Senerchia

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Senerchia
comune
Senerchia – Stemma
Senerchia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Beniamino Grillo (UDC) dal 16-05-2011
Territorio
Coordinate 40°44′30″N 15°12′15″E / 40.741667°N 15.204167°E40.741667; 15.204167 (Senerchia)Coordinate: 40°44′30″N 15°12′15″E / 40.741667°N 15.204167°E40.741667; 15.204167 (Senerchia)
Superficie 32,03[1] km²
Abitanti 1 013[2]
Densità 31,63 ab./km²
Comuni confinanti Acerno (SA), Calabritto, Campagna (SA), Oliveto Citra (SA), Valva (SA).
Altre informazioni
Cod. postale 83050
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064098
Cod. catastale I606
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 101 GG[3]
Nome abitanti senerchiesi
Patrono San Michele Arcangelo
PIL procapite (nominale) Euro 4300
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Senerchia
Posizione del comune nella provincia di Avellino
Posizione del comune nella provincia di Avellino
Sito istituzionale

Senerchia ("S'nèrchia" in dialetto locale) è un comune italiano di 1013 abitanti, della provincia di Avellino, posizionato nell'Alta Valle del Sele in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è in gran parte montuoso e collinare, occupato dalle propaggini sud-orientali dei Monti Picentini.

Il paese è situato a 610 metri s.l.m., nell'Alta Valle del Sele, in zona collinare sul versante orientale del gruppo montuoso dei Monti Picentini, ai piedi delle scoscese pendici del Monte Boscotiello. Oltre al Sele, che lambisce il territorio comunale, gli altri corsi d'acqua sono:Vallone Rovivo, Vallone Forma, Piceglia, Fiumicello, Rovivo, Pozzo San Nicola , l'Acquabianca e Vallone Varleia

Il territorio è classificato come zona 2 della Classificazione sismica (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Zona Altimetrica montagna interna.

Accensione Impianti Termici - Il limite massimo consentito è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile. Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno regime.

Le stazioni meteorologiche più vicine a Senerchia sono quella di Contursi Terme e quella di Nusco.

Senerchia Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura media (°C) 5,8 6,3 8,1 12,2 15,9 19,9 22,6 22,9 19,4 14,5 9,7 7,6 13,4
Precipitazioni media (mm) 182 151 164 198 118 89 54 32 96 226 258 210 1778

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Fra la fauna è presente il lupo, la volpe, il gatto selvatico, il cinghiale, il tasso, la faina, l'allocco, la coturnice, l'aquila reale, la poiana, il picchio nero, il falco pellegrino, il nibbio reale, la salamandra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni il toponimo richiama i nomi locali della Toscana settentrionale silerchia, silerchie che presuppongono un “silercula” dal latino siler pianta che cresce nei luoghi ricchi di acqua.

La famiglia dei Sinerchia[modifica | modifica wikitesto]

Citata come Sinerchia nel Catalogus Baronum del 1150-1168.

Di Senerchia scrive Scipione Ammirato[4], “è un castello in principato citra di 160 fuochi, il quale ha dato il nome alla famiglia che sono più di trecento anni che lo possiede” riferendosi alla famiglia Sinerchia che per circa tre secoli vide la sua storia strettamente collegata a quella del piccolo paese campano. I Sinerchia, erano un'antica famiglia nobile di origine normanna, derivata dai Filangieri, ed ebbero molti feudi tra la Campania, la Basilicata e la Capitanata, e vissero principalmente tra Senerchia e Napoli sino al XV secolo. I Sinerchia, trapiantatisi in seguito in Basilicata si fregiarono del titolo di Conte nel XV secolo, a seguito della congiura dei baroni ordita nel Castello del malconsiglio a Miglionico nel 1481 assunsero il cognome Scardaccione. Fra gli appartenenti alla stirpe dei Sinerchia sono da ricordare: Amelio Barone di Rapone e Castelgrande, partecipò alla Congiura dei Baroni ordita nel Castello del malconsiglio a Miglionico nel 1481. Orlando Sinerchia Scardaccione Conte di Sant’Andrea, si trasferì a Potenza allorquando, insieme al cugino Amelio, fu spossessato dei possedimenti a seguito delle vicende collegate alla Congiura dei Baroni ordita nel Castello del malconsiglio a Miglionico nel 1481.

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Senerchia

Castello di Senerchia, costruito tra il IIX e il IX secolo dai Longobardi, posto a difesa di Conza della Campania, città importante dal punto di vista economico e strategico del meridione d’Italia .

Regno delle Due Sicilie e annessione al Regno di Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Regno di Napoli e il Regno delle Due Sicilie fu un comune appartenente al Distretto di Campagna, della Provincia di Principato Citra. Con l'unità d'Italia, nel 1860, venne assegnato alla provincia di Avellino.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— Terremoto dell'Irpinia del 1980 23 novembre 1980
— 9 novembre 2005[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Michele
  • Chiesa di San Michele - San Michele Arcangelo Patrono di Senerchia - ricorrenza 8 maggio e 29 settembre.

