Centrismo

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Centrismo[1][2] o centro è il termine usato per definire l'area centrale dello schieramento politico, cioè quell'area che si colloca a metà tra i progressisti (sinistra) e i conservatori (destra) nello spettro politico.

"Centrismo" ha un significato del tutto particolare nella tradizione marxista, argomento del quale non si occupa questa voce. In quel contesto il termine si riferisce alla posizione intermedia tra rivoluzionari e riformisti rivendicata dai partiti della Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale.[3][4]

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Secondo il Dizionario Garzanti "centrismo" può significare: "1. tendenza, indirizzo di chi occupa una posizione di centro all'interno di uno schieramento politico" o "2. formula politica imperniata sulla coalizione di governo dei partiti di centro",[5] mentre Lo Zingarelli distingue tra "centro" ("3. settore di mezzo in un emiciclo assembleare [...]. Raggruppamento politico di tendenza moderata, sia di uno schieramento di partiti che all'interno di un partito") e "centrismo" ("tendenza di gruppi politici a formare una coalizione di centro dalla quale siano escluse le destre e le sinistre").[6]

Secondo il Dizionario di Politica di Norberto Bobbio, Nicola Matteucci e Gianfranco Pasquino, centrismo "indica, secondo la tradizionale visione geometrica della politica, [...] la posizione intermedia per antonomasia": "non vi è dubbio che il centrismo corrisponde al moderatismo, ma mentre per i centristi in medio stat virtus, per gli oppositori esterni centrismo è sinonimo di indecisione, di immobilismo, di opportunismo e così via". Oltre che in questo significato, centrismo può essere inteso anche come "formula di governo" (come nel caso del centrismo degasperiano) e come "modo di funzionamento del sistema partitico" nella trattazione di Maurice Duverger e di Giovanni Sartori.[7]

Il centrismo non implica di per sé appartenenze ideologiche chiare perché, di fatto, in ogni paese il centro assume caratteristiche diverse. Solitamente il centro è presidiato da partiti che si ispirano al cristianesimo democratico o al liberalismo (nel primo caso il centro ha una caratterizzazione più religiosa, nel secondo più laica), ma non mancano casi nei quali partiti socialdemocratici si siano caratterizzati come partiti centristi.

Il centrismo è dunque una cornice ideologica non nettamente definita, nella quale vengono categorizzati i partiti che si collocano nel mezzo dello schieramento politico e che si fanno promotori di una posizione intermedia tra le posizioni di destra e sinistra in campo socio-economico. I partiti di "centro agrario", la cui ideologia è definita come "centrismo agrario" o "post-agrario", presenti nei Paesi scandinavi e in quelli baltici,[8] costituiscono un esempio particolare: i loro programmi, oltre alla difesa degli interessi dei contadini e alla protezione delle comunità rurali, si caratterizzano sempre maggiormente anche per lo sviluppo delle piccole attività imprenditoriali bilanciate con la tutela dell'ambiente, in un'ottica di decentralizzazione.[9][10]

Spesso anche il populismo viene catalogato come una forma di centrismo[11] (è questo, per esempio, il caso dei due maggiori partiti irlandesi, il Fianna Fáil e il Fine Gael), così come il concetto di radical centre o radical middle (almeno fin da quando The Economist ha dichiarato che la sua posizione politica è l'extreme centre[12]) e la third way teorizzata da Anthony Giddens.[13][14]

Il centrismo nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti il centrismo (spesso definito middle-of-the-road, e più recentemente, nel caso del centro-sinistra, third way) non ha dato mai luogo alla nascita di un vero e proprio partito politico, anche se molti esponenti sia del Partito Repubblicano che del Partito Democratico vi fanno riferimento. Tra i gruppi centristi nel Partito Repubblicano si ricordino la Republican Main Street Partnership (di cui è membro John McCain) e i Rockefeller liberals, mentre nel Partito Democratico sono spesso considerati centristi gli aderenti al Democratic Leadership Council e la Blue Dog Coalition. Il Partito Libertario, pur sposando principi propri sia dei Repubblicani (in economia) che dei Democratici (sulle questioni sociali), non si può considerare un vero e proprio partito "di centro", quanto piuttosto una forza politica super partes.

