Domicella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Domicella
comune
Domicella – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Stefano Corbisiero (lista civica Mani Unite) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°52′52″N 14°35′19″E / 40.881111°N 14.588611°E40.881111; 14.588611 (Domicella)Coordinate: 40°52′52″N 14°35′19″E / 40.881111°N 14.588611°E40.881111; 14.588611 (Domicella)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 6,50 km²
Abitanti
Frazioni Casamanzi, Casola
Comuni confinanti Carbonara di Nola (NA), Lauro, Liveri (NA), Marzano di Nola, Pago del Vallo di Lauro, Palma Campania (NA)
Altre informazioni
Cod. postale 83020
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064031
Cod. catastale D331
Targa AV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti domicellesi
Patrono San Nicola di Bari e san Filippo Neri
Giorno festivo 26 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Domicella
Sito istituzionale

Domicella (Dimmocella in campano) è un comune italiano di 1.834 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Posizionato nel lauretano al confine con l'area nolano-vesuviana (provincia di Napoli) verso cui gravita da molteplici punti di vista, costituisce un unico agglomerato urbano con la vicina Carbonara di Nola.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Posta sulle pendici settentrionale del monte Sarno o monte S.Angelo di Palma Campania (Na), domina la verde pianura campana.

Deve a questa felice posizione il clima particolarmente mite. Aria fresca e briosa d'estate, dolce d'inverno quando gli infusi marini tengono lontane le gelate favorendo così una intensa e vigorosa vegetazione.

Tutto ciò riunito rende piacevole e salubre il soggiorno a Domicella.

Situato in una conca boscosa ai margini del Vallo di Lauro, il suo territorio venne frequentato soprattutto a partire dall'età tardo-repubblicana, quando stanziamenti a carattere prevalentemente agricolo sorsero in tutta la zona.

Una grande villa rustica di età imperiale si rinvenne nel 1929 sulla Palma-Lauro, durante la demolizione della vecchia canonica parrocchiale.

Dell'insediamento furono evidenziati alcuni ambienti con strutture muratorie intonacate, una cella vinaria, due vasche dal pavimento in opus signinum voltate a botte, tre dolii defossum con filignae di C. Julius Felix (liberto della famiglia Giulia) ed un porticato con colonne in laterizio.

Lo stesso toponimo del paese deriva dal latino domus-cella (lett. casa deposito, granaio, anche nel significato di abitazione di schiavi dediti all'agricoltura), oppure secondo altri, da domus Coeli (lett. villa dei Coelia, nobile famiglia di latifondisti romani la cui presenza è attestata in età imperiale a Pompei da Nola).

La località è citata in uno scritto del secolo XV di Ambrogio Leone col nome di Democella.

La prima menzione del borgo in età medioevale si ha in un atto notarile del 979, dove si legge che il principe longobardo Pandolfo dona a Martino, abate di S. Maria di Spelonca, tutto ciò che possiede in loco Domicella. Un documento del 982 accenna a Pietro, Giovanni ed altri abitanti del casale che prendono accordi su di un terreno "posito in Domucella ubi furche vocatur". Un altro atto di donazione del 1037 parla di un "Caputo de loco Democella, finibus Lauri"., che concede alla chiesa di S. Maria di Spelonca parte delle sue proprietà in contrada Scoropeta.

Il piccolo nucleo abitato era già in possesso di una chiesa intitolata alla Madonna delle Grazie nel 1093, anno in cui lo stesso edificio venne donato dal vescovo Sassone ai Padri Benedettini di S. Lorenzo d'Aversa.

Dalla seconda metà del secolo XI, il casale fu acquistato dai principi di Capua, Giordano e Riccardo, che troviamo menzionati in un atto del 1087 in cui è confermata l'appartenenza dell'ecclesiam s. Mariae de Domocella all'Abazia feudale di S. Lorenzo d0Aversa, la quale entrò definitivamente in possesso del borgo pochi anni dopo. Nel 1187 ne possedeva ancora gran parte delle terre e delle abitazioni.

Con la fine della dominazione normanna (1199) il casale fu compreso, allo stesso modo degli altri piccoli centri della valle, nel feudo di Lauro, e, nel 1270, di Raimondo de Vaudemond.

Successivamente Domicella fu del Balzo (1277), degli Orsini di Nola (1352), dei Sanseverino (1529), dei Pignatelli (1541) e dei Lancellotti (1632).

Amministrativamente fece parte della Terra di Lavoro e passò nel 1861 alla provincia Irpina con la costituzione del Regno d'Italia di cui tuttora ne costituisce l'ultimo lembo verso il napoletano.

Principali monumenti[modifica | modifica sorgente]

A Domicella è presenta una struttura benedettina costruita nell'undicesimo secolo tenuta in passato in cattivo stato di conservazione ma oggi ritornata all'antica bellezza grazie ad un accurato restauro. A Domicella è presente anche una chiesa dedicata a San Nicola di Bari costruita nell'undicesimo secolo.

Personalità nate a Domicella[modifica | modifica sorgente]

Iniziative ed eventi[modifica | modifica sorgente]

Sagra della frutta secca

Si svolge il primo fine settimana del mese di settembre. La piccola frazione di Casola ripropone ogni anno dal 1986 e con successo, la "Sagra della frutta secca", che deve la sua fama alla preparazione di specialità genuine a base di noci e nocciole, produzioni di eccellenza del territorio. Dolci, biscotti, gelati, fichi secchi alle noci, torroni, sono tra le prelibatezze offerte in occasione dell'evento, senza dimenticare i particolari spaghetti alle nocciole, piatto tipico della cucina casolese (vedi).

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[1]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

sindaco= stefano corbisiero

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Provincia di Avellino Portale Provincia di Avellino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Provincia di Avellino