Solofra

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Solofra
comune
Solofra – Stemma Solofra – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Michele Vignola (PD) dall'08/05/2012
Territorio
Coordinate 40°50′00″N 14°51′00″E / 40.833333°N 14.85°E40.833333; 14.85 (Solofra)Coordinate: 40°50′00″N 14°51′00″E / 40.833333°N 14.85°E40.833333; 14.85 (Solofra)
Altitudine 400 m s.l.m.
Superficie 21 km²
Abitanti 12 358[1] (31-12-2010)
Densità 588,48 ab./km²
Frazioni Sant'Agata Irpina, Sant'Andrea Apostolo
Comuni confinanti Aiello del Sabato, Calvanico (SA), Contrada, Montoro, Serino
Altre informazioni
Cod. postale 83029
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064101
Cod. catastale I805
Targa AV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 870 GG[2]
Nome abitanti solofrani
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Solofra
Sito istituzionale

Solofra (pronuncia Solófra, /so'lofra/[3]; Sulofra [su'lofrə] in dialetto solofrano) è un comune italiano di 12.254[4] abitanti della provincia di Avellino in Campania. È uno dei quattro principali poli italiani per la lavorazione delle pelli.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Solofra all'interno della provincia di Avellino

Solofra (384 m s.l.m.) si estende in una conca dei Monti Picentini (il Pizzo San Michele è la cima più elevata) aperta, attraverso Montoro, sulla piana di Mercato San Severino, un vitale nodo della Pianura campana che fa da collegamento tra il bacino dell'Irno e quello del Sarno. Questa posizione geografica ha giovato alla cittadina favorendone l'attuale realtà economica.[5]

Confini[modifica | modifica sorgente]

Solofra confina con i comuni di Aiello del Sabato, Calvanico (SA), Contrada, Montoro e Serino.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Sulle pendici del monte Garofano ha origine il torrente Solofrana, che, dopo aver raccolto le acque della conca e della piana di Montoro, confluisce nel Sarno.

Orografia[modifica | modifica sorgente]

La conca solofrana è circondata a nord dal monte S. Marco (807 m s.l.m.) e dal Pergola (853 m s.l.m.), ad est dal Monte Vellizzano (1032 m s.l.m.) e a sud dal Monte Garofano (1496 m s.l.m.) e dai monti Mai. Di quest'ultimo gruppo di monti fanno parte: le Serre del Torrione (1415 m s.l.m.), il Pizzo San Michele (1567 m s.l.m.) ed il Tuppo dell'uovo (1525 m s.l.m.).

Pizzo San Michele[modifica | modifica sorgente]

Il Pizzo San Michele è una montagna che tocca i 1.567 metri a cavallo tra le province di Salerno ed Avellino. La forma acuta della montagna e la sua posizione garantiscono un amplissimo panorama su tutti i Picentini, gli Alburni, la pianura di Salerno, Mercato San Severino, Avellino, i Lattari, il Vesuvio, il Partenio ed il Matese.

Classificazione sismica[modifica | modifica sorgente]

Zona 2 (rischio medio)[6]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Avellino e Stazione meteorologica di Salerno Centro.

Le stazioni meteorologiche più vicine sono quelle di Avellino e Salerno. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,2 °C ad Avellino e a +10,4 °C a Salerno; quella del mese più caldo, luglio, è di +25 °C per il capoluogo irpino e di +26,4 °C per il capoluogo costiero.[7]

AVELLINO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,7 10,5 13,6 17,7 22,0 27,3 30,7 29,0 25,2 20,0 14,5 11,7 10,6 17,8 29,0 19,9 19,3
T. min. mediaC) 2,7 3,1 4,4 7,0 10,5 14,1 19,3 17,9 13,4 10,0 6,3 4,0 3,3 7,3 17,1 9,9 9,4
SALERNO CENTRO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,6 14,4 17,3 20,4 24,6 28,7 31,6 31,7 28,5 24,1 18,8 15,3 14,4 20,8 30,7 23,8 22,4
T. min. mediaC) 7,3 7,6 9,2 12,0 15,3 18,9 21,1 21,2 19,0 15,9 11,7 9,3 8,1 12,2 20,4 15,5 14,0

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il toponimo "Solofra" potrebbe trarre le sue origini dal dialetto Osco (facies Sannitica), in uso presso i coloni Romani che ne abitavano il territorio. La radice etimologica, Salufer (in latino Saluber), starebbe ad indicare la salubrità e l'ospitalità del luogo. Secondo altri studi il termine Solofra sarebbe nato dall'incrocio di due termini latini: Sol (Sole) ed Ofra (Offerta), da cui "Offerta al Sole". Con questa teoria si fa dunque riferimento al culto del Sole, che veniva probabilmente praticato dalla popolazione solofrana al tempo dei Romani.

