Zola Predosa

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Zola Predosa
comune
Zola Predosa – Stemma Zola Predosa – Bandiera
Zola Predosa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Stefano Fiorini (PD) dal 22/06/2009 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 44°29′18″N 11°13′05″E / 44.488333°N 11.218056°E44.488333; 11.218056 (Zola Predosa)Coordinate: 44°29′18″N 11°13′05″E / 44.488333°N 11.218056°E44.488333; 11.218056 (Zola Predosa)
Altitudine 74 m s.l.m.
Superficie 37 km²
Abitanti 18 392[1] (31-12-2012)
Densità 497,08 ab./km²
Frazioni Gessi, Gesso, Lavino, Madonna dei Prati di Tomba, Ponte Ronca, Riale, Rivabella, Tombe
Comuni confinanti Anzola dell'Emilia, Bologna, Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia
Altre informazioni
Cod. postale 40069
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037060
Cod. catastale M185
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti zolesi
Patrono san Nicolò
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zola Predosa
Posizione del comune di Zola Predosa nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Zola Predosa nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Zola Predosa (Zôla Predåusa in dialetto bolognese[2][3]) è un comune italiano di 18.392 abitanti in provincia di Bologna in Emilia-Romagna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Zola Predosa, sono frammenti di strumenti lapidei e di vasi con manico ad anello risalenti all'età del Bronzo. Alcuni reperti dell'epoca Villanoviana ed Etrusca, sono conservati al Museo Civico Archeologico di Bologna (soprattutto corredi funebri e vasi).

Del periodo romano sono alcune spade e lance in ferro ritrovate durante scavi nella cava Andina, come pure effigi in bronzo che raffigurano Cerere e Mercurio, e monete di età augustea.

Notizie risalenti al Medioevo citano le comunità di Gesso, Zola e Predosa prima tra i possedimenti di Matilde di Canossa, poi del Comune di Bologna. Nel 1144 Zola giura fedeltà a Bologna, e nel 1164 anche Gesso viene sottomesso.

Il XII secolo vede una fiorente attività di produzione vitivinicola, oggi ripresa e valorizzata. Nella metà del Duecento infatti ha origine la "Strada dei brentani", realizzata per agevolare il trasporto di vino dalle valli del Lavino e del Samoggia verso Bologna. Oggi tale strada (solo simbolicamente corrente sul tracciato originario) è denominata "Strada dei vini e dei sapori".

Nel XVI secolo il territorio di Bologna, e quindi anche Zola Predosa, entra a far parte dello Stato Pontificio e vi resta per circa 3 secoli. La stabilità politica del periodo favorisce lo sviluppo di attività manifatturiere, una delle più importanti fu la produzione di laterizi e gesso, che comportò la realizzazione di varie fornaci oggi scomparse.

Nel 1805, nel Piano di aggregazione dei piccoli comuni e di distrettuazione del Dipartimento del Reno, elaborato dalle classi dirigenti del napoleonico Regno d'Italia, il Comune di Zola Predosa fu inserito nel Cantone di Bazzano all'interno del Distretto di Bologna.

Nel 1810, Zola fu compresa nel Cantone e nel Distretto di Bologna ed unì a sé, in qualità di aggregato, la località di Gesso. Con la restaurazione del primato pontificio su Bologna, il Comune di Zola, con la località di Gesso, fece capo alla Podesteria di Anzola dell'Emilia nel Governo di Bologna.

Zola Predosa è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Croce di guerra al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al Valor Militare
«Zola Predosa, fedele alle sue tradizioni di libertà, costituì subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 i primi gruppi partigiani del circondario, concorrendo alla nascita della valorosa 63ª Brigata Garibaldi "BOLERO". Con tali unità, unitamente alle squadre SAP formatesi nell'ambito del comune, condusse una lotta armata che, con ardimentose azioni in campo aperto e ripetuti atti di sabotaggio, non dette tregua all'occupatore nazi-fascista, impegnandone costantemente una parte considerevole delle sue forze stanziali. I numerosi concittadini caduti e feriti in combattimento, i civili trucidati per rappresaglia, le tante distruzioni provocate dalla rabbia vendicativa del nemico, testimoniano l'apporto di sangue e di sacrificio di Zola Predosa alla causa della liberazione»
— Zola Predosa, 8 settembre 1943 - aprile 1945

