Nola

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Nola
comune
Nola – Stemma Nola – Bandiera
Duomo di Nola
Duomo di Nola
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Geremia Biancardi (FI) dal 09/06/2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 40°56′00″N 14°32′00″E / 40.933333°N 14.533333°E40.933333; 14.533333 (Nola)Coordinate: 40°56′00″N 14°32′00″E / 40.933333°N 14.533333°E40.933333; 14.533333 (Nola)
Altitudine 34 m s.l.m.
Superficie 39 km²
Abitanti 33 735[1] (31-08-2013)
Densità 865 ab./km²
Frazioni Piazzolla, Polvica
Comuni confinanti Acerra, Camposano, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Liveri, Marigliano, Ottaviano, Palma Campania, Roccarainola, San Felice a Cancello (CE), San Gennaro Vesuviano, San Paolo Bel Sito, San Vitaliano, Saviano, Scisciano, Somma Vesuviana, Visciano
Altre informazioni
Cod. postale 80035
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063050
Cod. catastale F924
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Nolani
Patrono San Felice, san Paolino di Nola
Giorno festivo 15 novembre (San Felice), 22 giugno (San Paolino di Nola)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nola
Posizione del comune di Nola nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Nola nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Nola è un comune italiano di 33 735 abitanti[1] della provincia di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Nola è situata nella terza cintura nord dell'area metropolitana di Napoli, a nord-est del Vesuvio, in posizione pressoché baricentrica, nonché strategica, rispetto a tutti i capoluoghi della regione Campania. È inoltre il centro che dà il nome all'Area Nolana. L'altitudine di Nola varia tra un minimo di 24 e un massimo di 400 m sopra il livello del mare.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione ed antichità[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione la città potrebbe essere stata fondata dagli Ausoni nell'VII secolo a.C., anche se la presenza umana nel territorio è certa fin dall'età paleolitica.

Intorno al IV secolo a.C. gli Ausoni e gli Aurunci entrarono in contatto con i Romani schierandosi apertamente contro di essi e alleandosi con i Sanniti, anch'essi di lingua osca. Tale alleanza risultò fatale: le città di Nola, di Capua e quelle della cosiddetta Pentapoli aurunca, vennero annientate con estrema ferocia, dopo anni di battaglie e sanguinose guerre.

Successivamente Nola divenne importante prima e durante l'impero romano, tanto da ottenere la dignità senatoriale (S.P.Q.N.), il primo imperatore romano Ottaviano Augusto morì nei pressi della città il 19 agosto del 14 d.C.[3]

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

A partire dal XIII secolo Nola fu feudo degli Orsini.

Epoca contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Nel 1820 i capitani dell'esercito borbonico Michele Morelli e Giuseppe Silvati diedero inizio a Nola ai moti risorgimentali, con l'aiuto dell'abate Luigi Minichini.

Il giorno 11 settembre del 1943 avvenne a Nola una delle peggiori stragi compiute dai nazisti nel sud d'Italia, nota come l'eccidio di Nola.

A Nola ha sede la diocesi omonima suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli, inoltre Nola è stata sede della prima banca istituita in Europa. Città dalla tradizione forense, sede di tribunale, a Nola è attivo il corso di laurea in Scienze giuridiche dell'Università degli studi di Napoli "Parthenope" (ex istituto universitario Navale), afferente alla facoltà di Giurisprudenza. Inoltre dal 1996 è istituita una sede distaccata della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università "Federico II" di Napoli per il corso di laurea in Scienze Infermieristiche.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Storico-Archeologico di Nola

Realizzato all'interno dell'ex complesso conventuale medioevale delle Canonichesse Lateranensi, racconta, su tre livelli, la storia del territorio di Nola a partire dall'età preistorica fino al XVIII secolo. Di grande interesse le sezioni dedicate al Villaggio Preistorico di Nola, all'età ellenistico-romana e a quella tardo-medioevale. Di elevata qualità anche la sezione storico-artistica con opere di autori quali Ferdinando Sanfelice, Antonio Vaccaro, Girolamo Imparato, Micco Spadaro, Agostino Beltrano e altri. È inoltre presente una sezione dedicata interamente alla "riggiola" napoletana.

