Arcidiocesi di Bologna

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Arcidiocesi di Bologna
Archidioecesis Bononiensis
Chiesa latina
Cattedrale di bologna 01.JPG
Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
Diocesi suffraganee
Faenza-Modigliana, Ferrara-Comacchio, Imola
Arcivescovo metropolita cardinale Carlo Caffarra
Vicario generale Giovanni Silvagni
Provicario generale Gabriele Cavina
Arcivescovi emeriti cardinale Giacomo Biffi
Sacerdoti 608 di cui 389 secolari e 219 regolari
1.561 battezzati per sacerdote
Religiosi 275 uomini, 868 donne
Diaconi 123 permanenti
Abitanti 995.638
Battezzati 949.567 (95,4% del totale)
Superficie 3.549 km² in Italia
Parrocchie 412 (14 vicariati)
Erezione III secolo
Rito latino
Cattedrale San Pietro
Santi patroni San Petronio
Madonna di San Luca
Indirizzo via Altabella, 6 – 40126 Bologna
Sito web www.bologna.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia
La basilica di san Petronio, una delle più grandi chiese del mondo

L'arcidiocesi di Bologna (in latino: Archidioecesis Bononiensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2012 contava 949.567 battezzati su 995.638 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Carlo Caffarra.

Il patrono dell'arcidiocesi è san Petronio.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende i comuni di Bologna, Monte San Pietro, Monghidoro, Lizzano in Belvedere, Zola Predosa, Monterenzio, Casalecchio di Reno, Granaglione, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Castel San Pietro Terme, San Giovanni in Persiceto, Bentivoglio, Sant'Agostino, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Castel Maggiore, Monteveglio, Sasso Marconi, Grizzana Morandi, Pianoro, Cento, Malalbergo, Medicina, Vergato, Castello di Serravalle, Castel Guelfo di Bologna, Casalfiumanese, Castelfranco Emilia, Gaggio Montano, Sala Bolognese, Castel di Casio, Savigno, Poggio Renatico, Ozzano dell'Emilia, Molinella, Camugnano, Calderara di Reno, Baricella, Castiglione dei Pepoli, Crevalcore, Castel d'Aiano, Minerbio, Loiano, Marzabotto, Budrio, Porretta Terme, Castello d'Argile, Anzola dell'Emilia, Pieve di Cento, Crespellano, Argelato, Bazzano, Galliera, Sant'Agata Bolognese, San Giorgio di Piano.

Sede arcivescovile è la città di Bologna, dove si trova la cattedrale di San Pietro.

In tutta l'arcidiocesi 25 chiese hanno funzione di santuario (13 nella città). Oltre al capitolo della Metropolitana, possiedono un capitolo canonicale le collegiate di: San Petronio vescovo, Santa Maria Maggiore nella basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano, San Giovanni Battista in Persiceto (nella cittadina omonima), Santa Maria Maggiore (a Pieve di Cento), San Biagio (a Cento).

La sola città di Bologna conserva 124 chiese, di cui 93 parrocchiali. Tredici delle chiese urbane hanno dignità di basilica: il Santuario della Beata Vergine di San Luca, il Santuario di San Domenico, San Francesco, San Petronio, Santa Maria dei Servi, il Santuario di Santo Stefano, Santi Bartolomeo e Gaetano, San Giacomo Maggiore, San Martino, San Paolo Maggiore, il Santuario di Sant'Antonio da Padova, Santa Maria Maggiore, Santissimo Salvatore.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie dell'Arcidiocesi di Bologna.

Il territorio si estende su 3.549 km² ed è suddiviso in 412 parrocchie, raggruppate in 14 vicariati: Bazzano, Bologna Ravone, Bologna Centro, Bologna Nord, Bologna Ovest, Bologna Sud Est, Budrio, Castel San Pietro Terme, Cento, Galliera, Persiceto-Castelfranco, Porretta Terme, San Lazzaro-Castenaso, Setta, Vergato.

La provincia ecclesiastica di Bologna comprende le seguenti diocesi suffraganee:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Si hanno notizie sulle vicende della prima comunità cristiana a Bologna alla fine del III secolo con il martirio di tre dei suoi membri: Procolo, Vitale e Agricola.

