Vallo della Lucania

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Vallo della Lucania
comune
Vallo della Lucania – Stemma
Vallo della Lucania – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Antonio Aloia (Lista Civica "LeaLI PER VALLO") dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°14′00″N 15°16′00″E / 40.233333°N 15.266667°E40.233333; 15.266667 (Vallo della Lucania)Coordinate: 40°14′00″N 15°16′00″E / 40.233333°N 15.266667°E40.233333; 15.266667 (Vallo della Lucania)
Altitudine 380 m s.l.m.
Superficie 25 km²
Abitanti 8 865[1] (31-12-2010)
Densità 354,6 ab./km²
Frazioni Angellara, Massa, Pattano
Comuni confinanti Cannalonga, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Gioi, Moio della Civitella, Novi Velia, Salento
Altre informazioni
Cod. postale 84078, 84040, 84050, 84060
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065154
Cod. catastale L628
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 519 GG[2]
Nome abitanti vallesi
Patrono san Pantaleone
Giorno festivo 27 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vallo della Lucania
Posizione del comune di Vallo della Lucania all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Vallo della Lucania all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Vallo della Lucania (semplicemente Vallo per gli abitanti locali) è un comune italiano di 8.866 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Il comune è sede vescovile e sede del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

È situato al centro del territorio cilentano in una valle circondata da colline che degradano verso il Mar Tirreno, il territorio del comune è delineato a Est dal monte Gelbison e a Ovest dal monte Stella. Dista solo 13 km dal mare di Ascea e Casal Velino.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C[3].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distretto di Vallo e Circondario di Vallo della Lucania.

L'antico nome di Vallo della Lucania era, secondo lo storico Giuseppe Maiese, Castrum Cornutum, dal luogo di origine dei suoi fondatori, che, provenienti da Cornutum, città della Dalmazia, vi giunsero non più tardi del secolo IX. Se la prima menzione sul Casale dei “Cornuti” risale a due pergamene del secolo XIII, ritrovate nella Badia di Cava, già un documento del 1052 – come evidenzia l'Ebner – parla di un “loco cornito”, che, per le caratteristiche di nodo viario accessibile e di fiorente polo di sviluppo economico, è residenza di un funzionario longobardo, delegato dal governo centrale nell'amministrazione politico-giuridica-militare della zona. Al suo nome – Castrum Cornutorum – appare verosimile, secondo il Rossi, sia collegato l'appellativo carniculari attribuito ai capi del presidio romano, funzionari nell'amministrazione periferica.

In realtà Vallo era costituita da due casali – Spio e Cornuti (o Vallo) – divisi da un fiume attraversato da due ponti, poi ricoperto nel tratto antistante il Municipio, nell'odierna piazza Vittorio Emanuele. Lo sviluppo del borgo (costituito da una serie di fondi rustici, appartenenti ai signori della baronia di Novi) si ebbe, alla fine del secolo XV, quando esso passò sotto il dominio della Santa Casa dell'Annunziata di Napoli. Dopo il secolo XVI, durante il quale si registrò una continua ascesa economico-sociale, nel corso del Seicento, nonostante le continue carestie e la peste che aveva distrutto intere popolazioni, Spio e Cornuti assestarono il loro ruolo di rilievo nell'ambito dello Stato di Novi.

Nel secolo XVIII il paese mutò il nome originario in Vallo di Novi e in seguito Vallo. In quest'epoca raggiunse la sua massima prosperità grazie alla lavorazione della seta e del cuoio. Con queste attività e con l'istituzione del mercato, Vallo divenne un centro ricchissimo, e poté salvarsi dalle varie carestie che si susseguirono in quel secolo, tra cui quella, tremenda, del grano del 1764. Per opera del clero, sul finire del secolo XVIII, assunse il ruolo di fiorente centro culturale, con la fondazione di scuole di teologia, filosofia e grammatica. Dal 1811 al 1860 divenne capoluogo dell'omonimo distretto del Regno delle Due Sicilie; nel 1808 - per volere di Gioacchino Murat - i Casali di Massa, Angellara e Pattano furono annessi al Comune di Vallo, nato dall'unificazione dei due storici casali, come rappresentato nello stemma del comune, che raffigura nella parte superiore un cuore squarciato da due mani (Corinoti), e in quella inferiore una torre con sentinella (Spio).

