San Lorenzo Maggiore

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San Lorenzo Maggiore
comune
San Lorenzo Maggiore – Stemma
San Lorenzo Maggiore – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
Sindaco Emmanuele De Libero (Lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 41°15′00″N 14°37′00″E / 41.25°N 14.616667°E41.25; 14.616667 (San Lorenzo Maggiore)Coordinate: 41°15′00″N 14°37′00″E / 41.25°N 14.616667°E41.25; 14.616667 (San Lorenzo Maggiore)
Altitudine 330 m s.l.m.
Superficie 16,3 km²
Abitanti 2 213[1] (31-12-2010)
Densità 135,77 ab./km²
Comuni confinanti Guardia Sanframondi, Paupisi, Ponte, San Lupo, Vitulano
Altre informazioni
Cod. postale 82034
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062062
Cod. catastale H967
Targa BN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti laurentini
Patrono san Lorenzo martire

sant'Amando di Maastricht

Giorno festivo 10 agosto

6 febbraio

Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Lorenzo Maggiore
Posizione del comune di San Lorenzo Maggiore nella provincia di Benevento
Posizione del comune di San Lorenzo Maggiore nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

San Lorenzo Maggiore è un comune italiano di circa 2.200 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune, che fa parte della Comunità montana del Titerno, si estende su di una superficie di 16,17 km².

Il principale corso d'acqua che attraversa il territorio comunale è il torrente delle Ianare. Il territorio è prevalentemente collinare.

Il comune, si estende su di una superficie di 16,17 km² e confina con i comuni di San Lupo, Ponte, Paupisi, Vitulano e Guardia Sanframondi. San Lorenzo Maggiore si colloca tra il versante settentrionale del monte Taburno ed il lembo più meridionale del massiccio del Matese. I principali corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale sono il torrente Janare e il fiume Calore. Sul piano ambientale il territorio è dominato dalle due emergenze montuose che lo racchiudono. Esse sono costituite, a sud, dagli scoscesi versanti del Taburno-Camposauro che si ergono, oltre il corso del Calore, elevandosi da un’area collinare il maestoso rilievo con la sua copertura boschiva qualifica in maniera rilevante le valenze paesistiche dell’area. A nord esso risulta delimitato dal Matese, uno dei più estesi massicci montuosi dell'Appennino campano che si estende sulle provincie di Caserta, Benevento, Isernia e Campobasso. Il massiccio del Taburno-Camposauro si eleva fino ad oltre i 1.390 m s.l.m. e, sul versante nord, presenta una imponente copertura vegetale in prevalenza costituita da bosco ceduo cui si aggiungono alcuni tratti di fustaie; tra queste ultime prevalgono le faggete e le conifere. Diversamente si presenta il versante meridionale del massiccio del Matese che ricade nel comune di San Lorenzo Maggiore, che per le caratteristiche morfo-pedologiche dei terreni, ha una forma più dolce e arrotondata dove l’antropizzazione dei terreni ha formato un paesaggio agricolo determinato da estensioni di vigneti e uliveti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di San Lorenzo Maggiore fu abitato sin dalla preistoria come testimoniano diversi ritrovamenti tra i quali la famosa "mandorla di Chelles" oggi conservata in un museo a Parigi. Questo reperto, trovato nel 1915 in località "Limata", è una scheggia di quarzite levigata dall'uomo primitivo probabilmente per squartare e scuoiare animali.[2]

Durante il dominio dei longobardi si ha notizia di un primo centro abitato chiamato "Limata" e che si trovava nei pressi del corso del fiume Calore nella località ancora oggi chiamata con quel nome. Limata nel 663 d.C. fu teatro di un'importante battaglia che vide sfidarsi le truppe del longobardo Mittola, conte di Capua, con l'esercito dell'imperatore bizantino Costante II che restò sconfitto.

Intorno all'anno 1000 Limata, grazie alla sua posizione strategica, divenne un florido centro commerciale e conobbe una rapida evoluzione demografica.

