Tufo (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tufo
comune
Tufo – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Sindaco Fabio Grassi (lista civica Liberi) dal 14-6-2004
Territorio
Coordinate 41°01′00″N 14°49′00″E / 41.016667°N 14.816667°E41.016667; 14.816667 (Tufo)Coordinate: 41°01′00″N 14°49′00″E / 41.016667°N 14.816667°E41.016667; 14.816667 (Tufo)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 5 km²
Abitanti 934[1] (30-6-2011)
Densità 186,8 ab./km²
Frazioni San Paolo, Santa Lucia, Santo Stefano
Comuni confinanti Altavilla Irpina, Petruro Irpino, Prata di Principato Ultra, Santa Paolina, Torrioni
Altre informazioni
Cod. postale 83010
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064113
Cod. catastale L461
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti Tufesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 8 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Tufo
Sito istituzionale

Tufo è un comune italiano di 934[1] abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

A valle del comune di Tufo scorre il fiume Sabato.

Storia[2][modifica | modifica sorgente]

Il toponimo deriva dalla roccia vulcanica del Tufo, presente diffusamente nel sottosuolo di tutta l'area del paese e grazie alla quale si sono avuti i primi insediamenti nella zona. Il comune si sviluppò intorno all’area del castello, che sorgeva in cima ad una roccia vulcanica. La sua posizione strategica fece sì che il comune assunse notevole importanza perché era possibile controllare il territorio sottostante dal Terminio al Sannio.

Il territorio fu munito di robuste fortificazioni e nel 1266 ospitò una battaglia tra Svevi e Angioini. Fino al XV secolo il comune rimase sotto l’influenza sannita, tornando sotto la giurisdizione avellinese solo con la regina Giovanna II di Napoli. Tufo rimase coinvolto nelle vicende che interessarono l’intera Italia meridionale intorno al 1400, quando passò in mano agli Aragonesi, per essere poi ceduto al conte Piatti di Venezia nel XVIII.

Nel 1866 Francesco Di Marzo scoprì l’esistenza di miniere di zolfo sul territorio comunale. La lavorazione dello zolfo caratterizzò l’economia tufese fino agli anni 60 quando si ebbe la crisi del settore. Nel 1972 le cave furono chiuse e negli anni 90 lo stabilimento cessò definitivamente l’attività.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Tufo[modifica | modifica sorgente]

Miniere di zolfo

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia è basata principalmente sulla produzione del Greco di Tufo, rinomato vino bianco che deve la peculiarità del suo gusto proprio ai terreni ricchi di zolfo di Tufo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ La storia sul sito istituzionale del comune
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Provincia di Avellino Portale Provincia di Avellino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Provincia di Avellino