Sessa Aurunca
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| Sessa Aurunca | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 203 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 163 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 140 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Carano, Lauro, San Castrese, Rongolise, Baia Domizia, Piedimonte, Cascano, Gusti, Aulpi, Corigliano, Ponte, Fontanaradina, Cescheto, San Carlo, Casamare. Fasani, Cupa, Tuoro, Avezzano, Sorbello, Maiano, Corbara, Marzuli, Li Paoli, San Martino, San Felice, Valogno, Santa Maria Valogno | ||||||||
| Comuni contigui: | Carinola, Castelforte (LT), Cellole, Falciano del Massico, Galluccio, Minturno (LT), Mondragone, Rocca d'Evandro, Roccamonfina, Santi Cosma e Damiano (LT), Teano | ||||||||
| CAP: | 81037 | ||||||||
| Pref. tel: | 0823 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 061088 | ||||||||
| Codice catasto: | I676 | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Sessa Aurunca è un comune di 22.860 in provincia di Caserta.
Indice |
[modifica] Geografia
Sessa Aurunca è il primo comune della provincia di Caserta per estensione territoriale e dista dal capoluogo km. 44. La sua posizione sulla S.S. Appia e la vicinanza alla S.S. Domitiana, i collegamenti con l'Autostrada del Sole (uscite a Cassino e Capua) e la stazione ferroviaria sulla linea Roma - Formia - Napoli, i notevoli monumenti di tutte le epoche, le moderne attrezzature alberghiere e per il tempo libero di Baia Domizia sua marina, ne fanno un grosso centro turistico della costa tirrenica ma anche uno dei punti di riferimento culturale e commerciale dei numerosi centri minori della zona.
Sessa Aurunca,città d'arte e anche tradizionale centro di studi, dispone di scuole di ogni ordine e grado che vanno dal Liceo Classico - istituito, col Convitto Nazionale, nel secolo scorso - all'Istituto d'Arte nato per la valorizzazione di un antico e caratteristico artigianato locale.
La particolare dislocazione geografica del Centro e delle 26 frazioni fra un'ampia zona collinare e la fertilissima "Piana del Garigliano", rende sempre importante tutto il territorio comunale per una produzione agricola altamente differenziata e particolarmente apprezzata soprattutto per quanto riguarda olio e vini noti già nell'epoca romana (numerose sono sul territorio le tracce di grossi insediamenti produttivi di età imperiale). Da queste terre, fino alle pendici del Massico - da vari anni zona riconosciuta di produzione d.o.c. - proviene quel vino Falerno tanto decantato nella antichità da essere ritenuto un dono del Dio Dioniso alle ospitali genti del luogo. Ben noto a Plino per le sue doti terapeutiche, ad Orazio, Marziale, Petronio ed altri per il suo gusto asciutto e forte, il "Falerno" è ancora oggi oggetto di una qualificata richiesta anche dall'estero. Altrettanto pregevole è l'olio d'oliva,Terre Aurunche d.o.p. prodotto nella zona aurunca ancora con i tradizionali metodi di lavorazione, quali la raccolta a mano delle olive e la molitura in antichi frantoi. Non mancano l'allevamento del bestiame (in modo particolare delle "bufale" in pianura e degli ovini in collina), recenti impianti ittici, né insediamenti industriali.
Il caratteristico ed antico mercato settimanale del giovedì è una piacevolissima occasione di riscoperta dei tipici prodotti ortofrutticoli ed artigianali: cesti di vimini, terrecotte, preziosi merletti, offrono la testimonianza e la continuità di un'antica e consumata bravura.
Sessa dispone, infine, dei maggiori servizi di zona: Ufficio del Giudice di Pace, Agenzia delle Entrate, INAIL, INPS, TELECOM, ENEL, Banche, Commissariato P.S., Comando di Compagnia CC., Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Curia Vescovile, Distretto Scolastico, Ospedale, ambulatori medici specialistici, impianti sportivi, servizi autobus.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Sessa Aurunca. |
[modifica] Toponimo
Il nome Sessa deriva da Suessa, città appartenete alla Pentapoli Aurunca, nucleo storico del centro. Si presume che il nome possa derivare dalla felice posizione[sessio... - dolce collina dal clima mite - del territorio denominato dai Romani "Campania felix".