Con la venuta dei normanni Limata divenne sede preferita dei conti Sanframondo. Guglielmo I Sanframondo, figlio di Raone, in un documento del 1151, tradotto nel 1531 durante un processo, scriveva «Io Guglielmo Sancto Flaimundo, figlio del fu Raone, che ebbi per cognome de Sancto Framundo, di stirpe normanna, rendo noto di possedere molti castelli, tra i quali il castello detto di Limata, nella terra di Telese; dono a Roberto, priore del Monastero di S. Maria della Grotta, una terra presso il fiume Calore».[3]

Il 26 dicembre del 1382 il castello di Limata ospitò Luigi I d'Angiò, venuto per occupare il regno e per vendicare l'uccisione della regina Giovanna I di Napoli. I Sanframondo dovettero provvedere al vettovagliamento di migliaia di cavalieri e cavalli.

Nel XV secolo Limata passò ai conti Carafa che la tennero sino all'abolizione del feudalesimo, avvenuta nel 1806. I Carafa, che preferivano abitare a Napoli, abbandonarono il castello di Limata e ciò procurò, assieme ai miasmi provenienti dal vicino corso del fiume Calore, l'abbandono della cittadina che nel 1570 vide la nomina del suo ultimo parroco.

Alcuni profughi di Limata si ritirarono sulle colline fondando così l'attuale San Lorenzo Maggiore che nel 1532 era abitata da ottantuno famiglie che crebbero a duecentosei nel 1595.

San Lorenzo era amministrata, come gli altri comuni dell'Italia meridionale, da una Universitas la cui giunta era composta da quattro cittadini nominati ogni anno nel mese di maggio dai cittadini possidenti. I membri della giunta assieme ad altri sei deputati eletti pure annualmente costituivano il Consiglio. Le riunioni dovevano essere autorizzate dal Governatore o Viceconte che tutelava gli interessi dei feudatari e che risiedeva nel capoluogo della contea, a Cerreto Sannita.

Il terremoto del 5 giugno 1688 provocò ingenti danni al paese che venne subito ricostruito tanto che nel 1724 si contavano 1700 abitanti.

Dopo gli anni dell'unificazione italiana il comune fu interessato da alcuni fenomeni di brigantaggio.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Borgo di Limata[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi di C.da Piana a sud del centro urbano, in Località "Limata" vi sono i resti dell'omonimo Borgo le cui origini sono riconducibili al 700 d.C, circa. Limata fu un importante centro straegico per tutte le dominazioni che vi susseguirono, dai Longobardi ai Normanni, dagli Angioini agli Svevi. Per Limata transitava la via latina, una delle tre arterie romane indicate da Strabone come "nobilissimae viarum". Il castello, fatto costruire da Zottone I, primo Duca dei longobardi a Benevento, dominava la sottostante Valle telesina e militarmente parlando, aveva ai suoi tempi la funzione di controllare ed intercettare tutte le comunicazioni che proveninvano dal bacino di Benevento, dal molise, da maddaloni, dall'avvallamento di montesarchio e dall'Alifano. Nel 663 d.C. limata fu teatro di una imporatante battalgia tra l'imperatore CostanteII e i Longobardi capeggiata dal Conte di Capua Mittola. Intorno all'anno 1000, sempre grazie alla sua collocazione diventò un fiorente nucleo commerciale ed ebbe una rapida evoluzione demografica, con l'avvento dei Normanni divenne sede dei Sanframondo che il 26 dicembre 1382 ospitarono in Limata Luigi d'Angiò. Nel XV secolo passa in mano ai Carafa ove nei secoli successivi inizia la sua fase discendente fino all'abbandono in favore del Nuovo Borgo di San Lorenzo denominato all'epoca "Castrum Sancti Laurentii"

