Montesarchio
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| Montesarchio | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 300 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 26,26 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 516 ab./km² | ||
| Frazioni: | Cirignano, Tufara Valle, Varoni | ||
| Comuni contigui: | Apollosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, Ceppaloni, Cervinara (AV), Roccabascerana (AV), Rotondi (AV), San Martino Valle Caudina (AV), Tocco Caudio | ||
| CAP: | 82016 | ||
| Pref. telefonico: | 0824 | ||
| Codice ISTAT: | 062043 | ||
| Codice catasto: | F636 | ||
| Nome abitanti: | montesarchiesi | ||
| Santo patrono: | San Nicola di Bari | ||
| Giorno festivo: | 6 dicembre | ||
| Sito istituzionale | |||
Montesarchio (alcune versioni la identificano con la città sannita di Caudium[senza fonte]) è un comune di circa 15.000 abitanti della provincia di Benevento, situato 18 km a sud-ovest del capoluogo, nella Valle Caudina, ai piedi del monte Taburno. Il Comune è stato fregiato del titolo di città con il decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 1997[1].
[modifica] Geografia
Dominano sulla città il Monte Taburno e la collina, denominata Torre, riprendendo il nome del monumento che da secoli la domina, la Torre di Montesarchio, appunto, vi si erge. Oltre alla torre, la collina ospita un castello e, più in basso sulla collina, le due parti della città vecchia, il lato vetere e il lato novo. La collina domina una vasta pianura dove la città si è espansa negli ultimi decenni. In città si trova anche un piccolo laghetto ed un torrente, denominato Tesa, già fiume immissario del Volturno. Inoltre nella periferia vi è un'importante via comunicazione che conduce sul monte taburno e ai paesi situati ai suoi piedi, denominata Via Vitulanese C\DA Monaca.
[modifica] Storia
Antichissime sono le origini del comune: la città sannitica di Caudium, infatti, ricordata per le Forche Caudine, sorgeva probabilmente sul promontorio naturale dell'attuale Montesarchio. Anche i Romani si servirono di tale luogo fortificato ed il nome Monsarcis (monte fortificato) pare sia alla radice dell'attuale denominazione.
Nel VII secolo il longobardo Arcolo, vassallo del principe Fernando, qui trovò riparo ed organizzò un attacco contro l'esercito di Carlo Magno.
In tale occasione il luogo venne ulteriormente fortificato con la costruzione della Torre, che dà il nome proprio alla collina che domina la città.
Successivamente fu costruito il Castello, che fu però distrutto dai Normanni.
Il trasferimento della popolazione verso la montagna determinò la costituzione, ai lati del castello e della torre, di due borgate protette da mura: lato nuovo (normanna) e lato vetere (longobarda).
Nel secolo XV il Castello fu ricostruito,tuttavia, nonostante che la primitiva fabbrica sia stata quasi del tutto alterata, qualche traccia dell’opera originaria rimane nel basamento di grandi blocchi squadrati a filari paralleli, e nelle aperture a bocca di lupo ai piedi della muratura. Anche il sistema difensivo ci è pervenuto nel suo aspetto originario.
Il Castello, che si articola attorno ad un cortile interno con una pianta irregolare, nonostante i numerosi rimaneggiamenti rimane uno dei migliori esempi di architettura militare della Campania.
Del XVII secolo è la Chiesa di San Francesco, opera di Luigi Vanvitelli, direttore dei lavori per la Reggia di Caserta. Il castello e la torre furono destinati a prigioni di stato durante il regno di Ferdinando II di Borbone: nella torre vi furono rinchiusi patrioti napoletani tra cui Pironti, Nisco e Carlo Poerio.
Successivamente il centro abitato si sviluppò verso la pianura.
[modifica] Dominio Feudale
Manfredi di Sicilia lo diede ad un Giacomo D'Aquino (XIII secolo), passò successivamente ai Della Leonessa ,ai Caracciolo, ai Carafa ed ai D'Avalos, che lo tennero fino all'abolizione della feudalità (1805).
[modifica] Personaggi legati al comune
- Frate Arcangelo da Montesarchio, storico;
- Carlo Crisconio, storico;
- Giuseppe Perrillo, poeta ed oratore;
- Giuseppe Maturi, giureconsulto ed ambasciatore;
- Francesco Quarantiello, archeologo e grecista;
- Lorenzo Palomba, medico e naturalista;
- Nicola De Simone, chirurgo e scrittore;
- Francesco Melillo, filosofo;
- Gennaro Papa, avvocato ed ex deputato;
e non pochi illustri Prelati.
