorare la lettera e trascrivendo semplicemente "Ele" (Έλην).
Per quel che riguarda la scrittura "Elea" (Ελέαν), si tratta di una deformazione attica che non si riscontra prima di Platone, nel IV secolo a.C.: due secoli, cioè, dopo la fondazione della città.
I Romani, dal 535 a.C. circa, la chiamarono Velia.

Geografia della città di Elea-Velia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elea-Velia.
Resti di un teatro greco nel sito archeologico di Elea-Velia

Città della Magna Grecia, sita sulla costa occidentale dell'Italia meridionale, viene fondata dai Focei, arrivati dalla Ionia in fuga dall'occupazione persiana.
All'inizio la città sorge su due porti, uno a Nord ed uno a Sud: i Focei, utilizzano il porto a Sud, mentre i Sibariti, la popolazione autoctona, utilizza quello a Nord, chiamato "le case della notte" perché sempre in ombra. I due porti sono uniti da una via chiamata "la via del Nume", che a sua volta è divisa in due parti: "la via della notte" è chiamato il tratto a Nord, e quindi in ombra, "la via del giorno" è chiamato il tratto a Sud.
I rapporti fra le due popolazioni si inaspriscono quando i Sibariti, gli autoctoni, rifiutano l'amicizia con la città di Crotone, amicizia che invece viene stretta dai Focei: questi ultimi dividono con una porta le due parti della città quando i Sibariti decidono di attuare una secessione.
Ma la minaccia di invasione da parte dei Siracusani fa sì che i Sibariti premano per riunire la città in un'unica grande forza da opporre al nemico. Malgrado ci siano molte pressioni per mantenere la divisione, prevale la spinta unitaria e così viene incaricato il saggio Parmenide (conosciuto in seguito come filosofo presocratico) di occuparsi delle trattative. Riunite le due fazioni, per suggellare l'unità di Vele Parmenide decide di attraversare la "via del Nume" su un cocchio trainato da cavalle.
Dopo l'impresa, Parmenide diviene legislatore e primo cittadino di Vele, e la governa fino alla morte. Mette per iscritto le sue gesta componendo un poema che inizia proprio con la traversata della "via del Nume", alla fine della quale la dea Giustizia gli detta personalmente le leggi da applicare alla città.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2007 ad Ascea risultano residenti 204 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[6]

Paese di nascita Popolazione (2007)
Polonia Polonia 62
Romania Romania 41
Marocco Marocco 33
Ucraina Ucraina 16
Germania Germania 15

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[7]; il comune appartiene alla Diocesi di Vallo della Lucania, ed ha sei parrocchie:

  • S. Nicola di Bari
  • S. Maria di Portosalvo
  • Santa Barbara
  • S. Giovanni Battista
  • S. Michele Arcangelo

L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con una missione della Chiesa Evangelica Pentecostale ADI[8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base allo statuto comunale di Ascea[9], le frazioni sono:

  • Catona: 206 abitanti 595 m s.l.m., situata lungo la SP 269
  • Mandia: 281 abitanti 504 m s.l.m., situata lungo la SP 269
  • Marina di Ascea: 2.410 abitanti 13 m s.l.m., situata lungo la SP 90, è un'importante località balneare, sita a circa 4 km da Ascea. La località da alcuni anni consegue il premio Bandiera Blu delle spiagge. A Marina si trova inoltre la stazione ferroviaria di Ascea, importante e molto trafficata d'estate, sulla linea Roma-Napoli-Reggio Calabria.
  • Terradura: 101 abitanti 205 m s.l.m., situata lungo la SP 269

Altre località abitate sono: Baia Tirrena, Bosco, Casaline, Enotria, Pennino, Piano della Torre, Piolo, Salice, Santa Maria, Santa Sofia, Scifro, Stanpella (318 abitanti 19 m s.l.m.[10]), Vreccia.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Un secolare albero d'Olea europaea tipica specie di Olivo del Cilento.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Regionale 447 Italia.svg Strada Regionale 447/a Innesto SR 447(Casalvelino scalo)-Innesto SP 161-Innesto SP 90-Innesto SP 269(Ascea).
  • Strada Regionale 447 Italia.svg Strada Regionale 447/b Ascea-bivio Rodio-Pisciotta-stazione S.Mauro La Bruca--Foria.
  • Strada Provinciale 87 Italia.svg Strada Provinciale 87 Innesto SS 18-Ceraso-Innesto SR 447.
  • Strada Provinciale 90 Italia.svg Strada Provinciale 90/a Innesto SR 447-Marina di Ascea.
  • Strada Provinciale 90 Italia.svg Strada Provinciale 90/b Innesto SP 90-Raccordo per la stazione FS di Ascea.
  • Strada Provinciale 161 Italia.svg Strada Provinciale 161 Innesto SR 267-Innesto SR 447(Ascea Marina).
  • Strada Provinciale 269 Italia.svg Strada Provinciale 269 Innesto SR 447(Ascea)-Catona-Mandia-S.Barbara-Ceraso-Innesto SS 18.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Autobus La mobilità è affidata, per i trasporti urbani, alla società RIAG aderente alla Società Consortile Salernitana Trasporti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 il consiglio comunale ha deliberato il cambio di denominazione in Ascea-Velia, senza indire un referendum consultivo. La regione Campania ha promulgato la relativa legge. La Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità[11] della legge regionale in carenza del prescritto referendum. La denominazione ufficiale del comune resta dunque quella di Ascea.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 43.
  4. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT) in Archivio climatico DBT, ENEA.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati Istat
  7. ^ Diocesi di Vallo della Lucania - Le Parrocchie
  8. ^ ADI - Chiese Cristiane Evangeliche - Assemblee di Dio in Italia
  9. ^ http://www.comune.ascea.sa.it/allegati/182.pdf
  10. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/4/2009
  11. ^ Sentenza Corte Costituzionale dell'8 luglio 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]