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Collegiata di San Lorenzo

Sita nel centro storico, venne terminata nel 1417. Nel 1553 fu innalzata a collegiata e per questo fu oggetto di una serie di ampliamenti finanziati dall'Universitas e dai cittadini. L'altare maggiore, proveniente dalla chiesa di S. Maria della Strada, è cinto dal coro ligneo seicentesco ed è sovrastato da un dipinto raffigurante il martirio di San Lorenzo, eseguito nel XVIII secolo da Francesco Mazzacca. Interessanti sono anche la scultura lignea di San Lorenzo, il campanile (1661) e la pala d'altare della Madonna col Bambino ed i santi Lorenzo e Amando.
La cripta della chiesa di Santa Maria della Strada con la fonte miracolosa.

Santuario e convento di Santa Maria della Strada

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Santa Maria della Strada (San Lorenzo Maggiore).
Secondo una leggenda secoli addietro la Madonna sarebbe apparsa ad una pia donna invitandola a scavare nel luogo dove oggi sorge la chiesa. Ad una profondità di dodici palmi sarebbe stata rinvenuta una cappellina con una effigie della Vergine; tolta l'icona da terra sarebbe iniziata a sgorgare dell'acqua ritenuta miracolosa. Questa cappellina narrata nella leggenda costituisce la cripta della chiesa e in essa è presente un orifizio da dove sgorgava una polla d'acqua, prosciugatasi nel XX secolo. Chiesa e convento, abbandonati nel XIX secolo, sono stati recuperati negli anni 1990. Nell'edificio è custodita la preziosa icona in stile tardo-bizantino raffigurante la Madonna col Bambino.[4]

Chiesa di San Bernardino

Edificata nel XVI secolo, conserva una statua del santo nota per la sua particolare fattura che la fa risalire al periodo di costruzione della chiesa. Nell'edificio sono presenti delle opere in marmo di Vitulano e un lavabo del 1596 voluto dall'arciprete De Vincentis.

Chiesa dell'Annunciazione o Ss. Nome di Dio

Chiesa del SS. Nome di Dio
Fondata probabilmente intorno al 1550 , venne restaurata e ampliata più volte nel corso dei secoli. Nel 1876 fu abbellita da stuccature realizzate da Donato Di Crosta di Cerreto. Di notevole interesse è la cappella di Santa Caterina, voluta dai coniugi Brizio-Cinquegrani e dotata di quattro statue in marmo bianco (alcune rubate nel 1976) raffiguranti Santa Caterina, San Pietro, San Paolo e San Francesco. Degna di nota è la scultura della Madonna della Sanità, molto antica, proveniente da Limata.

Chiesa di san Rocco o Congregazione della Madonna del Carmelo

Costruita nel 1555 conserva delle preziose statue di san Rocco, san Stanislao, della Madonna del Carmelo e della Vergine Addolorata(ora nel ss nome di dio). Purtroppo la chiesa, sita in via capo, all'esterno è in pessime condizioni ma all'interno si mantiene perfettamente e si conservano ancora pitture e decorazioni di notevole belleza inclusa la statua di San Stanislao. Sono ancora attesi i lavori di restaurazione.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della fontana di Piazza Antinora
Balcone di un palazzo presso Piazza Antinora
  • Palazzo Cinquegrani in piazza Largo di corte;
  • palazzo ducale in via Gradelle, nel cuore del centro storico;
  • palazzo Retez in via Palazzo;
  • palazzo Brizio in via Elci;
  • palazzo Antinora in piazza Antinora;
  • palazzo Melchiorre (XVII secolo) in via Nocelle;
  • palazzo De Libero in via De Vincentis.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della chiesa di Santa Maria della Strada, in contrada Piana, si possono osservare i resti di un ponte romano. Il ponte, costituito da una sola arcata, è stato restaurato nel medioevo.