È incerta la data di erezione della sede vescovile, ma generalmente viene fatta risalire al III secolo o all'inizio del IV secolo quando troviamo notizia del primo vescovo certo, Zama. Bologna è una delle poche diocesi italiane di cui si conserva un catalogo di vescovi, fino al XIII secolo, derivato dai dittici diocesani, dunque degno di fede: tuttavia, per i primi sette secoli, sono pochi i vescovi del catalogo documentati e confermati anche da altre fonti storiche.

Dal IV secolo Bologna fu diocesi suffraganea di Milano. Verso la fine del V secolo entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ravenna.

Nelle lotte fra Impero e Papato durante i secoli XI e XII e negli anni del dominio di Federico Barbarossa Bologna si mantenne fedele al Pontefice, anche se spesso l'imperatore riuscì ad opporre vescovi scismatici ai vescovi legittimi.

Nel 1088 fu istituita l'Università, che forse trasse origine da precedenti scuole vescovili e capitolari. L'esame finale e il conferimento della laurea si svolgevano nella cattedrale sin dall'inizio del XIII secolo e fino al XVIII secolo molte cattedre dell'Università furono affidate al clero.

Nel 1106 divenne immediatamente soggetta alla Santa Sede, ma il 7 agosto 1118 un diploma pontificio assegnò nuovamente la sede come suffraganea dell'arcidiocesi di Ravenna.

Nel 1131 fu concluso un accordo con l'abbazia di Nonantola, che era stata sciolta dalla dipendenza dalla diocesi di Modena ed era desiderosa di separarsene. Secondo l'accordo i monaci di Nonantola si sarebbero rivolti in via esclusiva ai vescovi di Bologna per gli oli santi e le consacrazioni.

Nel 1223 nella notte di Natale un forte terremoto distrusse le volte della cattedrale.

Nel 1306 Bologna prese le armi contro il legato apostolico cardinale Napoleone Orsini; fu pertanto colpita dalla scomunica e dall'interdetto. Fu chiusa l'università e i professori si trasferirono a Padova. L'anno successivo i bolognesi fecero ammenda e ottennero la remissione dell'interdetto e la riapertura dell'università.

Il 17 maggio 1567 fu istituito il seminario diocesano, nel quadro di un rinnovamento della diocesi operato dal cardinale Gabriele Paleotti, secondo i decreti del Concilio di Trento.

Il 10 dicembre 1582, il bolognese papa Gregorio XIII con la bolla Universi orbis diede la dignità metropolitana alla diocesi, assegnandole come diocesi suffraganee Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Imola, Cervia e Crema. L'opposizione del metropolita di Ravenna costrinse papa Clemente VIII, il 15 dicembre 1604, a confermare la decisione di Gregorio XIII; tuttavia la provincia ecclesiastica perse Imola e Cervia, passate nuovamente a Ravenna, mentre acquisì Fidenza.

Nel XVII secolo crebbero gli istituti di carità, si pose mano al rifacimento degli edifici di culto e furono intensificate le pratiche religiose.

Nel 1723 fu iniziata la costruzione del Santuario della Madonna di San Luca, che fu consacrato nel 1765. Lungo tutto il secolo allo spirito illuministico fu opposto un rinnovato zelo pastorale, i cui cardini erano le opere di carità e il catechismo.

Nel 1796 i francesi introdussero in città un nuovo ordine politico, avverso alla religione. In particolare, furono soppressi gli ordini religiosi; le confraternite e le opere di carità e assistenza furono laicizzate, estromettendone gli ecclesiastici.

Una nuova ondata di spirito anticlericale colpì la diocesi dopo l'annessione al Regno di Sardegna nel 1859: fino al 1882 gli arcivescovi furono impediti a risiedere nel palazzo arcivescovile e costretti a risiedere in seminario. La diocesi rispose intensificando le opere educative e assistenziali.

Durante la Seconda guerra mondiale il cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca di Corneliano prestò soccorso alla popolazione e mise in salvo alcuni condannati a morte.

Gli anni del Concilio Vaticano II sono segnati dalla presenza a Bologna del cardinal Giacomo Lercaro, uno dei protagonisti dello stesso Concilio, che nella sua sede diede impulso alla riforma liturgica e sostenne il ruolo dei cattolici in politica.