Nel Regno Unito, in Canada, Australia e Nuova Zelanda, così come negli Stati Uniti, si trovano esponenti centristi nelle file di entrambi i maggiori partiti. Nel Regno Unito le posizioni centriste sono state assunte dal Partito Liberale, partito che rappresentò la "sinistra" del panorama politico inglese fino al termine della prima guerra mondiale, ma che dal 1920, si è visto scavalcare a sinistra dal Partito Laburista e iniziò un declino letterale (cosa che invece non accadde in Canada, dove il Partito Liberale è rimasto il partito principale nel fronte del centro-sinistra). Verso gli anni ottanta ciò che rimaneva del vecchio Partito Liberale britannico (erede degli Whig) si fuse con un drappello di socialdemocratici centristi fuoriusciti del Partito Laburista, e da tale unione nacquero i Liberal Democratici. Negli ultimi anni si è osservato il riposizionamento del Partito Liberal-democratico alla sinistra del panorama politico britannico, anche a sinistra dei Laburisti, in virtù di una nuova connotazione fortemente progressista, oltre alla sua contrarietà nei confronti della partecipazione guerra d'Iraq approvata da Tony Blair, primo ministro laburista.

Nell'Europa continentale e nei Paesi dell'America Latina, nel centrismo si ritrovano i partiti di ispirazione cristiano-democratica (come l'italiano Partito Popolare Italiano divenuto Democrazia Cristiana, l'Unione Cristiano Democratica in Italia , più rivolta verso il centro-destra, e il Partito Cristiano Democratico in Cile, più spostato verso il centro-sinistra), partiti di natura più composita (come l'Unione per la Democrazia Francese in Francia, Democrazia è Libertà - La Margherita in Italia e Convergenza e Unione in Catalogna) e partiti moderati di ispirazione laica come molti partiti aderenti al Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (Partito), tra i quali si può citare il Partito Repubblicano Italiano. In Israele il centro dello schieramento politico è presidiato da Kadima, partito centrista nato dalla confluenza di politici provenienti sia dal Likud che dal Partito Laburista.

A livello internazionale, i partiti democratici cristiani hanno dato vita all'Internazionale Democratica Centrista, mentre i liberali sono riuniti nell'Internazionale Liberale. Alcuni gruppi e partiti centristi, tra i quali La Margherita italiana, l'UDF francese e la New Democrat Coalition americana, hanno dato vita, insieme a partiti di ispirazione liberale e centrista all'Alleanza dei Democratici.

Il centrismo in Europa[modifica | modifica sorgente]

In Europa esistono diversi partiti pan-europei che rivendicano una posizione centrista, in primo luogo il Partito Popolare Europeo (PPE) e il Partito Democratico Europeo (PDE): il primo è un raggruppamento di centro orientato verso destra, il secondo un raggruppamento di centro orientato a sinistra. Il PPE, la formazione politica con il gruppo parlamentare più numeroso al Parlamento Europeo, è un contenitore che raccoglie democratici-cristiani, conservatori e alcuni liberali. Nel PPE sono presenti partiti tradizionalmente centristi come l'UDC, il MS svedese e i democristiani belgi (CDH e CD&V) assieme a partiti più conservatori come l'UMP francese.

Esiste un altro partito centrista, alleato col PDE tanto da fare gruppo unico al Parlamento Europeo: si tratta dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, al cui interno convivono i liberali conservatori, orientati a destra, i liberali sociali, orientati a sinistra e anche forze politiche di tradizione laica.

Infine, si ricordano gli esperimenti di alcuni partiti socialdemocratici europei nel tentativo di conquistare una fetta dell'elettorato centrista, come il new Labour[15][16][17] del Partito Laburista britannico e il neue Mitte[18][19][20] del Partito Socialdemocratico di Germania. Alcuni teorici, come Anthony Giddens, o commentatori politici, hanno parlato a tal proposito di third way centrista[13][14] o di radical centre/middle.[21][22][23][24]

Il centrismo in Italia[modifica | modifica sorgente]

La tradizione centrista dal 1946 al 1994: DC, PLI, PRI e PSDI[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centrismo (Italia).