Dal 16 giugno 2014 entra a far parte dell' Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia.[4]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Albergati[modifica | modifica sorgente]

Maestosa residenza di campagna della famiglia Albergati, questo palazzo d'età barocca costruito nella campagna bolognese nei pressi di Zola Predosa è una delle più importanti ed originali opere architettoniche di tutto il Seicento europeo.

Il palazzo fu costruito a partire dalla seconda metà del XVII secolo su commissione del marchese Girolamo Albergati Capacelli e con contributi progettuali di Gian Giacomo Monti. Fin dai primi anni le sue grandi sale furono utilizzate da Francesco Albergati Capacelli, commediografo e attore, come teatro per musica e prosa. In breve tempo il Palazzo si trasformò in un centro vivissimo di vita mondana e culturale ospitando papi, re, principi, musicisti, letterati, scienziati e famosi avventurieri, e ha ospitato nel corso dei secoli illustri personaggi della politica e della cultura europea, dal Goldoni a Voltaire, da Juan Carlos di Spagna a Luciano Pavarotti.

L'edificio colpisce e sorprende per le sue eccezionali dimensioni e per l'insolito contrasto tra l'austerità dell'esterno e l'imprevedibile spazialità barocca dell'interno, impreziosita ed esaltata da un prestigioso ciclo di affreschi particolarmente rappresentativi della scuola emiliana dei secoli XVII e XVIII. I soffitti a volta, affrescati con temi mitologici, raffigurano opere di Alboresi, Colonna, Burrini, Pesci, Valliani, Bigari e Orlandi.

Il Palazzo ha mantenuto intatto l'assetto iniziale e costituisce uno dei massimi esempi di architettura barocca in Italia. In questa splendida cornice risaltano gli arredi originali, i mobili, i quadri che raccontano i gusti, la cultura, lo sfarzo e la vita segreta di chi lo ha abitato. Attualmente i suoi spazi vengono utilizzati per mostre e convegni.

Cà La Ghironda[modifica | modifica sorgente]

Museo nei pressi di Ponte Ronca, collezione d'arte moderna e contemporanea di pittura e scultura che si estende in una vasta area precedentemente agricola. Gli itinerari artistici sono all' aperto o all'interno di un moderno edificio.

Palazzo Bentivoglio Pepoli[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Bentivoglio Pepoli Voluto all'inizio del Cinquecento da Alessandro Bentivoglio, passò in seguito ai Marescotti e quindi ai Pepoli. Pochi anni fa, dopo un lungo abbandono, la villa è stata restaurata completamente nella sua complessità di architettura rinascimentale, leggibile nel doppio loggiato della facciata nord, e di architettura neoclassica secondo l'assetto conferitole da Angelo Venturoli fra il XVIII e il XIX secolo del lato rivolto a sud. Il timpano è decorato con due angeli che sostengono lo scudo di famiglia sormontato dall'aquila. All'interno conserva preziosi soffitti lignei dipinti, decorazioni e fregi. All'esterno il giardino conserva le vasche per i giochi d’acque che lo caratterizzavano in antichità. Spazio condiviso con la scuderia che si erge su due piani, divisa in tre grandi navate con volte a crociera.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.343, ovvero il 7,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[6]:

  1. Romania Romania, 279
  2. Marocco Marocco, 176
  3. Albania Albania, 132
  4. Moldavia Moldavia, 79
  5. Filippine Filippine, 71
  6. Ucraina Ucraina, 59
  7. Cina Cina, 58
  8. Tunisia Tunisia, 57
  9. Polonia Polonia, 51
  10. Nigeria Nigeria, 38

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto bolognese.

Oltre alla lingua italiana, a Zola Predosa è utilizzato, soprattutto dalla popolazione più anziana, il dialetto bolognese.

