Villa di Briano

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Villa di Briano
comune
Villa di Briano – Stemma Villa di Briano – Bandiera
Santuario della Madonna di Briano
Santuario della Madonna di Briano
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Sindaco Dionigi Magliulo (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°05′00″N 14°13′00″E / 41.083333°N 14.216667°E41.083333; 14.216667 (Villa di Briano)Coordinate: 41°05′00″N 14°13′00″E / 41.083333°N 14.216667°E41.083333; 14.216667 (Villa di Briano)
Altitudine 28 m s.l.m.
Superficie 8 km²
Abitanti 6 967[1] (31-12-2013)
Densità 870,88 ab./km²
Comuni confinanti Casal di Principe, Casapesenna, Frignano, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, San Tammaro
Altre informazioni
Cod. postale 81030
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061098
Cod. catastale D801
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti brianesi
Patrono Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Villa di Briano
Posizione del comune di Villa di Briano nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Villa di Briano nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Villa di Briano è un comune italiano di 6.295 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Distante 20 km dal capoluogo provinciale e 23 km da Napoli. In passato appartenente alla cosiddetta Terra di Lavoro, è al centro di un agglomerato detto agro aversano. Come tutti i comuni aversani, Villa di Briano è di fatto conglobato nell'Area Metropolitana napoletana. Un tempo sotto la provincia di Napoli, passò poi alla provincia di Caserta.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Presenta un’economia legata particolarmente all’agricoltura e all’allevamento di bufale, dalle quali si ricavano ottimi latticini. Le condizioni pedoclimatiche tipiche degli areali di coltivazione di certe zone di Villa di Briano, offrono un prodotto tipico dell’agricoltura campana, “la mela annurca” definita “la regina delle mele” e, metodi tradizionali effettuati ancora a mano per consentirne “l’arrossamento” a terra, inducono in detta mela quella fragranza e quel sapore unico ed inimitabile che la caratterizza. Anche se l’agricoltura rimane l’attività predominante, Villa di Briano ultimamente, esprime un intenso fervore commerciale ed industriale che, riguarda sia la periferia sia il retroterra dell’antico abitato. 

Storia[modifica | modifica sorgente]

Particolare del Santuario della Madonna di Briano

Questo piccolo paese ha origini molto antiche: fu colonia della Gens Potitia Romana, una delle più antiche e prestigiose aristocrazie dell’epoca da cui discende la dinastia longobarda-bizantina dei Principi Puoti, pronipoti di re Desiderio, ultimo re dei Longobardi, padre di re Adelchi e nonno di re king Poto. Vari storici testimoniano l’origine longobarda di un ”borgo” chiamato “Frignano”, provincia di Caserta, una volta provincia di Napoli.

Successivamente Frignano che, proprio nell’epoca di King Poto, fu Curtis Regia dei Longobardi. In passato era conosciuto con il nome di Frignano minore (piccolo), fin quando il consiglio comunale del 17 novembre 1950 presieduto dal Sindaco Costantino Vanacore, decise di cambiarlo in quello attuale che deriva dal latino vallis, cioè valle, e dal nome di persona Ambriano, che con il tempo è divenuto prima Mbriano e poi Briano. In origine, Frignano piccolo era solo un piccolo villaggio ma, in seguito alla dominazione di vari popoli tra cui, oltre ai Longobardi, si ricordano i Normanni, gli Angioini, gli Spagnoli, divenne un feudo e molti furono i feudatari che vi esercitarono il loro potere, non mancarono duchi e marchesi.

E’ importante citare la famiglia “Pallavicini”, originaria di Genova. Essi governarono il feudo col titolo di “marchesato” e dimorarono nel cosiddetto “PALAZZO MARCHESALE”. Tale palazzo sorge in Via Mazzini e rappresenta ancora oggi una struttura che custodisce mille segreti: alcuni studi testimonierebbero che, all’epoca di Corradino di Svevia (1252-1268), nei tunnel del palazzo che lo collegavano con un monastero, alcuni cavalieri teutoni avrebbero custodito la Sacra Sindone, le bende di Cristo e le Reliquie del Golgota. Oggi si ha l’obiettivo di far divenire il palazzo un vero e proprio centro polifunzionale artistico-letterario; l’attuale amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Dionigi Magliulo, ha acquistato buona parte del terreno del palazzo, con lo scopo di realizzare, in primo luogo, una biblioteca comunale. Un’ulteriore ricchezza di questo paesino, è rappresentata dalla Chiesa parrocchiale. Si tratta di un edificio nato con intenti artistici. Essa si differenzia dalle altre chiese della diocesi, per la posizione del suo campanile, che può definirsi inconsueta, in quanto esso si eleva nella stessa struttura della chiesa e non ai lati. Molto probabilmente la costruzione risale all’anno 1700. La chiesa si eleva di circa 2 metri dal livello stradale; la sopraelevazione comprende un sagrato di forma semicircolare con 11 gradini in pietre selciate; presenta un ingresso principale e due laterali, 3 navate ed è in stile barocco e rinascimentale. L’interno è ricco di affreschi che conferiscono all’ambiente un’atmosfera “caratteristica”.

Religione[modifica | modifica sorgente]

I “Brianesi”, oltre ad essere devoti alla Vergine “Maria SS Assunta in Cielo”,che ne rappresenta la Patrona, lo sono anche per la Madonna di Briano alla quale, è stato dedicato un SANTUARIO. Tale tempietto, di struttura romanica, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento anche per i cittadini dei paesi limitrofi. Chi lo visita per la prima volta, resta sorpreso dalla semplicità di questo edificio, il quale sia esternamente che internamente non presenta alcuna fastosità. La devozione per la vergine di Briano va ricercata nel tempo, si tratta di un culto che non si affievolisce ma che, al contrario, si rafforza sempre più. I cittadini attribuiscono alla Madonna vari episodi miracolosi tra cui uno avvenuto nel 1956, quando una peste decimò la popolazione di molti paesi campani; a villa di Briano si ebbero pochissime vittime in seguito ad una processione verso il santuario; ancora oggi, dopo ormai più di 50 anni, la cittadinanza organizza processioni in segno di ringraziamento e devozione. Il piazzale antistante la chiesetta.

Santuario Maria S.S. di Briano[modifica | modifica sorgente]

Il paese è noto soprattutto per l'antica chiesetta di Maria Santissima di Briano che sorge in aperta campagna. La domenica che segue quella della Pasqua cristiana i fedeli provenienti da varie parti della Campania, ma soprattutto dal napoletano, omaggiano la Madonna di Briano con una festa. I partecipanti solitamente giungono nel paese accompagnati da variopinti carri festanti ricchi di iconografie sacre, danzando e cantando sulle note di famosi canti popolari. Il lunedì in Albis, inoltre, sembra essere troppo piccolo per accogliere le centinaia di persone che vi giungono con qualsiasi mezzo, per poter partecipare a manifestazioni che si ripetono ormai da tantissimi anni; è il momento in cui lo spirito religioso si fonde con il desiderio di divertirsi: decine di carri allegorici giungono dai paesi limitrofi e “i vattienti” danno adito ad una frenesia incontenibile.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

SINDACO: Dionigi Magliulo (Centro sinistra)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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