[modifica] Collocazione
Sessa Aurunca è collocata al confine Nord-Ovest della Campania e della Provincia di Caserta. È separata dal Lazio, Provincia di Latina, dal fiume Garigliano. Il centro cittadino che da il nome alla municipalità è collocato sul pendio di tufo vulcanico a Sud-Ovest del vulcano spento di Roccamonfina (vulcano), su di un piccolo affluente del Garigliano. Il centro storico della città fa parte del Parco Regionale Roccamonfina-foce del Garigliano.
[modifica] Itinerari stradali
Da NORD: Autostrada A1 - Uscita casello Cassino - S.S. n° 630 (direz. Formia località S. Croce) - direz. Napoli - S.S. 7 (via Appia) - Sessa Aurunca.
Da SUD: Autostrada A1 - Uscita casello Capua - S.S. 7 (via Appia) - Sessa Aurunca.
Litorale laziale: S.S. n° 213, Terracina, Gaeta, Formia (località S. Croce) - direz. Napoli - S.S. 7 (via Appia) - Sessa Aurunca.
Litorale domizio: S.S. 7quater (via Domiziana), Castelvolturno, Mondragone - Sessa Aurunca.
[modifica] Storia
Sessa Aurunca è una città di antica origine: nel suo territorio sono presenti tracce preistoriche e necropoli risalenti all'VIII secolo a.C.
Essendo il territorio comunale localizzato tra il Garigliano, al cui corso è addossato, ed il Volturno rimane coinvonto nei molti episodi storici legati a questi fiumi. Sono in particolare da sottolineare gli eventi qui svoltisi del periodo preistorico e classico.
In epoca preromana il territorio è popolato dall'antico popolo italico degli Aurunci. Sessa contiene delle mura ciclopiche che racchiudono un area di circa 1 ha: forse l'originario nucleo di Suessa, città preromana appartenete alla cosiddetta Pentapoli Aurunca, lega di città aurunche. Date le dimensioni ridotte dell'area racchiusa, tali mura dovrebbero essere i resti della cortina del forte utilizzato a difesa della popolazione. Nel 337 a.C. la postazione fu abbandonata, sotto la pressione dei Sidicini, per l'area dell'odierno centro di Sessa.
Centro importante degli Aurunci, cadde in possesso di Roma nel IV secolo a.C.: dedotta "colonia" di diritto latino (313-312 a.C.), Suessa, che coniava moneta propria dal IV secolo a.C.; diventa un notevole centro militare, commerciale e rurale e viene elevata a "municipium" nel 90 a.C.
Nel 313 infatti, sconfitta la Pentapoli Aurunca, i Romani fecero di Suessa Aurunca una loro colonia, S.P.Q.S. Data la posizione vataggiosa tra la Via Appia e la Via Latina diviene un centro di produzione. Cicerone scrive di Suessa come di un'importante città. Cesare fa stabilire alcuni dei suoi veterani qui, donde la città appare in alcuni testi come Colonia Julia Felix Classica Suessa. In epoca imperiale, sul territorio sorse una villa di Matidia.
Nell'età imperiale conosce la sua massima espansione urbana: il centro abitato copriva infatti un'area quasi doppia rispetto a quella attuale e contava numerosi e importanti monumenti. Nel 2001 sono stati portati al termine gli scavi che hanno riportato alla luce il Teatro Romano, struttura che poteva ospitare più di 3.500 spettatori con una scena di circa 30 metri lineari e 15 di profondità, il quale ha come cornice naturale tanto verde con all'orizzonte il golfo di Gaeta, e le meravigliose isole di Ponza, Ventotene ed Ischia.
Al declinare dell'Impero romano, Sessa - Diocesi sin dai primi tempi del Cristianesimo - vive un periodo di decadenza. Dopo essere stata interessata alle vicende storiche di Capua, Salerno, Benevento e Gaeta, ritrova la sua importanza verso il XII sec. e riacquista un suo più definito ruolo tra il XIV e il XV sec. sotto il ducato dei Marzano: questi, infatti, Signori di buona parte di Terra di Lavoro e appartenenti ad una delle più potenti famiglie del Regno napoletano, fecero di Sessa la capitale dei loro feudi.
Caduti nel 1464 i Marzano, dopo essere stata per breve tempo Arciducato, viene nel 1507 assegnata a Gonzalo Fernandez de Corduba, artefice primo della definitiva conquista del Regno di Napoli da parte di Ferdinando il Cattolico e appartenente ad una delle più illustri famiglie di Spagna.