Nel 1809 furono istituite le scuole pubbliche, e Vallo fu elevata a sede di Sottointendenza e di Consiglio Distrettuale. Nel 1850 fu inaugurato il Tribunale circondariale e nel 1851 vi si stabilì l'omonima Diocesi. A partire dai moti del 1820-21, passando per quelli del 1828 e del 1848, fino all'epopea garibaldina, Vallo della Lucania rappresentò l'anima e il centro propulsore di ogni iniziativa patriottica e rivoluzionaria.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo circondario. Dopo l'Unità d'Italia, si registrò una lieve crisi economica, dovuta alla forte crescita demografica, al non sempre fiorente andamento del settore commerciale e dell'artigianato, alla difficoltà dei piccoli coltivatori di sostenere la pressione del latifondo. Tutto ciò favorì l'esodo dei cittadini vallesi verso il continente americano, ormai meta agognata e sogno di buona parte della gioventù cilentana. Questo fenomeno, eccetto nella parentesi di forzata interruzione del periodo fascista, durerà fino agli anni sessanta.

Oggi, Vallo della Lucania, insignita recentemente del titolo di città con un decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con le frazioni di Massa, Angellara e Pattano, conta un numero di abitanti pari a 8.855 unità, e si può definire come il centro commerciale e di servizi più importante del Cilento. In promiscuità con i comuni di Novi Velia e Cannalonga, Vallo detiene la proprietà territoriale del monte Gelbison, montagna sacra, che vanta uno dei luoghi di culto più rinomati del Meridione, il Santuario della Madonna di Novi Velia. Questo antichissimo santuario basiliano si trova a soli 20 chilometri di distanza da Vallo, ad un'altezza di 1700 m, ed è meta ogni anno di migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte d'Italia [senza fonte].

Il 28 novembre del 2008 è ricorso il bicentenario dell'istituzione del comune, avvenuta ad opera dall'allora re di Napoli Giuseppe Bonaparte. Il toponimo originale era semplicemente "Vallo", mentre il suffisso "della Lucania" venne aggiunto soltanto dopo l'Unità d'Italia.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«D.P.R. del 09/01/2004»
— Vallo della Lucania

.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Piazza Vittorio Emanuele III
  • Cattedrale di San Pantaleone (1736)
  • Chiesa di Santa Veneranda, Angellara
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XIV sec.)
  • Badia di Pattano (X sec.), ricca di affreschi bizantini
  • Portale Pattanese
  • Fontana dei Quattro Leoni
  • Museo Diocesano
  • Cappella di Santa Caterina d'Alessandria detta del Crocifisso (XVII sec.)
  • Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Massa (XVI sec.)

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2010 risultano residenti a Vallo della Lucania 223 stranieri. Le comunità nazionali pià rappresentative sono:

Religione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Vallo della Lucania.

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana, appartenente principalmente alla Chiesa cattolica. Il comune è sede della Diocesi di Vallo della Lucania e ha cinque parrocchie:

  • S.Pantaleone
  • S.Maria delle Grazie
  • S.Veneranda
  • S.Maria delle Vittorie
  • S.Maria Assunta

San Pantaleone[modifica | modifica sorgente]

San Pantaleone è il protettore della Città di Vallo e di tutta l'omonima Diocesi. La festa del Santo Patrono ha luogo il 27 luglio di ogni anno. Caratteristica è la Processione del 27 luglio, quando la statua di San Pantaleone viene portata in processione per le vie della Città insieme alle statue degli altri Santi venerati a Vallo, in tutto si tratta di 22 statue.

S. Maria delle Grazie[modifica | modifica sorgente]

Altra festa religiosa di Vallo della Lucania è la festa della Madonna delle Grazie. Si celebra il 2 luglio di ogni anno in forma ridotta, in quanto la "festa grande" viene celebrata ogni 10 anni. Il prossimo decennale sarà nel 2018. In tale occasione la Santa Messa viene officiata al mattino dal Cardinale di Napoli in Piazza Vittorio Emanuele III e nel pomeriggio ha luogo la tradizionale processione per le vie della Città. Un tempo la festa avveniva ogni cento anni poi ridotti a dieci.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Hanno sede a Vallo della Lucania l'istituto tecnico commerciale "E. Cenni", l'istituto professionale industria e artigianato "G. Marconi", l'istituto e scuola magistrale "G. Verga", il liceo scientifico "Leonardo da Vinci" e il liceo classico "Parmenide".

