Chiesa cattolica in Italia

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Chiesa cattolica in Italia
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Anno 2004
Cristiani
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97,1%
Cattolici 57.665.000 (96,55%)
Primate papa Francesco
Presidente della
Conferenza Episcopale
Angelo Bagnasco
Nunzio apostolico Adriano Bernardini
Codice IT

La Chiesa cattolica in Italia è costituita dalle istituzioni ecclesiastiche cattoliche presenti in Italia.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Carta muta delle 16 regioni ecclesiastiche italiane

Sono presenti due Chiese cattoliche di diritto proprio:

Il primate d'Italia è il vescovo di Roma che è anche il papa di tutti i cattolici. Il titolo di primate è onorifico; in passato era attribuito all'arcivescovo di una diocesi metropolitana di grande importanza (capitale di stato o sede della gerarchia locale). Mantengono il titolo, a livello onorifico:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Cristianesimo in Italia risale al tempo degli apostoli: lo stesso Nuovo Testamento contiene una epistola di Paolo di Tarso indirizzata ai romani e le due basiliche romane di San Pietro e San Paolo fuori le Mura si ritiene siano state edificate sulla tomba dei due apostoli.

Finanziamenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Finanziamenti alla Chiesa cattolica in Italia e Otto per mille.

La Chiesa cattolica italiana è finanziata in parte dalle donazioni dei fedeli e in parte dallo Stato italiano.

La maggior parte dei finanziamenti proviene dal meccanismo dell'otto per mille, corrispondente nel 2004 a circa 940 milioni di euro.

Le offerte dei fedeli attraverso la dichiarazione dei redditi, istituite nel 1989, sono state pari nel 2003 a circa 18 milioni di euro. A questa somma bisogna aggiungere i proventi delle questue.

Come tutte le confessioni religiose che hanno firmato intese con lo Stato, infine, la Chiesa cattolica beneficia di alcune agevolazioni fiscali: gli edifici destinati a scopo di culto sono esentati dall'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e dall'imposta sui terreni. Inoltre, il "Decreto fiscale" legato alla legge finanziaria per il 2006 ha stabilito l'esenzione dall'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) a tutti gli immobili di proprietà delle confessioni che hanno firmato intese con lo Stato, a prescindere dalla natura commerciale (in precedenza l'esenzione riguardava esclusivamente gli edifici adibiti a scopo di culto). L'importo di tale esenzione è stato stimato dall'ANCI in 600-700 milioni di euro e dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) in oltre 1 miliardo di euro.

Inoltre vi sono delle altre fonti di finanziamento o dei privilegi fiscali di varia natura:

  • deducibilità di circa 1000 euro (al massimo) mediante la dichiarazione[non chiaro]
  • fondo speciale per il pagamento pensioni al clero
  • esenzione fiscale totale, comprese imposte su successioni e donazioni, per le parrocchie e gli enti ecclesiastici
  • finanziamenti alle scuole private, tra cui sono comprese quelle cattoliche
  • oneri di urbanizzazione secondaria destinata agli edifici di culto
  • contributi agli oratori

Nunziatura apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Santa Sede e Stato italiano hanno allacciato relazioni diplomatiche il 24 giugno 1929 in seguito alla firma dei Patti Lateranensi, che pose fine alla Questione romana e portò al reciproco riconoscimento delle due nazioni.

Nunzi apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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