Forino
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| Forino | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 420 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 20,49 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 254 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Castello, Celzi, Petruro | ||||||||
| Comuni contigui: | Bracigliano (SA), Contrada, Monteforte Irpino, Montoro Inferiore, Moschiano, Quindici | ||||||||
| CAP: | 83020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0825 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 064034 | ||||||||
| Codice catasto: | D701 | ||||||||
| Nome abitanti: | forinesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Nicola di Bari | ||||||||
| Giorno festivo: | 6 dicembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Forino è un comune di 5.288 abitanti della provincia di Avellino.
Indice |
[modifica] Geografia
È situato a circa 11 km dal comune capoluogo, in una piana circondata da sette monti (Faliesi, Esca, Boschitello, Piana, Romola, San Nicola, Bufoni, tutti di altezza inferiore ai 1000 metri. Forino è composto, oltre dal capoluogo, dalle frazioni Castello, Celzi e Petruro. L'abbondanza di verde dovuto ai tanti boschi cedui e alla coltivazione molto diffusa del nocciolo, fa si che la tipica definizione di "Verde Irpinia" trovi in questa porzione di territorio una delle sue massime espressioni.
[modifica] Storia
Ritrovamenti sporadici nel territorio, danno una sua frequentazione già in epoca pre-romana. Il paese faceva parte della colonia romana Venera Livia Abellinatum, ed era caratterizzato dalla presenza di costruzioni riconducibili alla Villa romana. La zona fu interessata dal passaggio del grande acquedotto romano detto Claudio "Fontis Augustei Acquaeductus". Qui l'acquedotto si sviluppò in galleria, e quindi, in tempi in cui non esistevano esplosivi, lo scavo dovette durare parecchi anni, Questo diede luogo ad insediamenti stabili nella conca di vari gruppi di schiavi e funzionari addetti alla direzione dei lavori, dando impulso alla formazione del "locus Forini". Oltretutto il ”censor” aveva concesso in quei luoghi il “nemus corilianum” (bosco coltivato a nocciole) per dare incremento all’agricoltura. Come tutto il Meridione, anche Forino fu interessato dall'attraversamento dei vari popoli invasori. I segni più evidenti del loro passaggio furono lasciati dai Bizantini, con il culto del loro protettore San Nicola, vescovo di Mira, e ancora oggi protettore del paese, e dai Longobardi, sotto i quali Forino conobbe il maggiore sviluppo. Le prime citazioni sul casale de Furinum risalgono al 667, anno in cui si combattè una grande battaglia tra i Bizantini guidati da Saburro contro le truppe longobarde del Duca di Benevento Romualdo, risoltasi con la vittoria di quest'ultimi. Intorno all’anno 1000 una guarnigione militare composta da guerriglieri normanni giunsero nel territorio di Salerno e le truppe con a capo Guglielmo il Normanno si impadronirono di Forino. In seguito il feudo di Forino fu di proprietà dei Francisio, degli Hobemburg, dei Monfort. Gli Orsini, venuti in possesso del feudo per maritaggio, lasciarono segni importanti del loro passaggio nel territorio. Fu in questo periodo che si svilupparono maggiormente i casali in pianura, soprattutto il Corpo di Forino, costruito intorno al Palazzo Feudale. Un altro importante segno del loro possesso del feudo si ritrova nel gonfalone comunale, identico a quello di altri comuni che hanno avuto questa famiglia alla loro conduzione. Dopo gli Orsini, feudatari furono i Cicinello e i Cecere finché, nel 1604, il feudo fu acquistato dai Caracciolo, che ne tennero il dominio sino alla cessazione della feudalità. In quell'anno la Regia autorità elevò a titolo di principato la terra di Forino e Ottavio Caracciolo a primo principe di Forino.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Luigi De Cristofano (lista civica Nuovi Orizzonti) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0825 761228
Posta elettronica: info@comune.forino.av.it
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Fonti bibliografiche
Gennaro Vespucci, "Forino attraverso i secoli", 1981/1982;
Paolo D'Amato: “Il Santuario di San Nicola da Bari e il Borgo Castello nella Terra di Forino”, Forino 1995; “Il Presepe Vivente di Forino”, Forino 1996; “Le Edicole Votive di Forino”, Forino 1998; “Saluti da Forino”, Avellino 1999, edizione Pro Loco; “Vecchie foto e cartoline”, Forino 2001; “Le Edicole Votive di Forino”, (II edizione), Solofra 2002, edizione Pro Loco; “Ancora... Saluti da Forino”, Solofra 2004, edizione Pro Loco; “Gli Orsini, Signori di Forino”, Forino 2006, edizione Associazione “Forino News”; “Palazzo Caracciolo e il suo parco”, Forino 2007, edizione Associazione “Forino News”; “Un percorso montano forinese e le sue storie di vita”, Forino 2008, edizione Associazione “Forino News”.



