Baiano
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| Baiano | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Superficie: | 12,25 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 385,55 ab./km² | ||
| Comuni contigui: | Avella, Mugnano del Cardinale, Sirignano, Sperone, Visciano (NA) | ||
| CAP: | 83022 | ||
| Pref. telefonico: | 081 | ||
| Codice ISTAT: | 064010 | ||
| Codice catasto: | A580 | ||
| Nome abitanti: | baianesi | ||
| Santo patrono: | Santo Stefano | ||
| Giorno festivo: | 3 agosto | ||
| Sito istituzionale | |||
Baiano è un comune di 4.723 abitanti della provincia di Avellino, al confine con quella di Napoli, facente parte dell'Area metropolitana di quest'ultima città.
Dista 24 km da Avellino, 34 km da Napoli e 9 km da Nola. È membro della Comunità Montana Vallo di Lauro e Baianese. Territorialmente e culturalmente fa parte del Baianese (di cui ne è stato capoluogo) e dell'agro nolano.
Indice |
[modifica] Geografia
Il comune di Baiano si estende su una superficie di circa 12,25 km2, il 60% del quale si trova in territorio pianeggiante e il restante 40% in collina.
Si trova nell'agro nolano, nella pianura Campana (dove si posano la maggior parte dei comuni della Provincia di Napoli), in una valle limitata a sud dai monti di Lauro (dove si trova Visciano) e ad est e a nord dall'Appennino Campano. Inoltre da Baiano si possono raggiungere, nel raggio di 40 km, quasi tutti i comuni della Provincia di Napoli (capoluogo compreso). Non si può dire lo stesso per i comuni della Provincia di Avellino dove, nel raggio di 40 km, si raggiungono solo pochi dei 119 comuni di quest'ultima provincia.
[modifica] Storia
Il nome potrebbe derivare da una proprietà di epoca romana, praedium Badianum ("podere di Badio"), legato al vicino centro di Abella (oggi Avella). In epoca romana il territorio era stato assegnato alla tribù Galeria.
Fece in seguito parte del longobardo ducato di Benevento e del normanno principato di Salerno ed è ricordato nel 1129 come casale di Avella, mentre nel 1210 era tassato separatamente. In seguito fu feudo degli Orsini e quindi fece parte della baronia di Avella. Alla fine del Seicento recuperò la propria autonomia. Nel 1715 divenne comune autonomo con il nome di Bajano (nome che mantenne fino ai primi del Novecento) e fece parte in passato della provincia di Terra di Lavoro (attuale provincia di Caserta), circondario di Nola, mandamento di Bajano (di cui facevano parte anche Avella, Mugnano del Cardinale, Quadrelle, Sirignano e Sperone). Con l'unità d'Italia fu assegnata alla provincia di Avellino per compensazione. Ebbe nel corso dell'Ottocento un forte sviluppo demografico grazie anche all'innaugurazione della stazione come capolinea della Ferrovia Napoli-Nola-Baiano. Fino al 1923 (data dell'abolizione del mandamento come suddivisione amministrativa) fu capoluogo del mandamento omonimo e fu sede della pretura, del carcere mandamentale e di altri uffici amministrativi. Oggi vi hanno sede la caserma dei Carabinieri, la caserma della Guardia di Finanza e una del Corpo Forestale dello Stato. È prevista prossimamente l'apertura di un reparto maternità nell'edificio ospedaliero locale, in modo che Baiano diventi un luogo di riferimento riguardo il potenziale luogo di nascita negli altri comuni del mandamento e dell'agro nolano.
[modifica] Dialetto
A Baiano e negli altri comuni del Baianese non si parla l'irpino, dialetto usato nel resto della provincia di Avellino, ma il napoletano vero e proprio per l'influenza della vicina provincia di Napoli.
[modifica] Rione Vesuni
Il "rione d'e Vesune" (letteralmente "quartiere dei Visoni", chiamato anche "e Vesune", italianizzato "i Vesuni") è il centro storico del paese. Il toponimo è di origine incerta: secondo la tradizione orale deriverebbe dal viso largo o burbero dei contadini che ne erano gli abitanti; in alternativa potrebbe essere derivato dai "grandi visi" presenti nella decorazione del portale di uno degli edifici (palazzo Picciocchi), o dal nome della dea Vesuna, divinità della fertilità attestata principalmente presso i Marsi.
Il quartiere sorse probabilmente durante la dominazione spagnola, abitato in prevalenza da contadini poveri. Con l'apertura della linea ferroviaria per Napoli alla fine dell'Ottocento ebbe un forte incremento demografico, attraendo abitanti dal napoletano e dal resto dell'agro nolano.
