Cales
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| Litra (?) | |
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| Testa di Minerva con elmo corinzio | CALENO; gallo stante, dietro stella. |
| Æ III secolo a.C. | |
Cales era la più importante città degli Ausoni[1], un'antica popolazione italica. Si trovava sulla via Latina (l'attuale via Casilina), vicino alle montagne sannitiche, pochi chilometri a nord di Casilinum (l'attuale Capua) e poco a sud di Teanum, a non molta distanza dalla moderna Calvi Risorta nel cui comune si trova il sito archeologico.
Indice |
[modifica] Storia
Nell'ambito della penetrazione in Campania, nel 335 a.C. i romani conquistarono la città sotto la guida del console Marco Valerio Corvo.
L'anno successivo venne dedotta una colonia di diritto latino. Fu la prima colonia nella zona. In seguito furono dedotte le colonie di Suessa, Acerra ed altre.
La città era economicamente fiorente, giacché, come afferma Livio "praeda capta ingens est"[1].
Importante e famoso era il vino caleno. Altrettanto famose erano le ceramiche calene, stampate in rilievo e decorate, in modo da sembrare stoviglie di bronzo.
[modifica] Famiglie legate a Cales
[modifica] Note
- ^ a b Tito Livio, Ab urbe condita libri, VIII, 16.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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