Religione[modifica | modifica sorgente]

A Zola Predosa la religione principale è quella cristiano-cattolica; esistono tuttavia anche religioni minori quali: l'islam, i cristiani evangelici, i testimoni di Geova.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Feste e Sagre[modifica | modifica sorgente]

A seconda del periodo dell’anno, la città offre appuntamenti ed occasioni di incontro. Molti quelli che si ripetono regolarmente ogni anno, che coinvolgono cittadini, realtà economiche e civiche, culturali e sociali. Si tratta di momenti a forte valenza ora culturale, ora folcloristica: fiere, feste, mercati, appuntamenti. Tra i principali, meritano un cenno i mercati settimanali sul territorio, e precisamente:

- il mercato settimanale di Piazza Di Vittorio (presente i Lunedì dalle 7 alle 14) - il mercato settimanale di Ponte Ronca (tutti i venerdì dalle 7,30 in V.le Bortolotti - via Giotto, zona stazione Suburbana) - il Mercato Agricolo di Riale (tutti i martedì nel parcheggio del Centro socio culturale Giovanni Falcone. Orario estivo dalle 16,30 alle 20,30 e orario invernale dalle 15,00 alle 19,00).

Oltre a questi ricordiamo:

Fiere e mercatini Momenti di ritrovo, in cui la città si incontra e si mette in vetrina: oltre alle feste delle varie frazioni, durante le quali le vie si riempiono di bancarelle, espositori, punti di ristoro e degustazione, vi sono anche mercati e feste legate a determinati periodi dell’anno, come il Natale. Fiera di Maggio Festa della frazione di Madonna dei Prati, si svolge di regola nella Prima Domenica di Maggio Festa della Ronca Festa della frazione di Ponte Ronca, si svolge di norma nella Seconda Domenica di Giugno e Sabato Precedente La Fira d’Zola Festa di Zola Capoluogo, si svolge lungo le vie del centro. Il Periodo è la seconda settimana di luglio Riale in Festa Festa della frazione di Riale e si svolge nell’ ultima settimana di agosto Festa dello Sport Si tiene in Zola Capoluogo, Via dell’Abbazia , nella seconda metà del mese di Settembre Mercatino di Natale Si tiene in Zola Capoluogo durante il Secondo e Terzo Fine Settimana di Dicembre

Appuntamenti Fra i tanti momenti, istituzionali, culturali, folcloristici, Zola ne offre alcuni che sono ormai arrivati a costituire punto fermo nell'offerta territoriale, come ad esempio Zola Jazz and wine: si tratta di una serie coordinata di appuntamenti che abbinano arte a enogastronomia. Nel periodo che va da fine maggio a luglio, le cantine e altri luoghi eccellenti diventano sede in cui poter ascoltare musica jazz sorseggiando ottimo vino e assaporando i prodotti della nostra terra.

Persone legate a Zola Predosa[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Zola Predosa è attraversata dalla strada provinciale 569 via Bazzanese, già Strada statale 569 di Vignola, che dal 1883 al 1938 ospitava il binario della tranvia Bologna-Casalecchio-Vignola; la località era servita dalle fermate Riale, Lavino, San Pancrazio, e Ponte Ronca.

Nel 1938 la tranvia fu sostituita dalla attuale ferrovia elettrica, la cui stazione di Zola Centro e le fermate Zola Predosa, Zola Chiesa e Ponte Ronca sono inserite inserite nell'ambito del servizio ferroviario metropolitano di Bologna e servite dalle relazioni TPER con il capoluogo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Sergio Aleotti PCI Sindaco
1995 2004 Giacomo Venturi PDS-DS Sindaco
2004 2009 Giancarlo Borsari DS-PD Sindaco
2009 2009 Maria Teresa Pirrone Comm. Pref.
2009 in carica Stefano Fiorini PD Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 719.
  4. ^ http://www.cmsamoggia.provincia.bologna.it/index.php?option=com_content&view=article&id=249&Itemid=314
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 25 ottobre 2012.
  7. ^ Onorificenze sul sito della Presidenza della Repubblica

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]