Dopo alterne vicende, agli inizi dell'800, mutate in parte le strutture economiche e sociali in seguito agli avvenimenti che andavano scuotendo il Regno napoletano, Sessa - priva ormai anche delle famiglie più influenti e dei numerosi ordini religiosi che sin dal XIII sec., avevano formato uno dei cardini della vita cittadina - perde parte dell'importanza avuta nel passato, ma in seguito riuscirà sempre a mantenere con un certo prestigio un suo ruolo nella storia sociale, economica e culturale della Provincia di Terra di Lavoro.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Manifestazioni
- Settimana Santa
- Gran Torneo dei Quartieri
- Festival di musica di insieme
- Rassegna estiva teatrale
- Buco buco - canto tradizionale di fine anno
[modifica] Associazioni presenti sul territorio
- Associazione AURUNCAnet
- Associazione Astrofili Aurunca Onlus
- Sbandieratori Città di Sessa Aurunca
- Sbandieratori Marino Marzano
- Associazione Folklorica "Laurianum"
- Associazione Marino Marzano
- Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Monte dei Morti
- Confraternita di San Carlo Borromeo
- Confraternita del SS. Rifugio
- Arciconfraternita del SS. Rosario
[modifica] Frazioni
[modifica] Baia Domizia
Importante località turistica balneare internazionale nata nei primi anni '60 nel mezzo della cosiddetta "Pineta o Pantano di Sessa".
Il comune di Sessa Aurunca vendette l'area dopo deliberazione del consiglio comunale del 29/9/1962 alla società Aurunca Litora S.p.a. esattamente 313 ettari 35 are e 51 centiare a condizione che rimanesso aperti a tutti e che fosse sviluppata e valorizzata per scopi "turistico-balnearo-residenziale" come citato nell'atto di compravendita.
Le caratteristiche climatiche e paesaggistiche della sua pineta resinosa e balsamica, il suo finissimo arenile, fanno di Baia Domizia una bella oasi turistica.
Tra la pineta e il mare si estendono villette occhieggianti tra il verde, muri calcinati tagliati all'uso moresco, viali alberati.
Poco distante è l'attrezzatura sportiva per chi vuol ritrovare la gioia degli esercizi del corpo.
La parte urbana del complesso si articola in una struttura autosufficiente, con ottimi alberghi, camping, servizi sociali e di pubblico interesse.
Di qui può iniziare un viaggio in un passato artistico, recente o antico di millenni che vive tutt'intorno, attraverso la vicinanza di strade di grande comunicazione (Appia, Casilina, Domiziana, Autostrada del Sole).
[modifica] Ponte di Sessa Aurunca
Piccola frazione di Sessa Aurunca con circa 450 abitanti,uno dei più suggestivi e antichi paesini di montagna del Casertano, al centro di un'ampia zona per le escursioni a piedi e in mountainbike.
[modifica] Carano
Borgo agricolo, il cui toponimo risale all'età romana, è noto per il Santuario di Maria SS. della Libera, meta di pellegrinaggi. La chiesa, a navata unica con cappelle laterali e cupola maiolicata, conserva all'altare maggiore un affresco campano-bizantino attardato (XIV secolo) e una statua in legno policromo della Vergine, di Giacomo Colombo.La festa della Madonna della libera che attira fedeli da molte parti d'Italia e si svolge la prima domenica di maggio.
| Per approfondire, vedi la voce Carano (Sessa Aurunca). |
[modifica] Cascano
Il borgo, d'origine romana come evidenzia il toponimo[citazione necessaria], è un centro noto soprattutto per l'artigianato della ceramica, la cui lavorazione è documentata nel sito almeno dal IV secolo d.C.
Nelle adiacenze di questa località, si trova anche la piccola frazione di Corbara, che conta circa 200 abitanti.
[modifica] Lauro
Lauro ha circa 2.000 abitanti ed è situata a circa 100 m slm.
La festa patronale principale ricorre la seconda domenica di maggio, in onore di Maria SS. delle Grazie sotto il titolo dei Pozzi, perticolarmente suggestivo è il luogo ove sorge il Santuario della Madonna.
Altri santi patroni venerati a Lauro sono sant'Antonio, san Michele Arcangelo e santa Lucia il 13 dicembre .
Nel mese di agosto c'è la sagra degli "Strangolaprieoti".
Presente una sempre crescente attività culturale nell'ambito della musica con diverse scuole e formazioni bandistiche. Il centro storico è pavimentato da tipiche basaltine.