Università[modifica | modifica sorgente]

Ha sede a Vallo una sede distaccata della Facoltà di Scienze Infermieristiche dell'Università Federico II di Napoli e una dell'Università degli studi di Salerno.

A Vallo è inoltre attiva una sede decentrata del Conservatorio Statale di Musica " Domenico Cimarosa" di Avellino ubicato presso le strutture dell'ex Convento dei Domenicani in Via Nicodemo.

Media[modifica | modifica sorgente]

A Vallo della Lucania risiede l'emittente televisiva S.E.T. - Scelza Edizioni Televisive, la prima rete campana che realmente trasmette in formato 16:9, escludendo Canale 21 HD, versione HDTV di Napoli Canale 21, che trasmette i suoi contenuti in un 4:3 allungato a 16:9 e poi forzato in alta definizione.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

I piatti tipici sono quelli della tradizione cilentana:

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Finestra Jazz (agosto): è una manifestazione jazzistica internazionale dove hanno suonato alcuni dei più famosi jazzisti del panorama nazionale ed internazionale, tra cui Benny Golson, Hal Singer, Danilo Rea e Romano Mussolini con Minnie Minoprio.
  • Tàrock Tribute Music Fest (agosto): numerose sono le tribute band che si esibiscono durante la manifestazione sui vari palchi allestiti per l'evento.
  • Surgite a' stù paese 'bbona gente: corteo storico, organizzato dalla Pro Loco vallese, in cui ha luogo la rievocazione dei moti del Cilento del 1828, con briganti, brigantesse, esercito borbonico, filadelfi e popolani che fanno rivivere agli spettatori il periodo in cui il popolo Cilentano si ribellava per reclamare la costituzione e per liberarsi dalla tirannia borbonica.
  • Nuttata e' sentimento: presepe vivente del settecento napoletano, si tiene in dicembre nel centro storico di Vallo.

Fiere[modifica | modifica sorgente]

Vallo dispone di un Quartiere Fieristico dove sono presenti le Fiere di Vallo, queste raccolgono ogni anno diversi eventi e manifestazioni anche di rilevanza nazionale. Negli ultimi anni, grazie al Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, si tiene a Vallo anche la Borsa Verde dei territori rurali europei, manifestazione di grande rilevanza che si svolge a cadenza annuale verso la fine del mese di ottobre. Le Fiere più importanti sono:

  • Fiera Campionaria Città di Vallo
  • Mostra e Scambio- Auto Moto e ricambi d'Epoca
  • Fireworks, Fiera dei Fuochi d'Artificio
  • Salone dell'Edilizia e della Meccanica
  • Salone dell'Industria Casearia
  • RistHotel
  • Sposissima
  • Fiera del Soft Air e Militaria

Persone legate a Vallo della Lucania[modifica | modifica sorgente]

  • Rossana Rinaldi, mezzosoprano di fama internazionale.
  • Daniela Ferolla, vincitrice del concorso Miss Italia nel 2001, nata a Vallo.
  • Adriana Ruocco, cantante, seconda classificata a Sanremo Giovani 1996, nata a Vallo.
  • Maria Agresta, soprano di fama internazionale.
  • Elisa Oricchio famosa ricercatrice di fama internazionale.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Lo statuto comunale di Vallo della Lucania non menziona alcuna frazione. In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[5], le principali località abitate, oltre al capoluogo, sono:

  • Angellara: 562 abitanti 428 m s.l.m.;
  • Massa: 482 abitanti 470 m s.l.m.;
  • Pattano: 439 abitanti 166 m s.l.m..

Altre località[modifica | modifica sorgente]

  • Badia
  • Carmine
  • Cerzito
  • Curci
  • Forestella
  • La Rosetta
  • Mastoliano
  • Peschilli
  • Piana Pezina
  • Spinacelli

Rioni[modifica | modifica sorgente]

I rioni di Vallo sono:

  • Spio, rione storico vallese
  • S.Pantaleo, altro rione storico vallese
  • Sasso, rione centrale, nei pressi del Corso Famiglia De Mattia
  • Spes, rione residenziale
  • S.Crescenzio
  • S.Caterina, Piazza Santa Caterina e aree limitrofe.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il tribunale di Vallo della Lucania

Il comune riveste un ruolo rilevante nel territorio del Cilento per il quale ha assunto negli anni sempre più importanza in qualità di centro amministrativo ed economico.

