Arcidiocesi di Agrigento
| Arcidiocesi di Agrigento Archidioecesis Agrigentina Chiesa latina |
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|---|---|---|---|
| Regione ecclesiastica | Sicilia | ||
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| Diocesi suffraganee | |||
| Caltanissetta, Piazza Armerina | |||
| Arcivescovo metropolita | Francesco Montenegro | ||
| Vicario | Melchiorre Vutera | ||
| Arcivescovi emeriti | Carmelo Ferraro | ||
| Sacerdoti | 286 di cui 237 secolari e 49 regolari 1.569 battezzati per sacerdote |
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| Religiosi | 59 uomini, 443 donne | ||
| Diaconi | 34 permanenti | ||
| Abitanti | 461.000 | ||
| Battezzati | 449.000 (97,4% del totale) | ||
| Superficie | 3.041 km² in Italia | ||
| Parrocchie | 194 | ||
| Erezione | I secolo | ||
| Cattedrale | San Gerlando | ||
| Santi patroni | patrono principale: Gerlando di Agrigento patrono secondario: Alfonso Maria de' Liguori |
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| Indirizzo | Via Duomo 96, 92100 Agrigento, Italia | ||
| Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * * | |||
| Chiesa cattolica in Italia | |||
L'arcidiocesi di Agrigento (in latino: Archidioecesis Agrigentina) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. Nel 2006 contava 449.000 battezzati su 461.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Francesco Montenegro.
Indice |
Territorio[modifica]
Il territorio dell'arcidiocesi è uno dei più vasti della Sicilia. Si estende su una superficie di km² 3.041,89 ed è suddiviso in 194 parrocchie.
I suoi confini corrispondono a quelli della provincia di Agrigento e ne abbraccia tutti i 43 comuni.
Situata nella parte sud-occidentale della Sicilia, è delimitata a sud dal mare, a est confina con la diocesi di Piazza Armerina, a nord-est con la diocesi di Caltanissetta, a nord con le arcidiocesi di Palermo e di Monreale e a nord-ovest con la diocesi di Mazara del Vallo. I seguenti comuni fanno parte del suo territorio: Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sant'Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula.
La provincia ecclesiastica comprende due diocesi suffraganee: Caltanissetta e Piazza Armerina.
Storia[modifica]
Sull'origine della Chiesa agrigentina non ci sono notizie precise; ma i monumenti antichi, come le catacombe di Agrigento e Naro, le tombe sicuramente cristiane di parecchie zone del territorio e, soprattutto, una piccola basilica paleocristiana e altri reperti archeologici provenienti da varie zone della provincia forniscono elementi per dare come certa la presenza di una solida comunità cristiana nell'Agrigentino, tra il II e il III secolo.
Secondo la tradizione il primo vescovo fu san Libertino tra il III e il IV secolo. La basilica paleocristiana per alcuni studiosi era una memoria martyrum nella quale furono sepolti san Libertino e san Pellegrino in due loculi posti nel pavimento. Il primo vescovo storicamente certo è Eusanio nella seconda metà del VI secolo. Questo vescovo fu incarcerato da papa Pelagio II come scialacquatore e morì in carcere a Roma.
Prima dell'invasione degli arabi non ci sono molte notizie sulla diocesi a parte le notizie su san Pellegrino. Tra i vescovi agrigentini storicamente sicuri ci sono: san Gregorio II, di cui parla nelle sue lettere papa Gregorio Magno (tra il 591 ed il 603) e autore di un commento in greco sull'Ecclesiaste; Massimo e Felice, che parteciparono a due sinodi a Roma, rispettivamente nel 649 e nel 651; Gregorio e Giovanni, che parteciparono ai concili ecumenici rispettivamente del 680/681 (terzo concilio di Costantinopoli) e del 787 (secondo concilio di Nicea).
Secondo il Lanzoni, i vescovi Gregorio I, Potamio e Teodoro (o Teodosio), storicamente sicuri ma che la tradizione colloca prima di Gregorio II, in realtà appartengono ad un'epoca successiva, tra il VII e l'VIII secolo. Secondo lo stesso autore, Eusanio sarebbe stato il diretto predecessore di Gregorio II, vissuto tra il 578 ed il 580 o 590. Il Gregorio I corrisponderebbe al vescovo Gregorio presente a Costantinopoli nel 680.