  • Museo Diocesano di Nola

Al suo interno sono conservate diverse opere di grande valore artistico e religioso, come l'Annunciazione di Cristoforo Scacco di Verona, che raccontano la storia della Diocesi di Nola, una delle più grandi ed antiche della Campania. Il Museo Diocesano è ospitato negli spazi adiacenti alla cattedrale: le strutture della trecentesca chiesa di S. Giovanni Battista, la cinquecentesca cappella dell'Immacolata e gli antichi ambienti dell'Episcopio concorrono con le collezioni di diversa natura a rappresentare la millenaria storia della Diocesi nolana. Le sale sono dedicate all'esposizione di preziosi argenti, di eleganti paramenti, di opere scultoree in marmo e legno, nonché di dipinti dal XV al XVIII secolo. Interessante la sezione documentaria e libraria, parte del patrimonio dell'attiguo Archivio Storico Diocesano.

Seminario Vescovile di Nola[modifica | modifica sorgente]

Voluto dal Vescovo Mons. Troiano Caracciolo del Sole e costruito su disegno dell'Arch. Luca Vecchione, fu inaugurato nel 1754. Raccoglie un'importantissima collezione lapidea antica e medioevale, tra cui il famoso Cippo abellano, importantissimo trattato in lingua osca, risalente alla prima metà del II secolo a.C. È situato alle falde della collina di Cicala, alla periferia orientale della città e attualmente accoglie due scuole secondarie superiori: un liceo classico e un liceo scientifico.

Anfiteatro Laterizio[modifica | modifica sorgente]

L'anfiteatro romano dell'antica Nola, conosciuto con il nome di "Anfiteatro Laterizio", è uno dei più antichi (risale al I sec. a.C.) e più grandi della Campania. Misura 138x108 metri ed è stato portato alla luce, fino ad oggi, per un terzo del suo perimetro. Ai giorni d'oggi l'anfiteatro è visitabile solo su prenotazione. Si svolge da alcuni anni, organizzata dalla Curia Vescovile di Nola, nel periodo di Pasqua, una suggestiva Via Crucis, illuminata dalle fiaccole dei fedeli.

Chiesa di San Biagio[modifica | modifica sorgente]

A Nola è presente all'incirca dal 1300 l'Ordine dei frati minori, che regge la chiesa di San Biagio, in stile tardo rinascimentale, abbellita da marmi policrimi e dipinti dei più grandi pittori del Seicento napoletano.

Duomo[modifica | modifica sorgente]

La Cattedrale di Nola è stata ricostruita nel 1900 dopo un incendio[4], con la cripta di San Felice e i tondi con le date di governo dei vari vescovi, dallo stesso San Felice fino a Umberto Tramma.

Villaggio Preistorico di Nola[modifica | modifica sorgente]

Riportato di recente alla luce è denominato la "Pompei della Preistoria", i cui ritrovamenti sono ora conservati nel Museo Archeologico di Nola; il sito, di eccezionale valore archeologico, conserva il calco in alzato di due capanne, che si sono conservate grazie al fango causato dall'eruzione detta "delle Pomici di Avellino". Centinaia di reperti e utensili risalenti all'età del Bronzo Antico (1800 a.C.) sono conservati presso il Museo Archeologico di Nola. Chiuso al pubblico dal giugno del 2009 per un innalzamento della falda acquifera sottostante l'area, il 3 gennaio 2011 ha subito danni forse irreparabili a causa di uno smottamento della parete nord dello scavo.[5]

Il Palazzo del Fascio[modifica | modifica sorgente]

Nel dopoguerra ha dapprima ospitato l'Agenzia delle Entrate e successivamente la facoltà di giurisprudenza dell'Università Parthenope di Napoli.

