Moio della Civitella

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Moio della Civitella
comune
Moio della Civitella – Stemma
Moio della Civitella – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Antonio Gnarra (lista civica) dal 16/05/2011 (II mandato)
Territorio
Coordinate 40°15′00″N 15°16′00″E / 40.25°N 15.266667°E40.25; 15.266667 (Moio della Civitella)Coordinate: 40°15′00″N 15°16′00″E / 40.25°N 15.266667°E40.25; 15.266667 (Moio della Civitella)
Altitudine 515 m s.l.m.
Superficie 17,19 km²
Abitanti 1 927[1] (31-12-2010)
Densità 112,1 ab./km²
Frazioni Pellare
Comuni confinanti Campora, Cannalonga, Gioi, Vallo della Lucania
Altre informazioni
Cod. postale 84060
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065069
Cod. catastale F278
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 794 GG[2]
Nome abitanti Moiesi (capoluogo);

Pellaresi (frazione Pellare)

Patrono Santa Veneranda - San Bartolomeo
Giorno festivo 26 luglio - 25 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Moio della Civitella
Posizione del comune di Moio della Civitella all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Moio della Civitella all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Moio della Civitella è un comune italiano di 1.927 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo del basso Cilento, situato alle falde nordoccidentali del Monte Sacro (1705 m), nell'alta valle del torrente Badolato, affluente di sinistra del fiume Alento. L'abitato si addossa alle pendici del monte Civitella (818 m).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C[3].

Storia e cultura[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sommità del colle sono stati scavati i resti di mura greche e di costruzioni di età romana. In età magnogreca, vi era ubicato un avamposto difensivo (phrourion) della città di Elea, aperto sull'entroterra dell'attuale Cilento, strategicamente collocato e ben munito di fortificazioni, poiché destinato a proteggere dai Lucani l'esiguo territorio agricolo di cui poteva disporre la chora della polis eleate, la cui vocazione restava essenzialmente marittima e commerciale[4]. La civitella esibisce ritrovamenti riferibili a un'epoca tardo arcaica, mentre più recente è la costruzione della cinta muraria ad anello, avvenuta a cavallo tra V e IV secolo a.C.[4][5].

I resti della rocca greca fortificata sono costituiti da grossi blocchi regolarmente squadrati, disposti in opera pseudoisodoma con eccellente tecnica muraria[4].

La fortificazione (proteichisma) si conserva per gran parte del perimetro di circa ottocento metri. Sul versante meridionale, dominante i valichi montani, si distingue una porta (porta sud) particolarmente munita, articolata e rifinita del secolo IV a.C., laddove sul lato orientale le fortificazioni assumono notevole spessore ed imponenza.

Nell'area interna si intravvedono resti di abitazioni e di una area sacra (?). Una cappella, probabilmente del secolo XIV-XV, è oggi completamente trasformata da costruzioni e rifacimenti del secolo scorso.

Nel Medioevo Moio, molto probabilmente, appartenne come casale a Vallo della Lucania. Nel secolo XVIII il borgo era possesso della famiglia Pepe con il titolo di baronia. Del 1928 al 1945 il comune fu aggregato a quello di Vallo della Lucania.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Vallo, appartenente all'omonimo distretto del Regno delle Due Sicilie.

Dopo l'annessione al Regno d'Italia, per distinguersi dagli altri comuni con toponimi simili, il nome del comune fu mutato da Moio a quello attuale[6] Ha fatto parte del mandamento di Vallo della Lucania, appartenente all'omonimo circondario.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Mojoca[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo weekend di agosto si svolge nel Comune la manifestazione Mojoca Festival. Un evento culturale all'aperto che raccoglie nel centro storico del paese acrobati, giocolieri, musicisti, clown e artisti di strada nazionali e non.

ReWine

Si svolge intorno a Ferragosto nella frazione Pellare. Col tempo è diventata una delle manifestazioni più conosciute e partecipate della zona.

Persone legate a Moio della Civitella[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte della superficie agraria è interessata dalle colture della vite, dell'olivo e dei cereali. Estesi sono i boschi di castagno e i pascoli che favoriscono l'allevamento dei bovini, ovini e suini. Vi operano anche aziende artigiane nei settori alimentari, del vestiario e del legno

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Regionale 488 Italia.svg Strada Regionale 488/d Innesto SP 47(bivio Stio)-Innesto SP 142(bivio Campora)-Innesto SP 47(bivio Moio della Civitella).
  • Strada Regionale 488 Italia.svg Strada Regionale 488/e Innesto SP 47(bivio Cardile)-Moio della Civitella-Innesto SS 18(Vallo della Lucania).
  • Strada Provinciale 47 Italia.svg Strada Provinciale 47 Innesto SR 488(Stio)-Bivio SP 56(Orria)-Bivio SP 370-Bivio SP 80-Cardile-Innesto SR 488(Moio).
  • Strada Provinciale 142 Italia.svg Strada Provinciale 142 Innesto SR 488(Ponte Rotto)-Campora-Innesto SR 488(Retara).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Gelbison e Cervati e dell'Unione dei Comuni Valle dell'Alento.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele e all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT) in Archivio climatico DBT, ENEA.
  4. ^ a b c Dieter Mertens, Città e monumenti dei greci d'Occidente, L'Erma di Bretschneider, 2006 ISBN 9788882653675, p. 358 e, soprattutto, p. 435
  5. ^ Emanuele Greco et Alain Schnapp, Moio della Civitella et le territoire de Velia, «MEFRA-Mélanges de l'École française de Rome», 95, 1, 1983, pp. 381-415
  6. ^ Il nome fu attribuito su proposta del consiglio comunale da un decreto di Vittorio Emanuele II del 4 gennaio 1863.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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