L'antica chiesa di San Michele, orientata con l'asse in posizione Est, è in stile romanico, così come le tre navate, di cui quella centrale era divisa da pilastri uniti fra di loro da archi a sostegno delle murature e la facciata anteriore a capanna. Si presume che l'edificazione della chiesa avvenne nel secolo IX. Sull'altare maggiore, danneggiato dal terremoto del 1980, si delineava la nicchia che ospitava la statua del santo protettore, San Michele Arcangelo. Davanti all'edificio sacro si estende un ampio sagrato, già adibito a luogo di sepoltura, quando l'ipogeo della chiesa fu saturo di sepolture. La statua lignea del Santo risalente al Trecento danneggiata non solo dall'evento sismico ma, anche dalla mano dell'uomo attraverso un inconcludente restauro che ha cancellato per sempre i tratti e la volontà che lo scultore del XIII secolo aveva impresso.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai caduti della Grande Guerra 1915-1918 e 1940-45 - ricorrenza 4 novembre
  • Monumento ai morti del terremoto - ricorrenza 23 novembre
  • Monumento ai caduti americani della seconda guerra mondiale

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

La cascata Acquabianca

Le ricchezze paesaggistiche fanno di Senerchia uno dei Comuni più suggestivi dell'Alta Valle del Sele e della Provincia di Avellino. Il territorio di Senerchia offre ai suoi visitatori innumerevoli spunti naturalistici: nella nota Oasi Valle della Caccia del WWF Italia si possono ammirare le bellezze di un eco-sistema ancora incontaminato e le meraviglie della natura.

  • Area delle Teglie
  • Area Rovivo
  • Area della Caccia
  • Aria Rifugio Forestale
  • Grotta del Profonnale: Conosciuta già nell'Ottocento dalla popolazione locale, rifugio dei briganti. L'esplorazione, tuttora in corso, è iniziata nel 2003.[6]
  • Grotta del Diavolo.[6]
  • Grotta della Madonna di Senerchia.[6]
  • Grotta di Petena.
  • Grotta coll'Acqua.
  • Grotta di San Gennaro.
  • Grotta di Rovivo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 risultano residenti nel territorio di Senerchia 11 cittadini stranieri, pari all'1,26% della popolazione comunale, di 5 etnìe diverse.[senza fonte]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione[8] è di religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, ed ha una parrocchia:

  • San Michele Arcangelo

L'altra confessione cristiana presente è quella protestante[9] con una comunità:

  • Chiesa pentecostale Chiese Evangeliche nella Valle del Sele.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 gennaio - Festa di Sant'Antuono (S. Antonio Abate). In tale occasione ogni rione accende il proprio falò (carcara), con la legna raccolta dai ragazzi presso ogni famiglia.
  • - Sagra del Maiale.
  • 8 maggio - Festa di S Michele Arcangelo, Patrono.
  • Pentecoste - Festa della Madonna delle Teglie.
  • - Fiera Interprovinciale del Sele.
  • 15 agosto - Festa dell'Assunta.
  • 29 settembre - Festa di S Michele Arcangelo, Patrono.
  • 16 ottobre - Festa di San Gerardo.[senza fonte]
  • 23 novembre - Ricorrenza vittime terremoto.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del terremoto dell'Irpinia del 1980, Senerchia ha subito una radicale trasformazione urbana, l'abitato è stato completamente distrutto. Una parte, ubicata nel vallone Forma, è stata abbandonata e gli edifici pericolanti sono ben visibili. Dove sorgeva la piazza principale e la chiesa madre, a seguito di un movimento franoso, ora c'è un'area verde. Le abitazioni sono state ricostruite a margine del vecchio sito, con una nuova urbanizzazione e strade ampie.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada statale 691 Contursi-Lioni: Uscita al km 14 Quaglietta-Senerchia.
  • Strada Provinciale 92 Quaglietta-Senerchia.
  • Strada Provinciale 261 (ex Strada Statale 91 della Valle del Sele).
  • Strada Comunale Senerchia-Oliveto Citra.
  • Strada Comunale Senerchia-Calabritto.
  • Strada Comunale Serrarota.
  • Strada Comunale Valvanico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1970 1975 Antonio Faia Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1980 Antonio Faia Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1980 Antonio Faia Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1985 Dionigi Sessa Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1986 Ciro Sciaraffa Democrazia Cristiana Sindaco
1986 1992 Ferdinando Faia Lista Civica - La Torre - Sindaco
1992 1996 Ferdinando Faia Democrazia Cristiana Sindaco
1996 2001 Ferdinando Faia Democrazia Cristiana Sindaco
2001 2006 Adriano Mazzone Lista civica - Risveglio Senerchiese - Sindaco
2006 2011 Adriano Mazzone Lista Civica - Risveglio Senerchiese - Sindaco
2011 in carica Beniamino Grillo - Unione di Centro - UDC Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ territorio, altezza s.l.m.: max. 1683 m, - min. 161 m.
  2. ^ (31-12-2011)
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Delle Famiglie Nobili Napoletane, (vol. II, Firenze 1651 a pag.298)
  5. ^ Onorificenza, quirinale.it.
  6. ^ a b c Grotte naturali della Campania, elenco catastale completo
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Diocesi di Sant'Angelo dei Lombardi - Conza - Nusco - Bisaccia
  9. ^ Le Chiese Cristiane Evangeliche nella Valle del Sele, di Romolo RICCIARDIELLO

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Senerchia: Percorsi di natura, storia e tradizioni Comune di Senerchia 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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