Telese Terme

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Telese Terme
comune
Telese Terme – Stemma
Il Lago di Telese, simbolo della cittadina.
Il Lago di Telese, simbolo della cittadina.
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Benevento – stemma Benevento
Sindaco Pasquale Carofano (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 41°13′0″N 14°32′0″E / 41.21667°N 14.53333°E / 41.21667; 14.53333 (Telese Terme)Coordinate: 41°13′0″N 14°32′0″E / 41.21667°N 14.53333°E / 41.21667; 14.53333 (Telese Terme)
Altitudine 55 m s.l.m.
Superficie 9,83 km²
Abitanti 7 060[1] (31-12-2010)
Densità 718,21 ab./km²
Frazioni Piana, Contrada Bagni, Sant'Aniello
Comuni confinanti Amorosi, Castelvenere, Melizzano, San Salvatore Telesino, Solopaca
Altre informazioni
Cod. postale 82037
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062074
Cod. catastale L086
Targa BN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti telesini
Patrono santo Stefano
Localizzazione
Telese Terme è posizionata in Italia
Telese Terme
Sito istituzionale

Telese Terme (chiamato comunemente Telese) è un comune italiano di 7.060 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Posizione di Telese Terme all'interno della Provincia di Benevento

Telese Terme è situata al centro della valle Telesina, alla destra del fiume Calore Irpino.

Fa parte della Regione Agraria n.4 - Colline del Calore Irpino inferiore.

Distante circa 30 km da Benevento, sorge ai piedi del monte Pugliano, alle cui falde sgorgano delle sorgenti di acqua sulfurea che alimentano gli stabilimenti termali.

All'estremità est del comune è presente il Lago di Telese.

[modifica] Idrografia

  • Rio Grassano: fiume che nasce a San Salvatore Telesino, sul Monte Pugliano. Ha come affluente il Torrente Seneta. Sfocia nel Calore Irpino e sul suo corso d'acqua è nato un Parco Naturalistico.
  • Torrente Seneta: breve fiume che nasce dal Monte Pugliano, oltrepassa la cittadina e sfocia nel Rio Grassano.

[modifica] Storia

[modifica] Dalle origini al terremoto del 1349

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Telesia e terremoto del 1349.

Le origini di Telese vanno ricercate nella città romana di Telesia, importante centro che nel 215 a.C. fu riconosciuto urbs foederata (città alleata di Roma). I cospicui ruderi di Telesia si possono ancora oggi vedere a pochi chilometri da Telese Terme, nel territorio comunale di San Salvatore Telesino.

Intorno al X secolo si ha notizia dell'edificazione di una Cattedrale che era sita fuori le mura di Telesia, nella zona dove attualmente sorge Telese Terme (via Roma). Nacque così un borgo fuori le mura di Telesia che si consolidò intorno alla Cattedrale, sede del vescovo e dell'antichissima diocesi telesina, risalente al V secolo.

Il terremoto del 1349 rase al suolo Telesia. Le numerose ed intense scosse, che si protrassero sino al 9 settembre dello stesso anno, provocarono degli episodi di sprofondamento e di sconvolgimento del suolo che originarono stagni, paludi, il Lago, delle emanazioni di anidride carbonica e di anidride solforosa che resero l'aria irrespirabile e la vita quasi impossibile.[2]

Le mofete nate a seguito del sisma del 1349 furono all'origine dell'abbandono di Telesia. Anche i vescovi dovettero abbandonare la cittadina a causa delle numerose malattie che il clima malsano portava, come la malaria.

