Baiano

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Baiano
comune
Baiano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Enrico Montanaro (Lista civica "Baiano civica")
Territorio
Coordinate 40°57′13″N 14°37′03″E / 40.953611°N 14.6175°E40.953611; 14.6175 (Baiano)Coordinate: 40°57′13″N 14°37′03″E / 40.953611°N 14.6175°E40.953611; 14.6175 (Baiano)
Altitudine 196 m s.l.m.
Superficie 12,25 km²
Abitanti 4 754[1] (30-6-2011)
Densità 388,08 ab./km²
Comuni confinanti Avella, Mugnano del Cardinale, Sirignano, Sperone, Visciano (NA)
Altre informazioni
Cod. postale 83022
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064010
Cod. catastale A580
Targa AV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 117 GG[2]
Nome abitanti baianesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 3 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Baiano
Posizione del comune nella provincia di Avellino
Posizione del comune nella provincia di Avellino
Sito istituzionale

Baiano è un comune italiano di 4 754 abitanti[1] della provincia di Avellino.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Baiano si estende su una superficie di circa 12,25 km2, il 60% del quale si trova in territorio pianeggiante e il restante 40% in collina.

Si trova nella pianura Campana, in una valle limitata a sud dai monti di Lauro (dove si trova Visciano) e ad est e a nord dall'Appennino Campano.

Il comune fa parte della Comunità montana Partenio - Vallo di Lauro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome potrebbe derivare da una proprietà di epoca romana, praedium Badianum ("podere di Badio"), legato al vicino centro di Abella (oggi Avella). In epoca romana il territorio era stato assegnato alla tribù Galeria.

Fece in seguito parte del longobardo ducato di Benevento e del normanno principato di Salerno ed è ricordato nel 1129 come casale di Avella, mentre nel 1210 era tassato separatamente. In seguito fu feudo degli Orsini e quindi fece parte della baronia di Avella. Alla fine del Seicento recuperò la propria autonomia. Nel 1715 divenne comune autonomo con il nome di Bajano (nome che mantenne fino ai primi del Novecento) e fece parte in passato della provincia di Terra di Lavoro, mandamento di Bajano (di cui facevano parte anche Avella, Mugnano del Cardinale, Quadrelle, Sirignano e Sperone). Con l'unità d'Italia fu assegnata alla provincia di Avellino. Fino al 1923 (data dell'abolizione del mandamento come suddivisione amministrativa) fu capoluogo del mandamento omonimo e fu sede della pretura, del carcere mandamentale e di altri uffici amministrativi. Oggi vi hanno sede la caserma dei Carabinieri, la caserma della Guardia di Finanza e una del Corpo Forestale dello Stato. È prevista prossimamente l'apertura di un reparto maternità nell'edificio ospedaliero locale, in modo che Baiano diventi un luogo di riferimento riguardo al potenziale luogo di nascita negli altri comuni del mandamento.

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

A Baiano e negli altri comuni del Baianese non si parla l'irpino, dialetto usato nel resto della provincia di Avellino, ma il napoletano nella forma parlata nel nolano.

Rione Vesuni[modifica | modifica sorgente]

Il "rione d'e Vesune" (letteralmente "quartiere dei Visoni", chiamato anche "e Vesune", italianizzato "i Vesuni") è il centro storico del paese. Il toponimo è di origine incerta: secondo la tradizione orale deriverebbe dal viso largo o burbero dei contadini che ne erano gli abitanti; in alternativa potrebbe essere derivato dai "grandi visi" presenti nella decorazione del portale di uno degli edifici (palazzo Picciocchi), o dal nome della dea Vesuna, divinità della fertilità attestata principalmente presso i Marsi.

Il quartiere sorse probabilmente durante la dominazione spagnola, abitato in prevalenza da contadini poveri. Con l'apertura della linea ferroviaria per Napoli alla fine dell'Ottocento ebbe un forte incremento demografico, attraendo abitanti dal napoletano e dal resto dell'agro nolano.

Molti edifici subirono danni nel terremoto del 23 novembre 1980 e dalle successive scosse del 14 febbraio 1981. Dopo la ricostruzione oggi attrae gli immigrati, provenienti in particolare dai paesi dell'est europeo, e si presenta tuttora in crescita demografica.

Persone legate a Baiano[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 nel comune di Baiano risultano residenti 131 cittadini stranieri. I gruppi più numerosi sono quelli di:[senza fonte]

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Quartiere Vesuni (centro storico)
  • Chiesa di Santa Croce, Chiesa dei SS Apostoli e Chiesa di Santo Stefano Protomartire, restaurate dopo i danni subiti per le scosse sismiche del 1980 e 1981 (in particolare la chiesa di Santo Stefano subì danni al tetto, con la perdita degli affreschi, ora sostituiti).
  • Eremo di Gesù e Maria
  • Vallone Sorroncello (650 m s.l.m.).

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo di Natale si tiene a Baiano la "Festa del Maio".

  • Tra il 13 dicembre e la vigilia di Natale si tengono le mess 'e notte, che vengono celebrate alle 5 di mattina per consentire di andare quindi al lavoro.
  • In un cortile del centro storico viene allestito un presepe e la sera della vigilia di Natale vi si porta in processione il Bambino Gesù. Nel corso della messa nella chiesa della Santa Croce, vengono benedette le carabine e gli attrezzi da boscaiolo.
  • Dopo la messa i boscaioli si recano nel "bosco di Arciano", la zona collinare di Baiano, per tagliare un albero, "il Maio", preventivamente segnato da due grandi "S" di colore rosso in onore del patrono, Santo Stefano. Il tronco viene quindi portato alla chiesa di Santo Stefano per essere benedetto. Nel piazzale antistante la chiesa vengono sparati colpi con le vecchie carabine ad avancarica e l'albero viene eretto in un buco appositamente preparato, tirato da tre funi disposte su tre punti del piazzale. Infine il membro di una famiglia che ha per tradizione tale compito, si arrampica sul tronco per sciogliere le funi, operazione alla cui riuscita viene attribuito un significato beneaugurante per l'anno a venire.
  • Il giorno di Natale dopo pranzo si raccolgono le fascine casa per casa, che serviranno la sera ad accendere un grande falò nel piazzale ('o fucarone), con il quale termina la festa.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Baiano è sempre stata molto attiva sul lato sportivo sia dal punto di vista giovanile che agonistico. Per quanto riguarda il calcio abbiamo la società dell'A.C. Baiano, rifondata da qualche anno, che milita attualmente in Promozione Girone B. Inoltre Baiano ha dato al calcio professionistico cinque calciatori:

Per quanto riguarda gli sport minori Baiano è stata una delle poche squadre rappresentanti la provincia di Avellino nei campionati agonistici di Pallacanestro grazie al Basket Baiano neopromossa in Serie C2 nel 2011, ma fatta miseramente fallire l'anno successivo: dall'estate 2012 dalle ceneri del Basket Baiano nasce la nuova Pallacanestro Baiano 1988. Da segnalare la presenza dell'Ars et Labor, per la pallavolo, militante in Serie B2.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia si basa sulle attività agricole (castagne e nocciole) e commerciali.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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