- Rino Oliva,cantante,ambasciatore canoro della città di Montesarchio nel mondo -nominato con delibera consiliare n.64 del 29-12-2004
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Popolazione
Montesarchio è la prima nella provincia di Benevento come densità abitativa (514 abitanti per chilometro quadrato), superando lo stesso capoluogo. Da ultimi aggiornamenti (Novembre 2006), risulta che la popolazione abbia ampiamente superato i 15.000 abitanti con circa 500 residenti in più rispetto al 2006[senza fonte].
[modifica] Amministrazione e suddivisioni
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Antonio Izzo (lista civica Izzo Sindaco) dal 16/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 0824 892111
Posta elettronica: segretariogenerale@comune.montesarchio.bn.it
La giunta è composta da:
- Antonio De Mizio - Vice Sindaco e assessore alla salute e alle politiche sociali;
- Giuseppe Cecere - Assessore all'urbanistica, attività edilizia privata, programmazione territoriale;
- Luigi Schipani - Assessore alle attività produttive;
- Antonio Lanzotti - Assessore all'igiene;
- Marcella Sorrentino - Assessore alla cultura e spettacolo;
- Giuseppe Mauriello - Assessore al bilancio, tributi, edilizia scolastica, pubblica istruzione;
- Michele Tangredi - Assessore ai lavori pubblici.
[modifica] Frazioni del comune
Il comune ha tre frazioni:
- Varoni
- Cirignano
- Tufara Valle
Le prime due, Varoni e Cirignano, erano comuni autonomi, che furono aggregati al Comune di Montesarchio nel 1867.
La città fa parte della Comunità Montana Zona del Taburno, della Regione Agraria n. 3 - Monti del Taburno e del Camposauro e del Parco del Taburno-Camposauro.
[modifica] Gemellaggi
Le due città sono gemellate dal 1977: la scelta deriva dal fatto che entrambe le città hanno, nel loro punto più alto, una torre e un castello in posizioni assai simili.
- Betlemme Palestina
Le due città sono gemellate dal 2006, la scelta ricade sulla città palestinese perché una cittadina di Montesarchio Suor Nunziatina Izzo svolge da oltre 25 anni la sua attività nella chiesa della Natività. Nel 2008 il Sindaco di Betlemme Dott. Victor Batarseh ricevuto dal Sindaco Antonio Izzo è stato ospite della città, per rafforzare ulteriormente i rapporti di amicizia tra le due città.
[modifica] Trasporti e viabilità
La città è attraversata dalla Strada Statale 7, e per questo si sono avuti problemi riguardo il traffico. La questione è stata parzialmente risolta con la costruzione di una variante che limita il traffico in transito per la città, soprattutto per i mezzi pesanti, per cui vige il divieto di transito per il centro abitato.
Oltre alla statale 7 la città costituisce un vero e proprio centro di collegamenti:dalla città infatti parte la strada provinciale che porta ad Avellino (Via San Martino); la strada che porta a Cervinara (Via Cervinara) e la strada che collega ai comuni di Vitulano, Tocco Caudio, Campoli del Monte Taburno e altri (Via Vitulanese).
Inoltre il comune ha attivato un servizio di trasporto urbano (un pullman che collega le varie aree della città).
[modifica] Economia
Oggi il Comune è un importante centro agricolo e industriale (lavorazione del tabacco e materiali da costruzione).
Molto sviluppata dal punto di vista commerciale e imprenditoriale vantando un gran numero di negozi, imprese e sportelli bancari. Inoltre è in fase di costruzione un centro commerciale di grandi dimensioni.
La vita sociale e notturna è molto animata, grazie anche alla presenza di numerosi pub, discoteche, caffetterie e ristoranti e alla posizione centrale nella quale è situata la stessa cittadina.
[modifica] Turismo
Per sviluppare il turismo da poco è stato aperto sul Castello della città il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino,nel quale sono ospitati i numerosissimi reperti d'epoca romana, preromana e sannita, rinvenuti nella Valle caudina e nelle vicinanze. Inoltre l' amministrazione comunale sta progettando una funivia che parta da piazza Umberto I e porti sulla torre.
