Giffoni Valle Piana
| Giffoni Valle Piana comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Paolo Russomando (lista civica) dal 30/05/2006 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°43′0″N 14°56′0″E / 40.71667°N 14.93333°ECoordinate: 40°43′0″N 14°56′0″E / 40.71667°N 14.93333°E | ||||
| Altitudine | 250 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 88[1] km² | ||||
| Abitanti | 12,117 (1- 7- 2011) | ||||
| Densità | 0,14 ab./km² | ||||
| Frazioni | Catelde, Chiaravallisi, Chieve, Curti, Curticelle, Gaia, Mercato[2], Ornito, San Giovanni, Santa Caterina, Santa Maria a Vico, Sardone, Sovvieco, Terravecchia, Vassi | ||||
| Comuni confinanti | Acerno, Calvanico, Giffoni Sei Casali, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Montella (AV), Pontecagnano Faiano, Salerno, San Cipriano Picentino, Serino (AV) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84095 | ||||
| Prefisso | 089 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065056 | ||||
| Cod. catastale | E027 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | giffonesi | ||||
| Patrono | santa Maria Annunziata | ||||
| Giorno festivo | 25 marzo | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Giffoni Valle Piana è un comune italiano di 12.117 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Indice |
[modifica] Geografia
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
Giffoni Valle Piana sorge alle falde del monte Licinici ed ospita la sorgente del Picentino e la vetta del Monte Acellica. Giffoni valle piana dista circa 20 km da Salerno. Inoltre Giffoni Valle Piana è il capoluogo della Comunità Montana Monti Picentini e sul suo territorio si estende l'omonimo parco.
[modifica] Etimologia
Il nome si presta a varie interpretazioni: secondo alcuni deriverebbe da Junonis Phanum, per la presenza di un tempio dedicato a Giunone sul quale è stata edificata la basilica di S.Maria a Vico, secondo altri dal verbo greco foneo, nel significato di mandar suoni, secondo altri ancora da genus furis, ossia “terra di gente furfante e ribelle”, mentre Valle Piana deriva dalle sue caratteristiche geografiche.
[modifica] Geografia antropica
Giffoni Valle Piana presenta 13 frazioni, ma la maggior parte della popolazione risiede in centro nella frazione Mercato, che viene identificato semplicemente come Giffoni Valle Piana. Altre frazioni sono: Vassi, Ornito, Terravecchia, Santa Maria a Vico, Sovvieco, Catelde, Chieve, San Giovanni, Santa Caterina, Curti, Curticelle, Sardone, Chiaravallisi, Gaia.
[modifica] Storia
La sua storia appare intimamente legata, così come avvenuto per gli altri centri dei Monti Picentini, alle vicende di cui fu protagonista la città di Picentia, fondata da una parte della popolazione Picena, costretta all'emigrazione dopo essere stata sconfitta dai Romani intorno al 269 a.C., nella valle del Picentino.
L’ostilità dei Piceni li portò a schierarsi con i Cartaginesi contro i Romani i quali, battuto Annibale, decisero di distruggere nel 201 a.C. Picentia. I Picentini insorsero nuovamente durante la Guerra Sociale del 89 d.C., ma furono nuovamente sconfitti e stavolta furono costretti ad abbandonare Picentia, rasa al suolo definitivamente, e vivere in piccoli villagi sulle zone collinari circostanti, che sarebbero poi diventati gli odierni paesi di San Cipriano Picentino, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Faiano e Giffoni Sei Casali, oltre che Giffoni Valle Piana.
In particolare i casali che oggi costituiscono questi ultimi due comuni si riunirono nello Stato di Giffoni, che dalla metà del sec. XVI al 1808 incorporava pure l'Universitas di Gauro, divenuta prima frazione di Giffoni Valle Piana (1808) e poi passata al comune di Montecorvino Rovella (1815). La regione detta Stato di Giffoni fu contea longobarda, e nel 1066 il feudo era in possesso Gaimario, parente del principe di Salerno. In tempi medioevali, la dorsale principale dei Monti Picentini faceva da confine tra i ducati longobardi di Benevento e Salerno. Numerosi sono i ruderi di fortini longobardi sulle cime strategiche per il controllo dei valichi, tra cui il Castello di Terravecchia.
Tra gli eventi storici che hanno interessato questo territorio, va ricordata l’elevazione a diocesi dello Stato di Giffoni avvenuta per volere del papa Clemente VII nel Concilio del 6 marzo del 1531. Il papa trasformo in Cattedrale la Chiesa dell’Annunziata e nominò primo vescovo Innico d’Avalos, vescovo di Aquino. A tale decisione si oppose in maniera talmente energica il cardinale Rodolfi, arcivescovo di Salerno, che la Santa Sede dovette revocare la sua decisione.