La storia di Solofra risale al tempo dei Sanniti che l'abitarono e dalla cui lingua deriva il nome, che vuol dire luogo salubre. Occupata dai Romani, divenne un centro agricolo e pastorale. Fin da questi primi tempi si impiantò in loco la concia delle pelli. Molti antichi toponimi Vellizzano, Campo del lontro, Scorza, Cantarelle, Burrelli testimoniano la presenza di questa attività originariamente legata alla pastorizia. Nel VI secolo dopo Cristo fu incorporata nel Ducato di Benevento e fece parte del Gastaldato di Rota. Quando il Ducato beneventano fu diviso nei due Principati di Benevento e di Salerno, si trovò in una delicata zona di confine e fu protetta da Salerno nei cui territori era entrata a far parte. Con la venuta dei Normanni divenne feudo dei Sanseverino, poi dei Filangieri de Candida, quindi degli Zurlo. Fin dal XIV secolo e per il rapporto con Salerno divenne un fiorente centro artigiano-mercantile, che raggiunse il massimo splendore del XVI secolo, definito il suo Secolo d'oro. In questo periodo fu costruita la Collegiata di San Michele Arcangelo, impreziosita di opere in legno intagliato ricoperte di oro e di opere pittoriche di Francesco Guarini, seguace del Caravaggio. Dal 1555 fu feudo degli Orsini fino alla fine della feudalità nell'Italia meridionale. Dal 1895 ha il titolo di città.

Il terremoto del 1980[modifica | modifica sorgente]

Il 23 novembre 1980, alle ore 19:34, il comune di Solofra, insieme a tanti altri paesi sparsi tra le provincie di Avellino, Salerno e Potenza, fu colpito da un violento terremoto, noto come Terremoto dell'Irpinia o Terremoto del 1980.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Solofra-Stemma.png
Arma

Stemma: d'azzurro al sole d'oro. Lo scudo è sormontato da corona formata di un cerchio di muro aperto di quattro porte e quattro finestre semicircolari, sostenente otto torri merlate, il tutto d'oro; le torri unite da muricciuoli d'argento, ciascuno con una guardiola d'oro.

Gonfalone

Gonfalone: drappo partito di azzurro e di giallo riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro: Città di Solofra. Le parti di metallo ed i cordoni sono dorati. L'asta verticale è ricoperta di velluto dai colori azzurro e giallo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— 1895 Solofra
Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione. Sisma 23 novembre 1980.[9]»
— 9 novembre 2005.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Piazza e Collegiata di San Michele Arcangelo
  • Collegiata di San Michele Arcangelo[10]: edificata nel XVI secolo in sostituzione della chiesa dell'Angelo diventata ormai obsoleta, essa rappresenta uno degli edifici principali della cittadina. In questa sede viene celebrata ogni anno la festa patronale dedicata a san Michele. All'interno della struttura sono presenti i dipinti di Francesco Guarini, 21 teloni nel soffitto ligneo/dorato del transetto, eseguiti tra il 1637 ed il 1642. Il soffitto della navata centrale presenta i teloni del padre di Francesco, Giovantommaso Guarini, con storie vetero/testamentarie.
Interno della Collegiata
  • Palazzo ducale: edificato nel tardo Cinquecento dalla famiglia Orsini, si presenta con un portale in pietra e cortile quadrato. Nell'interno sono raffigurati i palazzi posseduti della famiglia e vedute della città di Gravina in Puglia.
  • Fontana dei Quattro Leoni[11]: è un'opera in travertino locale che si erge di fronte al Palazzo Ducale. Realizzata nel XVIII secolo, possiede una grande vasca di forma quadrata con i lati modellati con modanature che ne arrotondano la forma; poggia su tre gradini che la circondano. Agli angoli dell'invaso vi sono quattro leoni, volti verso l'esterno e seduti su un basamento di pietra. Ai loro piedi c'è una vaschetta circolare che riceve l'acqua che cade dalla bocca dei felini. Al centro della vasca si innalza poi una stele quadrata con ai lati scolpiti lo stemma di Solofra: un sole raggiante antropomorfo. Alla sommità di questa sono posti nella medesima direzione dei leoni, col petto poggiato sugli spigoli e la testa sporgente, quattro delfini dalla cui bocca fuoriesce altra acqua. Le loro code, che si innalzano verso l'alto a mo' di colonna, reggono una vasca rotonda a forma di conchiglia che raccoglie altra acqua che zampilla dal suo centro.
  • Il Castello di Solofra[12]: situato su una collinetta ai piedi del monte Pergola - S. Marco, fece parte di un importante complesso difensivo, costituito anche dallo sperone roccioso della Castelluccia (ad ovest del complesso montuoso) e dal castello di Serino, posto sul lato nord dello stesso e che controllava la valle del Sabato. Attualmente del castello sono rimasti pochi ruderi.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Religione[modifica | modifica sorgente]

