Palestrina

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Palestrina
Panorama di Palestrina
Palestrina - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°50′0″N 12°54′0″E / 41.83333, 12.9Coordinate: 41°50′0″N 12°54′0″E / 41.83333, 12.9
Altitudine: 450 m s.l.m.
Superficie: 46,85 km²
Abitanti:
19.484 2008
Densità: 415,88 ab./km²
Frazioni: Carchitti, Valvarino 
Comuni contigui: Artena, Castel San Pietro Romano, Cave, Gallicano nel Lazio, Labico, Rocca di Cave, Rocca Priora, Roma, San Cesareo, Valmontone, Zagarolo
CAP: 00036
Pref. telefonico: 06
Codice ISTAT: 058074
Codice catasto: G274 
Nome abitanti: palestrinesi o prenestini 
Santo patrono: Sant'Agapito martire 
Giorno festivo: 18 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Palestrina è un comune di 19.484 abitanti della provincia di Roma.

Indice

[modifica] Storia

L'attuale Palestrina sorge sull'antica Praeneste, città latina celeberrima in età antica per il santuario dedicato alla dea Fortuna Primigenia e che gli studi più recenti datano agli ultimi decenni del II secolo a.C..

I primi reperti archeologici, attestanti l'occupazione del sito e relativi a sepolture, risalgono all'inizio dell'VIII secolo a.C., alla vigilia dell'incredibile fioritura che investì la città in età orientalizzante (VIII-VII sec. a.C.).

Numerose sono le leggende che narrano la sua fondazione. Il geografo di età imperiale Strabone annota come fondatore Telegono, figlio di Ulisse e di Circe, oppure l'eroe eponimo Prainestos, figlio del re Latino e nipote di Ulisse. Virgilio, invece, lega la città alla figura di Caeculus, creduto figlio del dio Vulcano e ritrovato in fasce presso dei fuochi che gli avrebbero occultato la vista.

La città venne conquistata da Roma con i suoi alleati della Lega Latina, dopo aver opposto strenua resistenza durante la quale aveva stabilito un'alleanza con i Galli in funzione antiromana.

La sua posizione strategica, dominante la Valle del Sacco, un passaggio obbligato nei collegamenti tra il Lazio e l'Italia meridionale, ne favorì la fioritura, attestata dalla costruzione di un foro e dalla monumentalizzazione del santuario oracolare dedicato alla Fortuna Primigenia, datati entrambi alla fine del II secolo a.C.. Il santuario si colloca tra i capolavori dell'architettura romana di epoca repubblicana, influenzato, nella scenografica disposizione a terrazze, da realizzazioni ellenistiche, ma realizzato traendo partito dalla tecnica costruttiva del cementizio.

Nel 90 a.C. i cittadini di Palestrina ottennero la cittadinanza romana. Nell'82 a.C., durante la guerra civile, la città parteggiò per Mario. Lucio Cornelio Silla, in quell'occasione, ne sterminò tutti i cittadini maschi e vi installò una colonia militare. Le iscrizioni testimoniano l'avvicendamento nelle occorrenze epigrafiche dei gentilizi prenestini.

A partire dal Medioevo fu sede suburbicaria, con patrono sant'Agapito. Tra i suoi vescovi si contano ben cinque cardinali divenuti in seguito papi. Possedimento dei Colonna, fu coinvolta da questi nelle lotte contro il papato, subendo disastrose conseguenze.

Nel XVI secolo diede i natali al compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina.

A partire dalla fine del XIX secolo, a causa di una carestia che colpì le popolazioni di montagna, un gruppo di agricoltori di Capranica Prenestina si trasferì in un territorio appartenente al comune di Palestrina, territorio che prese la denominazione di Carchitti (attuale frazione di Palestrina), dedicandosi alla coltivazione delle fragole[1].

Durante il Risorgimento, nel 1849, il tenente Luigi Cucelli si distinse a Palestrina accompagnando la ritirata di Garibaldi da Roma, avvenuta dopo la caduta della Repubblica Romana.

