Cervinara
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| Cervinara | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 284 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 29,20 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 347,95 ab./km² | ||
| Frazioni: | Castello, Curielli, Ferrari, Ioffredo, Pantanari, Pirozza, Salomoni, San Marciano, San Potito, Scalamoni, Trescine, Valle | ||
| Comuni contigui: | Avella, Montesarchio (BN), Roccarainola (NA), Rotondi, San Martino Valle Caudina | ||
| CAP: | 83012 | ||
| Pref. telefonico: | 0824 | ||
| Codice ISTAT: | 064025 | ||
| Codice catasto: | C557 | ||
| Nome abitanti: | cervinaresi | ||
| Santo patrono: | San Gennaro | ||
| Giorno festivo: | 19 settembre | ||
| Sito istituzionale | |||
Cervinara è un comune sparso di 10.123 abitanti della provincia di Avellino ed è il più importante centro irpino della Valle Caudina. La sede comunale è nella frazione di Trescine.
Indice |
[modifica] Storia
La leggenda vuole che il nome Cervinara derivi da un altare dedicato dai Romani a Cerere, dea delle messi. Il toponimo compare, per la prima volta, in un documento dell'837 che descrive la donazione del "castrum quod dicitur Cerbinaria in Caudetanis" al principe beneventano Sicardo da parte dei monaci di San Vincenzo al Volturno. Il borgo, probabilmente, sorse tra il IX e il X secolo d.C., in età longobarda, quando le popolazioni si concentrarono, dalle campagne, intorno al borgo fortificato in località Castello. Cervinara ebbe numerosi feudatari, tra cui i Della Leonessa, i Filangieri, i Carafa, i Caracciolo ed i Sant'Eramo. Dal Feudalesimo fino agli inizi del 1800 Cervinara conobbe un forte sviluppo agricolo, soprattutto grazie alla particolare fertilità del suolo.
Durante il Risorgimento il paese contribuì ai moti liberali del 1820 e del 1848, quando i carbonari decisero di partire proprio da Cervinara per marciare su Napoli ed instaurarvi la Repubblica. Ma i fermenti rivoluzionari non riuscirono mai a coinvolgere la maggioranza della popolazione, anzi, il paese, il 29 e 30 novembre 1860, si schierò dalla parte dei Borbone ed insorse contro il governo piemontese che giungeva nel Regno di Napoli per occuparlo.
Ebbe, così, inizio il periodo del Brigantaggio, che si configurò come una vera e propria guerra partigiana. Le bande di Cipriano e Giona La Gala, scelsero come rifugio i monti sovrastanti il paese per combattere contro l'invasore straniero. Questo triste periodo è stato ritratto da due cervinaresi illustri: lo storico Luigi Barionovi in una serie di studi legati al territorio non solo cervinarese, e dallo scrittore Angelo Renna nel suo romanzo storico "Terre di Briganti".
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Economia
Le risorse principali del paese oggi sono l'agricoltura ed il commercio. In misura minore è ancora presente l'artigianato, benché sia un'attività che va purtroppo scomparendo. Il terreno assai fertile produce fagioli di ottima qualità, tabacco, uva da vino (Aglianico, Falanghina) e frutta, in particolare ciliegie e mele annurche. La montagna, poi, produce castagne, funghi porcini e tartufi neri, di tipo scorzone. Alla montagna è legata anche la produzione di carbone e di legna da ardere. Il paese, da qualche decennio, subisce un sensibile spopolamento causato, soprattutto, dall'emigrazione degli abitanti più giovani in cerca di lavoro verso il Nord ed il Centro Italia.
[modifica] Cultura
Il patrimonio turistico cervinarese comprende diversi monumenti, oltre al torrione medievale di epoca longobarda, ormai diroccato, in località Castello, nella frazione Ferrari sorgono l'Abbazia di San Gennaro, costruita intorno al 1100 ed ora consacrata a Santuario della Madonna Addolorata ed il Palazzo Marchesale, edificato nella seconda metà del XVI secolo. Il paese si presta particolarmente al turismo. Infatti, è possibile fare escursioni in alta montagna, raggiungere le limpide sorgenti di acqua ghiacciata, l'Acqua Rossa, il Pisciariello. Si può salire a piedi fino alla Piana di Lauro (a circa 1110 metri di altitudine) dove in condizioni atmosferiche favorevoli, si può godere di uno splendido panorama ed osservare il Vesuvio.
[modifica] Gastronomia
Per gli amanti della buona tavola, è d'obbligo assaggiare i cibi genuini del paese, le lavanelle (rigorosamente fatte in casa) con i fagioli, la menesta 'o pignato, i fusilli, gli gnocchi, la carne paesana, ruocculi e sasicchie, diversi tipi di cacciagione, cinghiale, fagiani, patate alla brace, peperoni arrostiti, dolci fatti con le castagne, funghi porcini, tartufi, il tutto annaffiato dagli ottimi vini locali, Aglianico in primis.
Piatto tipico e antico, quasi dimenticato da tutti, sono i ravioli farciti con ricotta e zucchero serviti con sugo al pomodoro fresco. Questa pietanza rappresenta la tradizione di Cervinara. Ciò è dimostrato anche dal fatto che in passato l'agrodolce caratterizzava la cucina tipica dell'irpinia.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Franco Cioffi (centrosinistra) dal 03/04/2005
Centralino del comune: 0824 839811
Posta elettronica: info@comune.cervinara.av.it
[modifica] Personalità eminenti
Personaggi nati/ vissuti/ viventi di Cervinara:
- Roberto Cioffi - Imprenditore - Presidente Audax Cervinara
- Potito Starace - tennista
- Pasquale Clemente - Sindaco di Cervinara - Senatore - Notaio
- Domenico Clemente - Notaio - Sindaco di Cervinara (1898, 1905-1914) e consigliere provinciale per un ventennio
- Giovanni Clemente - Presidente della Provincia dal '68 al '70
- Gaetano Clemente - Magnate del settore edile, Nel 1902 emigrò in America, dove fece una grossa fortuna. Nel Bronx fondò la Clemente Contracting Company. Realizzò tunnels e fondamenta nell'isola di Manhattan, costruì il Polyclinic Hospital ed il Washington Height, nonché alcuni edifici della Fordham University. Volle che fosse realizzato il monumento ai caduti che campeggia nella Villa Comunale di Cervinara e che è opera dell'artista cervinarese Onorio Ruotolo. Clemente stesso lo inaugurò il 17 agosto 1930. Per tutte le sue opere impiegò sempre manodopera italiana.
- Antonio Sacco - vittima tragedia di Marcinelle
[modifica] Bibliografia
Lucia Gangale. Cervinara immagini tra canto e memoria, Edizioni Realtà Sannita, 2003