Convento di Sant'Angelo in Palco[modifica | modifica sorgente]

Convento Francescano dedicato all'Arcangelo San Michele, fondato da Raimondo Orsini, feudatario di Nola, nella prima metà del Quattrocento (1440/45). Secondo altre fonti fu eretto prima del 1456, poiché in quell'epoca Raimondo, vedovo di Isabella Caracciolo, sposò Eleonora d'Aragona, e nello stemma opposto al Monastero, di nuova costruzione, è inquartato lo stemma degli Orsini con quello dei Caracciolo, giammai con quello della famiglia d'Aragona. Porta la denominazione "del Palco", in quanto sembra affacciarsi quasi come da un palco naturale, tra gli uliveti ed alberi verdeggianti della fertile campagna nolana.[6]

Convento dei Frati Cappuccini di Nola (o di S.Croce)[modifica | modifica sorgente]

In questa iscrizione si può dire che è espressa tutta la storia del convento:

"Questo memore chiostro cappuccino Della pietà campana fondato nel 1566 E con gli altri soppresso nel secolo XIX Dopo sette lustri di jattura riscattato Provinciale Padre Feliciano da Sorrento, Guardiano padre Giuseppe da Rocca Rainola Sindaco di Nola avvocato Filippo Del Cappellano Il dì 29 maggio 1894 Tra il plauso cittadino all'ombra delle sue pareti I frati minori nuovamente accolse".

Padre Antonio da Palazzuolo diede al convento una ricca biblioteca, allungò la costruzione della chiesa e creò uno spazioso antiporto davanti ad essa. Presso la porta della chiesa vi è la tomba di Don Antonio Albertini, il quale aveva donato il suolo per la costruzione del convento. Morto nel 1578 è ricordato da un'epigrafe murata in una parte della chiesa. Vi sono ancora le tombe del Conte di Campobasso, don Muziantonio Monforte, Sindaco di Nola morto nel 1733 e quella di don Francesco Antonio Cesarino eretta dal figlio Filippo, Vescovo di Nola dal 1674 al 1683. Ai lati dell'altare vi sono due affreschi del Mozzillo: la Natività e l'Adorazione. Il bellissimo altare intarsiato in legno è della scuola Sorrentina del XVI secolo con dipinto di Antonietta Mozzillo figlia di Angelo.

Reggia Orsini[modifica | modifica sorgente]

Uno dei più significativi monumenti del Medioevo è la Reggia Orsini, un palazzo-fortezza situato vicino ad una porta nolana e che affaccia sulla piazza intitolata a Giordano Bruno. Fu fatto edificare nel 1460-70 dal conte Orso Orsini (come si può dedurre da un'incisione sotto la nicchia che sormonta il portale principale) ma inizialmente era povero e semplice; lo stesso conte anni dopo lo fece ampliare, estendendo la parte occidentale ed orientale per circa cinquanta metri e reperendo il materiale per tale progetto da templi ed anfiteatri di Nola antica. La Reggia fu oggetto, nel 1943, di un grande scempio organizzato da militari tedeschi in ritirata, ma le sue forti pietre riuscirono a mantenere la struttura intatta (poi resa staticamente sicura da ripetuti interventi della Sovrintendenza di Napoli). Dal 1994 è sede del Tribunale di Nola.

Altri luoghi di rilievo[modifica | modifica sorgente]

  • Il Corso Tommaso Vitale (arteria principale del centro storico)
  • Piazza Giordano Bruno
  • Piazza Duomo
  • Chiesa di Santa Maria Jacobi
  • Chiesa dei Santi Apostoli
  • Chiesa della Santissima Annunziata
  • Chiesa del Gesù
  • Castello di Cicala

Inoltre per la città si possono trovare statue, (come quelle di Augusto nella piazza principale, di Tommaso Vitale, storico sindaco della città, all'ingresso principale della villa comunale, e di Giordano Bruno nell'omonima piazza), affreschi e tracce di civiltà antiche. Molti ritrovamenti antichi sono oggi esposti nei maggiori musei d'Europa come il Louvre, il Museo Nazionale di Archeologia Spagnolo, il British Museum e l'Altes Museum.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 979 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Ucraina Ucraina 344 1,05%

Persone legate a Nola[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Feste e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Un Giglio che sfila per le vie della città.

