Alfano
| Alfano comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Amelia Viterale (lista civica) dal 08/05/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°11′0″N 15°26′0″E / 40.18333°N 15.43333°ECoordinate: 40°11′0″N 15°26′0″E / 40.18333°N 15.43333°E | ||||
| Altitudine | 250 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 4 km² | ||||
| Abitanti | 1 097[1] (31.12.2011) | ||||
| Densità | 274,25 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Laurito, Roccagloriosa, Rofrano | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84040 | ||||
| Prefisso | 0974 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065004 | ||||
| Cod. catastale | A186 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1 369 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | alfanesi | ||||
| Patrono | san Nicola | ||||
| Giorno festivo | 6 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Alfano all'interno della provincia di Salerno |
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| Sito istituzionale | |||||
| Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum Velia, e la Certosa di Padula (EN) Cilento and Vallo di Diano National Park with the Archeological sites of Paestum and Velia, and the Certosa di Padula |
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| Tipo | Culturali |
| Criterio | (iii) (iv) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 1998 (come patrimonio) 1997 (come riserva) |
| Scheda UNESCO | (EN) Patrimonio (FR) Patrimonio (EN) Riserva |
Alfano (Arfàno in dialetto campano[3]) è un comune italiano di 1.097 abitanti in provincia di Salerno in Campania.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Il comune è situato nel Cilento, lungo le propaggini meridionali del monte Gelbison. Il suo territorio è parte del parco nazionale.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
- Classificazione climatica: zona C, 1369 GG
Storia [modifica]
Di origine medievale, è documentato per la prima volta nel 1309. Dopo essere stato feudo dei Sanseverino e in seguito proprietà del demanio regio, nel 1427 venne assegnato come baronia a Cirillo Dal Verme, nel 1496 fu assegnato al conte Giovanni Carafa, ma torno ai Dal Verme. Nel 1561 Muzio Dal Verme denunziò la morte del padre che aveva Alfano in feudo. Nel 1566 G. Battista Carrofa, conte di Policastro, rinunziò alla lite mossa contro di lui da Muzio Del Verme, circa la giurisdizione di Alfano che venne confermata ai Dal Verme. Nel 1588 Alfano fu acquistata da Paolo Brancaccio. Dal 1619 il feudo passò ai Bernalla che lo possedettero quasi ininterrottamente fino al XVIII secolo.[4]
Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laurito, appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Laurito, appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.
Simboli [modifica]
- Arma
Stemma: D'oro alla lettera A, delineata con il carattere lapidario romano; di nero, accompagnata da due palle di rosso. Ornamenti esteriori da Comune
- Gonfalone
Gonfalone:Drappo partito di rosso e di nero riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento: Comune di Alfano
| Le origini del nome |
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Il nome deriverebbe dal gentilizio Alfius[4]. |
Monumenti e luoghi di interesse [modifica]
- Chiesa di San Nicola di Mira
- Palazzo baronale
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[5] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Al 31 dicembre 2007 ad Alfano risultano residenti 10 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[6]