Nel 1944 il centro storico venne distrutto dai bombardamenti, ma proprio la distruzione delle costruzioni che vi si erano insediate dopo l'abbandono, permise di rimettere in luce l'antico santuario repubblicano.
Notevole fu, e resta ancora oggi, l'attività archeologica di riscoperta.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

N. 20828 abitanti al 31 agosto 2008

[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Il Santuario della Fortuna Primigenia

Per approfondire, vedi la voce Santuario della Fortuna Primigenia.
Pozzo e cavea del Santuario della Fortuna Primigenia

Il santuario oracolare della Fortuna Primigenia costituisce una grandiosa realizzazione architettonica databile verso la fine del II secolo a.C., anche se l'origine del luogo di culto risale ad epoca più antica.

Il tempio si articola in una serie di terrazze artificiali disposte sul pendio roccioso.

Sulla "terrazza degli emicicli", davanti all'esedra di destra, si conserva un pozzo che è stato identificato con quello in cui, secondo Cicerone, il nobile prenestino Numerio Sufficio avrebbe rinvenuto le sorti, ovvero delle tavolette di legno da cui si traevano auspici per il futuro.
Presumibilmente gli oracoli venivano redatti all'interno dello stesso pozzo da una probabile figura femminile che si manteneva però nell'ombra. All'interno del pozzo si calava un fanciullo che, appena ricevuti i responsi, consegnava le tavolette a coloro che avevano posto le domande e che avevano fornito un degno contributo.

[modifica] Il Museo nazionale archeologico prenestino

Per approfondire, vedi la voce Museo nazionale archeologico prenestino.

Il Museo è ospitato dal 1956 all'interno del Palazzo Barberini, costruito sulla sommità del santuario della Fortuna Primigenia. Ospita numerosi reperti: cippi, busti, basi funerarie, statue e oggetti di uso quotidiano provenienti dalle necropoli della città.

Di particolare rilevanza il grande Mosaico nilotico (circa 80 a.C., dimensioni: 5,85 x 4,31 m), proveniente da un'aula del Foro repubblicano della città e raffigurante il paesaggio esotico del Nilo, uno dei pochi esempi conservati di mosaico di epoca repubblicana.

Il museo ospita inoltre il gruppo scultoreo della Triade capitolina, uno degli esemplari meglio conservati tra quelli che raffigurano insieme Giove, Giunone e Minerva, conservato nella quasi totale interezza.

Chiesa di S. Agapito - Campanile

[modifica] Altri monumenti

[modifica] Cultura

Monumento dedicato a Pierluigi da Palestrina
  • Festa patronale in onore di sant'Agapito (18 agosto), con palio cittadino, durante il quale le quattro contrade che prendono il nome dalle antiche porte cittadine si confrontano in diverse prove; tra queste la più importante è la "giostra della scifa", nel quale, a cavallo si deve tentare di infilare un'asta in un piccolo anello metallico e riprenderla al volo.
  • Festival musicale Nel Nome del Rock, dove il 3 luglio 1999 morì per infarto fulminante il leader dei Morphine, Mark Sandman.
  • Festa del giglietto (primo fine settimana di agosto).
  • L'Albatros Città di Palestrina, Premio e Festival per la letteratura di viaggio. Nato nel 1998, si svolge nel mese di giugno
  • Sagra delle Fragole nella frazione di Carchitti, dove si tiene tutti gli anni nel periodo di maggio.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Rodolfo Lena (centrosinistra) dal 28/06/2004, riconfermato il 7/06/2009
Centralino del comune: 06 95302201
Posta elettronica: info@comune.palestrina.rm.it

  • Vicesindaco: Danilo Puliti
  • Fa parte della 11° Comunità Montana "Castelli Romani e Prenestini"
  • Classificazione climatica: zona E, 2141 GR/G

[modifica] Gemellaggi

Palestrina è gemellata con

Per maggiori informazioni su questi 2 comuni, consulta le loro pagine wiki in lingua originale: Bièvres, Füssen

[modifica] Note

  1. ^ Dal 1969 si tiene a Carchitti ogni anno la "Sagra delle fragole".
  2. ^ F. Coarelli, I santuari del Lazio in età repubblicana, Roma 1987, pp.35-84.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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