Mons. Branca, vescovo dal 1413 al 1453, scrisse che "aveva sperimentato sempre più insalubre e micidiale l'aere che, oltre la sua grossezza, erasi renduto assai guasto e corrotto per la esalazione delle mofete e delle acque stagnanti, cui accoppiavasi la umidità cagionata dalle correnti del rio Grassano".[3]

Nel 1609 il vescovo mons. Giovanni Francesco Leone si rivolse alla Congregazione per i Vescovi chiedendo il definitivo trasferimento delle funzioni episcopali e canonicali da Telese a Cerreto Sannita "in considerazione che sia i canonici che lo stesso Duca sono d'accordo che ogni ulteriore permanenza stabile a Telese è impossibile per lo stato deplorevole della Cattedrale, la malignità dell'aere, la desolazione della città, rimasta senza popolo, l'esistenza perniciosa delle mofete e delle acque stagnanti e paludose e anche perché i canonici, per recarsi a Telese dai vicini paesi, pativan disastri ed erano assaltati per la strada dai ladri i quali si nascondevano nel vicino bosco di monte Pugliano".[4]

La Congregazione diede il suo assenso al trasferimento della diocesi da Telese a Cerreto il 22 maggio 1612.

[modifica] La lenta rinascita

Telese, originariamente feudo dei Gaetano, nel 1487 passò ai Lagonessa e, nel 1540, a Galeazzo Caracciolo. Poiché questi aderì al protestantesimo il feudo, ormai disabitato, venne messo all'asta per poi essere acquistato dai Grimaldi che lo aggregarono al feudo di Solopaca. I Grimaldi, che ressero Telese e Solopaca sino all'abolizione del feudalesimo avvenuta nel 1806, governarono i due centri attuando numerose prepotenze e senza adoperarsi per bonificare la zona di Telese che usarono solamente per pascolare i loro armenti.

Unici lavori che fecero i Grimaldi furono alcune sistemazioni lungo il corso del rio Grassano, al fine di azionare i mulini di loro proprietà, e la costruzione agli inizi del XVIII secolo di una decina di casette abitate da trenta persona, gesto che il vescovo dell'epoca mons. Francesco Baccari vide solo come un mezzo per confermare la sovranità dei Grimaldi sul territorio di Telese.[5]

La rinascita di Telese fu lenta e fu dovuta anche ad una graduale opera di bonifica finanziata prevalentamente da imprenditori privati come i Iacobelli e i Minieri che capirono l'importanza delle acque sulfuree e si adoperarono per sfruttarle.

Nel 1861 Telese, che era frazione di Solopaca, contava 494 abitanti.

Alla fine del XIX secolo gli abitanti erano diventati circa 700. Nel frattempo era stato aperto un ufficio postale, erano entrati in funzione gli stabilimenti termali, era stato edificato il Grand Hotel e, infine, il piccolo centro era stato dotato di una stazione ferroviaria.

La rinascita di Telese e la sempre più forte indipendenza economica da Solopaca portò i telesini a costituirsi in dei comitati per chiedere la separazione dal comune di Solopaca e l'istituzione di un comune autonomo. Dopo lunghi anni di battaglia politica il 2 maggio 1931 il podestà di Solopaca concedette il suo nulla osta e con legge del 21 gennaio 1934 Telese venne eretta in comune autonomo.

Nel frattempo nacquero alcune liti con il confinante comune di San Salvatore per la proprietà delle sorgenti termali. La lunga e aspra lite si concluse solo nel 1957 quando i comuni decisero di costituire un consorzio per la gestione del complesso idrotermale.

Nel 1992, dopo un referendum, il comune cambiò denominazione trasformandosi da "Telese" a "Telese Terme".

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Terme di Telese

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Consorzio idrotermale di Telese Terme e San Salvatore Telesino.
I ruderi della Cattedrale della Santa Croce (la Torre normanna).

Il complesso idrotermale è sito alle falde di monte Pugliano ed è costituito da un vasto parco dove sorgono diverse strutture.

Il primo stabilimento dei "Goccioloni" fu seguito da un complesso più vasto attrezzato oggi per aerosolterapie, cure idropiniche e altri tipi di terapie. Nelle Terme vi si trovano oltre al Padiglione delle Cure, al Bar, al Parco Giochi anche due piscine: La Pera ed i già citati Goccioloni.

Le Terme di Telese continuano a essere meta di turisti specialmente nella stagione estiva.

Il Torrente Seneta nei pressi del Rio Grassano.

