Dugenta

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Dugenta
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Benevento
Coordinate: 41°8′0″N 14°27′0″E / 41.13333, 14.45Coordinate: 41°8′0″N 14°27′0″E / 41.13333, 14.45
Altitudine: 55 m s.l.m.
Superficie: 15,96 km²
Abitanti:
2.713 2007
Densità: 170 ab./km²
Frazioni: San Nicola, Santa Maria Impesole 
Comuni contigui: Castel Campagnano (CE), Frasso Telesino, Limatola, Melizzano, Sant'Agata de' Goti
CAP: 82030
Pref. telefonico: 0824
Codice ISTAT: 062027
Codice catasto: D380 
Nome abitanti: dugentesi 
Santo patrono: Sant'Andrea 
Giorno festivo: 30 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Dugenta è un comune di quasi 3.000 abitanti della provincia di Benevento.

Dista dal capoluogo di provincia 42 km.

Indice

[modifica] Come arrivare

in auto A1/E45, Roma uscita Caserta sud; Maddaloni SS 265 Telese; Da Benevento SS 372 Telese uscita Solopaca per Dugenta.

in treno Stazione di Frasso - Dugenta: linea Napoli - Foggia - Bari.

[modifica] Geografia

Dugenta è una piccola cittadina alle porte del Sannio, è crocevia tra la valle Caudina e valle Telesina, la comunità del Taburno e Terra di Lavoro (Caserta).

È situata in riva al torrente San Giorgio affluente del Volturno.

Fa parte della Regione Agraria n. 4 - Colline del Calore Irpino inferiore. Ha un'escursione altimetrica di 203 m s.l.m., con una minima di 27 ed una massima di 230 m s.l.m.

Economia Ha una superficie agricola utilizzata in ettari (ha)5537.37 (dato aggiornato all'anno 2000- Fonte Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007).

Si estende in una vasta piana, è delimitata dalle dolci colline della contrada Tore coltivate a vigneto.

Il paese é a vocazione prettamente agricola, è ricca di antichi edifici rurali che stanno a testimoniare il duro lavoro dei contadini alle dipendenze dei baroni e duchi. Molti di questi edifici oggi si sono trasformati in agriturismo ed offrono ospitalità genuina e confortevole.

E ricca di prodotti tipici: vino Sannio Falanghina ed Aglianico olio, mele Annurca, rinomata la mozzarella di origine D.O.P. Fa parte dell' Associazione Nazionale città del Vino insieme ad altri 40 Comuni della Campania.

Il territorio del paese fu interessato anche dalla transumanza tra le zone interne e quelle riverasche dell' Adriatico, dai pascoli estivi a quelli invernali, che avveniva attraverso una rete tratturale. Il tratto del fiume Volturno presso Dugenta era molto pescoso, dai registri della cancelleria angioina si viene a conoscenza della pratica della pesca dello storione. Molti anni fa era possibile attraversare il fiume ed andare a Squille.

[modifica] Le Terre dei Gambacorta

I Comuni di Dugenta, Frasso Telesino, Limatola e Melizzano, tra i secoli XVI e XVIII, sono stati feudi dell’importante famiglia Gambacorta, di origini toscane, insediatasi nel Regno di Napoli sotto gli Aragonesi. Situati ai piedi del Taburno, tra la vallata di Prata (dove, secondo alcuni studiosi nel 321 a. C. sarebbero avvenute le Forche Caudine, con la pesante sconfitta dei Romani ad opera dei Sanniti) e il fiume Volturno, formano un interessante distretto rurale con più di 10.000 abitanti, Le Terre dei Gambacorta, dove notevoli monumenti religiosi e civili, zone archeologiche inesplorate, un ambiente incontaminato, antiche tradizioni e culture si incrociano con la coltivazione della vite e dell'ulivo e la produzione di ottimo vino (falanghina, aglianico...) ed olio pregiato.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Origine del nome

Il toponimo si riconduce al numerale latino " ducenta " con probabile riferimento a " iugera " e quindi in origine era una misurazione agraria.

È probabile che la città fosse abitata dai Sanniti che, dopo l'occupazione dei Romani, la governarono insieme da cui il nome di " duae gentes " quindi di "dugenta".

[modifica] Cenni Storici

Dugenta viene citata per prima volta in un documento dell'833, del principe Sicardo di Benevento, con le seguenti parole: " ab uno latere via antiqua que venit de Ducenta " e per via antica s'intendeva la via Latina, che da Roma conduceva a Benevento per Alife e Telese.

Posta all'entrata della Valle Telesina, diventò ben presto un centro strategico di notevole importanza che portò alla fondazione di un castello che dominava il centro abitato.

Per la sua posizione fu al centro di aspri combattimenti con Tancredi di Lecce per difendere la dinastia normanna dall'unificazione degli Hohenstaufen, alla fine del XII secolo, e nel 1439 durante lo scontro tra Renato d'Angiò e Alfonso d'Aragona per la successione degli Aragonesi al trono di Napoli.