Dopo la dominazione araba, il primo vescovo fu san Gerlando (circa 1030-1100), a quel tempo la diocesi si estendeva sino alle porte di Palermo includendo anche Termini Imerese, ed era chiamata diocesi bimare, in quanto a sud si affacciava sul Canale di Sicilia e sul Tirreno a nord. La diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Palermo. L'antica diocesi di Tricala o Triocala non fu più restaurata ed in epoca Normanna il suo territorio fu incorporato in quello di Agrigento.
Fu avventuroso il lungo episcopato di Urso a cavallo tra il XII e il XIII secolo: per tre volte fu privato dei beni della Chiesa ed esiliato, fu poi rapito dai saraceni, che lo tennero prigioniero per quattordici mesi, finché non fu pagato un cospicuo riscatto.
Il suo successore Raynaldo d'Acquaviva incoronò re Manfredi e fu perciò scomunicato da papa Alessandro IV.
Il vescovo Juan Orozco Covarrubias nel XVII secolo impiantò in città la prima tipografia; protesse letterati e artisti e promosse l'istituzione del seminario diocesano, inaugurato il 21 febbraio 1607 dal successore Vincenzo Bonincontro, che lo favorì.
Importante anche l'episcopato di Francesco Gisulfo, che arricchì la cattedrale di oggetti preziosi e di due organi e comprò per la città di Agrigento l'esenzione perpetua della gabella della farina.
Verso la metà del XVIII secolo Andrea Lucchesi Palli eresse il palazzo vescovile e una biblioteca pubblica.
Nel 1844 durante il pontificato di papa Gregorio XVI ci fu un nuovo ordinamento dei confini della diocesi, 13 comuni furono ceduti a vantaggio dell'erezione della diocesi di Caltanissetta, 5 comuni all'arcidiocesi di Monreale e uno all'arcidiocesi di Palermo. Contestualmente entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Monreale.
Il 2 dicembre 2000 in forza della bolla Ad maiori consulendum di papa Giovanni Paolo II la sede agrigentina è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con suffraganee le diocesi di Caltanissetta e Piazza Armerina.
Cronotassi dei vescovi[modifica]
- San Libertino ? † (I-II secolo)
- San Gregorio I ? †
- Macario ? †
- San Potamio † (nel 570)
- Eusanio † (570 - 580 deposto)
- Teodoro o Teodosio † (? - prima del 590 deceduto)
- San Gregorio II † (prima del 591 - dopo il 603)
- Esilirato ? †
- Liberio ? † (menzionato nel 616)
- Massimo † (menzionato nel 649)
- Felice † (menzionato nel 651)
- Gregorio (o Giorgio) † (menzionato nel 678/681)
- Giovanni † (menzionato nel 787)
- Sant'Ermogene † (circa 800)
- Dominazione araba
- San Gerlando † (1088 - 1100)
- Drogone † (1100 - 1104)
- Alberto † (1104 - 1105)
- Guarino, O.S.B. † (1105 - 1128 ?)
- Gualtiero I † (1128 - 17 aprile circa 1141 deceduto)
- Rogerio † (1142 - ?)
- Gentile † (1154 - 1171 deceduto)
- Bartolomeo † (1171 - 1191 nominato arcivescovo di Palermo)
- Urso † (1191 - 1239 deceduto)
- Rainaldo D'Acquaviva † (1240 - circa 1264 deceduto)
- Goffredo, O.F.M. † (1265 - 28 gennaio 1271 deceduto)
- Guglielmo de Morina † (1271 - 1272)
- Guido † (2 giugno 1273 - agosto 1274 deceduto)
- Gualtiero II ? † (1278 - ?) (substitus episcopi)
- Goberto † (1275 - 23 agosto 1286 nominato vescovo di Capaccio)
- Bertoldo di Labro † (10 gennaio 1304 - circa 27 marzo 1326 deceduto)
- Matteo Orsini, O.P. † (20 ottobre 1326 - 15 giugno 1327 nominato vescovo di Manfredonia)
- Filippo Hambaldi, O.P. † (6 giugno 1328 - circa 1348 deceduto)
- Ottaviano di Labro † (12 maggio 1350 - 8 novembre 1362 nominato arcivescovo di Palermo)
- Matteo de Fugardo † (16 marzo 1362 - 1390 o 1392 deceduto)
- Gilforte Riccobono † (6 marzo 1392 - 23 ottobre 1395 nominato arcivescovo di Palermo)
- Nicolò, O.S.B. † (1395 - 23 agosto 1398 nominato vescovo di Orvieto)
- Nicolò de Burellis † (3 giugno 1398 - 1400 deceduto)
- Giovanni Cardella † (19 ottobre 1400 - 1401 nominato vescovo di Castro ?)