« So che la vostra città si distingue non soltanto per la solerte industriosità dei suoi abitanti, ma anche per la ricca tradizione religiosa, al cui centro sta la Collegiata di San Michele Arcangelo, gioiello d'arte, documento di fede, fonte di storia religiosa e sociale[...] »
(Papa Giovanni Paolo II rivolto alla popolazione solofrana; Il Mattino, 7 maggio 1987)

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene alla forania di Montoro Superiore - Montoro Inferiore - Solofra dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno ed è suddiviso nelle seguenti parrocchie[14]:

  • S. Agata Vergine e Martire;
  • S. Michele Arcangelo;
  • Santi Giuliano e Andrea

Fonologia[modifica | modifica sorgente]

  • Il dialetto solofrano si discosta abbastanza dalle altre parlate della provincia. Similmente ai dialetti del salernitano presenta, poi, un'intonazione delle frasi (in particolar modo di quelle interrogative ed esclamative) leggermente differente da quella napoletana;
  • La particella negativa viene talvolta contratta:
nn'è isso: non è lui (cfr. napoletano nunn'è isso)
nn'haggiu stat' ije: non sono stato io (cfr. napoletano nunn'hagg' stat' ije);
  • Caratteristica in comune con la parlata nocerina è la pronuncia della "e" quasi sempre aperta: Nucæra, cafæ, murtadælla (Nocera, caffè, mortadella);
  • Tipico di Solofra è l'espressione e ja e jamme ja;
  • A differenza del dialetto irpino, nel dialetto solofrano (come anche nella maggioranza dei dialetti campani e meridionali) v'è la presenza del cosiddetto "schwa".

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Gennaio: A carcara e Sant'Antuono
  • Febbraio: Festa di Sant'Agata, alla frazione.
  • Carnevale: La zeza e zinzarelle;
  • Settimana Santa: Via crucis a Sant'Andrea, via Crucis per le vie del Paese con rappresentazione;
  • Corpus Domini: Infiorata e processione del Corpus Domini;
  • Giugno: Giugno solofrano, Festa di San Michele;
  • Prima settimana di luglio: Cortinart, Festival di Artisti di strada.
  • Luglio: Playground Zone[15], manifestazione di sport, cultura e spettacolo e festa di Sant'Antonio.
  • Agosto: Festa della Madonna dell'Assunta, sul santuario della Castelluccia, accompagnato dalla celebrazione della messa e canti popolari.
  • Novembre: Festa di Sant'Andrea (è legata ad un culto che si impiantò nell'antico abitato dalle Cortine di Sant'Agata Irpina a cominciare dal XII secolo);

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Piatti tipici[modifica | modifica sorgente]

  • Gnocchi di farina e acqua
  • Baccalà arraganato
  • Zuppa di soffritto
  • Mallone
  • Pezzentella
  • Capusciello
  • Sciurille e cucuzzielli
  • Friarielli
  • Lasagne Imbottite
  • Pasta fritta
  • Pizza figliata
  • Riso e cotenne
  • Spullecarielli
  • Sfogliata rustica
  • Pizza

Persone legate a Solofra[modifica | modifica sorgente]

  • Gregorio Ronca, scienziato della marina italiana (Solofra, 1859 - Napoli, 1911)
  • Felice De Stefano, marinaio, ingegnere navale, dirigibilista (Solofra, 1889 - Roma, 1925)
  • Onofrio Giliberto, drammaturgo e scienziato (1616-1664)
  • Francesco Guarini, pittore
  • Papa Benedetto XIII, nato Pietro Francesco Orsini, crebbe nel Palazzo ducale dove risiedeva la famiglia e divenne feudatario di Solofra
  • Gerardo Carmine Gargiulo, cantautore, paroliere e compositore italiano
  • Glenn Cooper, cittadino onorario di Solofra, in data 20 novembre 2012
  • Carmen Giannattasio, soprano di fama mondiale
  • Antonella Russo, studentessa universitaria, uccisa per difendere la madre dall'aggressione del compagno

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Concia.

Il comune è economicamente basato sulla lavorazione delle pelli. Molto sviluppata l'industria conciaria e l'attività delle confezioni.

