Telese Terme
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 55 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 9,83 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 657 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Piana | ||||||||
| Comuni contigui: | Amorosi, Castelvenere, Melizzano, San Salvatore Telesino, Solopaca | ||||||||
| CAP: | 82037 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0824 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 062074 | ||||||||
| Codice catasto: | L086 | ||||||||
| Nome abitanti: | telesini | ||||||||
| Santo patrono: | Santo Stefano | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Telese Terme è un comune di oltre 6.400 abitanti della provincia di Benevento. Dista dal capoluogo circa 30 km.
Indice |
[modifica] Geografia
La cittadina è situata al centro della valle Telesina, sulla destra del fiume Calore. Fa parte della Regione Agraria n.4 - Colline del Calore Irpino inferiore.
Sorge ai piedi del Monte Pugliano, dove sorgenti di acqua sulfurea danno origine alle terme ed erodono le rocce carbonatiche dando luogo a doline. A 1 km a sud-est, tra Telese Terme e Solopaca si trova il grazioso, piccolo lago di Telese (che tuttavia è il più grande della provincia), di interesse turistico (pesca sportiva).
Telese Terme è centro agricolo, con produzione di vini (la valle Telesina è conosciuta come "cantina del Sannio") e olio, ma si è sviluppata soprattutto in senso turistico per la presenza delle Terme.
[modifica] Storia
Agli inizi del XX secolo scavi effettuati nella valle Telesina hanno portato alla luce diversi reperti preistorici. In particolare nel 1911 sul Monte Pugliano furono rinvenuti i resti di una capanna del periodo neolitico, di forma rettangolare, costruita con pali di legno e grossi blocchi di pietra, con un focolare ed un recinto per le pecore. Venne rinvenuto anche un "pugnale eneolitico" a forma di triangolo isoscele, ricavato da una selce bionda, diafana, macchiettata di bianco, che Luigi Pigorini vede come "tutto ciò che di più perfetto e di più mirabile abbia mai prodotto alcuna regione italiana". Il pugnale oggi è custodito nel Museo Antropologico dell'Università di Napoli.
A metà strada fra le attuali Telese Terme e San Salvatore Telesino i Sanniti Caudini fondarono la città di Tulosiom, che divenne poi colonia romana col nome di Telesia. Essa conobbe ricchezza e discreta importanza, testimoniata dalla presenza di un teatro, un circo, un foro, delle terme. Alla caduta dell'Impero romano la città venne presa dai Goti e poi dai Longobardi, che nell'VIII secolo la fecero sede di gastaldato nel Principato di Benevento. Devastata dai Saraceni nell'847 e nell'863 e da due terremoti nello stesso periodo, risorse subito dopo. Nel XI secolo fu contea normanna tenuta dai Sanframondi, distrutta in seguito alle lotte fra Re Ruggero di Sicilia e i conti normanni. Ricostruita ancora, passò a Bartolomeo Siginolfo, Pietro Gaetano Della Ratta dei Conti di Caserta e, dal 1334, a Francesco Monsorio. Fu nuovamente distrutta da un altro terremoto nel 1349, in seguito al quale iniziarono le esalazioni di acqua sulfurea da Monte Pugliano. Le mofete che sorsero costrinsero gli abitanti ad allontanarsi nelle zone circostanti Telesia. Una certa rinascita della zona, a questo punto, si ebbe solo dopo il 1806: abolito il sistema feudale, si rinvigorirono i commerci. Nei decenni successivi l'abitato di Telese crebbe con la costruzione degli stabilimenti termali, e nel 1934 venne scorporato da Solopaca per diventare comune autonomo. Nel 1991 ha assunto il nome attuale di Telese Terme.
[modifica] Terme
| Per approfondire, vedi la voce Terme di Telese. |
I fenomeni di vulcanismo secondario iniziati dopo il terremoto del 1349 causarono, in pratica, la scomparsa di Telesia per diversi secoli. Solo ai primi del XIX secolo gli studi compiuti sulle acque sgorganti dalle falde del Monte Pugliano, ricche di sodio e zolfo, giunsero alla conclusione che esse non erano dannose, anzi potevano avere proprietà curative, tanto che nacque il progetto di bonificare la valle Telesina e costruire uno stabilimento termale.
Nel 1876 l'Impresa Minieri avviò la costruzione delle Terme, aperte nel 1883, seguite dal "Grand Hotel Minieri" sulle pendici del Monte Pugliano. Le Terme di Telese assunsero rilevanza nazionale o addirittura internazionale e avviarono lo sviluppo della zona in senso turistico. Dopo la nascita del comune di Telese, sorsero contese con San Salvatore Telesino concluse con la costituzione di un "Consorzio" nel 1957.
Il primo stabilimento dei "Goccioloni" fu seguito da un complesso più vasto, attrezzato oggi, per aerosolterapie, cure idropiniche e altri tipi di terapie. Nelle Terme vi si trovano oltre al Padiglione delle Cure, al Bar, al Parco Giochi anche due piscine: La Pera ed i già citati Goccioloni. Le Terme di Telese sono meta di migliaia di turisti nella stagione estiva.
[modifica] Monumenti
Tra i resti della Telesia medievale è da menzionare la massiccia Torre Campanaria, a base rettangolare, ben conservata, in località Vescovado; essa è quanto rimane della cattedrale della SS. Croce, edificata in epoca normanna (X secolo) e ricostruita successivamente assumendo il nome di S. Maria della Trinità. La torre è costruita con materiali provenienti dalla Telesia romana, ed è decorata con motivi in laterizio e opus reticulatum.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Gennaro Capasso (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0824 974111
Posta elettronica: comune@comune.teleseterme.bn.it
[modifica] Bibliografia
- Mario Rotili, L'Arte nel Sannio, E.P.T. Benevento, 1952


