Rutino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rutino
comune
Rutino – Stemma
Rutino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Michele Voria (lista civica) dal agosto 2010
Territorio
Coordinate 40°18′00″N 15°04′00″E / 40.3°N 15.066667°E40.3; 15.066667 (Rutino)Coordinate: 40°18′00″N 15°04′00″E / 40.3°N 15.066667°E40.3; 15.066667 (Rutino)
Altitudine 371 m s.l.m.
Superficie 9,64 km²
Abitanti 889[1] (09-10-2011)
Densità 92,22 ab./km²
Frazioni Rutino Scalo
Comuni confinanti Lustra, Perito, Prignano Cilento, Torchiara
Altre informazioni
Cod. postale 84070
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065112
Cod. catastale H644
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Rutinesi
Patrono San Michele Arcangelo
Giorno festivo Seconda domenica di maggio (10 maggio 2015)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rutino
Posizione del comune di Rutino all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Rutino all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Rutino è un comune italiano di 889 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Centro agricolo del basso Cilento, situato sul versante destro della media valle dell'Alento, su uno sprone del poggio sulla cui cima si erge il poderoso castello di Rocca Cilento. L'abitato presenta una tipica struttura allungata, l'asse di sviluppo essendo costituito dalla statale Tirrena.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La data di fondazione del paese non è nota. Il casale viene indicato per la prima volta col nome di Ruticinum (in locum Ruticini) in un documento del 954. In questo si parla della "Translatio" dei resti del corpo dell'apostolo San Matteo da Duoflumina (Casal Velino) a Caputaquis (Capaccio) e di qui a Salerno.

Il paese nel secolo XI era un casale della Baronia del Cilento, feudo della famiglia Sanseverino dal 1276. Venduto nel 1535 da Ferrante Sanseverino a Francesco de Rogerio, nel 1538 passò al figlio di quest'ultimo, Gian Lorenzo. In seguito appartenne a Giovanni Gomez unitamente al castello di Rocca, di cui seguì le vicende.

Dal 1811 al 1860, con la denominazione Rotino, ha fatto parte del circondario di Torchiara, appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Torchiara, appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Durante la Seconda guerra mondiale il paese era occupato da truppe tedesche che erano accampate nel vecchio campo sportivo. Fino all'apertura della nuova strada provinciale 417, che parte da Agropoli e termina a Sapri, era un'importante tappa del percorso della strada statale 18 Tirrena Inferiore.

Dopo la seconda guerra mondiale la frazione: Rutino Scalo disponeva di una Stazione Ferroviaria che è stata chiusa negli anni'90.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Lombardi
  • Palazzo Colombaia della famiglia Cuoco
  • Chiesa di San Michele Arcangelo, di origine medievale, l'edificio ha subito una radicale trasformazione nel 1885. Vi sono conservate numerose statue del 600, una tela raffigurante Santa Lucia e in un locale di servizio è stato ricavato un museo parrocchiale.[2]
  • Chiesa di Santa Maria dell'Arco
  • Cappella della Madonna delle Catene
  • Cappella di San Giuseppe
  • Totem della Pace, opera monumentale di Mario Molinari che costituisce il simbolo adottato dai principali Paesi del mondo e che si sta realizzando in oltre 200 città dei vari continenti.[3]
  • La Chiesa di Sant'Anna e San Gioacchino nella frazione di Rutino Scalo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

I primi tre cicli d'istruzione sono presenti nel territorio comunale. Le Scuole Secondarie di Secondo Grado sono presenti ad Agropoli e Vallo della Lucania. L'Università è a Salerno.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il volo dell'Angelo[modifica | modifica sorgente]

La statua di San Michele adornata dalle offerte dei fedeli durante la festa patronale

La festività più importante che si celebra durante l'anno è quella del protettore San Michele Arcangelo. La festività cade la seconda domenica di maggio ed è celebrata con un solenne rito religioso. La statua del santo viene portata in processione per le vie del paese e viene accompagnata dalle Associazioni Cattoliche, dalla Banda Musicale e da numerosissimi fedeli. La processione è caratterizzata da due momenti salienti:

  • Il primo consiste in una breve sosta per assistere ai fuochi pirotecnici divenuti famosi per la durata e per la loro potente carica esplosiva che squarcia il cielo e fa tremare la terra: è uno spettacolo stravolgente ed emozionante.

