Chiesa cattolica in Albania

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Chiesa cattolica in Albania
Emblem of the Holy See usual.svg
Anno 2010
Cattolici 510.338
Popolazione 3,2 milioni
Presidente della
Conferenza Episcopale
Rrok Kola Mirdita
Nunzio apostolico Ramiro Moliner Inglés
Codice AL
Sedi delle Diocesi della Chiesa cattolica in Albania

La Chiesa cattolica in Albania è parte della Chiesa cattolica in comunione con il vescovo di Roma, il Papa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In Albania convivono storicamente due religioni: quella cristiana e quella musulmana (diffusasi dopo l'invasione turca nei balcani). A loro volta tra i cristiani si contano due fedi: quella cattolica e quella ortodossa. I cattolici sono prevalenti nel Nord, mentre il Sud è a prevalenza ortodosso. Tra gli ordini religiosi, i gesuiti ed i francescani sono una presenza storica nel Paese delle Aquile. Padre Gazmend Tinaj è il provinciale dell'Albania.

Dal 1946 al 1992[modifica | modifica sorgente]

Il 1946 è l'anno della presa del potere dei comunisti. Nel 1967, con l'avvento al potere di Enver Hoxha, è iniziata un'opera di distruzione della religione, sia cristiana che musulmana, in tutto il paese. Il regime comunista distrusse 2.169 edifici di culto, oppure cambiò la loro destinazione d'uso.

Dal 1992 ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Con il ritorno alla democrazia, il 1992 nel Paese erano rimasti solamente 33 sacerdoti[1], tutti molto anziani. La Chiesa cattolica è ripartita da zero. In tutto il Paese sono rinate le vocazioni: ad oggi[2] sono 213 gli studenti entrati in seminario, di cui 20 sono diventati sacerdoti.

Si è perduta la generazione di mezzo, cresciuta nel più ferreo ateismo di stato.

Altro problema è quello della confisca dei beni della Chiesa. Lo Stato non ha ancora restituito alla Chiesa tutti i beni che le furono requisiti dal passato regime.

Organizzazione ecclesiastica[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa cattolica è presente nel Paese con 2 arcidiocesi e 3 diocesi, tutte di rito latino:

A queste si aggiunge l'Amministrazione apostolica dell'Albania meridionale, che riunisce i fedeli di rito bizantino appartenenti alla Chiesa greco-cattolica albanese.

In Albania esistono due seminari: uno interdiocesano, con sede a Scutari, ed uno diocesano missionario "Redemptoris Mater" a Lezhe.[4] Nel Paese sono attive oltre trenta congregazioni religiose maschili e almeno il doppio sono quelle femminili. In Albania operano anche gruppi di laici italiani, come i Focolari, Cammino Neocatecumenale e Comunione e Liberazione.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

In Albania si contano circa 510.338 battezzati (2010) così distribuiti[5]:

Nome Area Popolazione cattolica (2010)  % Popolazione cattolica (2004)  %
Arcidiocesi di Scutari-Pult Scutari 164.900 69,8% 132.800 65,5%
Diocesi di Alessio Lezhë 86.000 [2007] 70,6% 85.000 70,8%
Diocesi di Sapë Zadrima, Vau-Dejes 70.300 34,6% 90.000 45%
Arcidiocesi di Tirana-Durazzo Tirana 130.380 10,8% 105.000 8,8%
Diocesi di Rrëshen Rrëshen 55.200 22,9% 57.000 23,8%
Amministrazione apostolica dell'Albania meridionale Albania meridionale 3.558 0,2% 3200 0,2%
Totale Albania 510.338 12,2% 473.000 13%

La popolazione cattolica in Albania è aumentata di 37.338 fedeli dal 2004 al 2010, ma è diminuita dello 0,8% in base all'incremento demografico.

Nunziatura apostolica[modifica | modifica sorgente]

La delegazione apostolica d'Albania è stata istituita il 12 novembre 1920 con il breve Quae catholico di papa Benedetto XV.

La nunziatura apostolica d'Albania è stata istituita il 7 settembre 1991 con il breve Commodioribus iam di papa Giovanni Paolo II.

Nunzi apostolici[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giovanni Ruggiero, vedi Bibliografia.
  2. ^ Giovanni Ruggiero, op; cit.
  3. ^ La diocesi di Pult è stata unita all'arcidiocesi di Scutari il 25 gennaio 2005.
  4. ^ Seminario Redemptoris Mater Lezhe
  5. ^ Annuario Pontificio del 2011

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]