Durazzano

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Durazzano
comune
Durazzano – Stemma Durazzano – Bandiera
Le pale eoliche di Durazzano
Le pale eoliche di Durazzano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
Sindaco Alessandro Crisci (lista civica Progetto per Durazzano) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°04′00″N 14°27′00″E / 41.066667°N 14.45°E41.066667; 14.45 (Durazzano)Coordinate: 41°04′00″N 14°27′00″E / 41.066667°N 14.45°E41.066667; 14.45 (Durazzano)
Altitudine 286 m s.l.m.
Superficie 12,91 km²
Abitanti 2 261[1] (31-12-2010)
Densità 175,14 ab./km²
Frazioni Casanova, San Giorgio, Cirigliano,
Comuni confinanti Cervino (CE), Sant'Agata de' Goti, Santa Maria a Vico (CE), Valle di Maddaloni (CE)
Altre informazioni
Cod. postale 82015
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062028
Cod. catastale D386
Targa BN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti durazzanesi
Patrono San Vincenzo
Giorno festivo 5 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Durazzano
Posizione del comune di Durazzano nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Durazzano nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Durazzano è un comune italiano di 2.266 abitanti della provincia di Benevento in Campania. Con il vicino comune di Limatola, può essere considerato l'unico centro sannita di fatto appartenente all'area geografica casertana. Gode di un impianto eolico di 7 aerogeneratori pari a 14 MW installato nell'ottobre del 2005.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato sull'estremo confine occidentale della provincia di Benevento, Durazzano sorge in una valle circondata dal Monte Burrano (mt. 776 slm) a sud, dal Monte Longano (mt: 585 slm) a nord, dal Monte Aglio (mt. 458 slm) ad ovest e dalla gola di Tagliola ad est che apre la valle verso il vicino comune di Sant'Agata de' Goti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una volta formava un solo comune con Forchia di Cervino e con Cervino che ora fanno parte della provincia di Caserta.

Se ne fa menzione la prima volta nel XIV secolo, sotto forma di Oraczanum, nel Giustizierato di Terra di Lavoro e nella Contea di Caserta, di cui seguì le sorti feudali. Sotto gli Angioini venne poi infeudato dai Sus, quindi dal chirurgo Pasquale De Parma poi passò successivamente ai Ciciniello, ai Della Ratta, ai Caracciolo, agli Spinelli, ai D'Aquino, ai Carafa, ai Tomacelli e ai Loffredo. Nel 1749 divenuta terra regia, non fu più infeudata. Anche in questo paese, nel 1647, si ebbe una ripercussione della rivoluzione di Napoli di Masaniello con lo scuotere del gioco feudale e l'uccisione dell’Erario del Barone. Ma gli uccisori caddero nelle mani delle soldatesche vicereali e furono impiccati. Nel 1809 fu capoluogo di circondario nel Distretto di Nola e nel 1816 fu Comune del circondario di Sant'Agata dei Goti.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome potrebbe derivare dal primitivo Oraczanum, che insieme al termine Durazzano per la sua flessione aggettivale, sembra che siano nati da un antico possesso prediale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2] 2256 abitanti al 31.12.2008

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il sindaco attuale è Crisci Alessandro.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
  • Chiesa di Sant'Erasmo
  • Chiesa di Santa Maria Capocasale
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di San Giacomo
  • Chiesetta del Grottone
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa di Sant'Angelo
  • Castello medievale quadriturrito
  • Resti di antica villa romana
  • Ponte vanvitelliano dell'acquedotto carolino, che conduce le acque alla Reggia di Caserta, inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Giovan Francesco e Marcello Marciano, insigni giuristi. Esiste una dimora del secolo XIX, "Palazzo Marciano", appartenente ai discendenti dei due giuristi.

Nicola Mazzola, notaio e fondatore della Repubblica partenopea nel 1799, nonché di un giornale che divulgava le rivoluzionarie idee di libertà e democrazia. Fu impiccato a Napoli in Piazza Mercato a seguito della restaurazione dei Borbone.

Pasquale Suppa, ex calciatore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Iamalio, La regina del Sannio, ed. Ardia, Napoli, 1918

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]