Airola

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Airola
Panorama di Airola
Airola - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Benevento
Coordinate: 41°4′0″N 14°34′0″E / 41.06667, 14.56667Coordinate: 41°4′0″N 14°34′0″E / 41.06667, 14.56667
Altitudine: 270 m s.l.m.
Superficie: 14,5 km²
Abitanti:
10000 2008
Densità: 542 ab./km²
Comuni contigui: Arpaia, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Paolisi, Rotondi (AV)
CAP: 82011
Pref. telefonico: 0823
Codice ISTAT: 062001
Codice catasto: A110 
Class. sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Class. climatica: zona D, 1562 GG
Nome abitanti: airolani 
Santo patrono: San Giorgio Martire 
Giorno festivo: 23 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Airola è un comune di circa 8.000 abitanti della provincia di Benevento, nella Valle Caudina. Dista dal capoluogo di provincia circa 27 km.

Indice

[modifica] Geografia

Airola fa parte della Regione Agraria n. 3 - monti Taburno Camposauro. È situata nella porzione occidentale della Valle Caudina, di fronte al monte Taburno; è dominata dal monte Tairano (736 m). Si estende sulle pendici e ai piedi della collina di Monteoliveto. Nel suo territorio i torrenti Tesa e Faenza si congiungono a formare il fiume Isclero; vi passa inoltre l'Acquedotto Carolino, proveniente dalla sorgente del Fizzo (nel territorio di Bucciano), che alimentava la cascata della reggia di Caserta.

[modifica] Storia

Menzionata per la prima volta nel 997, Airola probabilmente derivò il nome da un longobardo feudum Airoaldi, citato nell'820. Da Roberto II di Normandia, Conte di Airola passò a Rainulfo di Alife, quindi fu feudo di Martino Toccabove, donato nel 1276 a Guglielmo ed Ugone di Cortillon. Nel 1437 fu saccheggiata da Antonio Caldora per Alfonso d'Aragona; fu ripresa da Marino Boffa, per Renato d'Angiò, per essere riconquistata subito dopo dallo stesso Alfonso. Nel 1460 venne assediata da Ferdinando I e venduta ai Carafa. Carlo V la donò ad Alfonso d'Avalos d'Aquino, il quale nel 1575 la vendette a Ferrante Caracciolo. La famiglia Caracciolo mantenne il possesso del feudo per oltre un secolo fino all'ultima erede, Antonia Caracciolo, la quale morta nel 1732, lasciò tutti i beni in eredità al nipote Bartolomeo Di Capua principe della Riccia. Per aver ceduto gratuitamente le sorgenti del Fizzo alla cascata della reggia di Caserta, Carlo III di Borbone conferì ad Airola il titolo di città (2 agosto 1754), confermatole nel 1997 con Decreto del Presidente della Repubblica.

Chiesa della SS. Annunziata

Morto Bartolomeo senza eredi, Airola passò nel 1792 al Regio Demanio. Fino al 1816 fece parte del Principato Ultra (Avellino), e fino al 1861 della Terra di Lavoro (Caserta); all'unità d'Italia passò alla provincia di Benevento.

[modifica] Monumenti e Chiese

[modifica] Chiesa della SS. Annunziata

Edificata tra il XIV e il XV secolo, dell'edificio originario spicca la pala d'altare raffigurante l'Annunciazione. Nel corso dei secoli la chiesa si è arricchita di dipinti e sculture ad opera di Pietro Negroni (Adorazione dei Magi), Francesco Curia (Assunzione della Vergine), Francesco De Mura (Assunta), Dirck Hendricsz (Natività del Battista) e altri. il soffitto barocco è decorato da 3 tele di Paolo Domenico Finoglia.

Nel 1727 la chiesa si arricchì della sagrestia, nel 1735 del campanile (alto 35 m), nel 1786 furono completati il portico e la facciata, progettata da Luigi Vanvitelli, arricchita da due statue raffiguranti la Fede e la Speranza.

Nella chiesa ci sono molti quadri uno di questi c'è raffigurato sant'antonio e san genaro

[modifica] Altri

Monteoliveto, con i ruderi del castello sulla cima; a sinistra si vede il convento di San Gabriele
  • Castello feudale sulla sommità di Monteoliveto, costruito in epoca longobarda;
  • Chiesa di San Gabriele di Monte Oliveto e il convento dei passionisti uno dei piu antichi della valle caudina del X Secolo,
  • Chiesa di Santa Maria dell'Addolorata, edificata nel XIV secolo e ristrutturata nel XVII secolo;
  • Chiesa di San Michele, del XVI secolo;
  • Palazzo Montevergine, edificato nel 1608 dai monaci Benedettini della Congregazione di Montevergine, si sviluppa su due ali con al centro la Chiesa del Carmine. Nel 1820 fu ceduto al Comune di Airola. Attualmente nell'ala nord del Palazzo sono ospitati gli uffici del Comune, la sede della Protezione Civile, l'Istituto Professionale L.Palmieri, e un notevole Museo Civico;
  • Chiesa di San Donato, XVII secolo;
  • Chiesa di San Carlo, XVII secolo;
  • Chiesa di San Domenico del XVIII secolo, danneggiata dal terremoto del 1980, restaurata e riaperta nell'anno 2000co una ala del convento rimasto dopo il terremoto;
  • Chiesa e Convento dei Frati Minori SS. Immacolata Concezione (comumemente detto di San Pasquale), del XVIII secolo, al interno ce oasi della pace,
  • Monumento ai Caduti, realizzato nel 1998, è una meridiana che simboleggia l'eterno scorrere del tempo.
  • la biblioteca comunale e il museo civico è situata in via Firenze dove sono conservati tanti libri che parlano di Airola

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Economia

La superficie agricola utilizzata era di 485,33 ettari (ha) all'anno 2000 (Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007). I prodotti agricoli principali sono frutta, di vario genere, e olive su Monteoliveto; vi è inoltre produzione di vini, attività industriale (industria tessile, alimentare, del legno) e commerciale. I tempi recenti hanno visto una crisi occupazionale dovuta alla chiusura di uno stabilimento Alfacavi che produceva cavi telefonici che negli anni 80 fecce parte del Gruppo Pirelli; il Contratto d'Area firmato nel 1999 dovrà favorire la ripresa, con l'inserimento d'industrie tessili, che sonno dopo 5 anni chiuse per un erata gestione politica locale,

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Supino Biagio (centro-sinistra) dal 28/05/2006
Centralino del comune: 0823 711844
Posta elettronica: urp@comune.airola.bn.it

[modifica] Personaggi legati al Comune

[modifica] Collegamenti

Airola è raggiungibile tramite la SS7 Appia o la Strada Statale del Fondovalle Isclero. Si trova a breve distanza dalla stazione ferroviaria di Arpaia-Airola-Sant'Agata de' Goti sulla linea Cancello-Benevento.

[modifica] Bibliografia

Strumenti personali