La festa dei Gigli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festa dei Gigli.

Nel mese di giugno si celebra la Festa dei Gigli, in onore del compatrono della città San Paolino. La festa è caratterizzata dalla processione di otto obelischi di legno alti circa 25 metri, i "Gigli" appunto, portati a spalla da un gruppo di oltre 100 uomini (detto "paranza") per le vie del centro storico della città.[8]

Nel 2011 l'allora Ministro del turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, ha conferito alla Festa dei Gigli di Nola il riconoscimento di "Patrimonio d'Italia", un riconoscimento riservato "alle eccellenze nazionali che contribuiscono a valorizzare l’immagine dell’Italia" nel campo dell'arte, della cultura, della creatività e delle tradizioni folkloristiche.[9]

Nel dicembre 2013, con la Rete delle grandi macchine a spalla italiane, è stata riconosciuta Patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco.[10][11]

La festa del patrono san Felice[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Felice di Nola (vescovo).

Il 15 novembre invece, la città festeggia il suo patrono, S. Felice. Al santo, il cui busto argenteo viene portato in processione il giorno precedente, è legato il cosiddetto "miracolo della Manna": la Santa Manna è un liquido rugiadoso che dall'incavo del muro della cripta oltre il quale sono conservate le spoglie del Santo, scorre in un calice. I Nolani attendono con fede e gioia questo evento prodigioso da cui, nell'antichità come oggi, traggono gli auspici circa l'abbondanza o meno del raccolto e il benessere della cittadinanza (si crede infatti che il liquido favorisca la cura dei malati).

Certame Bruniano[modifica | modifica sorgente]

Promosso e patrocinato dall'Amministrazione Comunale di Nola, con la collaborazione dell'Associazione Culturale Meridies, ogni anno, presso il liceo "Giosuè Carducci" della città, si svolge il Certame Internazionale Bruniano, un concorso filosofico, riservato agli studenti italiani e stranieri degli istituti superiori e delle università, riguardante le opere e la filosofia di Giordano Bruno.

Certame Paoliniano[modifica | modifica sorgente]

Il 7 febbraio 2012 viene ufficialmente presentato alla stampa locale la prima edizione del "Certame Paoliniano" indetto dal Comune di Nola, in collaborazione con il liceo classico "G.Carducci", la "FAG per Nola - Corteo Storico degli Orsini", la "Fondazione Internazionale Giordano Bruno" e la Diocesi di Nola. Il "Certame Paoliniano" è rivolto agli alunni degli istituti superiori di tutta Italia e agli alunni delle scuole medie cittadine.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra locale di calcio ha militato nella prima metà degli anni novanta del XX secolo nella serie C1, l'odierna Lega Pro Prima Divisione. Fallita e subito rinata nel 1996, nel 2002 si salva in serie D, ma cede il titolo alla Società Sportiva Juve Stabia; rinato nel 2002 come Sporting Nola, ha subito diverse rifondazioni. Nel 2012 milita per il terzo anno consecutivo in serie D, cambiando per la terza volta consecutiva nome, stavolta come Real SM Hyria. Altre due squadre esistono a Nola e militano una in Promozione il Real Nola e un'altra in Prima Categoria lo Sporting Nola.

Nola possiede anche una sezione dell'Associazione Italiana Arbitri. Attualmente conta 270 associati. Tra questi associati, c'è anche Carmine Russo, attualmente arbitro di serie A.

