Paolo Finoglio

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Paolo Domenico Finoglio, o Finoglia (Orta di Atella o Napoli, intorno al 1590Conversano, 1645), è stato un pittore italiano.

L'angelo appare a San Giuseppe

Si firmava Neapolitanus e probabilmente fece l'apprendistato a Napoli sotto il pittore tardo-manierista Ippolito Borghese. L'influenza di questi non fu però forte come quella del Caravaggio, da lui molto ammirato.

Prima del 1626 la sua opera si può ricapitolare nelle dieci lunette raffiguranti i fondatori degli ordini religiosi nella Sala Capitolare (1620-1626) della Certosa di San Martino a Napoli, che mostrano una sapiente amalgama di tardo-manierismo e stile caravaggesco.

La Circoncisione (del 1626), sempre nella Sala Capitolare, rivela la forte influenza di Battistello Caracciolo, come pure il primo importante affresco del Finoglio, la decorazione della cappella di San Martino, nell'omonima Certosa, con scene della vita del santo, che facevano da accompagnamento all'altare di San Martino del Caracciolo che già si trovava nella cappella. L'influenza di Caracciolo resta anche in opere successive, come ad esempio il battesimo di San Celso (ca. 1635) presso la Cattedrale di Pozzuoli.

La preziosa resa dei dettagli di gusto tardo-manierista, combinata con gli effetti di luce caravaggeschi sono visibili anche in varie versioni dell'Immacolata Concezione (1629-30); a Napoli in San Lorenzo Maggiore; ad Airola, presso la chiesa dell'Annunziata; a Montesarchio, presso San Francesco) ed anche nel dipinto della Vergine con i santi Margherita, Bernardo e Antonio da Padova (1634) per la chiesa dei Santi Bernardo e Margherita a Fonseca a Napoli e l'Annunciazione (ad Airola, presso la chiesa dell'Annunziata).

Fuori della Campania spiccano le famose opere, di influenza caravaggesca, realizzate a Conversano presso la corte di Giangirolamo II d'Acquaviva (detto il Guercio delle Puglie): il famoso ciclo delle Scene della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Si tratta del ciclo più importante del Seicento italiano dedicato al famoso poema di Tasso, nel quale si mettono in primo piano i protagonisti della riconquista di Gerusalemme, i loro duelli, i loro amori.

Sempre a Conversano, nella chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, cinque dei sei altari che arricchiscono le navate sono sormontati da tele di Paolo Finoglio. Altro esempio delle capacità artistiche del pittore è la ricca decorazione della volta: cornici aggentanti sormontate da puttini la dividono in 11 scomparti contenenti, ognuno, un affresco. Incastonati nei quattro angoli del soffitto, gli stemmi degli Acquaviva d'Aragona perpetuano il valore ed il nome del nobile committente.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Alain Fleisher, Alain Tapié et Fabrizio Vona, Paolo Finoglio: La Jérusalem délivrée, Catalogo dell'esposizione tenutasi al Palais des Beaux-Arts di Lilla, Editions Somogy, 2010.

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