Valle Caudina

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Valle Caudina
Vista dei paesi ai piedi del Taburno
Vista dei paesi ai piedi del Taburno
Stati Italia Italia
Regioni Campania Campania
Province Avellino Avellino
Benevento Benevento
Località principali Airola, Cervinara, Montesarchio, Sant'Agata de' Goti, San Martino Valle Caudina
Fiume Isclero
Altitudine 280 m s.l.m.
Nome abitanti caudini
Sito internet

La Valle Caudina si trova in Campania; il suo territorio è diviso tra le province di Benevento ed Avellino. Conta circa 69.000 abitanti.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della Valle Caudina è diviso in 14 comuni, di cui 10 in provincia di Benevento e 4 in provincia di Avellino.

In provincia di Avellino:

In provincia di Benevento:

I comuni contrassegnati da un asterisco si trovano in una posizione periferica e, pur essendo legati agli altri per ragioni storico-culturali, talvolta non vengono considerati comuni della Valle Caudina. Senza di loro, gli abitanti della Valle sono circa 52.000.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La Valle vista dalle pendici del Monte Taburno. Verso il centro è la collina di Montesarchio con il castello, sullo sfondo le montagne del Partenio.

La Valle Caudina si trova circa nel centro geografico della Campania. Dista circa 20 km da Benevento, 30 km da Avellino, 34 km da Caserta, 52 km da Napoli e 82 km da Salerno.

La Valle è delimitata a sud dalla catena montuosa del Partenio, e a nord dal massiccio del Taburno e da alture minori; si estende per circa 13 km in direzione W-E e 6 km in direzione N-S.

Il suo principale ingresso da ovest è la Stretta di Arpaia, identificata in genere con le Forche Caudine, situata tra i monti Tairano e Castello, ma vi è anche la gola di Moiano. L'ingresso orientale è invece il passo di Sferracavallo nel comune di Montesarchio.

Il territorio della Valle nel complesso è pianeggiante o lievemente ondulato; l'altitudine media si aggira attorno ai 290–310 m s.l.m. È attraversata dal fiume Isclero, che nasce sulle propaggini del Taburno e passa attraverso la gola di Moiano, riversandosi poi nel Volturno.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Caratterizzata da un grado di urbanizzazione non molto elevato (anche se decisamente superiore a quello del resto delle province di Avellino e Benevento), la Valle Caudina presenta ampie zone dedicate alle coltivazioni o in cui il patrimonio naturalistico è intatto. È attraversata dalla SS 7 "Appia", dalla Statale a scorrimento veloce "Fondo Valle Isclero" e dalla ferrovia Benevento-Cancello. Il livello di criminalità è basso, nettamente inferiore rispetto al contesto regionale.

L'attività produttiva è principalmente agricola (cereali, ortaggi, olive, uva da vino) anche se va affermandosi una certa attività industriale, in particolare nel comune più grande, Montesarchio, e attorno alla via Appia (industria dei materiali da costruzione, un oleificio). Il commercio è favorito dalla posizione centrale della Valle. Attualmente si mira anche allo sviluppo turistico.

La Valle Caudina è infine un punto di richiamo per la vita notturna dalle zone circostanti, dato che vi si concentrano molti locali e discoteche.

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Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caudium.

La Valle Caudina era originariamente occupata da un lago alimentato da acque provenienti dal Taburno e dal Partenio.

Rinvenimenti di ceramiche a San Martino Valle Caudina fanno pensare a primi insediamenti risalenti all'Età del Bronzo (1800-1000 a.C.). Vi nasce poi, attorno all'VIII secolo a.C., la città di Caudium, capitale della tribù sannita dei Caudini, ricordata soprattutto per l'umiliante sconfitta delle Forche Caudine che i Sanniti inflissero ai Romani nel 321 a.C. durante la Seconda guerra sannitica. La collocazione ritenuta più probabile è tra gli attuali abitati di Montesarchio e Bonea.

I nuclei originari dei paesi attuali sorsero attorno a castelli sulle pendici delle montagne circostanti la Valle, a causa della necessità degli abitanti di premunirsi contro le incursioni dei Longobardi. Nel corso del tempo essi si sono sviluppati verso la pianura, anche se la parte centrale della Valle è tuttora dedicata prevalentemente alle coltivazioni.

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]