Pallavolo e Basket[modifica | modifica sorgente]

Ottime tradizioni vanta anche la Pallavolo le cui squadre maschili e femminili militano in serie minori; negli anni tra il 1990 e il 2004, la squadra maschile è arrivata sino alla B-1, terza categoria per importanza. Negli stessi anni e in quelli successivi le squadre under 18, sia maschili che femminili, hanno vinto a più riprese il campionato regionale campano, raggiungendo in alcuni casi le finali nazionali. Minori, invece, le tradizioni cestistiche.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Il 24 maggio 1990 la prima semitappa della 4ª tappa del Giro d'Italia 1990 si è conclusa al CIS di Nola, a Polvica, con la vittoria di Stefano Allocchio. Il 9 giugno 1991 si è tenuta la 1ª prova del Campionato Italiano Società - Mountain Bike - Zona Sud, organizzata dall'Action Group Nola (Presidente Francesco De Crescenzo - Segretario Aniello Petillo), con la vittoria di Claudio Vettorel.

Media[modifica | modifica sorgente]

  • VideoNola (televisione)
  • GigliTV (televisione)
  • JordanusTV (televisione)
  • Radio Punto Zero (radio)
  • Radio Nola City (radio)
  • Radio Antenna Campania (radio)
  • NonSoloNola.it (quotidiano on-line)
  • ilGiornaleLocale.it (quotidiano on-line)
  • GiugnoNolano.com (blog on-line)
  • Sette - ilGiornaleLocale (settimanale)

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Le due principali frazioni del Comune sono Piazzolla di Nola e Polvica di Nola. Le altre località sono Boscofangone, Cappella degli Spiriti, Castelcicala, Catapano, Cinquevie, De Siervo, Eremo dei Camaldoli, Rione Martiniello, Rione Mascello, Rione Mascia, Pagliarone, Pigna Spaccata, Pollastri, Rione Cosenza, Rione Poverello, Rione Provvisiero, Masseria Cardone (isola amministrativa all'interno del territorio di Somma Vesuviana), Masseria Sarnella.

Piazzolla[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Piazzolla dista 8,5 chilometri dal centro ad un'altitudine di 61m. È una frazione di campagna ricca di località e di case sparse insistenti sulle cosiddette masserie vesuviane, in parte divise con i comuni di Saviano, Palma Campania, San Gennaro Vesuviano e Ottaviano. Il patrono è san Francesco d'Assisi. Nel territorio della frazione insistono due parrocchie cui fanno capo una serie di cappelle di origine gentilizia: Maria Santissima Immacolata (con le cappelle di Villa Albertini, di San Francesco, dell'Addolorata e del cimitero) e, in località Cinquevie di Selve, Maria Santissima del Rosario (con le cappelle di San Rocco ai Corsi, di Rione Cerchi e di Masseria Ciccotti), patrona della località. Il nome, secondo Aldolfo Musco, deriva dai "seggi" o "tocchi", luoghi sgombri davanti alle case signorili, che a Napoli furono chiamati "Chiazze"; più probabilmente il nome va collegato al sostantivo "piazza", in origine residenza di vassalli o feudatari. Molto probabilmente, proprio a Piazzolla ebbe luogo la rivolta di Spartaco, che attraversando l'attuale frazione raggiunse le caverne del Vesuvio, dove si asserragliò. Nei pressi ebbe luogo la battaglia dei Goti di Alarico, nel quinto secolo d.C. La frazione negli ultimi decenni ha avuto un'importante crescita demografica, restando però inalterata la storica vocazione agricola. A cavallo tra la metà gli anni Ottanta e Novanta è stata al centro della faida che coinvolse la Nuova Famiglia di Carmine Alfieri e la Nuova Camorra Organizzata (NCO) di Raffaele Cutolo. Nonostante gli arresti dei rispettivi criminali, la frazione è stata, negli ultimi decenni, scenario di numerosi omicidi di stampo camorristico. Nonostante non sia più considerata una delle zone più a rischio della provincia napoletana (anche grazie agli sforzi congiunti delle realtà sociali presenti nel territorio, in primis la scuola pubblica e la comunità ecclesiale), rimane comunque sotto particolare osservazione.

