Palestrina

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Palestrina
comune
Palestrina – Stemma Palestrina – Bandiera
Vista panoramica di Palestrina da Palazzo Colonna Barberini
Vista panoramica di Palestrina da Palazzo Colonna Barberini
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Adolfo De Angelis (centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°50′00″N 12°54′00″E / 41.833333°N 12.9°E41.833333; 12.9 (Palestrina)Coordinate: 41°50′00″N 12°54′00″E / 41.833333°N 12.9°E41.833333; 12.9 (Palestrina)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 46,85 km²
Abitanti 21 320[1] (31-07-2013)
Densità 455,07 ab./km²
Frazioni Carchitti, Valvarino
Comuni confinanti Artena, Castel San Pietro Romano, Cave, Gallicano nel Lazio, Labico, Rocca di Cave, Rocca Priora, Roma, San Cesareo, Valmontone, Zagarolo
Altre informazioni
Cod. postale 00036 (Capoluogo, Valvarino)
00030 (Carchitti)
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058074
Cod. catastale G274
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti palestrinesi o prenestini
Patrono sant'Agapito martire, Santa Rosalia
Giorno festivo 18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Palestrina
Posizione del comune di Palestrina nella provincia di Roma
Posizione del comune di Palestrina nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Palestrina (21 320 ab.) è un comune italiano del Lazio in provincia di Roma. Si trova lungo la via Prenestina, a cui ha dato il nome, in quanto l'antico nome della città era "Præneste".

Campanile della chiesa di Sant'Agapito
Pozzo e cavea del Santuario della Fortuna Primigenia
Porta Solis

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Palestrina sorge sulle pendici del Monte Ginestro, una delle sommità dei monti Prenestini, tra i bacini dei fiumi Sacco e Aniene. Il territorio comunale è orograficamente eterogeneo, in quanto si passa dai 600 m s.l.m. del quartiere Scacciati fino ai 300 m s.l.m. delle frazioni a valle.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona E, 2141 GR/G

Stemma e Gonfalone[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma della città di Palestrina è uno scudo con fondo metà verde e metà arancione. All'interno tre corone una di alloro, una di quercia e una di ulivo, due sopra ed una sotto; a quest'ultima è legato un nastro azzurro. Lo scudo è sormontato da una corona dorata sulla cui fascia sono presenti cinque gemme di colore verde, rosso, azzurro, rosso e verde, alternate a 4 perle. Il gonfalone si presenta con sfondo verde e arancione. Nella parte centrale trova spazio lo stemma comunale. Superiormente campeggia la dicitura "Città di Palestrina".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Età antica[modifica | modifica sorgente]

L'attuale Palestrina sorge sull'antica Praeneste, città latina celeberrima in età antica per il Santuario della Fortuna Primigenia, santuario dedicato alla dea Fortuna Primigenia[2] e che gli studi più recenti datano agli ultimi decenni del II secolo a.C.

I primi reperti archeologici, attestanti l'occupazione del sito e relativi a sepolture, risalgono all'inizio dell'VIII secolo a.C., alla vigilia dell'incredibile fioritura che investì la città in età orientalizzante (VIII-VII secolo a.C.).

Numerose sono le leggende che narrano la sua fondazione. Diverse tradizioni annotano come fondatore Telegono, figlio di Ulisse e di Circe, oppure l'eroe eponimo Prainestos, figlio del re Latino e nipote di Ulisse.[2] Catone, Varrone, Virgilio e Solino, invece, legano la città alla figura di Ceculo, creduto figlio del dio Vulcano e ritrovato in fasce presso alcuni fuochi che gli avrebbero occultato la vista.

La città venne conquistata da Roma con i suoi alleati della Lega Latina, dopo aver opposto strenua resistenza durante la quale aveva stabilito un'alleanza con i Galli in funzione anti romana.

La sua posizione strategica, dominante la Valle del Sacco, grazie anche ad imponenti opere di fortificazione,[2] un passaggio obbligato nei collegamenti tra il Lazio e l'Italia meridionale, ne favorì la fioritura, attestata dalla costruzione di un foro e dalla monumentalizzazione del santuario oracolare dedicato alla Fortuna Primigenia, datati entrambi alla fine del II secolo a.C. Il santuario si colloca tra i capolavori dell'architettura romana di epoca repubblicana, influenzato, nella scenografica disposizione a terrazze, da realizzazioni ellenistiche, ma realizzato traendo partito dalla tecnica costruttiva del cementizio.

Nel 90 a.C. i cittadini di Palestrina ottennero la cittadinanza romana. Nell'82 a.C., durante la guerra civile, la città parteggiò per Mario, che qui vi morì.[2] Lucio Cornelio Silla, in quell'occasione, ne sterminò tutti i cittadini maschi e vi installò una colonia militare. Le iscrizioni testimoniano l'avvicendamento nelle occorrenze epigrafiche dei gentilizi prenestini.