- Giovanni de Pinu, O.F.M. † (1º ottobre 1401 - 1412 ?)
- Filippo de Ferrario, O.Carm. † (4 luglio 1414 - 1421)
- Lorenzo di Mesassal, O.Cist. † (16 marzo 1422 - 1441 deceduto)
- Bernardo Bosco † (1442) (vescovo eletto)
- Beato Matteo de Gallo e Gimarra o Gimena, O.F.M. † (17 settembre 1442 - 1445 dimesso)
- Antonio Ponticorona, O.P. † (23 luglio 1445 - circa 1451 deceduto)
- Domenico Xarth, O.Cist. † (10 gennaio 1452 - 1471 deceduto)
- Giovanni de Cardellis, O.S.B. † (11 dicembre 1472 - febbraio 1479 deceduto)
- Juan de Castro † (19 febbraio 1479 - 2 ottobre 1506 deceduto)
- Giuliano Cybo † (5 ottobre 1506 - circa 1537 deceduto)
- Pietro Tagliavia d'Aragona † (28 maggio 1537 - 10 ottobre 1544 nominato arcivescovo di Palermo)
- Rodolfo Pio di Carpi † (10 ottobre 1544 - 2 maggio 1564 deceduto) (amministratore apostolico)
- Luigi Suppa, O.P. † (13 aprile 1565 - 29 settembre 1569 deceduto)
- Giovanni Battista de Hogeda (Juan Bautista Ojeda) † (27 agosto 1571 - 1574 deceduto)
- Cesare Marullo † (14 luglio 1574 - 11 settembre 1577 nominato arcivescovo di Palermo)
- Giovanni de Roxas (Juan Rojas) † (9 ottobre 1577 - 21 maggio 1578 deceduto)
- Antonio Lombardo † (30 marzo 1579 - 23 gennaio 1585 nominato arcivescovo di Messina)
- Diego Haëdo † (23 gennaio 1585 - 14 agosto 1589 nominato arcivescovo di Palermo)
- Francesco del Pozzo † (23 gennaio 1591 - 7 marzo 1593 deceduto)
- Juan Orozco Covarrubias y Leiva † (2 dicembre 1594 - 16 gennaio 1606 nominato vescovo di Guadix)
- Vincenzo Bonincontro, O.P. † (25 giugno 1607 - 27 maggio 1622 deceduto)
- Ottavio Ridolfi † (20 marzo 1623 - 16 luglio 1624 deceduto)
- Francesco Traina † (2 marzo 1627 - 4 ottobre 1651 deceduto)
- Ferdinando Sanchez de Cuellar, O.S.A. † (26 maggio 1653 - 4 gennaio 1657 deceduto)
- Francesco Gisulfo e Osorio † (30 settembre 1658 - 17 dicembre 1664 deceduto)
- Ignazio d'Amico † (15 dicembre 1666 - 15 dicembre 1668 deceduto)
- Johann Eberhard Nidhard, S.J. † (1671 - 16 novembre 1671 nominato arcivescovo titolare di Edessa di Osroene) (vescovo eletto)
- Francesco Giuseppe Crespos de Escobar † (2 maggio 1672 - 17 maggio 1674 deceduto)
- Francesco Maria Rini, O.F.M. † (19 ottobre 1676 - 4 agosto 1696 deceduto)
- Francesco Ramírez, O.P. † (26 agosto 1697 - 27 agosto 1715 deceduto)
- Sede vacante (1715-1723)
- Anselmo de la Peña, O.S.B. † (27 settembre 1723 - 4 agosto 1729 deceduto)
- Lorenzo Gioeni d'Aragona † (11 dicembre 1730 - ottobre 1754 deceduto)
- Andrea Lucchesi Palli † (21 luglio 1755 - 4 ottobre 1768 deceduto)
- Antonio Lanza, C.R. † (20 novembre 1769 - 24 maggio 1775 deceduto)
- Antonio Branciforte Colonna † (15 aprile 1776 - 31 luglio 1786 deceduto)
- Antonio Cavaleri † (15 settembre 1788 - 11 dicembre 1792 deceduto)
- Saverio Granata, C.R. † (1º giugno 1795 - 29 aprile 1817 deceduto)
- Baldassare Leone † (2 ottobre 1818 - 22 luglio 1820 deceduto)
