Castelpagano

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Castelpagano
comune
Castelpagano – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Stemma Provincia di Benevento.png Benevento
Sindaco Giuseppe Bozzuto (lista civica Patto per Castelpagano) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 41°24′0″N 14°48′0″E / 41.4°N 14.8°E / 41.4; 14.8 (Castelpagano)Coordinate: 41°24′0″N 14°48′0″E / 41.4°N 14.8°E / 41.4; 14.8 (Castelpagano)
Altitudine 630 m s.l.m.
Superficie 38,2 km²
Abitanti 1 572[1] (31-12-2010)
Densità 41,15 ab./km²
Frazioni Monticelli, Nardillo al Bosco, Paoloni, Ripa Piana, Riporta, Scarcioni, Tufarelli
Comuni confinanti Cercemaggiore (CB), Circello, Colle Sannita, Riccia (CB), Santa Croce del Sannio
Altre informazioni
Cod. postale 82020
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062017
Cod. catastale C245
Targa BN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti castelpaganesi
Patrono san Donato
Localizzazione
Castelpagano è posizionata in Italia
Castelpagano
Posizione del comune di Castelpagano nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Castelpagano nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Castelpagano (Castèllu Paiànu in campano[2]) è un comune italiano di 1.606 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Territorio [modifica]

Situato in una depressione a nord di Monte Freddo (787 m) e a sud della Croce del Cupone (879 m), fra i torrenti Torti e Tammarecchia, il suo territorio presenta caratteristiche paesaggistiche proprie, al contempo, dei rilievi della Puglia e dell'Appennino meridionale: estesi boschi di cerri e farnie, residui della selva che si estendeva dal Tammaro al Fortore e all'Irpinia in epoca preromana e romana. I terreni sono di varia natura: argillosa (in località Pagliarello), anidritica (località Baraccone), silico-clastica (località Scarcioni e Nardillo), carbonatica (località Termine Ferrone e Monaci).

Storia [modifica]

Secondo lo storico A.Iamalio (La Regina del Sannio, Napoli, 1918, pag.243) l'appellativo di pagano gli sarà derivato da che esso dovette essere un superstite del Paganesimo in quella regione; ma nulla se ne sa prima dei Normanni.

Sotto i Normanni fu infeudatato prima alla Contea di Buonalbergo,poi a quella di Civitate (Capitanata) od. prov. di Foggia.

Sotto gli Angioini passò ai De Caude, borgognoni, quindi ai Del Balzo, che lo tennero fino al 1624.

Passò poi ai Brancia, ai Mormile, e dopo il decennio francese ai Coppola-Canzano, che ne hanno portato il titolo sino ai primi decenni del secolo XX.

Antichità: Nel suo territorio è venuta alla luce nei primi decenni del XX secolo, un'ascia preistorica, ascia "postchelleana", che costituisce un reperto del periodo di transizione tra il paleolitico ed il neolitico, nel Sannio. Altri ritrovamenti, attualmente custoditi nel Museo del Sannio, attestano la sussistenza, in epoca preromana e romana, di un tipo di culto eracleo affine, in particolare, a quello delle zone di Vacri e Palombaro.

Sulla piazza del paese, ai piedi del palazzo feudale si può ammirare una colonna, chiamata colonna della gogna alla quale venivano legati i rei di certe colpe, per essere esposti alla pubblica infamia, e su cui si legge la seguente iscrizione:

Con questo flagello lo stolto diventa savio!

Al sommo della colonna, vi è uno stemma con in campo una stadera, simbolo di giustizia, e la data del 1608.

In passato il paese faceva parte della provincia di Foggia ed infine nel 1861 passò alla provincia di Benevento.

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Dista dal suo capoluogo di provincia circa 45 km e si raggiunge facilmente dalla Statale 212 ("della Val Fortore"), che collega Benevento con Campobasso.

Personaggi illustri [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]


Amministrazione [modifica]

Regione Agraria n.2 Comunità Montana Zona Alto Tammaro.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 174.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]