In epoca angioina appartenne al conte Andria, quindi a Giacomo di Brussone e Giacomo D'Acuino. Poi fu concesso da Ladislao a sua madre Caterina di Durazzo e poi al marchese del vasto; nel 1508 a Ferdinando d'Avalos d'Aquino, marchese di Pescara. Nel 1602 fu concesso a Matteo Capua, principe di Conza e in seguito pervenne nel 1700 ai Doria, principi di Menfi. Lo stato di Giffoni si disgregò nel 1808. Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di San Cipriano, appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia, ha fatto parte del mandamento di San Cipriano, appartenente al Circondario di Salerno.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Popolazione
Dal 2001 al 2010 la popolazione di Giffoni Valle Piana è salita del 10%, anche il numero di famiglie, di conseguenza, aumenta e in questo modo aumentano ancora di più le nascite rendendo Giffoni un paese molto giovane e moderno. Alla fine del 2010 il numero delle famigle era 4527. Nel 2010 la natalità è stata del 9,3 e la mortalità del 7,3 più un migratorio del +5,2 che ha attestato una crescita del 7,1 (calcolato per mille abitanti), quindi un aumento di quasi 100 persone in un anno. Nel 2007 popolazione era divisa in: 16,2% dai 0 ai 14 anni, 68,5% dai 15 ai 64, 15,4% dai 65 in poi. L'età media era di 38 anni. Anche i cittadini stranieri stanno costantemente aumentando, nel 2005 i cittadini stranieri erano 125, nel 2009 invece erano aumentati a 333, quindi più che raddoppiati. Inoltre Giffoni valle piana ha una delle più alte percentuali di nuclei familiari, e quindi una delle più basse percentuali di divorziati nella provincia di Salerno, infatti su 12.117 persone solo 86 sono divorziate (quindi 43 coppie) mentre più di 6.100 sono sposati.
[modifica] Economia
L'economia di Giffoni Valle Piana è abbastanza varia per essere un paese, si basa su parecchie azionde che sorgono soprattutto nella frazione di Santa Maria a Vico e in quella di Chieve, poi è sviluppata anche l'agricoltura con la tipica Nocciola di Giffoni, ha molti impiegati anche l'organizzazione del Giffoni Film Festival, il settore amministrativo e quello commerciale. La ricchezza di Giffoni Valle Piana è in piena crescita come risulta dai recenti dati del ministero dell'economia, infatti i contributi IRPEF e i dichiarati IRPEF sono in forte rialzo, quindi mentre nel 2006 c'erano 3.995 lavoratori con reddito (34.6% pop.), nel 2010 sono passati a 4.610 (38,4% pop.), il reddito medio dei cittadini è salito da 13.794€ annui (nel 2006) a 17.415€ annui (nel 2010).
[modifica] Società e veicoli
Anche i veicoli nella città sono aumentati, nel 2005 erano registrate 6.015 automobili nel comune mentre nel 2010 erano salite a 6.861, lo stesso anche per le motociclette e motorini che da 527 (nel 2005) sono saliti a 827 (nel 2010), anche gli autobus da 25 a 40, e i trasporto merci da 672 a 795, inoltre nel 2005 c'erano in media 528 auto per mille abitanti, che sono diventati nel 572 sempre per mille abitanti nel 2010.
[modifica] Media
Giffoni Valle Piana possiede anche un giornale chiamato "Il Grifone" che racconta fatti di cronaca, avvenimenti e curiosità nella zona di Giffoni Valle Piana e di tutta la zona Picentina.
[modifica] Religione
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[3]; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.
[modifica] Cultura
[modifica] Cinema
| Per approfondire, vedi la voce Giffoni Film Festival. |
Il paese è molto noto per la rassegna cinematografica per ragazzi, il Giffoni Film Festival.
[modifica] Feste
Oltre al Festival del Cinema per Ragazzi, la città ospita anche nel mese di Agosto una rassegna teatrale denominata Giffoni Teatro, che ha ospitato, tra gli altri, i comici Alessandro Siani e Beppe Grillo. Degno di nota sono anche i festeggiamenti per il Carnevale, con le varie frazioni che realizzano carri allegorici per la parata. Importante anche la Fiera di Santa Maria e il "Natale a Giffoni" il 6 e l'8 Dicembre.
[modifica] Turismo
La prima fonte di turismo è sicuramente il Giffoni Film Festival che attira ogni anno migliaia di persone da tutto il mondo. Per il resto, venendo da Salerno, la prima frazione che si incontrerà è Santa Maria a Vico, distante circa 4 km dal capoluogo, il cui nome deriva dall’antico tempio pagano dedicato a Giunone Argiva, costruito con otto colonne sormontate da capitelli corinzi, trasformato in tempio paleocristiano a croce greca in epoca bizantina; monumento di inestimabile valore storico ed artistico.
Proseguendo si giunge al capoluogo ove sorge, all’ingresso della città, il trecentesco convento di San Francesco in cui sono conservati dipinti che rivelano i caratteri dello stile giottesco. Interessanti, per il turista, sono la torre campanaria del XV secolo, il caemeterium nel quale si conservano gli affreschi più antichi, la chiesa, la cappella della Sacra Spina di Nostro Signore Gesù Cristo, che fu donata al convento dal cardinale Leonardo de’ Rossi, ed ivi custodita fino alla soppressione del convento avvenuta nel 1808. Oggi, la Sacra Spina si conserva nella chiesa Madre della SS. Annunziata, nella cui sacrestia si può ammirare un coro ligneo del XVI secolo e la balaustra in legno del XIV secolo, provenienti dal convento di San Francesco.