Il distretto conciario di Solofra[modifica | modifica sorgente]

Il distretto conciario di Solofra si estende su un territorio di 60 km² circa, nella zona sud-occidentale della provincia di Avellino. Comprende tra gli altri, oltre Solofra, i comuni di Montoro e Serino, per un totale di 35.000 abitanti. Questa zona è specializzata, dal punto di vista produttivo, nella concia di pelli ovi-caprine, per un totale di circa 400 aziende operanti nel settore tra concerie, terzisti e confezionisti, 4.000 - 4.500 addetti e un fatturato medio annuo di 1.500 milioni di euro.[16]

  • Nei primi anni ottanta, per informarsi sui metodi di lavorazione delle pelli, venne in città Osama bin Laden, che già da tempo importava pellame dall'Irpinia per le sue imprese in Afghanistan e Pakistan.[17]
  • È stata lavorata nel polo conciario di Solofra la pelle di nappa per il giubbotto rosso con strisce nere che Michael Jackson indossò per il video di Thriller, singolo tratto dall'album del 1982, il più venduto di sempre. Un anno prima, una nota casa di moda internazionale commissionò ad una conceria di Solofra la realizzazione delle pelli. Era l'epoca d´oro per il polo campano e i suoi prodotti facevano il giro del mondo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Principali arterie stradali[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Treno Vi si trova l'omonima stazione ferroviaria sulla ferrovia Cancello-Avellino.

Pressi della stazione ferroviaria

La stazione di Solofra è situata in una posizione periferica rispetto al centro abitato, a 384 m. s.l.m.. In passato ha avuto grande importanza, poiché la ferrovia rappresentava il mezzo di trasporto più veloce per raggiungere gli altri centri. Inoltre contava su un buon traffico di viaggiatori ed un discreto traffico merci (legato perlopiù all'attività conciaria). Questa situazione favorevole è però cambiata con l'avvento del trasporto su gomma che consentiva ai viaggiatori e alle merci di giungere con maggiore comodità nei punti di destinazione. Alla fine degli anni sessanta si ebbe così una diminuzione sia nel traffico passeggeri che nel traffico merci. In seguito al Terremoto del 1980, l'edificio della stazione è stato demolito e sostituito da un fabbricato. Negli anni novanta lo scalo merci venne chiuso e la stazione abbandonata a se stessa. Attualmente la stazione di Solofra può comunque contare su un numero di viaggiatori sufficiente che si servono della ferrovia per raggiungere i centri di Avellino, Salerno e Benevento.[18]

Trasporto extraurbano[modifica | modifica sorgente]

Autobus Il trasporto pubblico extraurbano è costituito dalla rete di autobus A.IR., che collega il comune ad Avellino e provincia e con l'Università degli Studi di Salerno. In aggiunta ai mezzi dell'A.IR. vi sono gli autobus della SITA (che svolgono regolare servizio di trasporto, locale e a lunga percorrenza, nella provincia di Salerno e in tutta la Campania) e quelli privati della Leonetti e Gallucci (che collegano Solofra a Mercato San Severino (SA) e Nocera Inferiore (SA)[19]).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

L'attuale sindaco è Michele Vignola (PD-UDC)

Informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Solofra fa parte degli enti seguenti:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

  • La principale squadra di calcio cittadina era l'A.C. Solofra. Nel luglio 2011 la società gialloblù scompare in seguito alla vendita del proprio titolo sportivo all'A.S.D. Città di Atripalda. La squadra ha disputato il suo ultimo campionato (2010/2011) in eccellenza. Attualmente la squadra di calcio più rappresentativa del territorio solofrano è, per anno di affiliazione (1982) e categoria, l'US Sant'Agata Irpina[20], militante in Prima Categoria.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

  • Solofra è rappresentata in questo sport dal Futsal Solofra, che milita nel campionato di Serie C1, e da altre quattro squadre militanti in serie D Campania: A.S.D. Agostino Lettieri, A.S.D. Futsal Marello, Sant'Andrea Futsal e Victoria Solofra.

Basket[modifica | modifica sorgente]

  • La principale squadra di basket è il C.A.B. Solofra (Centro Arcobaleno Basket), che milita in serie D. Per due anni consecutivi (2009/2010 - 2010/2011) il C.A.B. Solofra ha vinto la coppa di lega di serie D.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

  • La Società principale femminile di pallavolo è la Phoenix Solofra, che milita nel campionato di prima divisione.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Cioè con l’o chiusa: cfr. la voce Solofra del Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1].
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  5. ^ Vedi su "Solofra Storica"
  6. ^ Tuttitalia.it
  7. ^ Profilo Climatico (Archivio climatico DBT dell'ENEA)
  8. ^ Vedi sul sito dei comuni italiani
  9. ^ Vedi elenco delle decorazioni sul sito del Quirinale.
  10. ^ Vedi su "Solofra Storica"
  11. ^ Vedi su "Solofra Storica"
  12. ^ Vedi su "Solofra Storica"
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Vedi sul sito dell'Arcidiocesi di Salerno
  15. ^ Il sito di Playground Zone
  16. ^ Vedi sul sito "Clubdistretti.it"
  17. ^ Bin Laden, affari anche a Solofra
  18. ^ Vedi sul sito "Lestradeferrate.it"
  19. ^ Vedi sul sito ufficiale della Leonetti & Gallucci srl
  20. ^ Il sito ufficiale dell'US Sant'Agata Irpina

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]