Miseno (Bacoli)

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Miseno
frazione
Il porto di Miseno, antico cratere vulcanico
Il porto di Miseno, antico cratere vulcanico
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Comune Bacoli-Stemma.png Bacoli
Territorio
Coordinate 40°47′12″N 14°05′03″E / 40.786667°N 14.084167°E40.786667; 14.084167 (Miseno)Coordinate: 40°47′12″N 14°05′03″E / 40.786667°N 14.084167°E40.786667; 14.084167 (Miseno)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 80070
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Miseno

Miseno (l'antica Misenum in latino, Μισήνον in greco) è una frazione del comune di Bacoli, in provincia di Napoli. Il suo nome, derivato dal latino sinus militum, viene citato da Virgilio che ricorda il Miseno trombettiere di Enea, qui leggendariamente sepolto dopo aver sfidato Tritone: in effetti il Capo Miseno con la sua sommità piatta rammenta la forma di un antico tumulo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il sito, frequentato già nell'età del ferro, diventò porto cumano nel IV secolo a.C.; nel III secolo a.C. vide la presenza di Annibale; nel II secolo a.C. divenne un fiorente centro residenziale. Con l'impraticabilità del Portus Iulius, fu colonia autonoma e trasformato in base della flotta pretoria romana del basso Tirreno. In età augustea era il più importante sito militare romano della zona, e lo divenne ancora di più all'epoca di Marco Aurelio (161 d.C.), ma decadde con la caduta dell'Impero romano d'Occidente. Ospitava la prima flotta imperale, la Classis Praetoria Misenensis.

Il porto sfruttava un doppio bacino naturale, quello più interno (detto Maremorto o Lago Miseno), in epoca antica dedicato ai cantieri e alla manutenzione navale, mentre quello più esterno era il porto vero e proprio.

La città romana, già in decadenza alla fine dell'impero, fu abbandonata definitivamente nel 840, dopo l'ultima di una lunga serie di incursioni di pirati saraceni. La maggior parte degli ultimi abitanti si rifugiò nella vicina isola di Procida.

Famosa ed apprezzata dai turisti la vista che si gode dal monte di Procida con capo Miseno, Posillipo e il Vesuvio sullo sfondo.

Veduta da Monte di Procida con la spiaggia di Miliscola, Capo Miseno e il bacino interno dell'antico porto di Miseno

Situazione attuale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capo Miseno.

Capo Miseno attualmente ospita un faro (raggiungibile attraverso un tunnel), situato in una zona militare interdetta al pubblico.

Ai piedi del capo, si trova la spiaggia di Miliscola, frequentatissima località balneare durante il periodo estivo.

Sul promontorio si trovano un'antica torre anti-saraceni, chiamata "Torre Bassa", ed in cima sono ancora presenti ruderi di casematte e fortificazioni risalenti alla Seconda guerra mondiale.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Sul posto sono state girate alcune scene dei film L' Amico del cuore e Scusa ma ti chiamo amore, il faro presente è proprio quello del film Scusa ma ti chiamo amore mentre la spiaggia di Miseno è presente in alcune scene del film di Vincenzo Salemme.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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