Vallo è sede della curia vescovile e del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, del tribunale di Vallo della Lucania, del carcere giudiziario e dell'Ospedale San Luca, il più grande nosocomio cilentano, il terzo per dimensioni della Provincia di Salerno.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Strada statale 18 Tirrena Inferiore.
  • Strada Regionale 488/e Innesto SP 47(bivio Cardile)-Moio della Civitella-Innesto SS 18(Vallo della Lucania).
  • Strada Provinciale 117 Innesto SS 18-Novi Velia.
  • Strada Provinciale 118 Innesto SR 488-Cannalonga-Cimitero di Cannalonga.
  • Strada Provinciale 201/a Innesto SS 18(Massa di Vallo della Lucania)-Piazza dei Martiri(Vallo della Lucania).
  • Strada Provinciale 201/b Innesto SS 18(Massa di Vallo della Lucania).
  • Strada Provinciale 351 Rione S.Crescenzo-Vallo della Lucania.
  • Strada Provinciale 365 Innesto SP 87-Metoio-Pattano-Innesto SS 18.
  • Strada Provinciale 430/b Svincolo Vallo Scalo-Pattano-Vallo della Lucania-Ceraso-Cuccaro V.-Futani.
  • Strada Provinciale 433 Innesto SP 365-Palistro-Innesto SR 447.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria è quella di Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea ferroviaria Battipaglia-Reggio di Calabria ed è ubicata a Vallo Scalo a 7 km dal centro cittadino. I collegamenti Vallo Centro-Stazione FS sono assicurati dalle linee 104 e 109 del CSTP trasporto pubblico, con frequenza continua.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico è assicurato dal CSTP il quale garantisce numerose corse di collegamento tra la Città e il suo circondario e una linea diretta con l'Università degli Studi di Salerno.

Altre aziende di trasporto attive in Città sono la RIAG per i collegamenti tra Vallo e la costa, Ascea e Casal Velino.

Le autolinee Lettieri garantiscono collegamenti diretti in pullman Vallo-Università, Vallo-Salerno, e Vallo- Napoli.

Le autolinee Giuliano inoltre assicurano una linea Vallo-Agropoli-Battipaglia-Salerno-Napoli.

E infine le autolinee Curcio per i collegamenti tra Vallo e Roma.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Per la gestione dell'irrigazione e del miglioramento fondiario l'ente competente è il Consorzio Velia per la bonifica del comprensorio Alento

Sport[modifica | modifica sorgente]

Stadio comunale

Nella città ha sede la squadra calcistica della Gelbison, storica squadra di calcio vallese nata nel 1956. La Gelbison è una delle squadre più importanti del Cilento e dalla stagione 2011-2012 ha militato nel girone I della Serie D nazionale. Nella passata stagione 2012-2013 la Gelbison ha preso parte alla fase finale dei play-off nazionali arrivando fino al secondo turno. Quest'anno i rossoblù sono stati inseriti nel girone H della Serie D nazionale. Disputa le partite casalinghe allo stadio "Giovanni Morra", il quale ha una capienza di 2.000 spettatori ed è dotato di un manto erboso in sintetico. La squadra è seguita attivamente dai tifosi che hanno creato vari gruppi, il gruppo storico risulta essere il " Total Kaos".

Anche la pallavolo è uno sport molto seguito e praticato in città, tanto che sono presenti ed operano sul territorio ben due formazioni: la G.P. Vallo, che è stata la prima squadra di pallavolo, femminile e maschile, che ha riscontrato numerosi successi fino alla promozione in serie C nel 2005; successivamente fu fondata la Rete 7 volley, inizialmente soltanto femminile e poi, a partire dalla stagione 2006, anche maschile. Ultimamente è stata creata la Campus che in soli 2 anni ha fatto numerosi passi in avanti sia per quello che riguarda la sezione maschile sia per quello che riguarda la sezione femminile.

Personalità sportive legate a Vallo della Lucania[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Tabella climatica. URL consultato l'8 agosto 2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ 14º Censimento

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]