Polvica[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Polvica di Nola confina con l'omonima frazione del comune di San Felice a Cancello (CE) e con una propaggine del comune di Acerra (frazione Pezzalunga) e dista 8,2 chilometri dal capoluogo ad una altitudine di 31 m. Negli ultimi tempi le amministrazioni comunali hanno puntato molto sul rilancio della frazione, che è stata dotata di numerosi servizi. Il patrono è San Vincenzo Ferrer. La vocazione agricola si è affiancata, negli ultimi decenni, ad un considerevole sviluppo del terzario, rappresentato, in località Boscofangone, dalle realtà del CIS di Nola (Centro Integrato Servizi, la più grande città dell'ingrosso d'Italia), dell'Interporto campano (con la dogana merci), dell'Alenia Aeronautica (dove si assemblano parti dell'A380), del centro commerciale "Vulcano buono" (progettato da Renzo Piano, uno dei più grandi d'Europa), dell'ASI e delle Officine NTV (dove sono vengono tuttora prodotti e sottoposti ai primi test i treni Italo).

Emigrazione ed immigrazione[modifica | modifica sorgente]

Una nutrita comunità di nolani si trova a Williamsburg, quartiere di Brooklyn dove dal 1903 si celebra la Festa dei Gigli. Sono presenti fin dai primi anni ottanta immigrati di numerose nazionalità, come marocchini, russi, polacchi, ucraini, albanesi, mentre sono di più recente formazione (e di minore consistenza numerica) comunità di rumeni, cinesi e cingalesi.

Problemi della città[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Triangolo della morte Acerra-Nola-Marigliano.

Come in molte aree della Campania, la presenza della camorra è molto radicata e condiziona fortemente l'attività economica e la vita sociale. Diverse inchieste giudiziarie hanno messo in evidenza il ruolo dei clan camorristici nelle attività legate allo smaltimento illegale dei rifiuti ed alle discariche abusive.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Veduta aerea della città dove è ben visibile il centro commerciale Vulcano buono e il CIS

Distretto "CIS-Interporto-Vulcano Buono"[modifica | modifica sorgente]

In totale nel distretto, che occupa un'area di 4,5 milioni di metri quadrati, operano oltre mille aziende e 9.000 addetti per un giro d'affari che supera i 7 miliardi di euro. Il gruppo "CIS-Interporto-Vulcano Buono" ha inoltre dato vita, nel 2001, ad una banca: la "Banca Popolare di Sviluppo". Ora è anche in costruzione una grandissima officina per la manutenzione dei treni.

CIS[modifica | modifica sorgente]

Aperto nel 1986, il CIS (Centro Ingrosso e Sviluppo Campania "Gianni Nappi SPA") rappresenta uno dei poli distributivi di merci più importanti d'Italia e d'Europa. Oltre 300 aziende per un totale di oltre 4.000 addetti e un giro d'affari stimato in 4 miliardi e mezzo di euro sono presenti in un'area di un milione di metri quadrati di cui 550.000 coperti. Esso è strutturato come una vera e propria città degli affari e all'interno vi si trovano una banca e servizi di ristorazione.

Interporto Campano[modifica | modifica sorgente]

Nella stessa area è ubicato l'interporto campano che può vantare, unico caso in Italia, una stazione ferroviaria interna collegata alla rete nazionale e gestita da RFI-FS.

Vulcano Buono[modifica | modifica sorgente]

Collegato al CIS vi è il centro commerciale "Vulcano buono", inaugurato il 7 dicembre 2007, su progetto di Renzo Piano. Il complesso è un grosso centro multifunzionale costituito da un albergo, un ipermercato Auchan, un cinema multisala e da una galleria con 155 negozi e diversi punti di ristoro.

NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori[modifica | modifica sorgente]

Il 27 ottobre 2009 il Ministero dello Sviluppo Economico Scajola posa la prima pietra per la realizzazione delle Officine di Nola per la NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori fortemente voluta dai maggiori azionisti Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Gianni Punzo. Le officine di Nola, costate 90 milioni di euro, misurano 140.000 m2 e sono situate all'interno dell'Interporto Campano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

  • Treno

Stazione di Nola sulla linea Napoli - Nola - Baiano della Circumvesuviana.