- Pietro Maria d'Agostino † (17 novembre 1823 - 18 luglio 1835 deceduto)
- Ignazio Montemagno, O.F.M.Conv. † (2 ottobre 1837 - 21 agosto 1839 deceduto)
- Sede vacante (1839-1844)
- Domenico Maria Lo Jacono, C.R. † (17 giugno 1844 - 24 marzo 1860 deceduto)
- Sede vacante (1860-1872)
- Domenico Turano † (23 febbraio 1872 - 2 febbraio 1885 deceduto)
- Gaetano Blandini † (2 febbraio 1885 succeduto - 19 maggio 1898 deceduto)
- Bartolomeo Lagumina † (28 novembre 1898 - 5 maggio 1931 deceduto)
- Giovanni Battista Peruzzo, C.P. † (15 gennaio 1932 - 20 luglio 1963 deceduto)
- Giuseppe Petralia † (14 ottobre 1963 - 2 maggio 1980 dimesso)
- Luigi Bommarito (2 maggio 1980 - 1º giugno 1988 nominato arcivescovo di Catania)
- Carmelo Ferraro (3 novembre 1988 - 23 febbraio 2008 ritirato)
- Francesco Montenegro, dal 23 febbraio 2008
Statistiche[modifica]
L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 461.000 persone contava 449.000 battezzati, corrispondenti al 97,4% del totale.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote | uomini | donne | |||
| 1948 | 485 | 350 | 135 | 0 | |||||||
| 1955 | 467.520 | 469.864 | 99,5 | 403 | 320 | 83 | 1.160 | 115 | 730 | 154 | |
| 1970 | 480.481 | 483.484 | 99,4 | 380 | 314 | 66 | 1.264 | 103 | 628 | 197 | |
| 1980 | 482.000 | 487.700 | 98,8 | 321 | 259 | 62 | 1.501 | 1 | 80 | 945 | 199 |
| 1990 | 480.000 | 492.093 | 97,5 | 303 | 253 | 50 | 1.584 | 11 | 50 | 585 | 194 |
| 1999 | 464.200 | 473.100 | 98,1 | 284 | 234 | 50 | 1.634 | 23 | 60 | 516 | 194 |
| 2000 | 464.200 | 473.100 | 98,1 | 280 | 235 | 45 | 1.657 | 24 | 49 | 575 | 194 |
| 2001 | 463.900 | 473.100 | 98,1 | 280 | 234 | 46 | 1.656 | 25 | 56 | 470 | 194 |
| 2002 | 463.400 | 473.000 | 98,0 | 290 | 239 | 51 | 1.597 | 25 | 63 | 432 | 194 |
| 2003 | 463.700 | 473.200 | 98,0 | 294 | 240 | 54 | 1.577 | 31 | 66 | 433 | 194 |
| 2004 | 463.200 | 473.200 | 97,9 | 292 | 237 | 55 | 1.586 | 34 | 79 | 437 | 194 |
| 2006 | 449.000 | 461.000 | 97,4 | 286 | 237 | 49 | 1.569 | 34 | 59 | 443 | 194 |
Fonti[modifica]
- Annuario pontificio del 2007 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Sito ufficiale dell'arcidiocesi
- Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. II, Faenza 1927, pp. 639-641
- Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, Venezia 1870, vol. XXI, pp. 595-606
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 943-944
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, pp. 78-79; vol. 2, p. 83; vol. 3, pp. 98-99; vol. 4, p. 73; vol. 5, p. 73; vol. 6, p. 71
- (LA) Bolla Ad maiori consulendum
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale della Chiesa Madre di Licata, nell'Arcidiocesi di Agrigento
- Sito ufficiale del Santuario di Sant'Angelo in Licata, nell'Arcidiocesi di Agrigento
- Sito ufficiale della Chiesa Madre di Porto Empedocle, Parrocchia Maria SS. del Buon Consiglio, nell'Arcidiocesi di Agrigento