Tammaro (fiume)

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Tammaro
Tammaro
Stato Italia Italia
Regioni Campania Campania
Molise Molise
Lunghezza 78 km
Portata media 7 m³/s
Bacino idrografico 673 km²
Altitudine sorgente 558 m s.l.m.
Nasce Sella del Vinchiaturo
Affluenti tappone
Sfocia Calore Irpino

Il fiume Tammaro è, con una lunghezza di 78 km e un bacino di 673 km². il principale tributario del fiume Calore.

Nasce in Molise dalla Sella del Vinchiaturo (558 m) tra le montagne di Sepino in contrada Castelvecchio Tappone, poco lontano dal confine con la Campania entrando poi nella provincia di Benevento fra Sassinoro e Santa Croce del Sannio.

Scorrendo da nord-ovest a sud-est lascia sulla destra Sassinoro, Morcone, Campolattaro e Fragneto l'Abate, volgendo presso il centro di Pesco Sannita, a nord-est per "Valle Cupo" intorno alla montagna di Pago Veiano.

Quindi torna poi verso mezzogiorno lasciando a sinistra il centro di Paduli e a destra Pietrelcina per poi sboccare nel fiume Calore a Ponte-Valentino con regime torrentizio e letto solitamente angusto e fortemente incassato fra i monti.

Il Tammaro per il suo lungo e tortuoso sviluppo in regione montuosa, è ingrossato da non pochi tributari: ben 22 sono i suoi affluenti, tra i quali citiamo:

Da ricordare poi il Rio Freddo, Rio Vivo, San Marco e Sanzano.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

In una cronaca latina anteriore al secolo XVII tradotta da un P. Girolamo da Paduli nel secolo seguente, viene specificato che anticamente il Tammaro si chiamava Verdemarino successivamente mutato in Tammarino (alla cui foce sarebbe stato anche sepolto re Manfredi), quindi poi Tammaro [1].

E comunque certo che in epoca romana portava già il nome di Tamarum, essendo citato nell'Itinerario antonino come Super Tamarum [2].

Secondo l'Isernia [3], invece, questo fiume ha preso il nome da una chiesa dedicata a San Tammaro (arcivescovo di Benevento nel 465 d.C.) posta presso la medesima foce. Anche lui però dimenticò il Tamarum dell'Itinerario antonino.

È anche tenuta in considerazione la teoria secondo la quale tale nome potrebbe aver avuto comune origine a quello di tanti altri fiumi, quali Tanarus, Tanus, Tanager, Tarus, ed anche con Dan o Tan, aggettivo che riferito al fiume o lago voleva dire "concavo o profondo" od anche dal sostantivo Tonn. che voleva dire "acqua, onda" [4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regno delle d.s. ecc. VII, 26
  2. ^ Romanelli D., Antica topografia historica del regno del Regno di Napoli, Napoli, 1818, p. II, p. 255.
  3. ^ E. ISERNIA, Storia della città di Benevento dalle origini al 1898, Benevento 1898.
  4. ^ Wactcher, Gloss. V. DON

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Iamalio Antonio, la Regina del Sannio, ed. Ardia, Napoli, 1918.
  • Romanelli Domenico, Antica topografia historica del regno del Regno di Napoli, Napoli, 1818.
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