Nel 1734 Carlo III di Spagna passò per Dugenta con il suo esercito di spagnuoli prima di recarsi a Napoli

Anche in tempi moderni il paese venne considerato di grande importanza strategica non tanto perché posto all'imbocco della valle Telesina, ma per la sua vicinanza al Volturno, per cui fu un importante presidio sia con l'avanzata di Garibaldi (in quanto l'unica vera resistenza Borbone si concretizzò proprio sulle rive del Volturno), sia con l'avanzata alleata.

Dugenta dopo l'Unità d'Italia diviene frazione di Melizzano, ha fatto parte della Contea di Caserta, ed è stata governata per molti anni dai Gambacorta.

Nel 1956 Dugenta conquistò la propria autonomia da Melizzano.

[modifica] Monumenti - Chiese

  • Castello normanno - svevo fu fondato intorno all' anno 1000 sopra ad un'altura che domina un vasto territorio. sorto su una precedente fortificazione romana. castrum. e piena di trabocchetti e lunghe gallerie sotterranee ancora non esplorate del tutto che lo collegano con i castelli vicino e lo rendono misterioso. Fu costruito solo per scopo difensivo.

È a pianta angolare secondo lo stile dell'archittetura militare, con mure alte merlature e cortile interno. Nel 1648 vi fu rinchiuso il duca di Guisa catturato mentre fuggiva da Napoli. Il castello è appartenuto a vari feudatari quali. Sangro, Gaetani e I Corsi

  • Palazzo Vanvitelliano. Nel 1734 passò per Dugenta Carlo III di Borbone nella sua marcia di conquista verso Napoli e dopo aver fatto costruire la Reggia di Caserta e l'acquedotto, ordinò al Luigi Vanvitelli di costruire il palazzo che doveva essere una postazione militare con delle scuderie per i cavalli, sorge in vicinanza del castello e del ruscello San Giorgio
  • Chiesa Arcipretale di Sant'Andrea Apostolo, recentemente restaurata con lesene laterali al portale ed affreschi, il campanile in tufo di epoca posteriore.

Fu consacrata intorno al 1112 dal Papa Pasquale II. Nel 1160 accolse il Papa Alessandro II che si recava a Benevento.

  • Cappella di Santa Maria in Pesole cappella rurale, non aveva rendita e la messa si celebrava a spese dei massari.

Conserva la preziosa statua in legno di Santa Maria in Pensilis, recentemente restaurata.

  • Chiesa di San Nicola - frazione nel passato cappella di San Nicola ad Orcula.

Chiesetta a forma esagonale, porta in legno con rilievi in bronzo raffiguranti episodi biblici, raccolta e suggestiva, immersa nel verde.

  • Chiesa di Sant'Andrea Apostolo la prima pietra fu messa nel 1966, grande, imponente, in stile gotico moderno con un suggestivo crocifisso in legno dello scultore Musner.

Si possono ammirare i dipinti dell' artista locale Valdelli raffiguranti, la natività, la crocefisione, e la resurrezione.

[modifica] Eventi

  • Feste e Sagre
  • gara podistica regionale di 10 km (FIDAL - Coni) (giugno)
  • Sagra salsiccia e porchetta di cinghiale (maggio-giugno)
  • Sagra dei prodotti tipici (S.M. in Pesole, inizio agosto)
  • Sagra del cinghiale (settembre-ottobre)
  • Manifestazioni Pro loco
  • Carnevale dugentese (febbraio);
  • Giornata Internazionale della Donna (marzo);
  • Estate dugentese (fine luglio);
  • Terre antiche del nocciolo (dicembre);
  • Presepe vivente (dicembre);
  • Giornata della memoria (gennaio);
  • Festa dell' anziano (giugno).
  • Percorso religioso
  • Festa S. Andrea Apostolo (30 novembre);
  • Festa S. Maria in Pesole (15 agosto);
  • Festa S. Anna (26 luglio);
  • Festa S. Nicola (28 - 29 agosto)

[modifica] Artigianato

  • Lavorazione del ferro;
  • Vetreria;
  • Ciabattino;
  • Falegnameria.

[modifica] Numeri Utili

  • Municipio, 0824 978003 - fax 0824 978489
  • informazioni turistiche 0824 906019 (pro loco)
  • carabinieri, 0824 978002
  • corpo forestale, 0824 43931

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Ada Renzi (centrosinistra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0824 978003
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Bibliografia

  • Antonio Iamalio, La regina del Sannio, ed. Ardia Napoli 1918.
  • Gisondi Antonio, Di Cerbo Valentino, Aragosa Giuseppe, Dizionario biografico delle Terre dei Gambacorta, (Dugenta, Frasso Telesino, Limatola, Melizzano), il Chiostro, Benevento 2006.
  • È possibile trovare notizie su Dugenta nella Rivista quadrimestrale Moifà, Foglio di collegamento tra i Frassesi, nella rubrica Da Prata al Volturno. Per ricevere Moifà, rivolgersi a don Valentino Di Cerbo, Via Tuoro, 53 - 82030 FRASSO TELESINO (BN), oppure utilizzare l'indirizzo di posta elettronica: moifà2007@libero.it

[modifica] Collegamenti esterni

Ente Provinciale Turismo

Unione pro-loco


http://www.comune.dugenta.bn.it

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