In Italia, dal 1946 in poi, il centrismo è stato principalmente sinonimo di cristianesimo democratico. La DC ha racchiuso al proprio interno variegate posizioni sia in campo economico-sociale che culturale, tutte, però, cresciute nel comune alveo della dottrina sociale della Chiesa cattolica.

Accanto alla DC, in Italia, altri partiti inseriti nella corrente "centrista" da alcuni esperti e analisti sono stati il Partito Liberale Italiano (PLI), il Partito Repubblicano Italiano (PRI) e il Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI), il primo collocato più precisamente nel centro-destra e gli altri due nel centro-sinistra. Il PLI è l'erede della cultura liberale al governo del paese dal 1861 al 1922, il PRI della cultura mazziniana. Il primo può genericamente essere definito un partito liberale conservatore (almeno fino alla svolta lib-lab di fine anni settanta; difatti altri studiosi lo collocano come un partito che, in origine, era esclusivamente di "destra"), mentre il secondo liberale sociale (secondo una definizione di Ugo La Malfa). Soprattutto in seguito agli anni Settanta, periodo che vide la definitiva affermazione all'interno del PLI della corrente della "sinistra" interna, PLI e PRI tesero sempre più a identificarsi in una comune nuova area politica di ispirazione socio-liberale, da cui le liste comuni per le elezioni europee.[25][26][27][28]

È possibile inoltre definire "centrista" anche il PSDI, partito socialdemocratico e moderato fondato da Giuseppe Saragat, che scelse fin dalla sua fondazione la partecipazione ai governi centristi e rappresentò sempre un alleato fedele per la DC. Il PSDI in pratica, anticipando di quarant'anni le mosse dei partiti socialdemocratici europei, portò la socialdemocrazia italiana su posizioni di centro: una "terza via" ante litteram, potremo dire. Pur essendo il PSDI un partito complessivamente "centrista", al suo interno non mancava però un'area di "sinistra" (come del resto anche nel PRI) che teneva a rimarcare la matrice socialista del partito e pur non volendo rinunciare agli ottimi rapporti con la DC, guardava con più "familiarità" al PSI.[29][30][31]

La tradizione centrista nella Seconda Repubblica[modifica | modifica sorgente]

In Italia, tra il 1994 e il 2008, diversi partiti si sono caratterizzati per una politica centrista o sono stati definiti tali:

La situazione attuale[modifica | modifica sorgente]

Nell'attuale panorama politico italiano il "centro" dello schieramento politico è occupato da diversi partiti, alcuni di ispirazione democristiana o cristiano-sociale, altri di ispirazione liberale, mentre altri ancora coniugano entrambe le tradizioni politiche.

Sul versante del centro-destra, con la nascita del Popolo della Libertà (PdL), molti partiti centristi sono confluiti in questa nuova formazione: Forza Italia (FI), la Democrazia Cristiana per le Autonomie (DCA), i Popolari Liberali (PL), il Partito Pensionati (PP), i Riformatori Liberali (RL), i Liberal Democratici (LibDem). Altri partiti centristi, d'ispirazione liberale sono Scelta Civica (SC), Alleanza per l'Italia (ApI), il Partito Liberale Italiano (PLI), l'Intesa Popolare (IP) e i Moderati in Rivoluzione (MIR) (componente della ricostituita Forza Italia).

Sul versante di centro-sinistra invece sono partiti di centro l'Italia dei Valori (IdV), a volte su posizioni di populismo di sinistra, il Centro Democratico (CD), di ispirazione social-liberale, il Partito Repubblicano Italiano (PRI), e i Radicali Italiani (Rad). Componenti centriste sono presenti nel Partito Democratico, nel quale è confluito un partito centrista come Democrazia è Libertà - La Margherita (DL).

Tra PdL e PD si colloca l'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC), il quale però è decisamente conservatore sul piano dei valori, così come l'Alleanza di Centro (AdC) e le componenti Popolari UDEUR e Cantiere Popolare della nuova Forza Italia. Sono catalogabili come centristi anche alcuni partiti regionali: l'Union Valdôtaine (UV), la Stella Alpina (SA), la Fédération Autonomiste (FA), la Südtiroler Volkspartei (SVP), il Partito Autonomista Trentino Tirolese (PATT), Progetto NordEst (PNE), il Movimento per l'Autonomia (MpA), Grande Sud (GS), i Popolari Uniti (PU), i Moderati (Mod), i Riformatori Sardi (RS) e Fortza Paris (FP).