Molti edifici subirono danni nel terremoto del 23 novembre del 1980 e dalle successive scosse del 14 febbraio del 1981. Dopo la ricostruzione oggi attrae gli immigrati, provenienti in particolare dai paesi dell'est europeo, e si presenta tuttora in crescita demografica.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi di interesse
- Quartiere Vesuni (centro storico)
- Chiese di Santa Croce, dei Santi Apostoli e di Santo Stefano, restaurate dopo i danni subiti per le scosse sismiche del 1980 e 1981 (in particolare la chiesa di Santo Stefano subì danni al tetto, con la perdita degli affreschi, ora sostituiti).
- Eremo di Gesù e Maria
- Vallone Sorroncello (650 m s.l.m.).
[modifica] Cultura
Nel periodo di Natale si tiene a Baiano la "Festa del Maio".
- Tra il 13 dicembre e la vigilia di Natale si tengono le mess 'e notte, che vengono celebrate alle 5 di mattina per consentire di andare quindi al lavoro.
- In un cortile del centro storico viene allestito un presepe e la sera della vigilia di Natale vi si porta in processione il Bambino Gesù. Nel corso della messa nella chiesa della Santa Croce, vengono benedette le carabine e gli attrezzi da boscaiolo.
- Dopo la messa i boscaioli si recano nel "bosco di Arciano", la zona collinare di Baiano, per tagliare un albero, "il Maio", preventivamente segnato da due grandi "S" di colore rosso in onore del patrono, Santo Stefano. Il tronco viene quindi portato alla chiesa di Santo Stefano per essere benedetto. Nel piazzale antistante la chiesa vengono sparati colpi con le vecchie carabine ad avancarica e l'albero viene eretto in un buco appositamente preparato, tirato da tre funi disposte su tre punti del piazzale. Infine il membro di una famiglia che ha per tradizione tale compito, si arrampica sul tronco per sciogliere le funi, operazione alla cui riuscita viene attribuito un significato beneaugurante per l'anno a venire.
- Il giorno di Natale dopo pranzo si raccolgono le fascine casa per casa, che serviranno la sera ad accendere un grande falò nel piazzale ('o fucarone), con il quale termina la festa.
[modifica] Sport
Baiano ha dato al calcio professionistico cinque calciatori, tutti centrocampisti:
- Felice Prevete, militante in Serie A nell'Empoli Football Club;
- Emanuele D'Anna, calciatore del Chievo Verona in Serie A;
- Francesco Dell'Anno, ritirato nel 2001 con esperienze in Serie A nell'Inter, nell'Udinese e nella Lazio
- Ivo Vetrano che ha militato in serie A con Modena e Varese.
- Gaetano Masucci, calciatore del Sassuolo in serie B. Cresciuto calcisticamente nel Torino.
[modifica] Economia
L'economia si basa sulle attività agricole (castagne e nocciole) e commerciali.
[modifica] Trasporti
- Autostrada A16 Napoli - Bari, con proprio casello
- Strada statale 7 bis di Terra di Lavoro
- Stazione della Ferrovia Napoli-Nola-Baiano della Circumvesuviana
- Servizio di autolinee ("Strade Ferrate Secondarie Meridionali"), linea tra Napoli e Avellino
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Vincenzo Cavaccini (centrosinistra) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 081 8243041
Posta elettronica: info@comune.baiano.av.it
[modifica] Distaccamento dalla Provincia di Avellino
Baiano, come gli altri comuni del suo mandamento, si trova al confine della provincia di Napoli, a pochi chilometri da Nola e ha una cultura di tipo partenopea. Per questi motivi potrebbe cambiare provincia, distaccandosi da quella di Avellino dopo quasi 150 anni di coesione (il Baianese entrò a farne parte nel 1861) per entrare a tutti gli effetti nell'Area metropolitana di Napoli. Le ipotesi sono tre e tutte dipendenti dalla grandezza di questo futuro Ente:
- in caso di un'Area metropolitana più grande dell'attuale provincia di Napoli, Baiano entrerebbe a farne parte;
- in caso di un'Area metropolitana più piccola dell'attuale provincia partenopea, Baiano entrerebbe a far parte della Provincia di Nola (perché, in questo caso, l'agro nolano verrebbe estromesso dall'Area metropolitana);
- in caso di un'Ara metropolitana grande come l'attuale provincia di Napoli, Baiano rimarrebbe in provincia di Avellino.
[modifica] Curiosità
Baiano è citata all'inizio di uno sketch de La Smorfia, intitolato "Ketty". Queste sono le parole di Enzo De Caro, che deve presentare Lello Arena alias "Max Prestigiator": «Reduce dai successi di una lunga tournée nei paesi vesuviani, nelle più grandi metropoli: Afragola, Cicciano, Baiano, Secondigliano, Nola, Pomigliano, Casavatore...»
[modifica] Voci correlate
- Agro nolano
- Area metropolitana di Napoli
- Autostrada A16
- Baianese
- Emanuele D'Anna
- Francesco Dell'Anno
- Stazione di Baiano



