Diocesi di Aversa

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Diocesi di Aversa
Dioecesis Aversana
Chiesa latina
Facciata della Cattedrale di San Paolo di Aversa.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Napoli
Regione ecclesiastica Campania
Vescovo Angelo Spinillo
Vescovi emeriti arcivescovo Mario Milano
Sacerdoti 213 di cui 190 secolari e 23 regolari
2.558 battezzati per sacerdote
Religiosi 36 uomini, 420 donne
Diaconi 18 permanenti
Abitanti 560.626
Battezzati 545.060 (97,2% del totale)
Superficie 361 km² in Italia
Parrocchie 94
Erezione 1053
Rito romano
Cattedrale San Paolo
Santi patroni San Paolo apostolo
Indirizzo via San Paolo, 27 - 81031 Aversa (Caserta)
Sito web www.diocesiaversa.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Aversa (in latino: Dioecesis Aversana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2006 contava 545.060 battezzati su 560.626 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Angelo Spinillo.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende la città di Aversa e i comuni di Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Gricignano di Aversa, Frignano, Lusciano, Orta di Atella, Parete, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, Sant'Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Villa Literno, in Provincia di Caserta, e i comuni di Caivano, Cardito, Casandrino, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Giugliano in Campania, Grumo Nevano, Qualiano, Sant'Antimo, in Provincia di Napoli.

Confina con la diocesi di Pozzuoli a sud ovest, con l'arcidiocesi di Napoli a sud, con la diocesi di Acerra a est, con l'arcidiocesi di Capua a nord ovest e la diocesi di Caserta a nord est.

Sede vescovile è la città di Aversa, dove si trova la cattedrale di San Paolo apostolo.

Il territorio è suddiviso in 94 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi fu eretta nel 1053 da papa Leone IX su richiesta dei governanti normanni. Il territorio fu ricavato da quello delle antiche sedi di Atella e di Liternum, a cui successivamente furono incorporate porzioni dei territori delle soppresse diocesi di Cuma e di Miseno. Il primo vescovo, Azzolino, fu consacrato dallo stesso papa, che in questo modo riconobbe di fatto la nuova contea aversana e l'autorità dei Normanni.

Atella fu la prima antica sede unita a quella di Aversa: infatti i primi vescovi portavano indifferentemente i titoli di vescovi di Aversa o della nuova Atella. Le altre sedi furono unite senza che ci sia stato un atto immediato e databile con precisione; curiosamente, ancora nel XIII e XIV secolo le decime venivano raccolte secondo l'antica appartenenza territoriale delle chiese (per esempio: in atellano diocesis aversane, oppure: in cumano diocesis aversane).[1]

Nel 1121 la diocesi ottenne da papa Callisto II l'esenzione dalla giurisdizione metropolitica e divenne immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Molti vescovi di Aversa furono anche cardinali. Tra i prelati aversani si ricordano in modo particolare: Giovanni Paolo Vassallo, che rinnovò la vita liturgica della diocesi facendo stampare un Breviario diocesano; Balduino de Balduinis, che nel 1566 istituì il seminario diocesano, che fu poi trasferito in un nuovo edificio dal cardinale Innico Caracciolo; Pietro Orsini, che celebrò il primo sinodo diocesano.

Nel 1979 la diocesi è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Napoli.

Almeno quattro furono le visite dei papi ad Aversa: Alessandro IV nel 1255, Urbano VI nel 1382, Benedetto XIII nel 1727 e Giovanni Paolo II nel 1990.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 560.626 persone contava 545.060 battezzati, corrispondenti al 97,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 195.000 195.000 100,0 297 250 47 656 46 46 66
1959 199.800 200.000 99,9 254 220 34 786 72 350 70
1966 339.650 340.000 99,9 292 228 64 1.163 52 533 73
1980 381.800 382.400 99,8 229 200 29 1.667 39 350 77
1990 446.000 450.000 99,1 212 192 20 2.103 4 37 422 96
1999 494.300 544.300 90,8 236 205 31 2.094 14 70 561 94
2000 502.000 551.833 91,0 243 212 31 2.065 14 70 566 96
2001 520.900 560.900 92,9 241 210 31 2.161 19 71 566 96
2002 520.900 560.900 92,9 253 222 31 2.058 19 51 566 94
2003 535.892 552.482 97,0 230 200 30 2.329 18 46 332 94
2004 523.794 552.512 94,8 220 199 21 2.380 18 28 356 94
2006 545.060 560.626 97,2 213 190 23 2.558 18 36 420 94

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pasquale Saviano, I vescovi atellani.
  2. ^ Dapprima amministratore apostolico della sede aversana, poi vescovo.
  3. ^ Secondo Eubel si tratta di Sigismondo Gonzaga, non di Ercole Gonzaga.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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