[modifica] Istruzione
La città è sede di due circoli didattici, di una grande scuola media la quale partecipa alla "Fragola" il giornalino sia cartaceo che web promosso da Kataweb. Per quanto riguarda l'istruzione secondaria, la città è sede di tre licei (Scientifico,Psico-Pedagogico,Linguistico), due istituti pubblici(Istituto professionale e Alberghiero) e uno privato(Istituto Montessori con vari indirizzi di studio).
[modifica] Luoghi di interesse
Verso la fine dell'Ottocento sono state rinvenute un gran numero di iscrizioni romane ed altre anticaglie di origine sannitica.
La famosa Rocca dei D'Avalos, convertita dai Borboni in prigione di stato.
Da ricordare poi l 'Abbazia di San Nicola, chiesa di San Francesco, chiesa della SS Trinità, chiesa S.Maria della Purità, nella bella piazza centrale, sorge un'antichissima monumentale fontana di marmo, il convento e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, nella quale si conservano pregiate opere d'arte, e la chiesa dell'Annunziata.
[modifica] Sanità
La città è sede del distretto sanitario 19 di Benevento con ben due sedi, e di una guardia medica che funziona per la città e per altri comuni della Valle Caudina.
[modifica] Stemma e blasonatura
[modifica] Stemma
Lo stemma del Comune è composto da uno "scudo" recante il disegno d'Ercole, rivestito di un lenzuolo che ricopre soltanto il suo basso ventre e con in mano una clava, accompagnato da un leone, con, sullo sfondo, un paesaggio composto da un albero di basso fusto, alla sua destra, e, alla sua sinistra, i resti di un'antica torre cilindrica di piccole dimensioni. Il cielo è azzurro, con una nuvoletta bianca sullo sfondo. Il fondo campo è verde. Questi ultimi due elementi richiamano i colori del Comune, che sono, appunto, l'azzurro e il verde. Sotto lo "scudo" vi è una striscia con la scritta: "Hercules alexicacos".[2]
[modifica] Gonfalone
Il gonfalone del Comune è composto da un drappo di colore azzurro, recante lo stemma, come sopra descritto, con le seguenti aggiunzioni: nella parte superiore, al centro, in caratteri grandi cubitali, colore oro la scritta "Città " e al secondo rigo "di" (sempre in posizione centrale). Segue al rigo successivo una grossa corona formata di mattoni, sempre color oro e posta in posizione centrale, subito sotto la corona è posto lo stemma e sotto la sua scritta "Hercules alexicacos" una corona d'alloro in colore oro. Al di sotto della corona d'alloro, con le stesse caratteristiche della scritta del primo e secondo rigo, vi è la scritta "Montesarchio".[3]
[modifica] Curiosità
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- Gli abitanti di Montesarchio sono anche chiamati "pignatari". Questo perché la popolazione in anni remoti era dedita alla produzione delle cosidette "pignate"[senza fonte] pignate: manufatti di argilla modellati sul tornio a mano o a pedale, essiccati al sole, oppure cotti nei forni costruiti con mattoni di argilla. Il territorio circostante Montesarchio, in particolare la parte collinare a sud, è ricco di argilla, dove tuttora si estrae dalle cave la materia prima per la fabbricazione di laterizi per importanti industrie del settore edilizio.
- Via Annunziata Vecchia (strada che fa parte della "variante") è chiamata così perché in quell'area si trovava appunto la vecchia chiesa dell'Annunziata, distrutta da un'alluvione.
- La città possiede un grande campo di calcio all'estrema periferia sud, dove gioca l'associazione calcio Montesarchio, la squadra comunale.
[modifica] Progetti
L'amministrazione comunale della città partecipa a molti progetti ed uno di quelli più significativi è stato quello del "Consiglio comunale junior" un progetto veramente significativo che ha visto protagonisti i ragazzi. Infatti quest'ultimi hanno condotto una vera campagna elettorale facendosi appunto votare dai loro coetanei che votandoli gli hanno dato la possibilità di rappresentarli dinanzi al Consiglio comunale degli adulti esprimendo in questo modo le loro idee.
Ma l'amministrazione partecipa anche ad altri progetti come Miss Valle Caudina e al progetto della raccolta differenziata attuata dopo la chiusura della mega discarica campana aperta nella frazione di Tufara Valle.
[modifica] Note
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