La piazza Mercato è una delle più belle della provincia: vi si possono ammirare il palazzo baronale e la zampillante fontana vanvitelliana. A non più di trecento metri dalla piazza, nel rione Campo, sorge il tempio di Ercole; vi si accede tramite una apertura squadrata che fungeva da entrata, davanti alla quale, sul pavimento, c’è una lapide con la dedica ad un senatore romano dell’epoca. Al centro c’è un frammento di una colonna di mattoni romani ed il pavimento presenta, in qualche punto, segni di mosaico.
La frazione più accogliente per il turista è Terravecchia, grazioso borgo medioevale fatto di viuzze acciottolate, stradine che si rincorrono, portali e fioriti giardini. Alle spalle del borgo, arroccato sul monte, vi è il castello diroccato, sulla cui origine si hanno diverse opinioni: qualcuno, infatti, sostiene che risalga ad epoca romana, altri che fu costruito durante l’invasione dei Goti.
Una visita meritano anche il cinquecentesco convento di Sant'Antonio di Padova dei Padri Cappuccini, al cui interno vi sono affreschi di pregevole fattura ed il quattrocentesco convento dei Padri Serviti (ora disabitato) in Carbonara.
Nella zona Piani, alle pendici del monte Acellica, oggi parte del Parco Nazionale dei monti Picentini, vi è la grotta dello Scalandrone, antico rifugio di briganti, luogo paradisiaco per gli amanti di speleologia. Ai piedi del monte Pettine si trovano invece i resti di una miniera di ittiolo.
[modifica] Agricoltura
Il prodotto tipico è la Nocciola di Giffoni[4], che gode del marchio IGP.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Principali arterie stradali
Strada Provinciale 25/a SP 25(Km 0+900)-Malche-Giffoni Valle Piana.
Strada Provinciale 25/b Giffoni Valle Piana-Curti-Serino.
Strada Provinciale 26/a S.Mango Piemonte-S.Cipriano Picentino-fino al bivio di Serroni-Giffoni Valle Piana.
Strada Provinciale 26/b Giffoni Valle Piana-Montecorvino Rovella.
Strada Provinciale 196 Mercato-Ornito-Faiano.
Strada Provinciale 368 Mercato-Terravecchia.
Strada Provinciale 438 Innesto SP 25(Festival di Giffoni V.P.).
[modifica] Aeroporto
Il comune di Giffoni Valle Piana è servito dall'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano (QSR) il quale dista solo 19 Km dal centro.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Paolo Russomando (lista civica) dal 30/05/2006
[modifica] Altre informazioni amministrative
Il comune fa parte della Comunità montana Monti Picentini. Il sindaco Paolo Russomando è stato rieletto una seconda volta nel 2011.
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Onorificenze
| Titolo di Città | |
| «DPR n. 4247 del 25 settembre 1989[5]» |
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
Giffoni possiede una squadra di calcio, la Giffonese.
[modifica] Ciclismo
Il 10 maggio 2005 la 3ª tappa del Giro d'Italia 2005, partita da Diamante, si è conclusa a Giffoni Valle Piana con la vittoria di Danilo Di Luca. Il giorno seguente la manifestazione ciclistica è ripartita da Giffoni con destinazione Frosinone. In precedenza Giffoni aveva già ospitato la partenza dell'8ª tappa del Giro d'Italia 2004, la Giffoni-Policoro.
[modifica] Pallavolo
Il 30 giugno 2008 si è costituita l'Associazione Sportiva Giffoni Futura Volley. Nel mese di settembre dello stesso anno la società si è affiliata al Centro Sportivo Italiano - Comitato di Cava de' Tirreni partecipando fino ad oggi a tutti i campionati provinciali "Open Maschile" e vincendo nel 2011 la "CSI-CUP". Nel 2009 la società si affilia alla Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV)- Federazione di Salerno partecipando nella stagione agonistica 2009/2010 al campionato provinciale di Seconda Divisione (3º posto finale). Oggi la società partecipa ai seguenti campionati provinciali: - Prima Divisione Maschile (Allenatore Sorgente Gianluca); - Seconda Divisione Femminile (Allenatore Anselmi Gerardo Alfonso); - Campionato Femminile Under 16 (Allenatori Martino Nicodemo e Melillo Michele) Presidente della società dalla fondazione è Vincenzo Cavaliero
Personalità sportive legate a Giffoni Valle Piana
Bassi Daniele, pallavolo
Giannattasio Marco, calcio
Cibele Antonio, calcio
[modifica] Note
- ^ la maggior parte non è abitata
- ^ Sede municipale, identificata come Giffoni Valle Piana
- ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
- ^ Per maggiori informazioni, ecco la scheda sul sito dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/nocciola-giffoni.html
- ^ Lo stemma del comune ha una corona a cinque punte, simbolo utilizzabile solo dalle città
[modifica] Fonti
- www.comune.giffonivallepiana.sa.it/ - www.comuni-italiani.it/065/056/statistiche/
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Giffoni Valle Piana