Fu uno dei luoghi di villeggiatura preferiti da Augusto, insieme alle coste e le isole della Campania, oltre alle città vicine a Roma, come Lanuvium e Tibur.[3]

Età medievale[modifica | modifica sorgente]

A partire dal Medioevo fu sede suburbicaria, con patrono sant'Agapito martire. Tra i suoi vescovi si contano ben cinque cardinali divenuti in seguito papi. Possedimento storico dei Colonna, fu coinvolta da questi nelle lotte contro il papato, subendo disastrose conseguenze.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

Nel XVI secolo diede i natali al compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina.

Età contemporanea[modifica | modifica sorgente]

A partire dalla fine del XIX secolo, a causa di una carestia che colpì le popolazioni di montagna, un gruppo di agricoltori di Capranica Prenestina si trasferì in un territorio appartenente al comune di Palestrina, territorio che prese la denominazione di Carchitti (attuale frazione di Palestrina), dedicandosi alla coltivazione delle fragole[4].

Durante il Risorgimento, nel 1849, il tenente Luigi Cucelli si distinse a Palestrina accompagnando la ritirata di Garibaldi da Roma, avvenuta dopo la caduta della Repubblica Romana.

Nel 1944 il centro storico venne distrutto dai bombardamenti, ma proprio la distruzione delle costruzioni che vi si erano insediate dopo l'abbandono, permise di rimettere in luce l'antico santuario repubblicano.
Notevole fu, e resta ancora oggi, l'attività archeologica di riscoperta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Foro civile di Preneste e Santuario della Fortuna.
Andrea Palladio, Vista ricostruttiva del tempio della Fortuna Primigenia a Palestrina
Santuario della Fortuna primigenia, vista dell'emiciclo

Il tempio si articola in una serie di terrazze artificiali disposte sul pendio roccioso.

Sulla "terrazza degli emicicli", davanti all'esedra di destra, si conserva un pozzo che è stato identificato con quello in cui, secondo Cicerone, il nobile prenestino Numerio Sufficio avrebbe rinvenuto le sorti, ovvero delle tavolette di legno da cui si traevano auspici per il futuro.

Presumibilmente gli oracoli venivano redatti all'interno dello stesso pozzo da una probabile figura femminile che si manteneva però nell'ombra. All'interno del pozzo si calava un fanciullo che, appena ricevuti i responsi, consegnava le tavolette a coloro che avevano posto le domande e che avevano fornito un degno contributo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Palestrina si parla il dialetto palestrinese, strutturalmente simile a quello romanesco ma con qualche differenza su alcuni vocaboli, tempo dei verbi utilizzati e costruzione grammaticale. Un esempio:

Italiano Romanesco Variante palestrinese
Il lupo Er lupo Lo lope
Ci sono andato Ce so 'nnato Ce 'sò ìto
Il bambino Er regazzino Lo bardasso

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[7] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.291 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

È presente l'Ospedale Civico "Coniugi Bernardini", polo ospedaliero di riferimento nel territorio.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra del Giglietto e ghiottonerie dei Monti Prenestini- primo weekend di Agosto- degustazioni, concerti e mercatino artigianale.
  • Festa patronale in onore di sant'Agapito (18 agosto), con palio cittadino ("Lo palio de sand'Agàbbido", nel dialetto locale), durante il quale le quattro contrade che prendono il nome dalle antiche porte cittadine si confrontano in diverse prove; tra queste la più importante è la "giostra della scifa", nel quale, a cavallo si deve tentare di infilare un'asta in un piccolo anello metallico e riprenderla al volo. Si svolge anche la solenne processione con le Reliquie del Martire nella sera della vigilia, il 17 agosto.
  • Festa di Sant'Antonio Abate (17 gennaio) con corteo di carri, animali e macchine da lavoro in partenza dalla chiesa di Sant'Antonio Abate.
  • Il Focaraccio di San Giuseppe (19 marzo), durante il quale vengono accesi grandi falò sui cui è stata posta un'effigie del santo.
  • Festa della Madonna del Carmine presso la Chiesa di Sant'Antonio Abate con grande processione serale nella domenica più vicina al 16 luglio.
  • Festa della Madonna del Rosario presso la Cattedrale di Sant'Agapito martire con processione nella serata della prima domenica di ottobre.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Palestrina è sede, a seguito delle riforme del 2012, di tre Istituti Comprensivi:

  • I.C. "Giovanni Pierluigi" (Ex Scuole dell'Infanzia e Primaria "Barberini", ex Scuole dell'Infanzia e Primaria di Castel San Pietro Romano, ex Scuola Media Statale "Pierluigi" sede centrale);
  • I.C. "Karol Wojtyla" (Ex Scuole dell'Infanzia e Primaria "Karol Wojtyla", ex Scuola dell'Infanzia GESCAL, ex Scuola Media Statale "Pierluigi" sede succursale via Ceciliana);
  • I.C. "Goffredo Mameli" (Ex Scuole dell'Infanzia e Primaria "Goffredo Mameli", ex Scuole dell'Infanzia e Primaria loc. Carchitti, ex Scuola Media Statale"Pierluigi" sede succursale Carchitti).[8]

A Palestrina, inoltre, è presente un campus scolastico per le scuole superiori, che comprende:

  • Liceo Classico e delle Scienze Umane "Claudio Eliano";
  • I.T.S.E. (ex I.T.C.G.) "Luigi Luzzatti";
  • Istituto Professionale "Via Pedemontana".

Musei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo archeologico prenestino.

Ospitato dal 1956 all'interno del palazzo Colonna Barberini, costruito sulla sommità del santuario della Fortuna Primigenia. Ospita numerosi reperti: cippi, busti, basi funerarie, statue e oggetti di uso quotidiano provenienti dalle necropoli della città.

Di particolare rilevanza è il grande Mosaico nilotico (circa 80 a.C., dimensioni: 5,85 x 4,31 m), proveniente da un'aula del Foro repubblicano della città e raffigurante il paesaggio esotico del Nilo; è uno dei pochi esempi conservati di mosaico di epoca repubblicana.

Il museo ospita inoltre il gruppo scultoreo della Triade capitolina, uno degli esemplari meglio conservati (nella quasi totale interezza) tra quelli che raffigurano insieme Giove, Giunone e Minerva.

Ospitato dal 2005 all'interno del Palazzo Vescovile. Tra le opere esposte la Madonna col velo della scuola del Perugino, l'Eolo attribuito a Michelangelo e La decapitazione di Sant'Agapito di Caravaggio.

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

A Palestrina è presente la sede di Radio Onda Libera.

Stampa[modifica | modifica sorgente]

I settimanali locali sono La notizia, Il Corriere dei Colli Prenestini ed Il Sabato Indiscreto.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Alcune scene delle serie tv Rai Inviati speciali e Provaci ancora prof sono state girate a Palestrina.

Teatro[modifica | modifica sorgente]

La città è sede del Teatro Cinema "Principe" e dell'Auditorium "Pierluigi", entrambi sede di manifestazioni anche di rilevanza durante tutto l'arco dell'anno.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Giglietto

Biscotto a forma di giglio, ha origine nell'esilio in Francia della famiglia Barberini. I cuochi della corte Barberini cercarono di riprodurre nei biscotti la forma del giglio di San Luigi dello stemma araldico francese. A questo tipo di dolce è dedicata una sagra che si svolge nella prima settimana di agosto.

Gnocchitti a cova de soreca

Letteralmente, "Gnocchetti a coda di topo", piatto dell'antica tradizione prenestina, composto di semplici ingredienti, a base di farina.

Musica[modifica | modifica sorgente]

La città di Palestrina ha una grande vocazione musicale: oltre ad aver dato i natali al celebre compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina, ha ospitato nel 2008, la terza edizione del Festival Internazionale di Polifonia e Musica Antica.

La stessa scuola media (intitolata, prima della riforma del 2012, proprio a Giovanni Pierluigi) è stata la prima in Italia ad avviare il progetto di "Scuola Media ad indirizzo musicale", con corsi curricolari di Flauto traverso, Chitarra, Violino e Pianoforte.

Le cerimonie religiose di importanza diocesana sono animate dal Coro della Diocesi di Palestrina.

Le cerimonie civili sono accompagnate dall'Associazione Musicale Bandistica "Giovanni Pierluigi da Palestrina", che dal 1824 esegue servizi ed attività concertistiche e che, con la propria Scuola Musicale, promuove lo studio e l'esercizio della musica.

Numerose sono inoltre le istituzioni di musica corale, tra cui:

  • Coro polifonico Città del Palestrina
  • Coro polifonico Praenestine Voces
  • Coro parrocchiale della Sacra Famiglia
  • Coro parrocchiale S.Francesco Saverio

Vi sono poi numerose associazioni e scuole musicali di vario genere.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festival musicale Nel Nome del Rock
  • Palio di S. Agapito (vedi sezione)
  • Sagra del giglietto (primo fine settimana di agosto)
  • L'Albatros Città di Palestrina, Premio e Festival per la letteratura di viaggio; nato nel 1998, si svolge nel mese di giugno
  • Sagra delle Fragole in località Carchitti a maggio

Persone legate a Palestrina[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Pierluigi da Palestrina

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Palestrina conta 2 frazioni a valle, che distano circa 1 chilometro l'una dall'altra, collegate al centro di Palestrina tramite la SP57/a, detta "via degli Olmi":

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Grande rilevanza per la mobilità hanno sul territorio i due principali assi viari della zona:

Il territorio comunale di Palestrina è attraversato dall' Autostrada A1 Milano - Napoli tra le frazioni di Carchitti e Valvarino.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone.