  • Treno

Stazione di Nola sulla linea Cancello - Avellino e Salerno-Caserta delle Ferrovie dello Stato Italiane.

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

Autostrada A30 Italia.svg Caserta-Salerno[modifica | modifica sorgente]

  • AB-AS-grün.svg Uscita di Nola - da Caserta al km 19, da Salerno al km 36.
  • AB-Tank.svg Area di servizio Tre ponti, su entrambe le carreggiate - da Caserta al km 16, da Salerno al km 39.

Autostrada A16 Italia.svg Napoli-Canosa autostrada dei due mari[modifica | modifica sorgente]

  • AB-Kreuz-grün.svg Si interseca con l'A30 - da Napoli al km 16, da Canosa al km 156.
  • AB-Tank.svg Area di servizio Vesuvio, su entrambe le carreggiate - da Napoli al km 4, da Canosa al km 168.

Strade Statali[modifica | modifica sorgente]

Strada Statale 7bis Italia.svg Strada statale 7 bis di Terra di Lavoro[modifica | modifica sorgente]

Attraversa gran parte del territorio comunale. Assume la denominazione di:

  • Via Nazionale delle Puglie

Strada Statale 7bis-var Italia.svg Asse di supporto Nola - Villa Literno (SS 7 bis var)[modifica | modifica sorgente]

Vi sono tre svincoli che servono Nola:

  • AB-AS-blau.svg Zona industriale Nola-Marigliano
  • AB-AS-blau.svg Interporto Campano-CIS-Vulcano buono
  • AB-AS-blau.svg Innesto con la SS 7 bis

Strada Statale 162 Italia.svg Strada statale 162 della Valle Caudina - Asse Mediano[modifica | modifica sorgente]

  • AB-Kreuz-blau.svg Si interseca con la Nola - Villa Literno al km 33,3

Strada Statale 367 Italia.svg Strada statale 367 Nola-Sarno[modifica | modifica sorgente]

Il tracciato ha inizio a Nola, distaccandosi dalla strada statale 7 bis di Terra di Lavoro, a San Paolo Bel Sito si dirama la strada statale 403 del Vallo di Lauro che conduce a Forino. Il percorso della ex statale costeggia, quasi parallelo, l'A30 Caserta-Salerno e attraversa Palma Campania prima di entrare in provincia di Salerno. Il primo comune che s'incontra è Sarno, il tracciato piega verso San Valentino Torio e San Marzano sul Sarno terminando lungo la strada statale 18 Tirrena Inferiore nel comune di Sant'Egidio del Monte Albino, in località Orta Loreto.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Politica[modifica | modifica sorgente]

Intellettuali, amministratori e cittadini hanno più volte proposto l'istituzione di una provincia con capoluogo Nola. Il consiglio regionale non espresse parere favorevole alla istituzione della nuova entità territoriale, per la forte opposizione dei consiglieri regionali di Avellino e provincia. Delle due proposte di legge presentate nella XIV legislatura una è stata bocciata e una non è stata discussa (in quanto fu anche tenuto conto che alcuni grandi Comuni vesuviani come Ottaviano e Somma Vesuviana non intendevano far parte di questa ipotizzata provincia).

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/08/2013
  2. ^ Geografia e territorio
  3. ^ Storia di Nola
  4. ^ Luoghi di interesse sul sito del Comune di Nola. URL consultato il 9 maggio 2012..
  5. ^ Villaggio preistorico
  6. ^ Storia e immagini del convento.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ La festa dei Gigli di Nola
  9. ^ Festa dei Gigli Patrimonio d'Italia
  10. ^ Il documento sul sito dell'Unesco
  11. ^ Festa dei Gigli Patrimonio immateriale dell'umanità

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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