Principato Ultra
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Il Principato ultra o Principato ulteriore fu una divisione amministrativa del Regno di Napoli sorta nel 1287 da parte del giustizierato del Principato.
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[modifica] Storia
La contea di Avellino, tenuta per alcuni anni, alternativamente, da Rainulfo III di Alife e da Ruggero II, rimase alla fine a quest'ultimo quando il conflitto fra i due cognati venne risolto alla morte di Rainulfo. Il re tuttavia non la tenne per sé, ma ne insignorì il conte Riccardo dell'Aquila, nella cui famiglia essa rimase, con qualche interruzione, per parecchi anni.
In quel tempo della contea di Avellino facevano parte poche terre dell' Irpinia, come - oltre, naturalmente Avellino, Mercogliano, Sant'Angelo, Grotta e Summonte.
La fine della dominazione della famiglia Dell'Aquila in Avellino, coincise quasi con la fine della dominazione normanna nel regno di Sicilia.
Dopo un breve periodo d'appartenenza alla famiglie Paris e Sanseverino, la contea venne incorporata nel demanio regio.
Caduto il regno nelle mani di Carlo D'Angiò, questi assegnò la contea di Avellino prima a Simone Da Montfort e poi alla famiglia Del Balzo.
Il territorio della contea faceva parte, dal tempo di Ruggero II del giustizierato del Principato e di Terra di Lavoro.
[modifica] La nascita del giustizierato
Nel 1287, per necessità di amministrazione più semplice e snodata, si addivenne alla divisione del principato e della valle beneventana, con capoluogo a Salerno in « Principatus citra serras Montorii » che continuava ad avere capitale Salerno, ed in « Principatus ultra serras Montorii » con capoluogo Montefusco. Solo nel 1806 con una legge promulgata lo stesso giorno della più famosa che abolì il feudalesimo, il capoluogo del Principato Ultra divenne Avellino.
Nasceva così la nuova provincia del Principato Ultra, che, proprio per il fatto di rispondere ad una ragionata divisione amministrativa delle terre dell' Italia meridionale, pur subendo modifiche nei confini non avrebbe avuto sostanziali mutamenti fino alla fine del XIX secolo.