Palestrina, fino al 1983, era attraversata dalla Ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone, sulla quale contava tre stazioni: Torresina, San Rocco e Palestrina.

Fino agli anni settanta, nella frazione di Valvarino era presente la Stazione di Palestrina, sulla Ferrovia Roma-Napoli (via Cassino), caduta in abbandono a causa del sottoutilizzo della stessa. Oggi il traffico pendolare ferroviario palestrinese utilizza la Stazione di Zagarolo.

  Stazioni ferroviarie nel comune di Palestrina
Nome Gestore Stato attuale Servizio Linea ferroviaria
Palestrina STEFER Dismessa (1984) Passeggeri Ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone
San Rocco STEFER Dismessa (1984) Passeggeri
Torresina STEFER Dismessa (1984) Passeggeri
Palestrina FS Dismessa (anni settanta) Passeggeri Ferrovia Roma-Cassino-Napoli

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Le linee urbane del comune sono gestite da Cilia S.p.A., le linee interurbane da COTRAL

È inoltre presente una scala mobile che collega il piazzale dell'ex stazione, oggi utilizzato come parcheggio e capolinea autobus, con Porta del Sole ed il centro storico.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Enrico Diacetti centrosinistra Sindaco
2004 2009 Rodolfo Lena centrosinistra Sindaco
2009 2013 Rodolfo Lena centrosinistra Sindaco
2013 2014 Adolfo De Angelis[9] centrosinistra Sindaco F.F.[9]
2014 in carica Adolfo De Angelis centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Le principali società di pallacanestro della città sono la Pallacanestro Palestrina (serie A Dilettanti) e il Gruppo Sportivo Palestrina Basket Femminile A.S.D. (Serie B d'Eccellenza femminile).

Grande importanza ricopre il Memorial Tonino Iaia, organizzato nell'omonimo palazzetto, che dal 1999 con un totale di quattordici edizioni, costituisce per la città uno dei maggiori eventi legati al mondo del basket.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

  • Unione Sportiva Palestrina Itop 1919 che partecipa al campionato di Serie D 2013/2014
  • - A.S.D. Praeneste Calcio, fondata nel 2009, disputa nel 2013/2014 il primo campionato di Prima Categoria.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Il Futsal Palestrina arriva a disputare la serie A2 per due stagioni dal 2011 al 2013 prima di ripartire dalla Serie C.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

L'ASD Nuova Preneste Volley, con ormai più di vent'anni di storia alle spalle, con le sue prime squadre maschile e femminile, militanti entrambe nei campionati regionali di serie D, è molto attiva nel settore giovanile vantando molte squadre che coprono ogni fascia di età.

Automobilismo sportivo[modifica | modifica sorgente]

L'unica squadra corse della città è la Jolly Roger Team 4x4, fondata nel 2012, ed attualmente impegnata in gare di fuoristrada estremo a carattere regionale e nazionale.[senza fonte]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzetto dello sport "Tonino Iaia"
  • Campo sportivo comunale "Antonio Sbardella"
  • Palestra Ist. Comprensivo "Giovanni Pierluigi"
  • Tensostruttura Loc.tà Valle Zampea
  • Campo Comunale "Principi Barberini" (Carchitti)

Personalità sportive legate a Palestrina[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Punto Palestrina, particolare tipo di ricamo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2013.
  2. ^ a b c d Telegono: Ps.-Plut. parall. min. 41 B (= mor. 316A) = Aristokles FGrHist 831 F2; Praenestes: Solin. 2,9; Mart. Cap. 6,642; Steph. Byz. s. v. Πραίνεστος.
  3. ^ SvetonioAugustus, 72
  4. ^ Dal 1969 si tiene a Carchitti ogni anno la "Sagra delle fragole".
  5. ^ F. Coarelli, I santuari del Lazio in età repubblicana, Roma 1987, pp. 35-84.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  8. ^ Scuola dell'Infanzia
  9. ^ a b Nel 2013, il sindaco Rodolfo Lena è stato eletto al Consiglio Regionale della Regione Lazio. Non essendo ancora terminato il suo mandato, ha preso il suo posto il vicesindaco Adolfo De Angelis, come "Sindaco F.F."

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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