Dell'antico centro di Limata restano solo pochi ruderi. Nel castello, nel XVIII secolo trasformato in una casa colonica, è ancora riconoscibile una torre ed un bassorilievo incastonato nelle mura raffigurante una donna longobarda.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Itinerari Religiosi Internazionali - La Via Francigena del Sud

Il paese è attraversato da uno dei principali Itinerari Culturali Europei, la Via Francigena del Sud, quella variante della Via Francigena oggi chiamata "Via Sacra Langobardorum", rientrando nel percorso individuato in terra sannita. La Via Francigena del Sud ripercorre la Via Sacra dei Longobardi, che da Roma passando per Benevento, la capitale della Longobardia del Sud, nota come Langobardia Minor, attraverso i comuni di Faicchio, San Lorenzello, San Salvatore Telesino, Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore in Località Piana presso il Ponte Romano, Ponte, Benevento, Paduli, Buonalbergo e Pietrelcina prosegue verso la Puglia lungo l'antica Via Traiana fino a Troia per poi deviare verso il Gargano, in particolare verso Monte Sant'Angelo, cittadina che custodisce il Santuario di San Michele Arcangelo.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Un momento della processione del Venerdì Santo.
  • Sagra dell'olio di oliva. Ogni anno ad agosto si tiene questa manifestazione atta a promuovere i prodotti locali che hanno come ingrediente principale l'olio extravergine di oliva.
  • Venerdì santo processione con l'addolorata e il corteo penitenziale di battenti a sangue.
  • Festa della Madonna della Strada: prima domenica di giugno in paese.
  • Festa della Madonna del Carmelo: 16 luglio.
  • Festa patronale di San Lorenzo Martire: dal 6 all'11 agosto.
  • Festa di San Bernardino da Siena: 20 maggio e prima domenica di settembre.
  • Gesù bambino detto capodanniello: 1 gennaio.
  • Novello fest: secondo sabato di novembre.

Persone legate a San Lorenzo Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia si basa prevalentemente su attività di tipo agricolo, non mancano però attività del terziario.

San Lorenzo Maggiore è rinomata per la produzione di ottimi vini ed oli extravergine di oliva DOP e DOC. I vigneti più coltivati, prevalentemente a spalliera, sono la falanghina e l'aglianico non mancano però altri tipi di vigneti autoctoni che i sapienti coltivatori laurentini cercano di recuperare. La totalità della superficie vitata e coperta da DOC. Per quanto riguarda gli uliveti sono presenti sul territorio vari tipi tra i più presenti ci sono la racioppella, l'ortice e l'ortolana.

La sensibilità verso l'ambiente ha fatto sì da incrementare la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili. Al 2013 risultano installati cica 25 impianti fotovoltaici di diversa taglia anche se prevalentemente di tipo domestico. La potenza totale installata risulta pari a circa 310kW cioè circa 0,15kW di energia fotovoltaica pulita per ogni abitante. La media provinciale si attesta a circa 0,16kW, quella campana a circa 0,1 mentre quella italiana a circa 0,3kW.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è dotato di un ottimo complesso sportivo costituito da un campo di calcio a 11 regolamentare per disputare gare di categoria superiore, da un campo di calcetto con manto sintetico e da un campo di basket. La struttura ospita attualmente due campionati di calcio di "Promozione" e 3ª categoria, in cui militano rispettivamente Sporting Guardia e Polisportva Laurentina.

Viene praticata anche la corsa campestre. Ogni anno, si tiene una "storica" gara di corsa campestre in onore della Madonna SS della Strada. La gara ha una lunghezza di circa 6–9 km in funzione del percorso scelto con partenza dal centro di San Lorenzo Maggiore ed arrivo al convento di Contrada Piana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Vigliotti, p. 12.
  3. ^ Vigliotti, p. 31.
  4. ^ Vigliotti, cap. IX.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Itinerari turistici della Comunità Montana del Titerno, Imago, 1994.
  • Nicola Vigliotti, San Lorenzo Maggiore: storia e tradizione, Benevento, Realtà Sannita, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]