Nel 1989 l'arcivescovo cardinale Giacomo Biffi, il cui episcopato si distinse per la ricchezza teologica e dottrinale, fece nascere l'iniziativa oratoriale Estate Ragazzi, diffusasi poi in tutta l'Emilia-Romagna, nonché in parte di Lombardia e Sicilia.

Sei arcivescovi o vescovi della Chiesa bolognese furono eletti Sommi Pontefici (Innocenzo VII, Niccolò V, Giulio II, Gregorio XV, Benedetto XIV, Benedetto XV), mentre altri cinque Pontefici (oltre Gregorio XV e Benedetto XIV) sono nati da famiglie bolognesi (Onorio II, Lucio II, Gregorio XIII, Innocenzo IX e san Pio V).

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Prelati dell'arcidiocesi[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, metropolita della provincia ecclesiastica bolognese, cardinale presbitero di San Giovanni Battista dei Fiorentini. Nominato il 16 dicembre 2003 a reggere l'arcidiocesi di Bologna, vi si è insediato il 15 febbraio 2004. È membro del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia, della Pontificia Accademia per la Vita, del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; copre l'incarico di presidente della Conferenza Episcopale Regionale e moderatore del Tribunale Flaminio per le cause matrimoniali.

Santorale diocesano[modifica | modifica sorgente]

I patroni principali sono San Petronio e la Madonna di San Luca.

  • San Petronio, vescovo (4 ottobre) (solennità)
  • San Domenico, sacerdote (4 agosto) (festa)
  • San Zama, protovescovo (28 settembre) (festa)
  • Santa Caterina de' Vigri, vergine (9 marzo) (memoria)
  • Santa Clelia Barbieri, vergine (13 luglio) (memoria)
  • Sant'Elia Facchini, martire (9 luglio) (memoria)
  • Sant'Eusebio[5], Vescovo (26 settembre)
  • San Faustiniano[5], vescovo (26 febbraio) (memoria)
  • San Felice, vescovo (3 ottobre) (memoria)
  • San Giocondo[5], vescovo (14 novembre) (memoria)
  • San Guarino, vescovo (7 febbraio) (memoria)
  • San Paterniano[5], vescovo (12 luglio) (memoria)
  • San Procolo, martire (1º giugno) (memoria)
  • San Teodoro[5], vescovo (11 maggio) (memoria)
  • San Tertulliano[5], vescovo (18 aprile) (memoria)
  • Santi Vitale e Agricola, protomartiri (4 novembre) (memoria)

Istituti religiosi presenti in arcidiocesi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 995.638 persone contava 949.567 battezzati, corrispondenti al 95,4% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1917  ? 565.489  ? 956 837 119  ?  ?  ?  ? 389
1949 685.000 691.479 99,1 760 565 195 901 215 1.263 428
1958 782.232 785.291 99,6 848 508 340 922 500 1.970 443
1969 929.436 929.486 100,0 913 549 364 1.018 456 2.229 380
1980 977.000 1.002.000 97,5 870 495 375 1.122 526 1.980 447
1990 927.874 936.699 99,1 787 454 333 1.179 22 443 1.453 413
1999 913.766 925.146 98,8 747 460 287 1.223 66 433 1.190 417
2000 914.926 929.534 98,4 741 448 293 1.234 69 409 1.138 417
2001 913.458 929.104 98,3 743 444 299 1.229 70 419 1.106 417
2002 919.135 937.808 98,0 743 444 299 1.237 76 398 1.023 416
2003 926.771 946.432 97,9 747 435 312 1.240 81 367 1.038 416
2004 925.155 948.805 97,5 719 427 292 1.286 86 374 1.035 416
2006 936.093 964.733 97,0 686 431 255 1.364 99 338 991 414
2012 949.567 995.638 95,4 608 389 219 1.561 123 275 868 412

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Assente nella cronotassi di Prodi e Paolini.
  2. ^ Nominato erroneamente anche come Giovanni.
  3. ^ Confermato da papa Martino V il 13 aprile 1418.
  4. ^ Mantiene in amministrazione la sede bolognese fino alle dimissioni date il 14 gennaio 1754.
  5. ^ a b c d e f Viene festeggiato insieme al protovescovo San Zama, il 28 settembre.
  6. ^ Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica maschili. URL consultato il 17 ottobre 2013.
  7. ^ Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica femminili. URL consultato il 17 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]