[modifica] Rongolise
Chiesa di S. Maria in Grotta, ricavata nel tufo, conserva nell'interno notevoli affreschi del XII secolo. Alla parete destra, di particolare interesse, è "il transito della Vergine", segue l'"Arcangelo Michele che pesa le anime"; "S. Tommaso Apostolo", "Madonna in trono con Bambino". Alla parete sinistra, in un riquadro, "S. Esdra", "S. Margherita e S. Onofrio". Altri affreschi sono di epoche successive.
[modifica] San Carlo
| Per approfondire, vedi la voce San Carlo (Sessa Aurunca). |
[modifica] San Castrese
La comunità di San Castrese vive nel territorio di Sessa Aurunca.
Il suo nome gli deriva dal santo Vescovo Castrese che, espulso dall’Africa settentrionale durante la persecuzione vandalica, verso la metà del V secolo, si è, probabilmente, rifugiato in questi luoghi, dove ha continuato la sua missione apostolica.
Il nucleo urbano sorge su una collina, a ridosso della piana del Garigliano, ad un’altitudine di 46 metri s.l.m.
Il clima mite e la fertilità del suolo, favorisce ancora le colture e le piantagioni.
Il paese è collegato attraverso trada provinciale con il centro di Sessa Aurunca, distante km 9 e con la SS.430 a metri 100.
Con quest’ultima è possibile raggiungere la SS.n°7 Appia a 3km; il mare a 11km e le terme di Suio (LT)a 3km. Nel territorio di San Castrese si possono individuare tracce di civiltà dall’età eneolitica, rinvenute casualmente in occasione di uno scavo. Il materiale rinvenuto è ascrivibile alla “facies del Gaudo”, reperti che possono trovare immediato riscontro nella necropoli di Paestum. Il vecchio nucleo urbano era situato nei pressi della "loc. S. Venditto" (San Benedetto), a valle dell’attuale collina dove sorge l'attuale centro urbano di San Castrese, che anticamente si denominava "Villa Lauriana". Questo nome compare provvidenzialmente, per la prima volta, nella cronaca di Montecassino, che si riferiva ad avvenimenti verificatisi tra il 997-1010. Dai reperti archeologici che si custodiscono nell'antiquarium parrocchiale, frutti di un accurato studio del territorio iniziato nel 1989, si possono notare i frammenti di una civiltà che copre un arco di tempo che va dal III secolo a.C. al III secolo d.C. La "Villa Lauriana", all’epoca romana, doveva essere un fiorente centro agricolo per la fertilità dei terreni e degli affioramenti sorgentizi naturali, che ne agevolavano la coltivazione. Verso la metà del V secolo, come si può desumere dai codici della “Vita S.Castrensis”, il Santo ha incontrato probabilmente la nostra comunità di Villa Lauriana e, secondo la tradizione, si è soffermato in meditazione in una “romita celletta” sulla sovrastante collina, dove sorge l’odierno paese. Note all'occhiello della frazione di S.Castrese sono il centro socio pastorale, l'associazione sportiva A.C.S.Castrese con ben oltre 30 anni di attività agonistica in campionati regionali, il gruppo folkroristico [" Laurianum "[1]] costola della vecchia associazione ammirata e premiata in tutto il mondo " Gli Aurunci "
[modifica] Cittadini illustri
Sessa Aurunca ha dato i natali a:
- Caio Lucilio, poeta, (II secolo a.C.), definito il "padre della satira";
- Taddeo da Sessa, insigne giurista, (XIII secolo), Gran Giustiziere di Federico II;
- Agostino Nifo, (XVI secolo), celebre filosofo che insegnò nelle più note università d'Italia;
- Galeazzo Florimonte, (XVI secolo), fine umanista e Vescovo di Sessa che ispirò a Monsignor Giovanni della Casa quel celebre libretto del vivere civile che proprio dal prelato sessano prese il nome di "Galateo".
[modifica] Bibliografia Aurunca
- Perrotta Pietro, La Settimana Santa a Sessa Aurunca, Gabriele Corbo Editore, Ferrara, 1986
- Villucci A.M. - Romano A.M., Sessa Aurunca - un itinerario storico-artistico, Caramanica Editore, Marina di Minturno LT, 1998
[modifica] Collegamenti esterni
- Sessa Aurunca
- Sessa Aurunca - città d'arte, cultura e tradizioni
- Sessa Antica, i monumenti di Sessa Aurunca
- Diocesi di Sessa Aurunca
- La Settimana Santa a Sessa Aurunca
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