I fenomeni di vulcanismo secondario iniziati dopo il terremoto del 1349 causarono, in pratica, la scomparsa di Telesia per diversi secoli. Solo ai primi del XIX secolo gli studi compiuti sulle acque sgorganti dalle falde del Monte Pugliano, ricche di zolfo, giunsero alla conclusione che esse non erano dannose, anzi potevano avere proprietà curative, tanto che nacque il progetto di bonificare la valle Telesina e costruire uno stabilimento termale.

Nel 1876 si avviò la costruzione delle Terme, aperte nel 1883, seguite dal "Grand Hotel" sulle pendici del Monte Pugliano.

Inoltre, sul Rio Grassano, fu creato un Parco Naturalistico proprio nel punto in cui il Torrente Seneta, breve fiume di acqua sulfurea, sfocia nel Rio Grassano.

Dopo la nascita del comune di Telese, sorsero contese con San Salvatore Telesino concluse con la costituzione di un "Consorzio" nel 1957.

[modifica] Lago di Telese

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lago di Telese.

A circa 1 km dal centro di Telese, in direzione Solopaca, si trova il lago, molto frequentato per la pesca sportiva. Località turistica, da diversi decenni simbolo della cittadina

Formatosi a seguito del terremoto del 1349, è di origine carsica e di forma circolare, ha un perimetro di 840 metri e un'enorme profondità compresa tra i 20 e i 30 metri; la sua superficie misura circa 49.000 metri quadrati. Una caratteristica del lago è il fatto che già alla riva è profondissimo.

[modifica] Resti della Cattedrale e Torre normanna

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cattedrale della Santa Croce.

Tra i resti della Telesia medievale è da menzionare la massiccia Torre Campanaria, a base rettangolare in località Vescovado (via Roma). Essa è quanto rimane della Cattedrale della SS. Croce, edificata in epoca normanna (X secolo) e ricostruita successivamente assumendo il nome di S. Maria della Trinità.

La torre è costruita con materiali provenienti dalla Telesia romana, ed è decorata con motivi in laterizio e opus reticulatum.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica di Telese Terme dal 1861 al 2001 è la seguente:

Abitanti censiti

L'età media è di 39,5 anni. Il tasso di natalità è del 13,4%.[6]

[modifica] Economia

Telese Terme è soprattutto centro commerciale e turistico. Luoghi di forte attrazione sono le terme, il Lago e il Parco Naturale del Rio Grassano.

Centro geografico della valle telesina, ospita due cliniche private ed un centro medico specializzato nella riabilitazione.

L'agricoltura, presente ancora oggi nella zona detta "La Piana", è stata quasi del tutto surclassata da attività terziare.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione di Telese-Cerreto.

In piazzale Ferrovia è sita la stazione ferroviaria "Telese-Cerreto" della linea Caserta-Benevento.

Il territorio comunale è attraversato:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pasquale Carofano (lista civica) dal 30/03/2010

[modifica] Sport

Il basket, il calcio a cinque, la pallavolo e il judo in città sono gli sport più diffusi. La società A.S.D. Basket Telese Terme milita nel campionato regionale di serie C2, la società Telese Terme calcio a cinque, milita nel campionato di serie C2.

Altre società che affiancano il basket e il calcio a cinque sono la Pallavolo Telese e la Fijlkam.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente ad aprile 2011.
  2. ^ Vigliotti, op. cit., p. 123
  3. ^ Vigliotti, op. cit., p. 133
  4. ^ Vigliotti, op. cit., p. 135
  5. ^ Vigliotti, op. cit., p. 136
  6. ^ Statistiche Telese Terme. Comuni-Italiani.it. URL consultato il 11 luglio 2011.

[modifica] Bibliografia

  • Mario Rotili, L'Arte nel Sannio, E.P.T. Benevento, 1952
  • Progetto MURST 1994/99 - Conservazione e valorizzazione dei beni culturali, Appunti di viaggio: i cinque volti del Sannio, Auxiliatrix, 2001.
  • Nicola Vigliotti, Telesia.. Telese Terme due millenni, Telese Terme, Don Bosco, 1993.

[modifica] Voci correlate

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