La processione prosegue e arrivati in piazza i portatori adagiano su di un tavolo la Statua di San Michele disponendola di fronte al palco, allestito per l'occasione, che funge da Inferno.

  • Il secondo momento consiste nella sacra rappresentazione della lotta tra l'Arcangelo San Michele e Lucifero.

L'Angelo parte dalla loggia della casa canonica imbragato ad una carrucola che scorre su una corda. Viene fatto avanzare lentamente fino a posizionarsi di fronte al palco che rappresenta l'Inferno. Un assoluto silenzio è calato sulla piazza dove la gente si accalca per meglio godersi lo spettacolo. L'Angelo inizia la prima parte del dramma lanciando un severo monito a Lucifero per essersi ribellato a Dio e gli annuncia che questa sua disobbedienza gli sarebbe costata molto cara. Lucifero si dichiara pronto alla battaglia e sfida l'Angelo. Con questa intesa termina la prima parte del dramma. L'Angelo accompagnato da scrosci di applausi raggiunge il lato opposto della piazza mentre la Statua del "Principe degli Angeli", in processione, percorre il lato opposto del paese (contrada Serra). Al ritorno della processione, giunti di nuovo in piazza, l'Angelo, munito di scudo e spada, ritorna in scena ed affronta l'acerrimo nemico Lucifero. Lo scontro incomincia e, dopo un simbolico duello, l'angelo sconfigge il diavolo facendolo stramazzare al suolo. Umiliato e confuso Lucifero si dichiara sconfitto e si rifugia nell'inferno. L'Angelo nel riprendere il volo di ritorno canta un inno di lode al cielo. La manifestazione si conclude riportando la statua nella parrocchia.

Persone legate a Rutino[modifica | modifica sorgente]

Francesco Cuoco detto Franco (Rutino, 26 agosto 1933 - Salerno, 27 novembre 2005), è stato il principale segretario di Gerardo Bianco (Ex Ministro della Pubblica Istruzione, Deputato dal 1968 al 2006 ed Ex Segretario Nazionale del Partito Popolare Italiano.).

Michele Magnoni (Rutino, 2 dicembre 1829), proprietario terriero. Partecipò alla spedizione dei Mille.

Enzio Cetrangolo (Rutino, 23 febbraio 1919Roma, 1986) è stato un latinista, traduttore e poeta italiano, docente di Letteratura Latina all'Università La Sapienza di Roma, cattedra che fu di Salvatore Quasimodo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Si producono olive, uva da vino, fichi e cereali. Estesi i pascoli e i boschi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Rutino Scalo era dotata di una Stazione Ferroviaria chiusa negli anni'90.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Rutino Scalo[modifica | modifica sorgente]

Rutino Scalo è l'unica frazione. Ha 38 abitanti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La frazione ha avuto un boom negli anni '60 con la costruzione del secondo binario ferroviario. In quegli anni c'erano: La scuola elementare, un emporio, la stazione ferroviaria e la chiesa. Tra queste infrastrutture è rimasta solo la scuola.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La frazione si trova a 105-110 metri sul livello del mare e dista 3,98 chilometri in linea d'aria dal capoluogo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il PIL è di 0€. Infatti la frazione non ha centri economici.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune fa parte della Comunità montana Alento-Montestella e dell'Unione dei Comuni Alto Cilento.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Chiesa di Rutino. URL consultato il 24 dicembre 2010.
  3. ^ Fondazione Mediterraneo. URL consultato il 24 dicembre 2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]