Rocca San Felice

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Rocca San Felice
comune
Rocca San Felice – Stemma
Rocca San Felice – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Sindaco Giuseppe Fiorillo (Uniti per Rocca) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 40°57′0″N 15°10′0″E / 40.95°N 15.16667°E / 40.95; 15.16667 (Rocca San Felice)Coordinate: 40°57′0″N 15°10′0″E / 40.95°N 15.16667°E / 40.95; 15.16667 (Rocca San Felice)
Altitudine 750 m s.l.m.
Superficie 14 km²
Abitanti 889[1] (31-12-2010)
Densità 63,5 ab./km²
Comuni confinanti Frigento, Guardia Lombardi, Sant'Angelo dei Lombardi, Sturno, Villamaina
Altre informazioni
Cod. postale 83050
Prefisso 0827
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064079
Cod. catastale H438
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Localizzazione
Rocca San Felice è posizionata in Italia
Rocca San Felice
Sito istituzionale

Rocca San Felice è un comune italiano di 894 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Indice

Personalità legate a Rocca San Felice [modifica]

  • Ciriaco de Antonellis (Rocca San Felice, 3 marzo 1808 - Napoli 10 settembre 1885) magistrato ed autore del saggio De' principj di dritto penale che si contengono nella Divina Commedia (Napoli, 1860)
  • Domenico Nicola Mancini, del ramo di Napoli dell'illustre famiglia, nel XVI secolo fu governatore e giudice delle terre della Baronia di Vico e di Rocca San Felice
  • Nicola Gambino, presbitero e storico

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[2]

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Area archeologica della Valle d’Ansanto [modifica]

(LA)
« est locus Italiae medio sub montibus altis,

nobilis et fama multis memoratus in oris, Amsancti ualles; densis hunc frondibus atrum urget utrimque latus nemoris, medioque fragosus dat sonitum saxis et torto uertice torrens. hic specus horrendum et saeui spiracula Ditis monstrantur, ruptoque ingens Acheronte uorago pestiferas aperit fauces, quis condita Erinys, inuisum numen, terras caelumque leuabat. »

(IT)
« È de l'Italia in mezzo

e de' suoi monti una famosa valle, che d'Amsanto si dice. Ha quinci e quindi oscure selve, e tra le selve un fiume che per gran sassi rumoreggia e cade, e sí rode le ripe e le scoscende, che fa spelonca orribile e vorago, onde spira Acheronte, e Dite esala. In questa buca l'odïoso nume de la crudele e spaventosa Erinne gittossi, e dismorbò l'aura di sopra. »

(Virgilio, Eneide / libro settimo / vv. 563-571 / traduzione di Annibal Caro.)

La "Mefite" è un laghetto di origine solfurea situato tra il territorio dei comuni di Villamaina, Torella dei Lombardi e Rocca San Felice. Tale denominazione ha origine dalla popolazione degli Hirpini che, accasatesi nei pressi del lago, chiedevano alla Dea Mefite, venerata dalla maggior parte delle popolazioni dell'Italia meridionale, ricchezza e protezione. Le fu dedicato anche un santuario, eretto intorno al VII secolo a.C. Sono stati rinvenuti, nei pressi del tempio, numerosi oggetti provenienti da varie civiltà tra cui anfore, terrecotte e l'altare della Dea Mefite, conservato nel Museo di Capodimonte. Il laghetto, invece, è costituito da una pozza d'acqua profonda non oltre due metri per 40 metri di perimetro che ribolle a seguito delle emissioni di gas del sottosuolo, costituite principalmente da anidride carbonica e acido solforico. A causa di ciò il territorio circostante è privo di vegetazione e popolazione animale[3][4].

Amministrazione [modifica]

Altre informazioni amministrative [modifica]

Il territorio fa parte della Comunità montana Alta Irpinia.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Carmine Palatucci, Sulle orme del lupo, Altirpinia.
  4. ^ Mefite. irpinia.info

Collegamenti esterni [modifica]

Comune di Rocca San Felice
Proloco De Mephiti
Video su Rocca San Felice