FI, UDC e SVP aderiscono al Partito Popolare Europeo (PPE), mentre DL era membro fondatore del Partito Democratico Europeo (PDE) ed è parte del Gruppo Parlamentare dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE) al Parlamento europeo. IdV e Rad aderiscono invece al Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE).

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ centrism - definition of centrism by the Free Online Dictionary, Thesaurus and Encyclopedia
  2. ^ Breve dizionario/ centrismo - Bartleby
  3. ^ Leon Trotsky: Two Articles On Centrism (1934)
  4. ^ WorldToWin.net: The Leading World to Win Site on the Net
  5. ^ Il Grande Dizionario Garzanti della lingua italiana, Garzanti, Milano 1987, voce "centrismo", p. 353
  6. ^ Lo Zingarelli 1997, Zanichelli, Bologna 1996, voci "centrismo" e "centro", p. 333
  7. ^ Bobbio, Norberto - Matteucci, Nicola - Pasquino, Gianfranco, Dizionario di Politica, UTET, Torino 1983, voce "centrismo", pp. 153-154
  8. ^ Si tratta di Paesi che non sono state soggette alla intensa industrializzazione e alla fuga dalle compagne che hanno caratterizzato gran parte delle regioni europee.
  9. ^ Parties and Elections in Europe
  10. ^ IngentaConnect 7. The Scandinavian Party Model at the Crossroads
  11. ^ Canovan, Margaret, Populism, Harcourt Trade Publishers, San Diego 1981
  12. ^ About us | Help | Economist.com
  13. ^ a b Giddens, Anthony, The Third Way. The Renewal of Social Democracy, Cambridge University, Cambridge 1998
  14. ^ a b Thinking Ahead / Commentary : What the 'Third Way' Is Really About - NYTimes.com
  15. ^ The Economist, New Labour, New History, 13 novembre 1997
  16. ^ New Labour At The Centre - Oxford University Press
  17. ^ http://ksghome.harvard.edu/~pnorris/ACROBAT/New%20Labour%20and%20public%20opinion.pdf
  18. ^ Dritter Weg und Neue Mitte
  19. ^ http://users.ox.ac.uk/~busch/papers/neumitte.pdf
  20. ^ The Economist, The burden of normality. A survey of Germany, 6 febbraio 1999
  21. ^ Moschonas, Gerassimos, In the Name of Social Democracy. The Tranformation from 1945 to Present, pp. 163-165
  22. ^ THIRD WAY (CENTRISM) Articles The Third Way is a term that has be
  23. ^ The Hard Centre: New Labour’s Technocratic Hegemony
  24. ^ The Listener
  25. ^ Salvadori, Massimo, Enciclopedia storica, Zanichelli, Bologna 2000, voci "Partito Liberale Italiano" e "Partito Repubblicano Italiano", pp. 1207-1208 e 1214-1215
  26. ^ Ignazi, Piero, I partiti italiani, Il Mulino, Bologna 1997, pp. 63-80
  27. ^ Marchese, Riccardo - Mancini, Bruno - Greco, Domenico - Assini, Luigi, Stato e società. Dizionario di educazione civica, La Nuova Italia, Firenze 1991, voci "Partito Liberale Italiano" e "Partito Repubblicano Italiano", pp. 325-327 e 328-329
  28. ^ Galli, Giorgio, I partiti politici italiani (1943/2000). Dalla resistenza al governo dell'Ulivo, BUR, Milano 2001
  29. ^ Ignazi, Piero, I partiti italiani, Il Mulino, Bologna 1997, pp. 54-62
  30. ^ Salvadori, Massimo, Enciclopedia storica, Zanichelli, Bologna 2000, voce "Partito Socialista Democratico Italiano", pp. 1216-1217
  31. ^ Marchese, Riccardo - Mancini, Bruno - Greco, Domenico - Assini, Luigi, Stato e società. Dizionario di educazione civica, La Nuova Italia, Firenze 1991, voce "Partito Socialista Democratico Italiano", pp. 329-331

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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